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Finalmente 18 anni, quel giorno lo passai festeggiando prima coi genitori che poi sarebbero partiti per andare a trovare un vecchio parente e poi la sera con gli amici, però ero particolarmente gasato, e dopo avere gozzovigliato con gli amici ho preso l'auto di mio padre (avevo il foglio rosa), mi sono indirizzato verso Milano, arrivato al ponte della sorgente (il ponte che passa sopra i binari della stazione Garibaldi) e voltato poi verso via D:Sturzo sono stato investito da un aquazzone violento, rallentai la velocità e proseguivo quasi a passo d'uomo quando all'altezza dell'incrocio con Corso Como intravvedo una figura che chiede un passaggio, mi fermo e lo faccio salire, appena entrato questa persona mi ringrazia, vedo che è bagnato come un pulcino e allora accendo il riscaldamento e lo indirizzo verso la persona.
Appena riparto la persona si presenta "Ciao, io sono Paul, ma in queste vesri sono Paolina , tu come ti chiami?", "Io sono Ivano", Paul è un travestito che lavorava in zona, nel solo attraversare la strada si era completamente bagnato, frà l'altro Paul ha un bel viso, leggrmente effeminato e indossa un completo rosso fuoco che gli dona moltissimo visto che Paul è biondissimo coi capelli molto lunghi.
Sul tragitto lui mi racconta che è Italo-francese, era venuto in Italia per un lavoro che era sparito ed era ormai 4 anni che faceva il mestiere, io in cambio gli ho detto che ancora stavo studiando e quella sra ero in giro perchè era il mio compleanno.
Arrivammo a casa sua, appena dentro vengo acclto da una luce diffusa ma tenue tendente al rosso, la casa è un due locali, con salottino, cucina a vista, camera da letto ed un bagno, lui appena entrato mi fà sedere sul divano poi và a farsi la doccia, io mi guardo in giro e vedo che tutto l'appartamento ha le tonalità fra il rosso ed il rosa, anche i cuscini ed il copridivano hanno lo stesso tono di colore, ma non è pacchiano, anzi dà un senso di tenerezza, ad un certo punto sento che Paul mi chiama"Ivano, scusa mi passi l'accappatoio?", "Si vengo subito", aprii il mobile e vidi che c'erano 3 accappatoi, uno rosso fiammante, uno rosa tenue ed uno di un rosa molto forte e presi propro questo e glielo porsi, lui quando vide ciò che gli diedi ebbe un senso di rallegramento e mi disse "Ivano, hai scelto proprio il mio preferito, grazie", poi uscii dal bagn, mi diede la mano e ci sedemmo sul divano, io però vedendo il suo accappatoio aperto davanti potei vedere il suo corpo esttremamente sexy e provocante, aveva anche un ccenno di seno su un corpo semi femminile, ricordo che rimasi per un pò incantato nella visione del suo corpo e lui sorridendomi mi disse "Ivano vedo che ti piaccio e ne somo felice", "Paul ha un corpo bellissimo, estremamente eccitante", "Grazie Ivano, piuttosto quanti anni hai compiuto?", "Oggi ho raggiunto la maggiore età, 18 anni", "Ma è un compleanno bellissimo, importante ci vuole qualcosa di speciale", Paul si alzò e andò a prendere una bottiglia di Grand Marnier, prese due bicchierini e li depositò sul tavolino che era davanti al divano, versò il liquore a tutti e due i bicchieri e poi mi diede il mio e assaggiai il liquore, tossii molto, ma mi piacque tanto che lo bevvi tutto prima di Paul, poi lui mi venne vicino, i nostri visi erano molto vicini, lui mi diede un leggerissio bacio sulla bocca e poi mi disse "Ivano, tu mi piaci molto, sei dolce, comprensivo e sei bellissimo, lasciati baciare", ricominciò a baciarmi e baciarmi, mi aveva abbracciato stretto e la sua lingua era entrata nella mia bocca ricambiando il piacere, io mi sentivo illanguidire, mi lasciavo fare e mi piaceva molto ciò che Paul mi faceva, Paul poi mi fece sdaiare supino e mi venne sopra, sentivo che si era eccitato, sentivo il suo uccello durissimo, lentamente mi aveva sbottonato i pantaloni e li aveva fatti scendere, io avevo slacciato le scarpe e così lui potè togliermi i pantaloni, poi mi tolse le mutande si era poi messe le mie gambe sulle sue spalle, il suo ucello era vicinissimo al mio culetto, poi lo sentii entrare in me piano piano, entrava e si fermava, entrava e si fermava ma lentamente lo sentivo sempre più dentro di me, mi piaceva, sentivo una sensazione piacevole di pienezza, lui sempre baciandomi mi chiese se oteva iniziare a scoparmi"Si Paul, comincia, mi piace Paul", "Ivano, mio Ivano ora ti scopo, ti faccio mio, Ivano eccomi", Paul iniziò a scoparmi lentamente, molto lentamente sentivo il suo grosso e lungo uccello, avevo chiuso gli occhi per percepire meglio il piacere, tutti e due avevamo il fiato corto per l'eccitazione, lui ogni tanto scendeva verso il mio viso per baciarmi, stava prendendo intanto un ritmo molto forte, lui mi teneva stretto con le sue bellissime mani curate, sentivo il suo uccello gonfiarsi, gonfiarsi, lui mi disse "Ivano, stò sborando, dove vuoi la sborra?", "Paul per sentirmi ancora più tuo sborrami nel mio culo", "Ma guarda che dopo sarai veramente mia,tu apparterrai a me, sarò il tuo uomo", "Paul è quello che voglio", "Allora eccomi, eccoooomi, sii, vengo, siii, ti riempio amore mio", Paul mi riempì il culetti di 10 fiotti di sperma caldo, alla fine si accasciò su di me, ma prese della carta dalla sua borsetta e me la diede, io presi la carta e appena lui uscì da me, me la ficcai in culo in modo che lo sperma rimanga dentro.
Alla fine facemmo una docia insieme, poi lui mi chise "Ivano, ora cosa fai, mi piacerebe molto che tu dorma con me questa notte, mi faresti felice", "Paul i miei sono via e mi telefoneranno domattiva verso le 10, posso dormire con te", "Che bello, mi fai felice, però denudati tutto, questa notte sarai la mia Ivana, ora ti metto un perizoma ed il babydoll", Dopo aver indossato il babydoll Paul mi portò davanti o specchio e così potei vedere la mia figura completamente trasformata in una lolita.
Entrammo nel letto, io mi misi di lato col mio sedere rivolto a lui, lui mi vene molto vicino, poi mi abbracciò da dietro e si strinse ancora di più a me, sentii che lui era ancora eccitato dietro di me allora mi abbassai le mutandine e come se fosse telecomandato l'uccello di Paul entrò subito nel mio culo e poco dopo ci addormentammo. |