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Pubblicato : 23-12-2009 | Autore : ninfotimido
Categoria : Travestirsi | Totale Visualizzazioni : 7092 | Votazione :


  
ninfotimido
sono quasi un sessantenne dallo spirito allegro, compagnone e molto vizioso, estremamente timido

il signor Francesco è il nostro prof. di italiano, è un signore sui 35 anni, molto elegante e profumato, i suoi occhi ogni giorno scrutano i nostri compiti e i più bravi li invita a casa sua e poi li fà scrivere qualcosa di loro fantasia, tutti cercavano di essere invitati, ma lui invitava solo una o due persone al massimo e il giorno dopo era tutto un chiedere com'era andata e un giorno che mi ero messo in tuta, una tuta in cui i pantaloni erano un pò stretti e che quindi mi delineavano particolarmente il mio culetto, frà l'altro era un pò di tempo che mi sentivo particolare, avevo cominciato a metermi delle mutandine femminili e sotto delle calze autoreggenti che avevo comprato e tenevo nascosto ai miei genitori, alcune volte avevo spiato mia madre a truccarsi gli occhi, la studiavo per imparare come si facesse, e avevo iniziato a scrivere sulle mie fantasie erotiche, mentre difatti ne stavo scrivendo una in aula il prof se n'è accorto, mi è venuto vicino e mi ha preso il foglio su cui stavo scrivendo, se l'è portato sulla cattedra e l'ha letto silenziosamente, poi ha ricominciato a fare lezione e alla fine aspettavamo il nome che doveva andare da lui"oggi in casa mia verrà il signor................Ivano...", i compagni mi guardarono invidiosi, quell'anno non avevo iunstaurato nessun rapporto di amicizia, me ne stavo sempre da solo, intuendo che mi sentivo diverso da loro, ad ogni modo il prof mi si è avvicinato e mi ha detto"Signor Ivano, avrei ilo piacere se oggi verso le 15 lei venga da me, vorrei parlarle e suggerirle come aggiustare certe sue piccole imperfezioni del suo scrivere, può?"Certo professore".
A casa ho spiegato che ero stato scelto per andare quel giorno dal prof e alle 15 in punto ero a casa sua, il prof mi apre allegro e mi fà sedere al tavolo in sala, lui mi siede vicino e mi mette un braccio sul collo"Ivano, ho letto il suo racconto, devo dire che è scritto piuttosto bene, molto meglio di quando scrive su temi imposti, capisco allora che il racconto che ha scritto lo sente suo, che lei si sente così, da quando ha scoperto di essere gay?"Professore, non sò, è stata una cosa lenta, che è progredita sempre di più e ora non lo sò a che punto solo", "Senti, ma hai già iniziato a metterti qualcosa di femminile?", "Si, prof, anche ora indosso un perizoma femminile e delle calze autoreggenti e a volte nella borsa porto qualcosa per truccarmi", "Bè allora sei un gay che si sente donna, sei passivo!", "Non lo sò prof, non ho mai avuto rapporti omo", "Bè, hai 15 anni, è normale", "Si ma i miei compagni hanno ragazzine che le vanno dietro, mi accorgo dei baci, palpate e una volta ho visto una ragazza che faceva l'amore con un ragazzo", "Faceva l'amore!Si baciavano, si toccavano!", "No, come dicono i  miei compagni ...scopavano", "E tu vorresti fare come loro, vorresti avere un amico intimo, un ragazzo come te, vero?""sssi, mi piacerebbe", "Ma, il tuo ragazzo, o uomo, quanti hanni dovrebbe avere, 16, 25, 38, 45", "Il mio desiderio è trovare qualcuno più grande di me, uno esperto, che non mi critichi sempre come mio padre, diciamo dai 35 ai 50, mi piacerebbe diventare il suo ragazzino, il suo amante", il professore mi viene vicino, mi mette le mani sulle spalle, poi con le sue mani mi prende il viso e mi dà un leggero bacio sulla bocca e poi un'altro, io lo lascio fare, mi sento intimidito, imbarazzato, il prof si ferma e poi mi guarda fisso negli occhi,"Ivano, lei, tu sei una bella persona, bellissimo e sarei orgoglioso di essere io la persona che cerca, stia , stai tranquillo in classe sarai allievo ed io prof, ma se vieni a casa mia e se vorrai!",Francesco ora mi ha abbracciato stretto, prende la mia testa frà le mani e comincia a baciarmi, baciarmi, ora i suoi baci sono molto audaci, passionali, io sono ancora passivo, sono interdetto, meravigliato della sua dichiarazione, lui intanto continua coi baci, io non lo respingo, però mi rendo conto piano piano che lui, il mio prof mi piace, è proprio l'uomo che cerco, passionale, esperto, dell'etrà giusta e quindi piano piano comincio a corrispondere ai suoi baci, le nostre lingue si toccano, si sfiorano, cambiano di padrone, la mia entra nella sua bocca, poii la sua nella mia bocca, sento ora le sue mani su di me, mi palpano, le sento sul mio culo, mi sbottona i pantaloni e sotto vede il perizoma rosa e le calze autoreggenti, mi toglie il maglione, mi bacia le orecchie, sento la sua lingua rusosa lasciarmi il suo succo, mi scalda, mi scalda, sento le mie gambe cedere, cedere, "Ivano, mi piacerebbe vestirla da donna e metterle una parrucca, vuole?", "Si, prof, lo faccia, si", Francesco mi prende per mano e mi porta in camera, qui mi fà indossare un vestito completamente rosa, con una profonda scollatura posteriore e dei spacchi ai fianchi delle mie gambe, il vestito è perfetto per me, mi dà un pò di rossetto, un pò di fard, una collana e orecchini, una parrucca a riccioli grossi lunghissima, francesco apre un'anta dell'armadio e mi fà specchiare, davanti a me vedo una ragazzina molto sensuale, mi fà vedere delle carpe femminili ed io ne provo un paio rossi con tacco di 8cm., mi alzo e sento la sua mano sul mio culo"Prova a camminare, ti stò vicino io", io provo molto lentamente, poi mi fermo e mi concentro, sento la voce del prof insinuante, dolce, quasi ipnotica che mi stimola, mi dice che sono una fanciulla, dentro di me c'è una ragazzina molto provocante e un pò troia, mi insinua vicino alle mie orecchie che dentro di me c'è un dolce e tenera troietta, bisogna solo farla uscire fuori, mi dice di camminare flessuosamente, di dondolarmi pure sui tacchi"Dai troietta, cammina, cammina", io allora inizio a camminare, la mano è sempre sul mio culo, il dito medio però si è spinto all'imboccatura del mio culo, cammino, cammino e la mia camminata diventa sempre più sicura, piuù dondolante, più sexy, il prof mi è vicino, vedo che ha preso una cinepresa e mi stà filmando, allora mi fermo deluso"prof mi filma e poi se  non ci stò con lei lo fà vedere ai miei genitori e alla classe?","Ivano, cosa dice?, ma non si è accorto che mi stò innamorando di lei, si lasci riprendere, poii prendera il filmino e lo terrà con sè, lo porterà qui, se vorrà ancora venire da me",; il prof a quanto pare si è offeso, è tornato a darmi del lei, allora visto che prima mi dava della troietta, mi sono avvicinato, l'ho abbracciato e baciato, poi mi sono inchinato e aperto lo zip dei pantaloni, ho abbassato la mutandina ed estratto  il suo cazzo già un pò duro e per la prima volta ho messo in bocca un uccello, un cazzo, ho iniziato a leccarlo, a degustare il profumo di un cazzo, l'ho leccato e leccato, ho messo in bocca anche i suoi coglioni, poi ho ricominciato a leccare e leccare, l'uccello si era fatto duro, sentivo le mani del prof sui capelli ed incitarmi, poi ho preso in bocca l'uccello e ho iniziato un sù e giù lentissimo, sentivo il prof mugolare di piacere, sempre più forte, poi fi colpo ho smesso, ho guardato in faccia l mio prof con un viso da bambino castigato ed ho chiesto"Prof mi ha perdonato, la prego, mi scusi","Va bene Ivano, ti ho perdonato, ti voglio troppo bene", "Allora professore voglio diventare la sua ragazza, dai voglio essere sua, voglio essere scopata e scopata e scopata da lei, voglio bere la sua sborra", "Ivano, stai parlando come una troietta, mi stò eccitando", io gli sono andato vicino, poi mi sono girato di spalle e mi sono inchinato facendo appoggiare il mio culo al suo cazzo, lui mi ha preso per i fianchi, mi ha alzato il vestito e abbassato la mutandina e con un colpo solo mi è entrato in culo, poi mi ha spimnto fino alla sponda del letto, con le mani mi sono appoggiato e subito ha iniziato a scoparmi, il suo uccello molto rugoso mi stimola le pareti anali portandomi ben presto ad uno stato di eccitazione incredibile, mi scopava e mi leccava le orecchie, mi sentivo la sua bambola, la sua donna, poi mi ha fatto salire sul letto, lui mi è venuto davanti in ginocchio, ha preso le mie gambe sule sue spalle e mi è rientrato nel culo, io poi sono sceso con le gambe dietro le sue spalle spingendolo sempre piùdentro di me, mi sentivo in paradiso, amato e desiderato, mi sentivo sempre più suo, "Prof, mi sborra dentro, voglio sentirmi sua, io devo appartenerla, voglio essere sua e se mi sborra dentro sono simbolicamente ed effettivamente sua, io le apparterrò finchè vorrà", "Ti amo Ivano, ma quando sarai con me ti darò un nome femminile, ti piace Gilda?", "Prof io sono Gilda da ora in poi ed ora dai, dai, mio signore, mio uomo, mi faccia donna", il prof sentendo la mia dedizione, il mio dare a lui, si è eccitato ulteriormente e dopo pochi colpi mi ha sborrato nel culo con 8 fiotti di sperma caldo ed appiccicoso, mi è rimasto dentro ancora un pò, poi mi si è accasciato di fdianco ed io gli ho ripulito l'uccello con la mia lingua.
Alla fine ci siamo ricomposti, lui mi ha abbracciato, poi stò per uscire quando vedo una scatoletta di medicinali, la prendo in mano e leggo che sono ormoni femminili, ci sono ancora 8 passtiglie, subito ne prendo 4 e le ingoio subito, il prof mi vede, mi corre vicino ma non fà i tempo a fermarmi"Gilda, quelle sono pastiglie di ormoni molto potenti, non sono mie, guardi che gli effetti saranno evidenti entro pochi giorni!", "Sarò ancora più felice allora".
Mi sono diplomato a pieni voti, il mio corpo aveva preso sembianze sempre più femminili, capelli lunghi, serici, il corpo si era arrotondato, il viso era diventato come una dolce gattina, sul mio petto era spuntata una piccolissima tettina, a casa sono sempre più ostacolato, osteggiato e ridicolizzato da mio padre e dal fratello, Francesco sà dei miei problemi in casa e mi propone di andare a vivere con lui e dopo l'ennesima lite sono andato ad abitare con lui.
Ed ora che sono passati 26 anni vivo ancora con lui, ci amiamo come il primo giorno, io mi sono effeminato ancora di più, ho una prima di seno, il mio uomo non ha voluto che prolungassi la cura di ormoni, siamo felici e lui èsempre il mio mandingo, a volte ho l'impressione che dentro il mio sangue scorra un pò della sua sborra, ne sarei felice, lo amo pazzamente e facci




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