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Pubblicato : 19-09-2011 | Autore : curiosessa
Categoria : Esibizionismo | Totale Visualizzazioni : 3303 | Votazione :


  
curiosessa
curiosessa

Dopo la mattina che mi avevano smanacciata tutta, ho ripreso a correre sulla pista vicino casa. Orlando e Giovanni, i vispi vecchietti dell'altra volta provavano a salutarmi ma io altera (sorridendo tra me) li ignoravo. Finchè l'altro ieri dopo una settimana di inarcate sdegnate delle mie sopracciglia, Orlando si è avvicinato e mi ha chiesto se potevamo incontrarci perchè lui e l'amico volevano scusarsi con me per il loro comportamento. In condizioni normali avrei dovuto dire che bastavano le loro scuse e non c'era necessità di incontrarci per farmele ma... non era una situazione normale. Mi sono fermata sulla pista ed ho fatto la parte che ero una donna sposata che anche il fermarmi a parlare con loro in quel momento, in mezzo alla pista, poteva generare voci. Si era nel frattempo avvicinato Giovanni col cane che mi sono chinata ad accarezzare giusto per attizzarli con la visione delle mie tettine. Orlando ha ribadito che, proprio per questo, se ci fossimo presi l'indomani un caffè da lui e mi ha indicato il portoncino di piano terra dove abita, nascosto tra gli alberi, avremmo civilmente chiarito tutto e mi ha dato anche l'orario. Ho detto che non sapevo se ci sarei andata ma ho ripreso a correre con la fichina che si inumidiva. Chiaramente ieri sono andata. I vecchietti anche se in tuta erano tutti in tiro, mi hanno fatto accomodare nel soggiorno della casa di Orlando e come promesso mi hanno offerto il caffè. Che tenerezza avevano anche messo il servizio buono di porcellana! L'atmosfera era distesa senza essere scollacciata, si sono scusati dicendo che ero talmente bella che non avevano potuto fare a meno di provarci e poi, tossicchiando impacciati, mi hanno detto che sembrava mi piacesse. Io ho riso compiaciuta al complimento sulla mia bellezza per trovare la scusa per muovermi e farmi scivolare la spallina della canotta, in modo che una tettina occhieggiasse per la loro felicità. Ho detto che poteva anche essermi piaciuto perchè due begli uomini che si prendono cura di te, quando il marito ti trascura, ma non era quello il modo. Poi abbiamo parlato di altro, siamo passati al tu, mi hanno raccontato le loro storie ed io che fingevo di interessarmi a loro per far sfuggire ogni tanto un capezzolino e poi dire oops! accompagnato da una voce dolce di gattina. Mi sono alzata dicendo che ormai era tardi e se passava mio marito e non mi trovava erano guai. Hanno cercato di trattenermi ed io ho fatto in modo che mi invitassero per stamattina. Stanotte non ho dormito per l'eccitazione, sapendo che qualcosa stamattina avrei dovuto dargliela, il difficile era senza sputtanarmi. Appena arrivata alla casetta di Orlando il caffè già era pronto mi sono stravaccata languida sul divano per mostrare ai due che deglutivano a vuoto, la mia patatina senza slip incartata come un regalo. I due esitavano come se avessero confabulato qualcosa. Giovanni ha estratto un astuccio e me l'ha donato accompagnandolo con la frase: "Il modo migliore per farsi perdonare da una donna è con un fiore." Io ho scartato il pacchettino da gioielliere ed ho trovato nel piccolo astuccio un fiorellino di filigrana d'oro. Niente di impegnativo come oggetto ma ho decuplicato lo stupore per l'attenzione dei due anziani, sono scattata all'impiedi,  ho detto : "Che carini! grazie!" e ho aperto le braccia per accoglierli tutti e due. Li ho stretti in un caldo abbraccio ed aggiunto: "Siete degli amici molto affettuosi, meritate un bacio." Qui è successo che per baciarci sule guance i marpioni  spostavano la testa per offrirmi la bocca ed è stato naturale  trovarmi con la lingua di Orlando in bocca che frugava arrogante, ho ricambiato il bacio mentre l'altro era occupato a palparmi il culo cercando di entrare nei pantacollant. Era tutto così eccitante perchè era anche la prima volta che, al di là delle fantasie, mi trovavo con due uomini. Mi si piegavano le gambe per fortuna il cazzo duro di Giovanni mi sosteneva da dietro e per come Orlando si era aggrappato alle tette, senza togliermi la lingua dalla bocca, sicuramente non sarei caduta. Sono stata io che con uno sforzo di volontà notevole mi sono staccata dall'abbraccio e risieduta sul divano. Muovendo l'indice come una maestrina, ho detto: " no ragazzi, così non va, siamo alle solite, se provate ad avvicinarmi chiamo la polizia e mio marito." Per loro è stata come una doccia fredda di nuovo hanno fatto la faccia contrita e mi hanno detto che ero troppo bella che pensavano di poter osare perchè l'avevo baciato, ecc. Ed io ad insistere: Ma come due gentiluomini che se ne approfittano di una donna che ha avuto un momento di debolezza. E poi che maniere il fatto di volermi sempre spogliare. Come avrebbero reagito loro se gli avessi chiesto di mostrami i cazzi? Su quest'ultimo quesito l'atmosfera si è distesa di nuovo. Orlando da vecchio volpone con la voce accondiscendente ha detto: "Hai ragione, scusa di nuovo ma io non ho difficoltà a mostrarmi nudo davanti a te" Si è abbassato il bordo della tuta e mi ha mostrato il suo pisellone in tiro, anche Giovanni non voleva essere da meno e si è abbassato la tuta, il suo era enorme arrivava a mezza coscia ma era, come si dice, barzotto. Ho iniziato ad accarezzarglielo fermando con lo sguardo Orlando che si stava avvicinando di nuovo. "Cosa pensereste di me se io ora mi concedessi a voi?" intanto il cazzo mi si ingrandiva mostruosamente tra le dita, Giovanni aveva gli occhi chiusi e il ventre proteso in avanti. "No non penseremmo niente e non lo diremmo a nessuno" hanno risposto in coro. Ed io da troia consumata: " Vabbene, solo per questa volta ma siate delicati". Ho preso il cazzo di Giovanni in bocca e mi sono abbassata i pantacollant. Ho iniziato a succhiare e leccare, mi sono goduta il pompino con quella bestia enorme mentre Orlando me lo infilava nella fica da dietro, non senza qualche difficoltà, perchè non ci arrivava. Due cazzi contemporaneamente, il mio sogno da sempre!. Non siamo potuti stare come avremmo voluto, la foia e l'inesperienza dei due uomini (anche la mia) e la fretta ma non è stato per niente brutto, anzi... Ho sentito dopo poco il cazzo di Giovanni vibrare e gonfiarsi in gola e poi la sborra calda zampillarmi in bocca, ho ingoiato quelloche potevo il resto è tracimato fuori. Orlando da dietro continuava a sbattermi sentivo i suoi coglioni ad ogni botta sfiorarmi il clitoride poi mi ha stretta per i fianchi e mi ha chiesto se poteva sborrarmi dentro. L'ho sentito mugolare e accompagnare la sua eiaculazione con colpi sempre più forti sino ad un grugnito di gola. E' stato un po' dentro di me che slinguettavo il cazzo di Giovanni poi è uscito. Io mi sono ricomposta ho dato un buffetto affettuoso ai loro uccelli svuotati e sono tornata a casa, con la loro promessa che non ci saremmo visti mai più. Il tempo di fare pipì e cacciare via la cremina che avevo in fica e stavo organizzandomi per la doccia che mio marito stranamente mi si è avvicinato con la faccia che ha quando ha voglia e mi ha trascinato in camera da letto. Io subito ho chiarito i patti: "Non ho voglia, ma lo facciamo solo se prima me la lecchi, io però non te lo prendo in bocca, lo sai mi fa senso." Sono una gran troia!



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