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Salve, io sono Carlo, single e, prima
del racconto, vergine, il bello che avrei voluto farlo la prima volta prima dei
diciotto anni, e con il contorno di proibito.
Faccio il compleanno il trenta
maggio, e, qualche settimana prima, ho perso ciò che molte persone rivogliono
per riperderla.
Era il 17 dicembre, e mi chiamò
Elvira, una mia compagna della medie, mi convinse a venire per le vacanze di
Natale in un albergo vicino Palermo, dal 23 al 27, 5 giorni con i miei compagni
della scuola media, fantastico, no?
No, infatti fino a qualche anno prima
mi facevo solo seghe, poi ho smesso, perché sapevo quanto mi rovinasse.
Conoscevo Elvira sin dall’asilo,
perciò sapevo che cosa stesse progettando. Infatti mi chiamò di nuovo
chiedendomi di comprare una bottiglia di champagne dolce, e di prepararmi,
neanche il tempo di chiederle a cosa si riferisse e chiuse la chiamata. Allora
andai a casa con lo champagne, lo misi in frigo, e presi un album di foto di
quando facemmo la festa di ultimo anno, e vidi quanto tutti e venticinque
fossimo affiatati, che bei tempi!!!
Ad un certo punto mi ricordai che le
ragazze, soprattutto Elvira, parlassero più dei ragazzi di sesso, allora mi
venne un dubbio. Il giorno prima della partenza mi feci una super sega, pensando
che si riferisse a questo insano gesto.
Io abitavo a Trapani, una della punta
della Sicilia, confinante col capoluogo; da casa mia all’albergo distavano solo
mezzora di viaggio, ma io, che soffro di mal d’auto fu tutt’altro che semplice.
Arrivato abbracciai tutti in lacrime,
ero contentissimo, non li vedevo da chissà quanto tempo.
L’albergo era della famiglia della
leccapiedi di Elvira, Federica, quindi ci fecero uno sconto, ma visto quanto la
loro figliola era felice di rivedere i sui amici, i sui genitori ci fecero
vitto e alloggio gratis, che culo!!!
Tutti, tranne me, guarda caso,
chiesero ai proprietari di “sloggiare”, ma naturalmente con parole più galanti,
in cambio di occuparsi dell’albergo, tanto non avevano clienti, perciò
accettarono, ma ogni giorno dovevano andare a controllare cosa succedesse.
Appena usciti, alcuni, per meglio
dire alcune presero gli alcolici che comprammo una bottiglia l’uno.
Aprirono circa quattro bottiglie di
vodka e gin. Ci ubriacammo. Subito quelle troie si sfilarono il completino,
mostrando il loro corpicino ben strutturato. Noi ragazzi un po’ per l’alcol, un
po’ per voglia, le assaltammo facendo una orgia, nella confusione si vedevano
cazzi duri e fighe mega bagnate. Fu Valeria ad avvicinarsi a me e a Sergio, con
lo sguardo sensuale, noi arrapati, ci abbiamo dato dentro. Lei si avvicino e ci
fece un doppio pompino, con subito la prima erezione, quella porca godeva, e,
come disse Casanova, il piacere che le procuravo raddoppiava il mio. Dio quanto
aveva ragione!!!
Poi Valeria si mise sopra di me,
saltando con il mio cazzo duro sulla sua figa, Sergio si mise di spalle e,
quando si coricò sopra di me per baciarmi, mise uno e poi due dita nel suo
culo, infine si avvicinò Davide che glielo mise in bocca. Io nella figa. Sergio
nel culo. Una splendida orgia di un sacco di tempo. Poi venimmo tutti e quattro,
quasi contemporaneamente. Io ero pieno di sperma, un po’ mio un po’ degli altri
due. Presi un asciugamano per pulirmi la faccia, perché sopra di me c’era
quello che si stava facendo fare un pompino, e Vale non riuscì a bersi tutto,
perciò ne cadde un po’ sopra di me. Le femmine si misero tutti nella parete
e i maschi tutti davanti che gli
sborravano sopra. Finì lo spettacolo, quando si sentì una macchina parcheggiare
davanti all’albergo
Spegnemmo la luce, e cercammo di
ripulirci, e di ritrovare i nostri vestiti. |