Ancora
una volta a lezione con Cristina. L’avevo conosciuta 4 anni prima a un
corso di storia, ma non ci si parlava nemmeno, un saluto buttato qua e
là quando si entrava o usciva da lezione. Era sempre circondata da i
soliti quattro inseparabili, appartenenti a quella categoria che
definisco “ignavi”, e lei lì in mezzo si sentiva regina, ovviamente,
perché come dice il detto “nel regno degli orbi, quelli con un solo
occhio sono re”. E non è che abbia mai brillato per grandi linee di
pensiero, Cristina. Ci avevo scambiato due parole ogni tanto e non ne
ero attratto per nulla. Eppure aveva un fondoschiena straordinario. Una
di quelle cose che ho sempre guardato di sottecchi, con una profonda e
determinata volontà di metterci le mani sopra.
Se non fosse assurdo, direi che mi sarei alzato ad applaudire, quando lei usciva.
Eppure nel complesso non era nemmeno il mio tipo.
Era più grande di un anno e più avanti di me negli studi, tant’è che
già collaborava con un prof, assistendolo agli esami. E mi chiedevo
come avesse fatto.
Sessione autunnale, mi presento all’esame, e il prof mi manda da lei.
Ed eccola lì, gambe incrociate, gonna sul ginocchio, stivaletti
scamosciati e camicetta leggermente scollata. Mi siedo e riconoscendomi
mi fa: -ma tu non avevi già sostenuto l’esame?
-No, non ancora. – le risposi.
-Ah.. pensavo che avessi già dato. Ti vedevo ai miei stessi corsi, e così…-
-No, lei è un anno avanti.- risposi formale.
-Ma mi dai del lei? Abbiamo la stessa età in fin dei conti e seguiamo gli stessi corsi.-
-Ah va bene, se non ti offendi.- e le sorrisi
-Macchè offendermi, dai cominciamo.-
E mi interrogò sul corso istituzionale. Andai bene e prima di mandarmi
dal prof per sostenere la parte monografica del corso, mi disse: sai
che c’è un seminario di medievale nei prossimi due mesi? Hai intenzione
di frequentarlo?-
-Non ne sapevo nulla a dir la verità- e mi feci spiegare su cosa
verteva. Al che continuò: -se ci sei, ci andiamo insieme, non conosco
nessuno che lo frequenti.-
Mi sembrava strano che me l’avesse proposto, era sempre stata così
fredda in precedenza, semplici sorrisi di cortesia. Non sapevo che
pensare, e allora pensai che evidentemente non aveva veramente nessuno
con cui andarci.
-Per me va bene- risposi, e ci demmo appuntamento al seminario che cominciava la settimana dopo.
La vedetti subito e lei mi sorrise di rimando, così andai a sedermi accanto a lei.
I corsi andavano avanti da tre settimane e non si faceva altro che
parlare di storia, e di temi relativi al seminario stesso. Notai che
l’avevo giudicata frettolosamente, e dovetti apportare delle modifiche
al mio giudizio. In materia era molto competente, me le dava di santa
ragione, ma per il resto era una gallina senza cervello, pensante
semplicemente a vacanze, shopping e futilità. Sapevo che non mi piaceva
come tipo.
Ma forse questo stare sulle mie, scatenò qualcosa che non mi aspettavo…