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Un pomeriggio d’estate vagavo tra il divano e la cucina, scazzato in cerca di qualcosa da fare.
In tv passò uno spot di calze velate, ed in quel momento mi balenò un’idea nuova.
Mia moglie era fuori e cosi’ avevo tempo mi mettere in atto il mio progetto.
Andai in camera e cercai delle calze velate, le trovai nere, autoreggenti, morbissime, erano usate…
Andai in bagno e frugai tra la roba sporca, e trovai una mutandina nera, ancora profumata di vagina..mmmh pensai….
Mi sdraiai sul letto e mi infilai calze e mutandine, cominciando a farmi una sega ad occhi chiusi, immaginando le sensazioni di una donna con le gambe velate e le mutandine strette sulle chiappe.
Stavo già a buon punto, quando mia moglie entrò in casa senza che io sentissi niente.
Finì la rampa di scale ed apri’ la porta.
“non ti avevo mai visto mentre ti masturbavi” disse ridacchiando.
“beh tu non c’eri eh…”
Avvicinandosi poggio la borsetta ed estrasse un sacchetto.
Prese il rossetto e me lo passò sulle labbra. Il pene riprese ad indurirsi di brutto.
L’ombretto verde me lo passò dolcemente, mentre si accavallava su di me…
Con ancora l’ombretto in mano cominciò a leccarmi le labbra da vera porca, sfregando le mutandine sul pene. Strusciava avanti e indietro leccanodimi le labbra nel frattempo.
Mi scostò le mutandine e prese il cazzo infilandoselo piano nella fica bagnata, mentre io le massaggiavo le natiche polpose. Pensai a quelle di sua sorella.
Mi strusciava le piante dei piedi sulle gambe, e sentivamo il fruscio delicato delle calze che ci mandò in estasi…le mi infilò un dito nell’ano ed immediatamente le inondai la vagina di miele bollente, e cosi’ anche lei venne mentre mi leccava un capezzolo. La femmina era diventata maschio, e viceversa.
Ci divertimmo un sacco quel pomeriggio.
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