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Pubblicato : 24-08-2010 | Autore : ninfotimido
Categoria : Travestirsi | Totale Visualizzazioni : 7172 | Votazione :


  
ninfotimido
sono quasi un sessantenne dallo spirito allegro, compagnone e molto vizioso, estremamente timido

A 20 anni trovo il mio primo lavoro, vengo assunto come contabile in una piccola azienda artigianale, la produzione è di guarnizioni piane e stampaggio di articoli plastici, la unica padrona mi dice al momento dell'assunzione che non dovrò guardare l'orario, l'inizio eano le 8 ma la fine era elastica, io sono talmente felice del lavoro che non pongo condizioni, la padrona è una donna anzi un vero donnone, alta quasi 1,85, con due grossi occhi molto espressivi, un viso da pantera ma dolce, due enormi seni su un corpo veramente giunonico, ero l'unico impiegato, gli altri erano operai, ragazzi molto giovani con un unico uomo over 30, Pedro, un messicano di 35 anni minuto.
La padrona che si chiama Paola stà sulla scrivania di fronte a me, l'ufficio è confortevole con macchina da caffè e macchina per bibite e brioches, mentre lavoro mi accorgo che la signora è molto attenta al mio lavoro, controlla alla sera ciò che ho fatto e si complimenta con me, scompigliandomi i capelli che porto lunghj fin dopo le spalle.
Una sera di luglio, faceva un caldo pazzesco e lei aveva sacceso il climatizzatore per l'ufficio ma anche per gli operai mi dice "Ivano, mi piacerebbe conoscerti meglio, più profondamente, questa sera mi piacerebbe che tu restassi a cena con me, telefona a casa dai, avvisa i tuoi genitori", io la guardo vmeravigliato, nei già 5 mesi che sono stato assunto mai mi aveva dato l'impressione che fosse interessata a me, ma telefono a casa e avviso i genitori, alla fine chiudiamo la ditta e mi fà salire sulla sua auto, una lancia Flaminia con gli interni in pelle nera, veramente stupenda.
Arrivati a casa sua rimango abbagliato dalla bellezza della casa, un grande atrio dove si aprono lre porte per le camre daletto, la grande sala, il salotto e l'enorme cucina.
Mi fà sedere su un divano color panna di pelle e arriva con due bicchieri di spumante, si siede vicino a me e facciamo cin cin, e comincia a parlarmi "Vedi ivano, io ho avuto in eredità questa ditta da un amante che avevo, in punto di morte mi ha chiesto di rilevare la ditta, di non chiuderla, era affezionato ai suoi dipendenti, per cui l'ho accontentato di buion grado, lui voleva che vivessimo assieme ma a me piaceva la libertà, ero giovane, molto giovane e non mi sentivo di legarmi strettamente a luo anche se gli volevo molto bene, lo amavo", io ero vicino a lei, il suo viso, il suo corpo profumato e rigoglioso mi emozionavano, se mi avesse baciato mi sarei sciolto lì in due minuti, anche se sono gay, poi in un attimo di lucidità gli ho chiesto"Perchè non vi siete sposati, almeno sul punto di morte", "Che romanticone sei Ivano, ma non potevamo sposarci", "perchè, se mi amavate", "Ivano, ma non ti sei accorto? io sono una trans!""Lei una trans, possibile? Lei mi prende in giro, è talmente femminile!", "Grazie tesoro, ma io sono una trans, non hai visto il pomo di Adamo", "Lei è talmente bella, sexy che la gente, io guardo ben altro, non certo lì", "Bè ora che sai che sono una trans ti dà fastidio avermi vicina", "No, no, anzi, per me non fà nulla è sempre stupenda lei", "Ivano, vuoi smettere di darmi del lei? non hai capito che tu mmi piaci, mi fà tenerezza la tua dolcezza, il tuo essere gentile, premuroso, il tuo visino dolce, devo dire effeminato mi piace", "Paola ma tu sei bellissima, puoi aspirare ad uomini belli, ricchi che ti facciano divertire", "Ma guarda che il mio amante era un uomo piccolo, esile, tenero come te, a me non piacciono glui uomini palestrati e pieni di sè, a me piacciono quelli come te", mentre Paola mi dice queste parole si avvicina a me, con le sue mani mi prende la testa e mi dà un bacio tenerissimo che io subisco ma ricambio timidamente, Paola mi è sopra, mi domina, poi improvvisamente gli si accende una luce negli occhi, mi spoglia completamente con frenesia, poi si spoglia lei e così vedo fra le sue gambe una vera belva, un siluro di 30cm. per 8, quel mostro mi è vicino alla boca, spinge ed io apro la bocca e comincio a ciucciare, ciucciare, lecco, succhio, Paola geme sempre più forte "Ivano, ivano, ti voglio, ti voglio mio", difatti mi prende le gambe e se le mette sulla sua schiena, mi punta l'uccello sul mio culo e spinge, spinge e lentamente entra, entra lentamente ma facilmente, il mio culo è ormai abituato, ho iniziato presto io, lei è felice però, Paola capisce che il mio culo è abituato già a lunghi e larghi uccelli, comincia a scoparmi, il ritmo è lento, molto lento ma profondo, lo sento in gola, paola mi scopa e mi bacia tutto il viso, il corpo, l'uccello nodoso mi provoca fitte di goduria infinita e godo sempre più forte e perdo la ragione "Si, Paola, prendimi, scopami, fammi tua, sono tua, voglio essere tua, ti prego", "Si Ivano, ora ti faccio mio, sarai il mio amante, anzi la mia amante, ok, vorrei che tu venissi ad abitare con me, chiamerò i tuoi pregandola di tenermi, domani gli telefono io, perchè ti voglio mia, sarai la mia amante", il ritmo intanto si è fatto serrato, prepotente, grazie ai suoi colpi io traballo fra le sue braccia, la sento godere, godere con me e infine dopo 20 minuti di scopata mi viene in culo con 9 schizzi di sperma bollente, mi rimane dentro, siamo abbracciati come due amanti, le sue grosse tette premono contro il mio corpo, ad un tratto grazie allo sfregamento, delle sue tette sul mio torace sento un godimento particolare crescente, lei se ne accorge  e inizia a leccarmi e stuzzicarmi i capezzoli facendomi sentire delle fitte di goduria, lei mi fissa felice "Ivano, ma tu, tu godi se ti lecco i capezzoli, tu godi, allora se è così sensibile vuol dire che sotto c'è qualcosa, e poi porcellino il tuo culo è già bello largo, sono pochissimi quelli che possono ricevere così facilmente il mio uccello ed il tuo culo è forse fra i più capienti", "Paola, lo devo ammettere, io è da molto tempo che ho capito di essere gay, è da tantissimo che faccio sesso passivamente, il mio ultimo amante poi era un ragazzo bellissimo di colore, un senegalese, ci volevamo molto bene, ma lui e la sua famiglia non erano regolari e sono stati cacciati via", "Ora però ci sarò solo io, sarai mia per sempre", "Se tu mi vorrai sempre, tu non faresti fatica a trovare altri uomini", "Ma io voglio te cucciolotto mio".
La mattina dopo andammo insieme a lavorare, agli operai ha detto che mi aveva trovato per strada perchè la mia auto era guasta, in verità era nel suo garage, in ufficio era tutto normale, io ero un dipendente e lei la padrona, ad un tratto vedo che prende un agenda telefonica e compone un numero"Buon giorno, sono la signora Paola, voi siete i genitori di Ivano?", "Bene, vorrei comunicarvi che Ivano lo terrò con me per un bel pò di tempo anche a casa mia, vedo che lavora molto bene e vorrei fargli fare un corso veloce per farlo diventare un ottimo contabile e se rimarrà con me lo diventerà, va bene?", "Dall'altra parte sento mio padre dire"bè se è per quello che dice lei và bene, lo faccia telefonare ogni tanto", "Certo, 3 volte al giorno, ma alla fine il vostro ivano sarà molto cambiato", "Come cambiato", "sarà cambiato, non sarà più un lui, ma una lei". paola tronca così la telefonata guardandomi fisso negli occhi "Ivano se ti lascerai fare da me diventerai bellissima, anzi da stanotte comincerai a indossare intimo femminile e così anche nei giorniin futuro, ti farai crescere ancora i capelli e ti porterò dalla mia parrucchiera", "Paola sarò come tu mi vorrai, sono tuo", "Ora sei mio, fra non molto sarai mia".I giorni passano felici, pieni di lavoro e a casa della mia imminente trasformazione, mi porta dalla sua parrucchiera per darmi un'acconciatura femminile, comincio a portare calze autoreggenti, perizomi, comincia a insegnarmi a muovere e gesticolare come una femmina, lentamente la mia latente femminilità esce e imparo sempre più in fretta, poi un giorno arriva un suo amico dottore endocrinologo ed andrologo, mi fà degli esami e mi fà il test Cogiati da cui risulta che io ragiono come una persona che stà fra i due sessi ma su alcune domande le mie risposte sono quelle tipiche di una trans, così dagli esami risulta che la parte di ormini femminili in me è molto alta, di aspettare di prendere ormoni perchè la trasformazione sarà naturale, il dottore poi mi chiede se seni abbia mia madre ed io rispondo grossi una quarta abbondante, mi dice così che anche i miei seni diventeranno abbondanti.
I giorni passano e arrivano le ferie Paola mi lascia qualche giorno di libertà e vado dai miei genitori, questi però mi guardano in modo curioso, mio padre poi è ancora più cupo, allora gli parlo "Papà, la mia titolare si è accorta di certi miei gesti, dal mio modo di gesticolare, del mio modo di parlare che in me la femminilità è alta, mi ha quindi fatto fare degli esami da cui risulta che frà non molto il mio corpo naturalmente cambierà", il viso di mio padre diventava sempre più schifato e alla fine senza che lui parlasse ho capito che il mio posto in quella casa era finito, mia madre poi mi dice che si vergogna di me, allira prendo due valigie, le riempio, ma poi le lascio svuotandole ancora e prima di uscire, mi giro e gli dico"non prendo nulla, qui non c'è nulla di mio, questa non è più la mia casa.
Quando Paola mi vede capisce tutto, mi viene incontro e mi bacia, mi abbraccia"Ora sei tutta mia, solo mia e non telefonerai più ai tuoi genitori, non ti meritano, ti cercheranno loro".
Il mio corpo intanto stava veramente cambiando, le mie gambe il mio culo si erano fatti femminili, il mio viso era femminile, sempre più femminile, ormai in casa di Paola vestivo femminile, Paola mi comprava tutto l'intimo, i vestiti sempre sexy, provocanti, ed un giorno di ottobre mi spuntano due piccoli seni, i n me ormai non c'è più traccia di virile, in breve tempo i miei seni aumentano, aumentano,Paola è sempre più felice per me e anch'io mi trovo felice, appagato, no appagata, ora sono femmina anche se trans, Paola ormai non riesce a stare 4 ore senza scoparmi e a volte la cerco io, sento il bisogno carnale di sentirmela dentro, ormai dormiamo sempre colsuo uccello nel mio culo, a volte nei giorni che siamo in casa alla sera puzzo di sperma in modo incredibile, mi dispiace togliermi il profumo della sborra di Paola, per me è un modo di farle capire che mi piace sentirmi addosso il suo sperma, lei lo ha capito e ne è felice.
Dopo un anno sono diventata una trans, Paola non vuole che mi operi, dice che così sono più arrapante, Paola mi ha cambiato nome, anzi ha chiesto in comune di potermi cambiare il nome e lo ha ottenuto perchè ha molti amici che lavorano lì, ora il mio nome è Flora, Paola in ditta ha detto che Ivano non lavorava più lì, che si era licenziato e aveva assunto me che avevo lo stesso cognome.
Ora viviamo insieme, siamo due trans, lei mi dice che sono bellissima e che è innamorata pazzamente di me, facciamo tante ferie insieme, tanti viaggi, ci divertiamo tanto, il sesso fra di noi rimane sempre una cosa preponderante, anzi la cosa in assoluto più importante, ci amiamo pazzamente ed io mi sento sua, io glielo dico sempre "Paola io sono una cosa tua, appartengo a te anima e corpo", "Flora in casa ho il calendario di quando ti ho assunta, il giorno è circondato da un triplo cerchio rosso e ci ho scritto sopra "Oggi ho conosciuto la persona che mi renderà ancora più felice".




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