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Pubblicato : 13-03-2009 | Autore : EMOZIONANTE
Categoria : Incesto | Totale Visualizzazioni : 22251 | Votazione :


  
EMOZIONANTE
confessioni e racconti per conoscere e scambiare idee eccitandosi.

Quella domenica stavo guardando le mie sacrosante partite alla tv, mia moglie, ovviamente, era andata a farsi un giretto per centri commerciali, quindi ero sicuro che nessuno mi avrebbe rotto le scatole.

Proprio verso la metà dei primi tempi, improvvisamente, suona il citofono: chi sarà?

-Si chi è?

-Ciao sono Francesca, c'è Monica?

-No, ma sali pure.

Che palle, è mia cognata che cerca mia moglie, strano perchè le sue visite sono veramente rare, dev'essere successo qualcosa.

-Ciao cercavo la Monica, come va?

-Ciao, non c'è male, guardavo un pò di tv, la Monica è a fare shopping, come mai questa visita è successo qualcosa?

-No, perchè?!? Sono venuta a trovare mia sorella, non si può?

Però 40 anni e non sentirli, niente male la cognatina!! Anche se non c'è un grande rapporto fra noi due, mi ha sempre intrigato: una donna magra, alta, con una bella 3' piena e soda, occhioni e caschetto neri, carnagione chiara, belle gambe affusolate, ma quello che mi è sempre piaciuto di lei è il suo modo di parlare davvero molto lento e sensuale, come se ogni parola fosse soppesata e calcoata per ammaliare l'uomo.

-Ma non mi fai nemmeno accomodare?

-Prego, fai come fossi a casa tua!

Si siede sul divano, accavallando le gambe: ha delle calze nere stupende, stivaloni alti e neri e una mini allucinante, molto corta, tanto che intravedo l'elastico dell'autoreggente.

Mamma mia che trombata dev'essere: ha un golfino di lana molto scollacciato, vedo la v delle sue tettine e anche il lembo del reggiseno che sporge fuori.

-Ma che hai hai visto un fantasma?

-No, ma dimmi perchè cerchi la Moni, ti serviva qualcosa, posso esserti utile?

-No, era solo per 2 chiacchiere, cose da donna!

-Posso offrirti qualcosa?

-Si grazie, ma qualcosa di leggero.

Mentre vado in cucina, per versare un martini, vedo che lei si sistema il reggiseno, forse ha capito di vermi messo un pò in imbarazzo.

Torno con i due bicchieri -Cin cin!! Cosa mi racconti Francy, non è facile incontrarti.... lavoro, lavoro, lavoro!!!

-E già!!

Mentre beve, una goccia cola dal bicchiere, e con una leccata più sexy della storia, la raccoglie con la lingua. Ma oggi è una troia?

-Scusa, sono maldestra, sai non volevo sporcarmi, ma a volte mi lascio un po' andare nei modi!!!

-Ma figurati, tra noi, siamo parenti, poi non è mica maleducazione, cosa vuoi che mi scandalizzi per così poco?!?

Appoggia il bicchiere sul tavolo da fumo davanti al divano e chinandosi, visto che sono in piedi di fronte a lei, posso vedere lo spettacolo di quel decoltè: vedo completamente in mezzo al seno, la sua consistenza, la rotondità, mi fa impazzire.

-Sai sono passata per parlare di cose un pò da donna, e magari ti sto disturbando dato che stavi guardando la partita.

-No, figurati! Anzi se posso esserti utile!

-Prima ridammi un bel bicchiere di qualcosa di forte!!

Gli versai un liquore cinese, che mi avevano regalato ad alta gradazione.

-Occhio, questo ti stende Fra!!!

-Devo essere un pò fuori per poter essere sincera!!!

Beve tutto ad un sorso, poi inizia a raccontarmi.

-Bhè sai non vorrei eseere troppo sfacciata con te, ma devo sfogarmi con qualcuno, è per mio Mario, mio marito, non capisco come mai, ma non ricevo più le sue attenzioni, non so se capisci?!? Sai è un bel pò che non abbiamo una vita sessuale, ha qualche annetto più di me ma io sono ancora giovane e non posso essere ignorata così. Nel letto a volte cerco di stimolarlo, ma lui si gira dall'altra parte e russa.

-Ma non preoccuparti, sarà un momento un pò così....passeggero.

-Non credo, ma grazie a lui ora ho mille ossessioni che mi hanno fatto diventare una mezza perversa.

-Cioè??? Ma tu, ma smettila!!!

-Guarda che sono seria, e molto nervosa. L'altro giorno ero dal medico, in sala d'attesa, c'era un pò di gente e di fronte a me cera un bel ragazzo, alto moro, giovane che mi fissava. Io ero vestita più o meno come oggi e ogni volta che alzavo lo sguardo, lui mi sorrideva, e io per non sembrare un ebete, rispondevo simpaticamente. Mi fissava le cosce accavallate, la scollatura, e io dentro me pensavo, "Ma come mai solo quello stronzo non mi guarda". Insomma ad uno ad uno entrano i pazienti e alla fine rimaniamo io e lui nella sala. Io per cercare di distrarmi mi alzo e prendo una rivista, mi accuccio dove c'è il porta giornali, ma dalla fretta non ho neanche tirato giù bene la mini, e nel piegarmi immancabilmente sento che ho la parte inveriore del culo all'aria, "ora pensera che sono una puttana" penso fra me e me, e come se niente fosse mi risiedo con il mio bel settimanale.

Mentre sono li che leggo, sento una mano che afferra la mia, e rimango come impietrita: il ragazzo si era seduto al mio fianco aveva tirato fuori il cazzo e mi aveva preso la mano per mettercerla sopra.

-Cosa???

-Si, Giorgio, sono rimasta li, paralizzata, a bocca aperta a guardare quel cazzo: era enorme, duro, sembrava un palo, era come quello di un cavallo, con una cappella grossa e pulsante, e mentre lo guardavo ho incominciato a fare su e giù accarezzando quella pelle rosa che sembrava vellutata, mentre lui mi confessava di averglielo fatto venire duro appena mi ha vista, e che il mio culo era qualcosa di eccezionale.

Stavo facendo un segone gigante a quel cazzo enorme, tanto che con la mano non riuscivo a aafferrarlo tutto. "Ma è fantastico" esclamai e lui mi disse che se gli piaceva così tanto avrei dovuto sbocchinarlo, io continuavo a dirgli come facesse ad avere quel cazzone da elefante e quanto era bello, mentre continuavo a maneggiarlo lentamente ma con una presa ben stretta, "Chissà come dev'essere fortunato tuo marito a scoparti bella troietta", mi disse, e io gli risposi che se mio marito avesse avuto un cazzone del genere mi sarei fatta spaccare la figa e il culo ovunque anche per strada e di fronte a tutti. Ero come in un sogno ormai, le mutandine erano zuppe, avevo il battito del cuore a mille, una caldo allucinante e non pensavo ad altro che a quella bestia che stavo accarezzando e a quell'odore di cappella succosa.

Poi ho sentito il dottore dietro la porta che accompagnava il paziente prima di me all'uscita, e in un momento ho realizzato dov'ero, così ho datto un ceffone a quel ragazzo e sono scappata via prima che qualcuno avesse potuto vedermi.

-Mamma mia, sono scioccato!!! Tu come ti senti ora??

Era un pò brilla, e ormai disinibita nei miei confronti dopo quello che mi aveva raccontato.

-Sono rimasta sconvolta, e mentre correvo a casa non pensavo ad altro che a quel mostro di cazzo e che mi sarei dovuta far sbattere a pecorina davanti al dottore e al paziente che sarebbero usciti in sala d'aspetto, e farmi trovare come una cagna a pecorina con quel bazuca piantato dentro la fica.

Sono arrivata a casa ed ero in fregola, così ho pensato che avrei aspettato Mario per sfogarmi, quindi mi sono messa una vestaglietta trasparente che arrivava fino alle cosce e sotto niente, lo aspettavo a gambe aperte sul divano, ma lui mi telefona e mi dice che non rientra e che sarebbe andato direttamente al calcetto.

-Ma che sfiga, e allora come hai fatto?! sei espolsa?

-Ma non so neanche come faccio a parlarne con te, devo essere proprio fuori!!

-Ormai sfogati, dimmi tutto.

-Niente sono esplosa a piangere subito, ma poi ho chiamato la Sabrina, la mia amica più cara e, dentro di me, mi sono convinta di provare con l'ultima carta.

-Ma la sabrina la conosco, fa la rappresentante di lingerie, è venuta anche qui: ma è lesbica vero?

-No, è bisex, cmq l'ho invitata per comprare un completino da urlo e così avrei capito che effetto avrei fatto a mio marito. Dopo pochi minuti si precipita a casa mia e mi consola un pò, parliamo del più e del meno e mi dice che ci avrebbe pensato lei a rendermi ancora più figa, sai lei ha sempre avuto una cotta per me e ci ha anche provato spudoratamente varie volte. Insomma mi mostra un completino nero con calze a rete e autoreggenti che mi faceva sembrare davvero una troia, infatti la Sabri non perse tempo e mentre mi aiutava asistemarmi, si strusciava con quelle tettone e mi accarezzava ovunque. In quel momento rientra Mario e entra in sala, dove eravamo noi, ci guarda, e in modo quasi indifferente mi dice se facevo compre, mi dice che sono bellissima e mi da un bacio, dopodichè si va a cambiare in camera e mi avverte che sarebbe dovuta andar via immediatamente per una cena di lavoro.

-Ma che idiota...non posso crederci, io con due così a disposizione....lasciamo perdere!!!

-Si guarda, mi sono proprio incazzata, e mentre lui chiudeva la porta sono espolsa a piangere, la Sabrina ha colto la palla al balzo e mi ha subito abbracciato, e io, non so come, mi sono appoggiata su quel decoltè e continuavo a frignare. Poi ci siamo sedute sul divano, lei sebrava una mamma con la sua bimba, mi accarezzava i capelli, e io con il viso sul seno. "Sfogati amore, non merita niente quel frocio", mi diche che sono una figa e io alzo la testa e, con le lacrime agli occhi, la ringrazio, ci guardiamo e senza dire niente ci baciamo dolcemente sulla bocca. Prima rimango un pò inebetita, ma poi assaggio il sapore di quelle labbrone e e mi lascio andare: siamo lingua a lingua, lei e sfrontata e incomincia a leccarmi le labbra, poi si rituffa dentro la bocca. Sono fradicia, sto letteralmente godendo nel baciare quella puttana, e ci baciamo talmente con tanta passione da produrre una marea di saliva, al punto che esce dalle bocche formando dei rivoli che poi cadono sulle sue tette e sulle mie: sono dei veri e propri slurp e sciaf di piacere, " Scusa, ti sto sbavando tutta Sabri" le si apre la camicetta aderente e sbalzano fuori quelle poppe enormi che emanano un profumo inebriante e selvaggio, come una vacca in calore, "Francy guarda ho tutta la saliva che mi cola sulle tette, ci pensi tu?" e senza aggiungere altro come una calamita mi tutto in quelle mammellone leccandole ovunque: in mezzo, sopra, sotto einfine le ciuccio letteralmente quei capezzoloni. "oh, Francy ti sto sbrodando il divano" Stava godendo la troia, e io più di lei, essendo la prima volta che mi concedo ad una donna, sono alle stelle, così rialzo lo sguardo, mi tolgo il bra e ci abbracciamo, tette contro mammellone: le avevo talmente insalivate da sentirle colmpletamente scivolose e umide sopra le mie, "Sabrina, baciami porca, voglio solo godere", ci sputiamo letteralmente in faccia reciprocamente per poi leccarci come due cagne il viso, strusciandoci labbra contro labbra in un trionfo di saliva colante. Poi lei si abbassa mi fa aprire le cosce e si trofina contro la mia topina, imperlata di saliva come e con quella lingua godo e rigodo in continuazione, fino a pisciarle a piccoli fiotti in faccia. Andiamo in camera e li facciamo di tutto: mi ha sditalinato come mai e io ho ricambiato infilandole la mano intera dentro la fregna. Ci siamo strusciate figa contro figa e sono venuta non so quante volte. Insomma non ho più freni inibitori con nessuno, lo dimostra il fatto che sto raccontando tutto a te.

-Francesca, devo dire che mi hai fatto salire il sangue al cervello, e non solo a quello!!!

-Già, anche io non capisco più niente ripensando a tutto: quella perversione dello scambio di saliva, mmmmhh, non l'avevo mai provato, poi con quella mammellona porca. Ma adesso senti questa: oggi ho rovistato nella mia borsetta perchè cercavo delle cose, e ho trovato un bigliettino con un scritto "chiamami" ed un numero di cell. e ho capito che è di quel ragazzo, deve avermelo infilato in borsa a mia insaputa dal dottore. Giorgio sono talmente incazzata con mio marito da chiamare quel cazzone per vendicarmi, tu cosa dici?

(VOLETE SAPERE COSA è SUCCESSO DOPO, INVIATEMI COMMENTI oltrelaluce80@gmail.it)

 

 

 

 




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Autore : leccobene
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