Ero ancora un ragazzino ,il cocco di mamma.
Avevo appena cominciato a pensare alla figa, a smanettarmi l' uccello che aveva appena messo le "piume" (la peluria sul pube).
Un giorno cercavo delle caramelle, ero solo in casa e mi venne in mente che mia mamma le aveva nella borsa che si trovava nell' armadio della stanza da letto dei miei genitori.
Aprii l' armadio presi le caramelle e notai che sotto di tutto, nel ripiano dell' armadio dove era la borsa,c'era un sacchetto di plastica; incuriosito lo presi e vi guardai dentro.
Stupito vidi che erano delle riviste e che riviste, erano 4 o 5 giornali porno , e di quelli ben illustrati con tante fotografie belle esplicite.
Rimasi a bocca aperta ,me li sfogliai tutti , non ne avevo mai visti ancora e certe pozioni non le immaginavo neanche.
Il mio cazzo stava scoppiando , gli ormoni erano al loro massimo a quell' eta'.
Da quel giorno avevo un solo pensiero appena non c' era nessuno in casa , prendere i giornali e spararmi ogni volta con una pagina diversa una bella sega .
Mi ero fatto decine di seghe cosi', intanto per mia mamma continuavo ad essere il suo bambino , il suo cocco.
Un giorno tornai da scuola e vidi che a casa non c' era nessuno, mi sembro' strano ma con il pensiero che avevo .
Presi in cucina il solito tovagliolo di carta dove avrei sborrato e entrai nella stanza da letto di mia mamma.
Come sempre prendo un giornale , lo apro alla pagina che scelgo per quella sega, e lo metto atterra , gli metto a lato il tovagliolo, mi calo i pantaloni, gli slip e mi inginochio davanti al giornale. Mi sputo nel palmo della mano destra e inzio a smanettarmi l' uccello per segarmi, ormai sono un maestro della sega.
Ecco sto per venire , allora sputo ancora un volta nella mia mano e aumento la velocita' , sono cosi' preso dalla foga che non mi accorgo che nel frattempo mia mamma e rientrata in casa e propio nell' attimo che io sto venendo, lei spinge la porta socchiusa della camera da letto e mi vede li inginocchio con il cazzo in mano che non potendomi fermare ormai , sborro con diversi schizzi che al posto di indirizzare sul tovagliolo , vanno a finire sul giornale e perterra.
Io resto pietrificato, mia mamma non dice una parola , si abbassa prende il tovagliolo , pulisce il pavimento, chiude il giornale con la pagina sborrata da me e lo fa sparire.
Che bella figura di merda con mia mamma, da quel giorno non ha detto piu' che ero il suo bambino e neanche il suo cocco. |