STORIA VERA Ero ancora vergine! Non mi vergogno a dirlo a 25 anni ero ancora intatta. Il motivo lo sapevo benissimo, non sono una bella figa, non sono sex, e frequento poche persone. Sono un po' sovrappeso, non molto alta, e nemmeno sex, sono una donna un po' grassoncella ho un seno grande una quarta misura, un culo sodo e cosce robuste. Mi ero sempre masturbata con molta attenzione, non infilavo mai grossi oggetti nella mia figa, avevo paura di sfondarmi da sola. Appagavo le mie esigenze con la fantasia, a volte con un astuccio di rossetto, facendo attenzione a non farmi male. I miei genitori, bravissime persone, molto puritane però. Mia madre, dopo avermi partorito non ebbe più possibilità di fare figli. Mio padre l'amava tantissimo, e di notte sentivo benissimo i rumori provenienti dalla loro camera da letto, scopavano sempre e percepivo gli spasmi del loro orgasmo. Ero stata educata molto severamente. Abitiamo ancora in una piccola tenuta di campagna, vicino a una cittadina dove esiste una buona università. In estate molti amici di famiglia sono venuti sempre a trovarci per passare qualche serata all'aria fresca. Una sera vennero dei cari amici dei miei, con il figlio maggiore, Marco, un ragazzo alto simpatico e mio coetaneo. Mio padre l'invito a passare qualche giorno da noi, d' altronde adiacente alla nostra casa mio padre aveva costruito una bella casetta, che doveva servire a me quando mi sposavo. Restarono con noi volentieri, nacque tra me è Marco una bella amicizia. Che si prolungo nel tempo. Pensavo a lui continuamente, cominciai a desiderarlo, non so se mi ero innamorata o era una attrazione fisica, ma volevo Marco! L'estate successiva, tornarono di nuovo, con mia grande felicità, ma dopo un paio di giorni i genitori di Marco dovettero tornare in città, lasciando marco per un altro paio di giorni, per poi venirlo a prendere. Io non stavo nella pelle, guardavo Marco con tutta la mia passione, la femmina che era in me, cominciava a uscire prepotentemente fuori. Decisi di provocarlo un po'. Cominciai ad abbassarmi per motivi futili appena lui era vicino ed eravamo da soli, mettendo in mostra il mio pezzo forte … il seno. Vedevo che Marco guardava e scrutava tra le mie tette, quasi a cercare i capezzoli, che il mio reggiseno nascondeva. Una sera, dopo cena, andammo a letto, era stata una giornata caldissima e ci sentivamo tutti stanchi. Il mio pensiero era solo uno, volevo andare da Marco. Aspettai che tutti si erano addormentati, anche i miei, dopo la solita scopata. Mi alzai mi mise addosso una vestaglia leggera e con molta attenzione uscii di casa per andare da Marco. Bussai leggermente, un paio di volte, Marco aprì la porta assonnato e rimase stupito di vedermi li davanti. Non gli diedi il tempo di respirare, lo abbracciai e gli incollai le mie labbra sopra le sue, e la mia lingua comincio a slinguazzare dentro la sua bocca. Marco reagì a quel bacio e cerco di staccarsi farfugliando qualche parola. Non gli diede tempo, lo spinsi sul letto e con voce suadente gli dissi: VOGLLIO ESSERE TUA! Mi tolsi la mia sottana e gli portai i miei capezzoli sulla bocca, erano già duri Marco cominciò a leccarli e a succhiarli, sentivo la mia figa bagnarsi e i miei sensi riscaldarsi, mi piaceva quella sensazione, sentivo aspirare i miei capezzoli con forza e le mani di Marco che stringevano tutti e due i seni, passava da un capezzolo all'altro continuamente, regalandomi sensazioni meravigliose. Cominciai a leccarlo tutto, il viso, il petto, e mentre lo leccavo i miei capezzoli accarezzavano la sua pelle. Giunsi fino al suo cazzo che era già duro e turgido. OH che cazzo grosso e meraviglioso aveva Marco. Gli cominciai a leccare la cappella, e a leccarglielo tutto, fino ai coglioni, leccavo avidamente e ingoiavo quel cazzo fino alla gola. Marco gemeva di piacere, lo pregavo di non venire, aspetta Marco ho una sorpresa per te! Voglio stare sotto gli disse, voglio che mi chiavi a cosce larghe e ti voglio sopra di me. Marco ubbidiva e con un filo di voce mi disse: che sorpresa mi vuoi fare? Zitto, aspetta e vedrai, quando mi posizionai, lui si mise sopra di me in mezzo alle mie cosce, stava appuntandomi il cazzo sulla figa… con voce dolce gli dissi: Marco adesso devi fare piano, voglio che sia tu a sverginarmi. Marco rimase un attimo immobile, io lo incoraggiai, dai, fammi Donna. Marco appoggiò quel bel cazzo sulla mia figa, e con molta delicatezza comincio a penetrarmi. Cominciai a sentire un piccolo dolore era arrivato all'imene. Marco era eccitatissimo, sentivo pulsare quel cazzo che avrebbe voluto sfondarmi con tutta la sua forza, allora lo spinsi a forzare di più… Marco dai sfondami dai… Marco diede un colpo di reni in avanti e quelo grosso cazzo si fece strada dentro la mia figa, un dolore lancinante mi attanaglio per tutto il corpo, ma pochi attimi dopo, sentivo quel cazzo che mi chiavava andare avanti e indietro… stavo venendo e Marco pure, lo pregai di tirarlo fuori, Marco vieni fuori ti prego, Marco ebbe il tempo di uscire dalla mia figa, col cazzo insanguinato e un fiotto di sborra mi riempi le cosce e l'esterno della mia figa. Mi alzai andai a prendere un asciugamano per pulirci. Marco era esausto mo abbraccio e mi bacio intensamente. Appena ci fummo ripresi da quell'orgasmo. Ricominciai a spompinare il cazzo di marco. Mi piaceva sentirlo crescere dentro la mia bocca. Marco si faceva fare quel pompino con immenso piacere, quando quel cazzo divento un'asta d'acciao, gli dissi: devi farmi il servizio completo. Marco mi guardò con uno sguardo da maiale, aveva capito che mi doveva sverginare anche il culo. Mi mise a pecora, allargandomi le cosce e guardandomi da dietro, gli piaceva vedermi tutta aperta, con i seni che penzolavano e pronta per essere impalata. Mi lubrificò il buco del culo con la sua saliva, e cominciò a penetrarmi con un dito. Mi entrava e mi usciva quel dito insalivandolo continuamente e mettendolo ogni tanto nella mia bocca attingendo la mia saliva. Ero eccitatissima, Marco appoggiò il suo cazzo su quel buchino, e con delicatezza lo spingeva, facendomi male. Era un dolore diverso, ma mi piaceva. Continuava a spingerlo dentro lentamente, era entrata la sua cappella, sentivo quella penetrazione che allargava il mio culo, poi sentii un dolore più forte e il cazzo di Marco sprofondò tutto nelle mie visceri anali. E comincio a pompare quel cazzo che mi riempiva di piacere. Qui puoi venire gli dicevo, sborrami tutto dentro, dai… Marco arrivò all'orgasmo con le mie tette in mano e il suo cazzo dentro, sentivo che godeva e sborrava… Si buttò sul letto esausto, ma volle fargli l'ultimo regalo, dopo un po', mi ripresi quel cazzo in bocca, e cominciai a succhiarlo e a masturbarlo… voglio tutto Marco, tutto! Dopo un bel po', Marco veniva di nuovo nella mia bocca, ingoiavo quella sborra con una voluttà immensa. Adesso si! Non mi mancava più nulla. Avevo avuto quei piaceri che cercavo. Marco andò via e per un bel po' non ci vedemmo più.anche se sono passati un po' di anni e siamo sposati con persone diverse, Marco mi viene a trovare… il primo cazzo non si scorda mai.
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