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Pubblicato : 14-11-2011 |
Autore : monellaccia
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni
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Questa è la prima volta che scrivo un episodio della mia vita e proprio quello più significativo per il mio attuale cambiamento. Sono una donna di meno di 40 anni di una città di mare del sud, sposata giovanissima con l'unico ragazzo mai avuto, scopro che mio marito non era quello che immaginavo nel senso che è un brav'uomo ma dopo la passione dei primi anni sono diventata per lui poco più di un accessorio e certamente meno importante delle partite. So che sembra il solito clichè ma è così: sono rimasta subito incinta e a distanza di 4 anni un'altra volta. I figli, un marito inesistente e il lavoro, insegno in un istituto tecnico, mi avevano indotta a trascurarmi per cui ero ingrassata di 15 chili non mi truccavo nè vestivo più. Tra l'altro ero anche convinta che la mia vita sessuale si fosse limitata a quella volta a settimana che mio marito si scaricava in me si voltava dall'altro lato e... buonanotte. Nonostante fossi grassa iniziai a chattare su FB con un mio vecchio conoscente: l'avvocato della mia famiglia di 20 anni più vecchio di me. Non so se il terreno era fertile o fu bravo Carlo a circuirmi ma le nostre chat divennero sempre più hot, finchè ci demmo appuntamento nel suo studio. Carlo è sposatissimo ed un professionista affermato per cui il primo appuntamento fu all'insegna della riservatezza, mentre aspettavo in sala d'attesa ero già tutta bagnata ed avvertivo per la prima volta la mia fica contrarsi, come se vivesse di vita propria. Appena entrata chiuse la porta alle mie spalle e mi ficcò in bocca una lingua succosa mentre iniziava a brancicare i miei vestiti per denudarmi. Io sconvolta ricambiavo i suoi baci e iniziai a carezzarlo in mezzo alle gambe da sopra i pantaloni, lui mi scostò e con violenza tirandomi per i capelli mi mise il cazzo in bocca. Nonostante non fossi una verginella mi ero sempre rifiutata di farlo a mio marito ma Carlo senza avere dubbi me lo ficcò in gola dicendo :"succhia troia!" Anche parlare sboccato non era nelle mie corde e quasi mi risentii ma non smisi di succhiarlo, sentivo che il suo cazzo mi cresceva in bocca quando lo avvertii durissimo lui me lo estrasse dalla bocca, mi mise pecoroni e me lo schiaffò dentro, io pareva che tutta la vita non avessi atteso altro mi muovevo al ritmo delle sue spinte sui fianchi mentre per incitarmi mi diceva cose sconce: "Zoccola ti piace il mio cazzo? Quel cornuto di tuo marito non ti ha mai chiavato così vero puttanona?" io smaniavo e avrei voluto gridare per il piacere ma lui mi mise la mano sulla bocca per non far sentire fuori e mi scaricò nella fica un fiume caldo di sborra mentre mi dava schiaffi sul culo. Se lo fece ripulire con la lingua e dopo miracolosamente tornò la persona dolce della quale mi ero innamorata, pieno di attenzioni volle sapere tutto di me e del nostro rapporto, così gli confidai anche come all'inizio il suo modo di parlare mi avesse dato fastidio. Da quel giorno riacquistai considerazioni di me iniziai la dieta e con Carlo andavamo minimo una volta a settimana in albergo. Carlo non sapeva e neanche io che per qualche strano mistero era successa una trasformazione in me. Mi era esplosa dentro un'irrefrenabile voglia di cazzo! Per cui successe che stavamo insieme da un paio di mesi ma nel culo per una serie di avventi avversi, non me lo aveva ancora messo. Una mattina c'era assemblea a scuola e in presidenza ero io e Ferdinando, un professore che mi aveva sempre corteggiato in maniera scherzosa. Ferdinando disse, dopo avermi guardato negli occhi: "c'è una luce nuova in te, potresti anche smettere di vestire come una monaca." ed io: "Chi sarebbe mai interessato a vedere le gambe di una donna grassa?" "Io ad esempio, sono convinto che hai bellissime gambe" Queste parole mi rimestarono negli slip e sentii che mi stavo bagnando per cui in maniera sfacciata risposi "se è solo per questo te le posso far vedere" ed iniziai lentissimamente a tirare su il vestito che arrivava a mezzo polpaccio, era un ottobre caldo ed io non avevo ancora messo le calze, arrivata a mezza coscia con un sorriso malizioso chiesi:"va bene così?" lui chiaramente disse di no e mi pregò di mostrargli oltre. Io fingendo un improvviso pudore che lo eccitò ulteriormente chiesi "mica qui? se ci vede qualcuno" lui prese la palla al balzo e disse "andiamo nel bagno dei professori" entrammo nel bagno e ci chiudemmo dentro per prudenza e mi tirai il vestito oltre le mutandine sussurrando:"ti piace?" lui si avvicinò e mi poggiò la mano sulla fica bagnata, gli scostai la mano mi inginocchiai gli abbassai la lampo e i pantaloni e liberai un cazzo enorme, scuro e lungo come quello di un nero. Senza parlare o baciarci iniziai a sbocchinarlo e mentre la capocchia si ingrossava nella mia bocca mi chiedevo se sarebbe entrato nella mia fica, lo lasciai e mi appoggiai al termosifone lui me lo schiaffò in corpo di un colpo ed iniziò ad andare avanti e indietro mentre impazzivo di piacere poi lo estrasse e mi disse che da sempre sognava di mettermelo nel mio culone ed io" provaci ma non farmi male" mi sputò sul buchino lo allargò con la lingua e poi dolcemente e poco alla volta mi entrò tutto nel culo, creando quella sensazione indescrivibile del prenderlo dietro, tra brividi pienezza e dolore che solo chi lo ha preso in culo può capire. Ogni tanto mi attraversava il pensiero che non ci saremmo riusciti a staccare intanto che godevo come una maiala con quell'affare che sentivo in gola. Mi avvertì che stava sborrando ed io sentii nelle viscere quel clistere di sperma caldo mentre diceva frasi sconnesse aggrappandosi alle mie tette. Me lo sfilò alla fine e mentre gocciolavo da ano e fica voleva baciarmi la bocca, io rifiutai tirai su le mutandine e con estrema dignità uscii dal bagno dei professori. Non dissi niente a Carlo nè credo che glielo dirò mai. Da allora ho preso tanti di quei cazzi e non gli ho detto mai nulla, in fondo è colpa sua che mi ha "liberata" e se avrete la pazienza e il piacere di leggermi vi racconterò perchè a qualcuno devo dirlo come sono troia. |
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Racconto a Caso |
Autore : lupo grigio
Cocco di mamma viene nella stanza da letto dei genitori |
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