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Pubblicato : 20-03-2010 | Autore : M69
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni : 12964 | Votazione :


  
M69

Conosco mia moglie da circa nove anni (dal 2001) così come tutta la sua famiglia, sua sorella che è pure mia cognata dal primo momento che ci siamo conosciuti mi diede subito la sensazione di avere una mente morbosa, lo notai dal modo in cui mi guardava. Negli anni che io e mia moglie siamo stati fidanzati  ho subito iniziato a frequentare la sua casa paterna ed ho imparato a conoscere bene anche la mia cognatina, si chiama Simona e all’epoca aveva appena 17anni mentre oggi ne ha 25 ma non li dimostra affatto. Simona è una bella ragazza,ha il viso che ispira molta perversione, è alta appena 1.60 con un bel paio di tette (porta una 4°abbondante) e un culone molto grosso, ma anche molto attraente per la sua sproporzionalità. Quello che voglio raccontarvi non è una storia ben precisa, ma sono semplicemente degli episodi accaduti nel corso di questi nove lunghi anni che mi hanno sempre lasciato sconcertato dai comportamenti di questa donna.

La presentazione: Quando ci siamo conosciuti io avevo 31 anni e Simona solo 17,  si fece trovare stesa sopra un divano con un vestitino talmente corto che era impossibile far finta di non vedere le sue mutandine nere di cotone, quel giorno mi sentii molto imbarazzato, non sapevo proprio come comportarmi ...

Il capezzolo: In estate Simona quando è in casa non indossa mai il reggiseno ma solamente le mutandine e una vestaglietta di cotone dalla quale si intravedono benissimo i suoi capezzoli. Questo suo modo di fare mi permette di accorgermi subito quando si eccita perché come spesso accade i suoi capezzoli  diventano enormi come se  volessero bucargli la vestaglietta. Un giorno mostrandosi di profilo accadde che la vestaglietta si allargò troppo facendomi intravedere i capezzoli per qualche minuto,erano belli, grossi e carnosi come quelli della sorella (mia moglie),  poi la puttanella si rese conto dell’oops e con molta naturalezza si riaggiustò.

La provocazione: Un giorno mentre ero al mare con lei e con mia moglie, Simona mi chiese se gli avrei fatto fare dei tuffi stando seduta sulle mie spalle. Mentre si posizionava a cavalcioni su di me, Simona posizionò le sue mani sotto il mio mento e ridendo come una matta iniziò a spingere la mia nuca verso il suo pube, un modo come un altro per eccitarsi …

La doccia: Mentre eravamo seduti a tavola per pranzare aspettavamo Simona che finiva di farsi la doccia, non appena si presentò a tavola esclamò : Come è bello quando ti fai la doccia tutta nuda e orienti il getto d’acqua in mezzo alle gambe! Mmmmm … quanto mi piace! Rimanemmo tutti a bocca aperta senza dire una sola parola!

La depilazione: Un giorno mentre si parlava di depilazione Simona asserì che la sua topa non è per nulla rasata : A me la patata piace pelosa, rasata mi sembra di essere una bambina!

L’invidia: Sempre in estate mi capitò di dormire a casa dei miei suoceri che peraltro erano andati da soli in vacanza, rimasi solo con la mia ragazza e sua sorella. La mattina io e la mia ragazza facemmo sesso  e quando fu lei a starmi sopra, mi accorsi che eravamo spiati da Simona, che dalla fessura della porta socchiusa rimase per qualche secondo ad osservarci come una cagna in calore per poi andar via. Quando finimmo la nostra scopata Simona si presentò in camera esclamando irritata : Ma che avete scopato? … e un attimo dopo: Stronzi!

Il massaggio: Mia moglie confidò a Simona delle mie doti di massaggiatore dei piedi e così una domenica di pieno inverno mentre eravamo sul divano con una copertina che ci forniva più calore Simona mi chiese se avevo voglia di massaggiare anche i suoi piedini avvolti da collant trasparenti. Accettai di buon gusto e gli dissi di infilarli sotto la coperta sulle mie cosce, mentre glieli massaggiavo sentivo il mio uccello che si eccitava, la mia ragazza (sua sorella) era seduta sull’altro lato del divano, mi trovavo in una situazione a dir poco critica. Simona si scioglieva sempre di più,ma probabilmente la sua era più eccitazione che rilassamento tanto che cominciò a strusciare i suoi piedini sul mio fallo cercando di farlo con movimenti del tutto naturali ed era anche impossibile non essersi accorta della mia eccitazione, la sborra mi saliva come la lava di un vulcano pronto ad eruttare, all'improvviso mi alzai di scatto e con molta tranquillità mi recai in bagno. Ero eccitatissimo, avevo una bestia tra le cosce, girandomi attorno notai che nella vasca c’erano delle mutandine usate di Simona assieme a dei collant da lavare, prima annusai profondamente le mutandine, poi presi i collant, ficcai il mio cazzo dove vanno le gambe e mi feci un segone pazzesco sborrandovi dentro! Quei collant seppur scomparsi  (li gettai nella spazzatura) non  furono mai richiesti da Simona … chissà perché!

Proposta indecente: In inverno più di una volta mi è successo di vedere Simona mentre si veste, spesso mi gira intorno solo con biancheria intima ed oggi che anche lei ha un ragazzo , continua comunque a farlo ma solamente quando lui non è presente. L’anno scorso (2009) quando mi recai a casa dei suoceri per riparare una presa di corrente Simona non solo era da sola, ma si fece trovare (come suo solito) in mutandine, reggiseno e collant. Quando terminai l’intervento tecnico  mentre la salutai esclamò : Già vai via?

E la storia continua …





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