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Con il mio pene ho sempre avuto un ottimo rapporto. Sin da ragazzetto. Da quando per la prima volta lo impugnai nella mano destra facendo gli stessi movimenti che mio zio Luigi, uno sporcaccione , faceva sul suo bell'uccello grosso. Lo scapocchiavo e l'incapocchiavo a ritmo prima lento poi più veloce sino a provare un tremore piacevole per tutto il corpo e vedere uscire dalla fessurina sulla mia rosea capocchia
un liquido gelatinoso che mi inondò la mano che impugnava il pene.Un piccolo schizzo mentre dal lungo pene di zio Luigi quella materia uscì in abbondanza. Lui si portò la mano imbevuta di liquido alle labbra e lo leccò tutto. Poi mi disse: "questo è il vero piacere. Il più pulito di ogni altro. Meglio una masturbazione che una figa puttana." Da quel giorno ripetei spesso la pratica ed il mio pene diventò sempre più grosso. E nell'ambito della mia cerchia familiare il mio pene diventò molto richiesto. Una sera dovetti dormire da una mia zia. Anzianotta ma sessualmente piacente. Una signorina vecchio stampo che in gioventù non si è fatta scopare con facilità. Ma a sentire una sua sorella era assai libidinosa. Le son sempre piaciuti i ragazzi di primo pelo. Mi aveva ospitato nella sua stanza da letto su un divano letto. Mi spogliai facendo finta di niente ma con l'intenzione di turbare la zietta.. Non ce ne era bisogno. Avevo intuito che sapesse del mio bel pene e se lo sarebbe voluto fare.Quando lmi vide nudo si avvicinò dicendomi: "prometti di non dire a nessuno quello che ora faremo. Sento che ti piacerà." Prese con tutte e due le sue morbide e raffinate mani il pene che si rizzò attimo dopo attimo e cominciò a farmi una sega. Poi si liberò una mano mentre con la altra continuava a lavorare il mio uccello. Smise di farmi la sega per fortuna quando stavo per sborrare.Si tolse la gonna, poi le mutande e volle accarezzata sulle cosce e la figa ricoperta di peluria grigio-nera. Mi piaceva farlo. Riprese il pene e ricominciò a fare su e giù mentre anche lei con un dito dell'atra mano infilata nella figa si masturbava. Sentivo che stavo per arrivare al piacere e le chiesi di fare più forte. Accellerò il rimo e mi fece sborrare. Venne anche lei facendosi un ditalino. Ci ricomposimo e prima di tornare nel suo letto disse: Il tuo pene è meraviglioso. Merita più di una sega. Domani mattina lo voglio prendere in bocca e poi domani sera mi dovrai scopare. Sai ho una figa stretta. A letto ti farò vedere che valgo più di una giovinetta."
Ma che ne sapevo io ancora come sono a letto le giovani donne dal momento che il mio appetito lo soddisfacevo con ripetute seghe standomene stesso sul letto e lavorando di fantasia erotica oppure con donne di una certa età che nella mia famiglia abbondano: da mia madre alle mie zie, alle cugine di mamma e papà che andavano matte per il mio pene.
Feci un sonno tranquillo. Mi svegliò di buonora la cara zietta scopona. Venne nel mio lettuccio. Completamente nuda. Mi tolse la canottiera. Rimasi nudo anche io. Me la sentii appiccicata al mio corpo. Le sue tette pur avendo un capezzolo turgido e roseo erano un po' flosce:colpa dell'età.Cominciò a baciarmi ed accarezzarmi il pene che si era rizzato. Mi chiese: "me lo fai sentire dentro ma non scopiamo. Lo faremo stanotte. Però voglio passare tutta la giornata sentendo nella figa il tuo bel pene."
Non fiatai e lei prese con due dita il pene e se lo infilò dentro.Gioiva dal piacere:"bello, bello,non muoverti altrimenti sei capace di sborrarmi.Stiamo fermi così." A me era venuto voglia invece di scoparla la mia cara zietta. Le diedi un colpetto più dentro ma lei si incazzò:"non devi sborrare. Io non voglio godere."
Cacciò il pene dalla figa.Ci liberammo delle lenzuola.Lei mi sistemò supino,si abasso su di me prese il pene umido in bocca e cominciò a spompinarmi. Più manovrava il pene nella bocca più mi avvicinavo al piacere. Le chiesi di accelerare con la lingua: "dai fammi venire,sono vicino, dai, dai.Sborrooo." E le scaricai in gola tutto lo sperme che si era rigenerato nelle mie palle durante la notte.
La zietta ingoiò quel nettare e si lamentò: è stato bello per te. Per me lo sarà stanotte."
Ed infatti quando ci ritrovammo la penetrai un paio di volte. Prima di farlo durante la giornata mi ero pure fatto una sega, spiando mia sorella metre faceva sesso con suo marito, nudi sul divano. Non dissi a nessuno della zia che ho continuato a scopare per diverso tempo. Ed a 60 anni lei godeva come una ragazzina con il mio penedentro la sua vecchia mia calda figa.
Vi racconterò prossimamente altre storie del mio grosso pene. |