Conosco mia
moglie da circa nove anni (dal 2001) così come tutta la sua famiglia, sua sorella che è
pure mia cognata dal primo momento che ci siamo conosciuti mi diede subito la
sensazione di avere una mente morbosa, lo notai dal modo in cui mi guardava. Negli
anni che io e mia moglie siamo stati fidanzati ho subito iniziato a frequentare la sua casa
paterna ed ho imparato a conoscere bene anche la mia cognatina, si chiama Simona
e all’epoca aveva appena 17anni mentre oggi ne ha 25 ma non li dimostra affatto. Simona è una bella
ragazza,ha il viso che ispira molta perversione, è alta appena 1.60 con un bel paio di tette (porta una 4°abbondante) e un
culone molto grosso, ma anche molto attraente per la sua sproporzionalità. Quello
che voglio raccontarvi non è una storia ben precisa, ma sono semplicemente
degli episodi accaduti nel corso di questi nove lunghi anni che mi hanno sempre
lasciato sconcertato dai comportamenti di questa donna.
La presentazione: Quando ci siamo conosciuti io avevo
31 anni e Simona solo 17, si fece
trovare stesa sopra un divano con un vestitino talmente corto che era
impossibile far finta di non vedere le sue mutandine nere di cotone, quel
giorno mi sentii molto imbarazzato, non sapevo proprio come comportarmi ...
Il capezzolo: In estate Simona quando è in casa non
indossa mai il reggiseno ma solamente le mutandine e una vestaglietta di cotone
dalla quale si intravedono benissimo i suoi capezzoli. Questo suo modo di fare mi
permette di accorgermi subito quando si eccita perché come spesso accade i suoi
capezzoli diventano enormi come se volessero bucargli la vestaglietta. Un giorno
mostrandosi di profilo accadde che la vestaglietta si allargò troppo facendomi
intravedere i capezzoli per qualche minuto,erano belli, grossi e carnosi come
quelli della sorella (mia moglie), poi
la puttanella si rese conto dell’oops e con molta naturalezza si riaggiustò.
La provocazione: Un giorno mentre ero al mare con lei
e con mia moglie, Simona mi chiese se gli avrei fatto fare dei tuffi stando seduta
sulle mie spalle. Mentre si posizionava a cavalcioni su di me, Simona posizionò
le sue mani sotto il mio mento e ridendo come una matta iniziò a spingere la
mia nuca verso il suo pube, un modo come un altro per eccitarsi …
La doccia: Mentre eravamo seduti a tavola per
pranzare aspettavamo Simona che finiva di farsi la doccia, non appena si
presentò a tavola esclamò : Come è bello quando ti fai la doccia tutta nuda e
orienti il getto d’acqua in mezzo alle gambe!Mmmmm … quanto mi piace!
Rimanemmo tutti a bocca aperta senza dire una sola parola!
La depilazione: Un giorno mentre si parlava di depilazione
Simona asserì che la sua topa non è per nulla rasata : A me la patata piace
pelosa, rasata mi sembra di essere una bambina!
L’invidia: Sempre in estate mi capitò di
dormire a casa dei miei suoceri che peraltro erano andati da soli in vacanza,
rimasi solo con la mia ragazza e sua sorella. La mattina io e la mia ragazza
facemmo sesso e quando fu lei a starmi
sopra, mi accorsi che eravamo spiati da Simona, che dalla fessura della porta
socchiusa rimase per qualche secondo ad osservarci come una cagna in calore per poi andar via. Quando finimmo la nostra scopata Simona si presentò in
camera esclamando irritata : Ma che avete scopato? … e un attimo dopo: Stronzi!
Il massaggio: Mia moglie confidò a Simona delle
mie doti di massaggiatore dei piedi e così una domenica di pieno inverno mentre
eravamo sul divano con una copertina che ci forniva più calore Simona mi chiese
se avevo voglia di massaggiare anche i suoi piedini avvolti da collant
trasparenti. Accettai di buon gusto e gli dissi di infilarli sotto la coperta
sulle mie cosce, mentre glieli massaggiavo sentivo il mio uccello che si
eccitava, la mia ragazza (sua sorella) era seduta sull’altro lato del divano,
mi trovavo in una situazione a dir poco critica. Simona si scioglieva sempre di
più,ma probabilmente la sua era più eccitazione che rilassamento tanto che cominciò a strusciare i suoi
piedini sul mio fallo cercando di farlo con movimenti del tutto naturali ed era anche impossibile non essersi accorta della mia eccitazione, la sborra mi saliva come la lava di un vulcano pronto ad eruttare, all'improvviso mi alzai di
scatto e con molta tranquillità mi recai in bagno. Ero eccitatissimo, avevo una bestia tra le cosce,
girandomi attorno notai che nella vasca c’erano delle mutandine usate di Simona
assieme a dei collant da lavare, prima annusai profondamente le
mutandine, poi presi i collant, ficcai
il mio cazzo dove vanno le gambe e mi feci un segone pazzesco
sborrandovi dentro! Quei collant seppur scomparsi (li gettai nella spazzatura) non furono mai richiesti da Simona … chissà perché!
Proposta indecente: In inverno più di una volta mi è
successo di vedere Simona mentre si veste, spesso mi gira intorno solo con
biancheria intima ed oggi che anche lei ha un ragazzo , continua comunque a
farlo ma solamente quando lui non è presente. L’anno scorso (2009) quando mi
recai a casa dei suoceri per riparare una presa di corrente Simona non solo era
da sola, ma si fece trovare (come suo solito) in mutandine, reggiseno e collant. Quando terminai l’intervento tecnicomentre la salutai esclamò : Già vai via?