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Pubblicato : 20-11-2011 | Autore : Carlo
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni : 2385 | Votazione :


  
Carlo
Scrivere

Salve, io sono Carlo, single e, prima del racconto, vergine, il bello che avrei voluto farlo la prima volta prima dei diciotto anni, e con il contorno di proibito.

Faccio il compleanno il trenta maggio, e, qualche settimana prima, ho perso ciò che molte persone rivogliono per riperderla.

Era il 17 dicembre, e mi chiamò Elvira, una mia compagna della medie, mi convinse a venire per le vacanze di Natale in un albergo vicino Palermo, dal 23 al 27, 5 giorni con i miei compagni della scuola media, fantastico, no?

No, infatti fino a qualche anno prima mi facevo solo seghe, poi ho smesso, perché sapevo quanto mi rovinasse.

Conoscevo Elvira sin dall’asilo, perciò sapevo che cosa stesse progettando. Infatti mi chiamò di nuovo chiedendomi di comprare una bottiglia di champagne dolce, e di prepararmi, neanche il tempo di chiederle a cosa si riferisse e chiuse la chiamata. Allora andai a casa con lo champagne, lo misi in frigo, e presi un album di foto di quando facemmo la festa di ultimo anno, e vidi quanto tutti e venticinque fossimo affiatati, che bei tempi!!!

Ad un certo punto mi ricordai che le ragazze, soprattutto Elvira, parlassero più dei ragazzi di sesso, allora mi venne un dubbio. Il giorno prima della partenza mi feci una super sega, pensando che si riferisse a questo insano gesto.

Io abitavo a Trapani, una della punta della Sicilia, confinante col capoluogo; da casa mia all’albergo distavano solo mezzora di viaggio, ma io, che soffro di mal d’auto fu tutt’altro che semplice.

Arrivato abbracciai tutti in lacrime, ero contentissimo, non li vedevo da chissà quanto tempo.

L’albergo era della famiglia della leccapiedi di Elvira, Federica, quindi ci fecero uno sconto, ma visto quanto la loro figliola era felice di rivedere i sui amici, i sui genitori ci fecero vitto e alloggio gratis, che culo!!!

Tutti, tranne me, guarda caso, chiesero ai proprietari di “sloggiare”, ma naturalmente con parole più galanti, in cambio di occuparsi dell’albergo, tanto non avevano clienti, perciò accettarono, ma ogni giorno dovevano andare a controllare  cosa succedesse.

Appena usciti, alcuni, per meglio dire alcune presero gli alcolici che comprammo una bottiglia l’uno.

Aprirono circa quattro bottiglie di vodka e gin. Ci ubriacammo. Subito quelle troie si sfilarono il completino, mostrando il loro corpicino ben strutturato. Noi ragazzi un po’ per l’alcol, un po’ per voglia, le assaltammo facendo una orgia, nella confusione si vedevano cazzi duri e fighe mega bagnate. Fu Valeria ad avvicinarsi a me e a Sergio, con lo sguardo sensuale, noi arrapati, ci abbiamo dato dentro. Lei si avvicino e ci fece un doppio pompino, con subito la prima erezione, quella porca godeva, e, come disse Casanova, il piacere che le procuravo raddoppiava il mio. Dio quanto aveva ragione!!!

Poi Valeria si mise sopra di me, saltando con il mio cazzo duro sulla sua figa, Sergio si mise di spalle e, quando si coricò sopra di me per baciarmi, mise uno e poi due dita nel suo culo, infine si avvicinò Davide che glielo mise in bocca. Io nella figa. Sergio nel culo. Una splendida orgia di un sacco di tempo. Poi venimmo tutti e quattro, quasi contemporaneamente. Io ero pieno di sperma, un po’ mio un po’ degli altri due. Presi un asciugamano per pulirmi la faccia, perché sopra di me c’era quello che si stava facendo fare un pompino, e Vale non riuscì a bersi tutto, perciò ne cadde un po’ sopra di me. Le femmine si misero tutti nella parete e  i maschi tutti davanti che gli sborravano sopra. Finì lo spettacolo, quando si sentì una macchina parcheggiare davanti all’albergo

Spegnemmo la luce, e cercammo di ripulirci, e di ritrovare i nostri vestiti.




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