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Pubblicato : 11-12-2011 | Autore : ninfotimido
Categoria : Travestirsi | Totale Visualizzazioni : 679 | Votazione :


  
ninfotimido
sono quasi un sessantenne dallo spirito allegro, compagnone e molto vizioso, estremamente timido

Sono Ivano, all'eta di 22 anni andai ad abitare in un grandissimo cortile, in quel cortile c'erano molti extracomunitari e molte sudamericane, a quel tempo non avevo un lavoro fisso, ero ancora molto effeminato, avevo ancora una parvenza di seno e portavo sotto abiti maschili dell'intimo femminile, ma appunto grazie al lavoro mi dovevo accontentare di comprare intimo di bassa qualità, un giorno passando vicino ad una finestra mi blocco, vedo steso delle calze autoreggenti, mutandine di pizzo, perizomi e body estremamente belli, molto, molto sexy, non resistetti alla tentazione e uno ad uno cercai di prenderli tutti ma dopo aver preso l'ultimo capo venni bloccato da dietro con un braccio intorno al mio collo, vengo spinto in casa di questa persona e poi sempre bloccato mi sento dire"hey ladruncolo, ti piace la mia roba? perchè non te la compri?, adesso ti denuncio", con un filo di voce visto il braccio stretto al mio collo cerco di spiegarmi "No, no la prego, mi perdoni ma era talmente bella e sexy, non ce l'ho fatta a resistere, mi faccia suo che vuole ma non mi denunci", mi spinse su un divano e potei vedere la padrona di quell'intimo bellissimo, era Susanna, una trans bellissima, alta, giunonica, estremamente sexy, mi guardava con uno sguardo cattivo, io mi misi in ginocchio ai suoi pied, le baciai "non i denunci!", lei mi fissò ancora poi mi disse"ragazzo vedo che sei molto effeminato, quindi sei gay, ti piace allora vestirti da ragazza, da femmina allora!", mi alzai e gli feci vedere il mio intimo femminile, lei mi spogliò per vedere meglio e poi mi disse" Ma come fai a comprare queste schifezze?", "Signorina Susanna io non ho un lavoro fisso e mi devo accontentare", "Ma lo sai che sei carino veramente?, ho un'idea, senti ti faccio una proposta, tu mi dici quando sei libero, io quando ho un cliente gli propongo una cosa a tre, fra me ed un travestito che saresti tu se accetta ti chiamo e ti dò una percentuale, ti và?", "dovrei iniziare a fare la puttana! ma tu cosa chiederesti?", "Di solito io chiedo 100 con te 150 e ti darei 40, sai a volte mi vengono anche 5 clienti al giorno", "io avrei veramente bisogno di soldi, e anche urgentemente devo pagare l'affitto e le ultime volte l'ho pagato in ritardo, non vorrei farti fare brutte figure", "per questo adesso facciamo una prova, dai prova a farmi un pompino", Susanna si avvicinò a me, estrasse il suo uccello che era già un pò barzotto lo presi in mano e leccai la punta, poi lentamente inizio a leccare tutta l'asta, prendo in bocca i suoi enormi coglioni li succhio, li lecco, poi risalgo sempre lentamente, capisco che a Susanna questo trattamento piace tantissimo, diventa durissimo Susanna mi mette le mani sui capelli, me li accarezza e geme "Ohhhh, ragazzo, ma tu sei bravoo, sei più bravo di meee, siii continua, continua che dopo ti scopo, diventerai una grande troietta, ora alzati tesoro mio", mi alzai controvoglia lei mi fece appoggiare al tavolo mi venne dietro e cominciò a leccarmi il culo, una lingua fantastica che mi mandò presto in visibilio, poi sentii appoggiare l'uccello e mi entrò dentro facilmente, lei mi girò il viso, mi baciò e mi disse"come ti chiami?", "Ivano", "Ivano hai il culo capiente, troppo capiente e sei troppo bravo a fare i pompini, tu sei una troia nata", "Signorina Susanna io ho fatto tre anni in Brasile e lavoravo in una discoteca gay, vivevo con due trans e il padrone della discoteca, lo zio delle mie due amiche era gay, mi scopavano tutti e tre", "Ivano tu avrai molto successo frà i miei clienti vedrai, intanto ti regalo questo intimo, te lo sei meritato amore, ed ora ti scopo troia mia, ti scopo, ti scopo hai un culo favoloso, siii, siii, che culo, che culo che hai, mmmmm siii, siii, sborro, sborrro", Susanna mi venne nel culo con 8 fiotti di sperma e si accasciò su di me.
Era sera, scuro fuori, Susanna appena si riprese mi invitò a mrimanere in casa sua per la cena, io accettai perchè Susanna mi era sempre piaciuta ma "Susanna vado a casa mia a prendere il vino", "Però vieni subito", "Certo Susanna, è un piacere per me stare vicino a te", "Che amore sei".
Corsi a casa mia e presi un pinot nero vinificato in nero, 13,5 gradi e poi corsi subito in casa di Susanna che intanto mi aveva preparato la doccia, il trucco e l'intimo da mettere e poi un abitino molto sexy, stappai la bottiglia e subito dopo Susanna mi portò in doccia, mi lavai accuratamente, io avevo pochissimi peli sul corpo, appena uscii Susanna mi venne vicino e mi aiutò a indossare l'intimo, calze autoreggennti rosa a rete, perizoma rosa, un body rosa bellissimo, poi mi truccò il viso e in pochi tratti il mio viso era già femminile, mi acconciò i capelli a coda di cavallo, poi mi diede una gonnellina nera cortissima ed una camicetta rosa, mi fece pure delle foto, la cena in breve era pronta, ci sedemmo a tavola e cenammo in silenzio, fuori aveva iniziato a diluviare, stava nascendo qualcosa di importante, ci mettemmo con le sedie ancora più vicini e brindammo coi bicchieri col vino nero.
Finita la cena mi offrii a lavare i piatti e riassettare la casa, i suoi occhi erano fissi su di me, ad un tratto la sentii appoggiata a me, mi abbracciò stretto, mi alzò la gonna e abbassò la mutandina e mi penetrò con un colpo solo, mi scpava furiosamente e mi baciava, mi scopava e mi leccava le orecchie, sembrava volesse entrare dentro di me con tutto il corpo, mi girò di più il viso e la sua lingua mi entrò in bocca con la sua lingua "Ivano, ivano vieni ad abitare con me, la casa è grande, imparerai a truccarti e vestirti, lentamente ritornerai la troietta che eri in Brasile", "Susanna non voglio disturbarti, io dormo poco, ti sveglierei di notte", "No, vieni dai lascia la tua casa, ti voglio con me", "Ok dammi il tempo di prepararmi, ma ora continua a scoparmi, dai vienimi dentro ancora""Ma sei proprio una stupenda troietta!", "La tua personale".
Poco dopo Susanna mi riempì della sua buonissima sborra.
Alla fine ci sedemmo sul divano, lei volle che stessi seduto su di lei, infilato sul suo uccello, abbracciata a me, rimanemmo così fino a quando andammo a letto e anche lì si9 addormentò col suo uccello ben ficcato nel mio culo.



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