Correva l’anno 2000,mi ero da poco lasciato con Vera (la Troia
del racconto precedente)e i miei ormoni avevano assoluto bisogno di sfogare in
qualche bella fica;in quell’anno ebbi l’occasione di conoscere Sonya una
ucraina clandestina che aveva il compito di badare a mia nonna. Sonya aveva 35
anni (5 più di me) era alta 1,80cm,castana scura con delle forme mozzafiato che già si prostravano
quando era vestita. Quando ci conoscemmo subito si lasciò andare chiedendomi
quale fosse stato il mio giorno festivo,io le risposi che per me tutti i weekend
erano festivi e approfittando della sua domanda quel fine settimana la invitai
ad uscire. Sonya mi raccontò della sua vita privata,era un medico,era sposata
ed aveva una figlia di 16 anni di cui mi mostrò pure la foto,era
fantastica,davvero un bel bocconcino proprio come la madre,suo marito invece che aveva ben dieci anni più di lei dopo
cena pensava solo ad ubriacarsi con la vodka,motivo per cui Sonya mi fece capire che sessualmente era del
tutto insoddisfatta. Dopo esserci uscito due volte le feci capire che anche io
stavo alle sue intenzioni e così una sera dopo che mise la mia nonnina (peraltro
quasi sorda) a dormire iniziammo a scambiare
qualche chiacchiera in soggiorno. Sonya quella sera era molto più che
attraente,aveva una gonna piuttosto corta e anche se calzava dei bellissimi
sandaletti le si vedevano molto bene le autoreggenti trasparenti. Il mio cazzo si
sollevò subito,tra le mie gambe avevo un manganello e per rompere il ghiaccio iniziai
a farle qualche complimento di circostanza rivolto alle sue bellissime gambe da
fotomodella e ai suoi enormi seni da vaccona. Sonya apprezzò
e iniziò a sorridere poi con molta naturalezza mi invitò a seguirla nella “sua”
stanza,dove senza remore esclamò: voglio scopare
con te,ti va? Io le risposi che non aspettavo altro e che lei mi eccitava
in modo esagerato!Lasciai a lei il compito di offrirmi uno spogliarello più
unico che raro (senza musica),una alla volta iniziò a sfilarsi le calze
gettandomele addosso,tolse la camicetta e si sganciò il reggiseno,mamma mia che
bombe!Le sue tettone erano semplicemente fantastiche,anche se aveva una sesta
erano belle e sode,i suoi capezzoli avevano le stesse dimensioni di quelli dei
biberon,sfilò via anche la gonna e si avvicinò a me per farsi sfilarle le
mutandine. Prima di tirar giù l’ultimo baluardo accarezzai le sue tettone
baciandole come un maiale,la mia lingua impazziva di gioia sui suoi
capezzoloni,poi scendendo giù lungo i suoi fianchi giunsi sul monte del peccato,le
sue mutandine erano in nylon,nere,le annusai in forma maniacale e poi di colpo
le tirai giù. Il suo pube era completamente rasato come piace a me e le sue
labbra già grondavano ormoni,mi spogliai lasciandole anche io il compito di sfilarmi
i boxer, Sonya si abbassò tra le mie gambe e prima di denudarmi iniziò a
strusciarsi sui miei boxer mordicchiando di tanto in tanto il mio uccello fino
a quando poi non decise di ammirarlo in tutto il suo splendore! Ohhh … finalmente un cazzo come voglio io!
esclamò con voce soddisfatta,se lo ficcò tutto in bocca e cominciò pomparmelo
con tutta la sua maestria ed esperienza. Per evitare che venissi subito,Sonya tastava un punto sotto le
mie palle quasi vicino l’ano,(essendo un medico mi spiegò che facendo quella
cosa avrei potuto resistere un bel po’ prima di sborrare) la mia asta
pur essendo turgida non aveva alcuna voglia di venire ma solo di “lavorare”. Dopo
una bella sbocchianata la feci chinare sul proprio lettino e iniziai a penetrarle
la fica,Sonya iniziò ad andare in estasi,si dimenava come una porcona,mentre me
la sbattevo sentivo le mie palle sbattere sul suo buco del culo,la “magia” che
mi aveva fatto con le sue dita mi aveva bloccato l’orgasmo,potevo continuare a
sbattermela all’infinito! Sonya iniziò ad avere orgasmi multipli che le
irroravano la fica,poi ad un tratto mi chiese se con la mia mano le facessi il fisting
(una pratica di sesso estremo molto usata nei paesi dell’est il cui significato
l’ho scoperto solo praticandolo su di lei) si trattava di penetrarle la fica prima con
l’intera mano e poi col pugno! Una richiesta molto eccitante
che mi faceva arrapare ancora di più,la mia mano ben presto entrò tutta dentro di lei,ora dovevo solo muoverla
avanti e indietro come un cazzo e ruotarla come una trottola. Sonya iniziò a godere come una troia in calore : sfondami porco,sfondami! Quando Sonya fu satura di orgasmi dalla sua topa iniziò a sbrodolare tutto il suo liquido sulle lenzuola come una cascata e per ringraziarmi mi offrì la parte più intima di se: il culo. Stando sul lettino si girò a pecorina,con le mani si divaricò le natiche e disse: ora tocca a te godere ... entra cosa aspetti! Mi sentivo l'adrenalina al massimo,afferai il mio randello con la mano destra e glielo ficcai tutto dentro per una inculata fantastica che durò parecchi minuti,Sonya capì che ormai stavo per scoppiare e ad un tratto mi sentii dire: non uscire,resta dentro! Pochi istanti dopo riversai tutto il mio sperma nel suo pozzo
sfondato cercando di attutire quanto più possibile il mio urlo di piacere. Ero
esausto, affranto,senza forze … Sonya era proprio una gran troia dell’est ma purtroppo come tutte le badanti clandestine dovette ripartire pochi giorni
dopo,non l’ho più rivista.