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……le mie dita leggere spingono la porta socchiusa senza far rumore….la stanza in penombra rende difficile ammirarla in tutta la sua beltà…un quadro sulla parete riproduce un’immagine, illuminata da un sole artificiale dotato di un sorriso di fuoco…lei è distesa sul letto, accarezzata da un lenzuolo di seta bianca…la sua nuca di biondi capelli attorniata poggia leggiadra su un guanciale color pesca…il suo seno destro, sfuggito alle costrizioni del lenzuolo, assorbe la luce tenue che filtra attraverso le persiane…la gamba fa mostra di se agli occhi estasiati di una piccola statua di giada collocata su un mobile del ‘700…la mano destra distesa lungo il corpo…la mano sinistra a tentar invano di coprire il seno fuggiasco…i suoi occhi chiusi mostrano il sogno che la pervade, che le crea il sorriso sulle labbra luccicanti dei colori dell’arcobaleno, che edifica l’espressione del piacere sul suo volto candido…mi avvicino con passo privo di alcun suono, come sollevato da una mano alata e condotto nei meandri dell’oblio…la guardo, la scruto, l’ammiro con occhi attenti e sognanti…le sue labbra manifestano movimenti impercettibili donati dall’abbraccio di Morfeo…le palpebre appena “pittate” sembrano tremare alla visione di sogni estasianti…mi siedo !
Voglio ammirarla da quella posizione privilegiata…in silenzio…in contemplazione.
La mia mente la veste e la denuda di colori accesi…la cinge di pizzi e di merletti…la avvolge di neri e bianchi veli…la sfiora, l’annusa, l’assapora…generando un vortice di piacere che travolge tutto il corpo.
La poltrona che accoglie il mio corpo vibrante è un luogo di contemplazione appropriato, perfetto…con mano da furfante afferro il bianco lenzuolo e, come mago che scopre la sua magia, lo lascio scivolare lungo il suo corpo, scoprendolo pian piano….senza fretta…godendo della sublime visione che si manifesta al mio sguardo.
La mia schiena, colma di brividi piacevoli, si ritrae indietro adagiandosi allo schienale della poltrona per consentire agli occhi di continuare a godere di ciò che, pervasi da estasi, ammirano.
Lei dorme ancora sogni gentili…il suo sorriso ne è portatore di verità !
Mi inginocchio sul letto e…come adoratore di Venere fa…adagio le mie labbra calde e morbide sulla sua caviglia di divinità…sfiorandola quasi con soggezione… assaporandola con lingua sinuosa e curiosa…risalgo lentamente accompagnato dall’istinto dell’esploratore gustando appieno le variazioni sapide della sua pelle…senza meta, ma senza limiti.
Alzo gli occhi e guardo il suo viso rilassato e sorridente…godurioso dei sogni che lo avvolgono.
Odori, sapori che si mescolano in una sinfonia di emozioni incontrollabili tutte tese al piacere.
Voglie, desideri che incrociano sensazioni di estasi.
Realtà, fantasia che trovano un luogo d’incontro.
Le mie mani accarezzano la sua pelle candida e liscia…si nutrono del calore del suo corpo immobile e sognante.
Corro lento sui fianchi…percorro senza fine la strada che conduce ai suoi seni…le mie dita godono e desiderano di più.
Il dito indice, senza pudore, sfiora il suo capezzolo rosa…lo desta dal riposo e lo fa ergere come torre d’avorio.
La voglia di assaggiare il frutto prelibato è tanta…avvicino la mia bocca e lo sfioro con lingua tesa ed umida…lo annuso con narici anelanti i suoi odori…lo guardo con occhi accecati dalla sua maestosità.
Ripercorro a ritroso la strada già intrapresa giungendo al suo ombellico… circumnavigandolo come nave pirata che osserva il suo bottino.
Scendo ancora verso meandri inesplorati…con la passione di un ricercatore d’oro.
La mia lingua attraversa una selva morbida e profumata.
Le mie mani, con la dolcezza del bimbo appena nato, aprono le sue gambe tornite.
Il mio viso accompagna fiero la bocca lungo binari caldi ed odorosi…rosei e gustosi.
La lingua, impunemente, si insinua tra essi e li percorre verso il basso e verso l’alto…senza fretta…senza la frenesia dell’istinto.
Sento gemere leggeri aliti di voce…alzo lo sguardo…è lei, ridestata non del tutto dal sonno ristoratore e necessario.
Muove il viso come pendolo di orologio antico…con grande lentezza e velocità.
Le labbra inumidite da una lingua avvolgente.
Gli occhi socchiusi.
E’ sensuale…erotica…passionale…intrigante !
Continuo ad assaporare i suoi umori che adesso sono più intensi…più densi…più carichi di odori che deliziano le mie narici, di sapori che esaltano il mio gusto.
La mia lingua, come pennello d’artista, crea giochi di forme fra le gambe di lei, mentre le mani, come ragni affamati, camminano lungo i fianchi per arrivare a lambire…a godere con decisione dei suoi seni.
Lei mi aiuta…tira su le ginocchia, adagia la pianta dei piedi sul bianco lenzuolo già intriso dei suoi dolci ed aspri sapori.
La sua mano indica la via alla mia lingua…le fa spazio…la anticipa…l’accompagna.
Mi eccito nel guardarla mentre sfiora il suo sesso con mano sapiente ed esploratrice.
La mia fantasia crea immagini desiderate…anelate…intrise di voglia.
Mi siedo sulla poltrona…lei mi guarda negli occhi…io la guardo negli occhi.
La sua mano gioca col suo corpo…in modo sensuale…accattivante…intrigante!
Sorride maliziosa !
Si siede sul letto…mi guarda…si accarezza le gambe…mi guarda…sfiora i seni…mi guarda…si inumidisce le labbra…mi guarda…
…ed io la guardo, attento che non sfugga nulla ai miei occhi !
La mia mano crea giochi geometrici fra le gambe mentre il pene si ridesta da un sonno forzato.
Mi sfioro…lei mi guarda…ne disegno la sagoma sotto i pantaloni…lei mi guarda…lo accarezzo…lei continua a guardarmi mentre la lingua inumidisce sempre più le sue labbra carnose.
Si avvicina come gatta al suo pasto…occhi colmi di desiderio e passione…mani che creano orme sul bianco lenzuolo…corpo nudo che sinuoso ondeggia.
Con mano decisa rende libero dalla sua custodia lo strumento, pronto ad essere suonato con bocca esperta e melodiosa.
La sua mano lo stringe…lo accarezza…lo stuzzica, mentre i suoi occhi sono fissi sui miei…leggono il mio desiderio…la mia voglia…la mia eccitazione !
Calda, umida, accogliente…la sua bocca crea sensazioni di sublime piacere !
La sua saliva rende fluido il movimento…lento per tutta la lunghezza del membro !
La mano accompagna lieve la piacevole fatica !
Col capo riverso sulla poltrona godo delle emozioni, delle sensazioni, dell’eccitazione…apro la camicia bottone dopo bottone…scopro il villoso petto desideroso di una sua carezza…capezzoli irti destinati alla sua lingua ed ai suoi teneri denti.
Le sue mani corrono lente lungo i fianchi mentre imperterrita la sua lingua unge ancor di più il mio piacere…giungono sul mio petto empio di brividi, le sue dita sono alla ricerca di luoghi dove sostare, dove scoprire, dove tastare, dove intrigare.
Il suo viso adesso guarda il mio…si avvicina alla mia bocca strisciando come serpente sulla sua preda…sfiora con la pelle ogni parte del mio corpo ormai nudo…sento il suo calore pervadere…insinuarsi…penetrare entro la mia mente.
…Era stata una notte di complicità e di assoluta passione, scandita da momenti di sorriso e di intrigo. I suoi occhi avevano espresso appieno il suo desideri, la sua sensualità, il solletico che le aveva pervaso l’intero corpo.
Era stata libera, priva di qualsiasi velo mentale…se stessa in ogni manifestazione !
Il suo profumo durante la notte mi aveva inebriato…il suo viso sognante mi aveva ammaliato…il suo corpo nudo sul mio mi aveva colmato di calore e vibrazioni.
Ero andato via al mattino presto, senza svegliarla….senza salutarla.
La sua immagine ancora saldamente dipinta nella mia mente.
Volevo conoscere tutto di lei….ma con calma…senza fretta !
Guardarla, annusarla, gustarla…senza tempo e senza spazio…un gioco infinito, straziante forse, ma sublime.
La mia mente la segue a casa…nota il suo passo lento e pensieroso…la vede denudarsi mentre si dirige verso un bagno ristoratore…il suo corpo ha ancora il profumo del piacere, il mio ed il suo intrisi in una miscela esaltante.
Si adagia dolcemente nella vasca, nella penombra di un mattino nuvoloso….chiude gli occhi….rilassa le sue membra e la sua mente….gode appieno dell’acqua che le accarezza il corpo….quello stesso corpo che la notte aveva accarezzato il mio in un turbinio di movimenti lenti, dolci, struscianti, leggeri, caldi, umidi e profumati.
Sono fantasma che gode di quella splendida vista !
Il sole è già alto, la gente per strada corre veloce senza una meta apparente…i suoni si fanno assordanti. Ma tutto sembra attraversarmi senza lambirmi…solo il piacere mi pervade; il piacere di lei nella mente e nel corpo!. |