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Era Luglio, ero solo in casa con un paio di pantalonicini corti e torso nudo, sento suonarmi il campanello ed il postino mi consegna una busta, saluto il postino e rientro in casa, apro la busta e dentro c'è un bigliewtto di aereo, rimango sabalordito, io non ho prenotato nessun biglietto d'aereo e telefono all'agenzia di viaggi da dove mi è stato spedito il biglietto, una voce femminile mi conferma che il biglietto è per me, che non devo pagare nulla, allora lòa ringrazio.
Una volta appoggiato la cornetta leggo meglio la destinazione e vedo che è un biglietto per Osaka, subito mi viene in mente il signor Fujimori e una lacrima di commozione mi scende sul viso, mi siedo, il ricordo di quela persona mi coglie e mi emoziona particolamente, insieme al biglietto mi accorgo che c'è una lettera, è scritta in inglese ma leggo che mi aspetta a casa sua, mi vuole con lui per almeno un mese, che ha già chiamato la mia ditta per richiedermi, insomma vuole che sia sua pere un mese intero, e che ai visti ha già pensato lui.
Preparo le valigie, metto dentro l'intimo che mi aveva regalato l'altra volta, ho le mani sudate dall'emozione, una volta pronte le valigie prendo un taxi e mi faccio portare all'aereoporto, pago e salgo sull'aereo.
Mentre sono in volo ripenso al nostro primo incontro, ricordo la dolcezza con cui mi ha trattato subito, mi ha trattato subito come mi sentivo, una femmina, mi addormento un pò, poi una hostess mi sveglia per chiedermi cosa volessi per pranzo, le ho risposto che vleva solo cibo leggero, lei mi ha sorriso e poco dopo mi ha servito il pranzo.
Alle 21 in punto l'aereo atterra all'aereoporto di Osaka, scendo e aspetto le mie valigie, una cosa velocissima, e subito dopo la porta eccolo il mio amante sorridente, mi viene incontro e mi abbraccia subito, poi andiamo sulla sua limousine, saliamo e lui chiude il vetro interno, apre una borsa e dentro c'è il tutto per rendermi donna, calze autoreggenti, perizoma rosso, un vestito lungo rosso con spacchgi laterali ed una scollatura posteriore vertiginosa, orecchini e collana, un pò di trucco ed il rossetto, ai piedi un paio di scarpe con tacchi di 10cm., io lo guardo affettuoso e lo bacio, gli sbottono la patta dei pantaloni e gli faccio subito un pompino, poi una volta duro mi infilo completamente sul suo uccello e lui inizia subito a cavalcarmi con un gran ritmo, le mie mani sulle sue spalle e le nostre bocche vogliose di baci, iniziamo difatti a baciarci con foga, una foga animalesca, le lingue saettano fra di loro, il suo uccello mi scava internamente mandandomi letteralmente in paradiso, quest'uomo mi piace tantissimo, sento che non è solo una questione di sesso, forse mi stò innamorando del mio amante, lo bacio e poi in un momento, ltimo di lucidità gli dico "Amore, ho un sogno, il sogno è diventare la tua donna per sempre, il mio sogno è quello di sposarti, mi sono accorta di essere innamorata di te, innamorata pazzamente, voglio appartenerti, voglio essere solo e unicamente tua, a volte anche la tua troia, la tua puttana, la tua geisha", "Fior di Loto, le tue parole mi rendono felice, euforic, orgoglioso che una come te, giovane e bella si sia innamorata di me e siccome io sono un uomo abbastanza in vista nel mio paese se vuoi, possiamo sposarci la prossima settimana", "Madonna santa che bello, si, si, si sposami, sposiamoci subito, mi sento in estasi, dai voglio che il tuo uccello sprofonda sempre di più dentro di me, vorrei fare l'amore con te, 10, 20, 30 volte al giorno, ti amo pazzamente", "Mia piccola fior di loto, questa notte sarà meravigliosa, questa notte sarà la nostra prima notte di nozze, voglio che sia subito come tale", "Allora questa notte sarò tua moglie", "Adesso ti voglio mia, mia", "Amore, voglio essere anche la tua puttana, fai di me ciò che vuoi, ma scopami, scopami ed ora sborrami dentro", "Siii, tesoro, mio, siii, eccomi, arrivo, siiiiii".
Il mio amore riversò in me 9 fiotti di sperma caldo, rimasi infilata su di lui fin quando il suo uccello si è ammosciò, poi gli ripulii l'uccello perfettamente, alla fine mi sedetti al suo fianco.
Eravamo arrivai al ristorante, l'autista ci venne ad aprire sorridendo cortesemente alla mia trasformazione, il mio uomo mi prese per mano ed entrammo insieme nel ristorante.
Cenammo vicini, ogni tanto mettevo la mia mano sulla sua patta dei pantaloni e lui la sua mano sotto il mio culo, poi abbassava la mutandina e metteva nel mio culo un suo dito.
Mi sentivo donna, felice, amata e coccolata, alla fine della cena risalimmo sulla limousine e partimmo verso casa sua.
La notte che ne è seguita la scriverò nella prossima puntata.
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