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Eccomi a raccontarvi una storia accaduta tempo fa’…..
Sono una ragazzo di anni xy non altissimo ma di bell’aspetto, fisico curato da una maniacale attenzione nel dedicarmi a fare pesi e sport che stimolino sia il mio corpo che l’attenzione delle ragazze; verso il gentil sesso non ho mai avuto preferenze, mi sono sempre andate bene tutte le donne che ho avuto, è bastato rispettarle e mostrar loro oltre il mio amore tutta la mia passione e tutta la mia carica di erotismo che mi caratterizza da sempre.
Dopo un lungo periodo di solitudine conobbi finalmente tramite degli amici una ragazzina diversi anni piu’ piccola di me, ovvero lei rispetto a me era una RAGAZZA in fiore. Nonostante la sua tenera eta’ era sessualmente in avanti rispetto ad altre sue coetanee e per tutto il tempo che ci frequentammo non finì mai di stupirmi.
Fu’ così che dopo le presentazioni davanti i ragazzi e le ragazze che me la presentarono, decidemmo di andare a chiacchierare in casa mia nella mia stanza. Sin dalle prime battute eravamo gia’ attratti a non finire fisicamente oltre al fatto che mi appariva una ragazza molto dolce oltre che prosperosa di seno e sedere come piace a me, e anche a patata stava da paura un gran bel cicciotto pacco.
Chiacchierammo frenando i nostri istinti per poco meno di un quarto d’ora, poi improvvisamente ci saltammo addosso in appassionanti baci, le lingue presero subito ad esplorare le nostre calde bocche. Tutto questo accadeva da seduti sul mio letto, ma ad un certo punto improvvisamente con un atteggiamento da lolita perversa lei si alza di scatto andando verso la porta chiusa della mia camera, e con delle occhiate straeccitanti mi scrutava ogni parte del corpo….il mio senso di eccitazione era ormai piu’ che chiaro e quando tra una moina e l’altra lei ando’ piu’ vicina alla porta io mi alzai gia’ con il cazzo di marmo e la presi da dietro. La spinsi con forza e dolcezza sulla porta, poi con la mano sinistra le cominciai a palpare gli enormi seni tondi mentre con l’altra mano istintivamente scesi sul suo pacco. Cominciai a sentire che lei cercava di indietreggiare con il culo verso il mio membro, nonostante fossimo in jeans e maglietta tutti e due la nostra eccitazione faceva sembrare che gia’ non ci fossero i vestiti.
Sentendola sempre piu’ calda e vicina cominciai a muovere con arte la mano che gli avevo piazzato tra le cosce e da ragazzo ingenuo non mi accorsi subito che in quel punto c’èra un qualcosa di morbido e spesso che le limitava il piacere, fu’ lei che subito capì della mia ingenuita’ e dapprima non disse nulla ma porto’ la sua mano destra dietro sulla mia patta che premeva insistentemente sulle sue natiche e con l’altra mano cercava appoggio sulla porta. Comincio a massaggiarmi il cazzo attraverso i pantaloni ma quando capì che era il momento di ricambiare le mie attenzioni disse: “Se non te ne fossi accorto oggi ho il ciclo!!! Ma se per te non è un problema io ormai sono decisamente eccitata quindi vorrei farmi fare di tutto da te!!!”.
A queste parole il mio cuore si riempì di immensa gioia e la mia eccitazione sembrava esser giunta da un pezzo il culmine, ma un occasione del genere andava rispettata alla grande. Continuammo ad esplorarci ancora con i vestiti addosso e diventammo quasi violenti nel desiderarci sempre piu’, finchè presi senza neanche rendermene conto il comando della situazione, presi ad indietreggiare verso il mio letto mantenendo lei nella stessa posizione assunta contro la porta, piano mi distesi lateralmente tirandomi lei addosso adagiandola sul letto, quindi la mano che palpava le sue tette comincio’ ad alzare la maglietta e scalzare il reggiseno e quando la voglia si ingigantì spostai la mano dalla sua patta ad aiutare l’altra a finir di slacciale il reggiseno che venne via, e subito dopo le sfilai la maglia; la guardai per un secondo e la trovai ancor piu’ invitante e succulenta di prima, inoltre non mi era mai capitato prima di amoreggiare con una ragazza in fase di ciclo, cosa che ritenevo una delle mie piu’ grandi perversioni. Anche lei smise di massaggiarmi la patta e mi sfilo’ la maglia poi riassumemmo ancora la posizione di prima ma il calore che sprigionavamo era la tentazione piu’ grande che avessi mai provato. Tutti e due presi a stimolarci come meglio potevamo ma la mia timidezza era davvero tanta per l’eta’ che avevo e lei era una bomba pronta ad esplodere solo per me. Dopo qualche minuto che cominciava a sentire la mano sui suoi jeans diventare piu’ insistente per darle piu’ piacere cercando di eliminare quello strano strato di protezione che aveva, lei sposto’ la sua mano sulla mia cominciando a guidarmi nel slacciarle prima il bottone dei pantaloni, poi abbassandole la lampo dei jeans mettendo bene in vista slip ed assorbente, successivamente mentre con una mano tornava all’attacco sulla mia patta slacciando il primo bottone e calandomi la lampo con l’altra sollevo’ gli slip lasciandomi intravedere la peluria del suo pube e la parte interna dell’assorbente intriso di sangue ed orgasmo. A quella vista divenni come un toro. Il tempo intorno a me sembrava non passare piu’ e volare allo stesso tempo. La curiosita’ che avevo era stata sfidata, non volevo fermarmi. Per qualche minuto cercai di prendere confidenza col suo stato di donna che mi affascinava poi tutto comincio’ ad accader da solo, ci sfilammo via anche i pantaloni e con passione delicata mi misi sopra di lei avvertendo quella strana distanza fra i nostri sessi come la suprema perversione che mai sia esistita sulla terra. Baci intensi e lingue nelle orecchie poi scesi ad assaporare i suoi grandi capezzoli titillando con la lingua mentre le mani cercavano di contenere i seni, poi una delle due mani scese e passandole da dietro la schiena giunse all’altezza del suo forellino anale anche lui per buona parte protetto. Cominciavo a sentirla gemere, lei prese ancora il comando infilando la sua mano nei miei boxer afferrandomi il cazzo e deliziandolo del suo lento ma incisivo su e giu’, temevo di poter gia’ venire, era così stupefacentemene esperta. Così esperta che capì da sé che era ora di sfilarmi i boxer e con un gesto piu’ deciso aiutandosi con i piedi scesero sparendo nel letto. Ora ero nudo. Le tornai sopra e riavvertire ancora una volta quel senso di distanza comincio’ ad apparirmi una tortura, nel mio cervello il cazzo era la penna con la quale sognavo di scrivere il suo candido foglietto protettivo.
Cambiammo lenti posizione fino a trovarmela sotto gli occhi con le gambe aperte di lato a me. Ancora una volta fece la tentatrice maestra scostando ancora gli slip mostrandomi i suoi succhi ed a quel punto non riuscii a trattenermi e preso il giusto coraggio le sfilai anche io gli slip con l’assorbente straziato dalle nostre cruente esplorazioni. Tutto era eccitante di quel magico momento. Il mio sguardo non si stacco’ dal suo sporco assorbente ancorato agli slip finchè non trovo’ un suo posto nel letto. Poi mentre ricominciai ad ammirarla feci un balzo verso l’armadio e agguantai un asciugamano che le posi sotto il sedere per evitare di dover mostrare lenzuale colorate in famiglia.
Ora non c’èra piu’ nulla a separare i nostri corpi. Ci rimettemmo su di un lato, sempre io dietro e lei avanti (mi piaceva da matti sentire il mio cazzo duro raggiungere la sua calda fica passandole piano attraverso le natiche mentre le mani tenevano stretti i seni nuovamente. Poi piano mentre il movimento del mio bacino continuava lento ma sicuro, feci scendere una mano sul suo clitoride che trovai piuttosto inondato sia di sangue che di umori ( doveva essere nel pieno della sua fase lunare).
Anche lei con una mano tornava sulla parte bassa della mia asta a conquistarsi godimento. In poco tempo sulle sue cosce c’era un impiastro generale e la sua calda fica era un rivolo continuo, ma non mi bastava piu’ volevo il suo sapore, ora lo volevo davvero, così mi spostai su di lei e subito dopo averle riscaldato i capezzoli la mia lingua senza staccarsi da lei percorse addominali ed ombellico raggiungendo lentissima la terra promessa. Giunto lì chiusi gli occhi e non ho descrizione alcuna del fiume in piena che avevo davanti, gia’ dopo le prime slinguazzate al clitoride sentivo schizzi del suo nettare spararsi nella mia bocca, vedevo il suo bacino spingersi verso di me di piu’ ad ogni colpo di lingua. Man mano che si muoveva inoltrai nella sua fica la lingua come una paletta, e sentivo il suo sesso stringersi forte alla mia lingua e poi rallentare….era una continua contrazione.
Si accorse che era del tutto andata in orbita e che io curioso ma generoso continuavo a donarmi, decise a quel punto di ricambiare anche lei come meglio poteva, quindi mi fece distendere a pancia all’aria e sedendosi cavalcioni sulle mie gambe col viso rivolto verso il mio riprese a massaggiarmi il cazzo poi con gra sorpresa si sollevo’ un poco e ando’ col suo forellino anale a sfiorare la mia lucida cappella, fece quasi un sospiro per farlo entrare ma invece spinse solo appena senza lasciarsi penetrare e poi cambio’ repentinamente posizione, girandosi nella posizione del sessantanove, mi ritrovai nuovamente i suoi umori da assaporare ma non feci neanche in tempo a ripartire con la mia lingua all’opera che lei stringeva forte il cazzo tra le mani e con abile maestria lo aveva rapidamente introdotto in bocca e golosa e avida cercava di stimolarne le contrazioni. Non passo’ piu’ di qualche minuto che quasi in sincronia venimmo entrambi, le inondai la bocca a soffocarla il mio seme sembrava non finire mai.
Finalmente qualche istante di intontita ripresa, ma non ci volle molto a ritrovar la carica visto che oramai eravamo il pasticcio in sé per stesso. Stettimo un po’ abbracciati fin quando ancora lei neanche fosse posseduta, torno a stuzzicarmi sculettandomi girata di schiena sull’asta, e giustamente certi inviti è un po’ difficile rifiutarli, ma prima che potessi diventare deciso a volerle chiedere il culo mi sussurro’ all’orecchio che la sua fica mi desiderava dentro di lei. Torno a cavalcioni su di me e dopo riaver fatto sfiorare il suo culetto dalla mia desiderosa cappella, si sollevo’ riscendendo con la sua accoglientissima patatona ad avvolgere il mio membro….comincio’ la forsennata galoppata tra le sue carezze sul mio petto e le mie sul suo, tra i suo caldissimi ed umidi baci ed i miei, piu’ piano ma fino in fondo, poi piu’ veloce con colpi di scatto a sorpresa e ancora nuovamente così…….giunto nuovamente a venire gli lo dissi e lei velocissima comincio’ un fantastico pompino con spagnola che finì per spennellarle una incredibile sborrata tra faccia e seni.
Pensai di aver fatto di tutto e visto di tutto, ma non era così….non mi diede neanche il tempo di rilassarmi nuovamente che ricomincio’ da sopra di me a stuzzicarmi il glande posandosi e risollevandosi piu’ volte consecutivamente col suo stretto buchino anale finchè da pazza scatenata senza preavviso alcuno dall’alto si lascio’ penetrare di colpo, lasciando che la mia dura mazza entrasse tutta fino in fondo nel suo culo. Io sobbalzai ed avvertii anche un certo dolore, ma il piacere riprendeva il sopravvento e dopo qualche minuto di stretti abbracci del suo culo alla mia cappella la riempii senza avviso di calda sborra che nel movimento mi accorsi lubrificare quel duro e sofferto piacere. Continuammo fin quando il mio arnese non decise di spegnersi del tutto ma ancora ospitato dal suo culo, ci coccolammo poi per molto tempo scoprendoci estasiati delle nostre nature fino a trovare insieme ospitalita’ tra le braccia del sonno.
Altre volte ancora facemmo l’amore imn mille modi e posizioni diverse, ma mai piu’ come questa. |