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Pubblicato : 06-05-2010 | Autore : barbi12
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni : 8943 | Votazione :


  
barbi12
musica cinema

Ciao sono Giulia e a 18 anni  sono andata a Mykonos con le mie amiche e il mio fidanzato.
Con grande sorpresa la vacanza era molto spinta, sopratutto la sera dove in discoteca le mie amiche rimorchiavano come matte mentre io restavo in disparte con il mio ragazzo a limonare ma avrei voluto anche io conoscere qualcuno.L' ultima sera il mio ragazzo mi ha chiesto di vestirmi in tiro così avrei esaurito il mio repertorio da discoteca cioè 1 valigia.Ero bellissima con la mini-gonna e il top che evidenziava la mia seconda di seno.
Nel bel mezzo delle danze ero come al solito abbracciata al mio ragazzo ,ma una coppia di uomini maturi di cui uno abbastanza attrente, i classici marpioni di pivellette che non mi toglievano gli occhi di dosso e molto audacemente mi ballavano a un palmo dal me.La situazione era imbarazzante perchè avevano la camicia aperta che faceva risaltare il loro petto villoso che a me fà impazzire e il mio ragazzo capita la situazione voleva andarsene, così iniziammo a litigare perchè diceva che facevo troppo la civetta.In effetti aveva un pò di ragione la aveva perchè con l' alcool avevo perso la lucidità e non mi dispiaceva essere al centro delle loro attenzioni.
Ma eravamo in vacanza chi se ne frega, infatti cercai di tranquillizarlo, ma litigammo talmente tanto che lui decise di ritornare in albergo sperando come al solito che io lo seguissi come un cagnolino.Invece no. Era l'ultima sera e volevo divertirmi!
Senza di lui mi detti alla pazza gioia presi parecchie consumazioni alcune offerte dai ragazzi del bar, intanto mi ero dimenticata dei due marpioni che avevano fatto infuriare il mio ragazzo con il loro atteggiamento.
La musica era forte e io ero ormai ubriaca e al segnale del dj la pista si riempì di schiuma ed ecco ricomparire come per magia i due marpioni ,uno di loro il più bello si mise a ballare di fronte a me e dopo poco iniziammo a pomiciare.Ero contenta ,mi  sentivo palpare ovunque  e incredula sentivo le sue dita   entrare dentro le mutandine e inserirsi piano piano dentro la mia vagina e da dietro il suo amico si strusciava ben benino, ma io lo allontanavo anzi visto da vicino era proprio orrendo: innanzitutto era  grasso,  la sua pancia era occultata dalla camicia, aveva due baffi da messicano pungenti e redicoli e puzzava di liquore in una maniera imbarazzante.Infatti se nè andò urlandomi qualcosa in una lingua che non conoscevo.
Intanto mentre ballavo e pomiciavo ero schiacciata come una cotoletta in un panino ma  il fatto che eravamo sepolti tutti dalla schiuma mi dava sicurezza e  riparo da occhi indiscreti, sopratutto quelli del mio ragazzo che poteva tornare da un momento all' altro. Ero eccitata e io gli mordevo il  petto villoso, mentre le sue mani mi toccavano i fianchi con prepotenza, io ebbi di li a poco  un  forte orgasmo  soffocato dalla musica e dalle urla delle gente. Lui se ne accorsero e divertito mi fecero segno di schendere con la testa sotto lo strato di schiuma alta 1 metro dove tra una boccata e l' altra per respirare  mi trovai il suo  pisello in faccia.
Lo toccai velocemente e fugacemente per rialzarmi, ma mi rispinse giù con l' idea di fargli un pompino ,ma  ero troppo ubriaca e mi veniva da vomitare per tutta quella schiuma, così ci sedemmo nei divanetti dove potevamo conoscerci meglio.
Capirlo era una impresa tra la musica tra il suo italiano stentato capii solo che era russo e lavorava per una grande multinazionale e il suo amico quello che avevo cacciato era il suo capo.Ridemmo e scherzammo e continuavamo a baciarci poi mi accompagnò  nei bagni dove ci chiudemmo.Non riuscivo a parlare.Mi tolse il top e mi mise in mano il suo uccello,ero sconvolta e le  mani  tremavano, lo baciavo ma lui voleva di più, ma io non me la sentivo di andare oltre. Sentimmo bussare alla porta.Panico. Poteva essere il mio ragazzo.Invece no.Era il suo amico.Meno male .Gli aprimmo la porta per sentire cosa voleva  e lui entrò di prepotenza e chiuse a chiave.Eravamo un pò tutti su di giri gli dissi  ero abbastanza impaurita  forse l'alcool ci aveva dato  alla testa, era giunto il momento di togliere la confidenza e decisi di uscire. Ma il tipo borbottando nella sua lingua mi diede un ceffone che momenti mi stacca la testa dal collo si tolse i pantaloni e il suo amico anzichè prendere le mie parti rimase inerme facendomi segno di obbedire.Ero con i loro uccelli davanti alla faccia, o mi davo da fare o altrimenti ne avrei prese ancora e sinceramente ritornare  dal mio ragazzo tumefatta e il pensiero dei miei genitori che non mi avrebbero mai più lasciato andare in vacanza mi diede coraggio per affrontare questa spiacevole situazione.Il tipo mi diede un' altra sberla che mi fece ritornare immediatamente lucida. I fumi dell' alcool come per magia svanirono e per farli calmare con ancora la guancia dolorante per il ceffone ricevuto gli dissi "non c'è bisogno di arrabbiarsi e al grassone gli presi subito l' uccello in bocca  perchè si stava innervosendo.Era meglio se andavo in albergo con il mio ragazzo pensavo tra me e me,ma dovevo stare al gioco.Sicuramente era meglio quello che stavo facendo che non andare mai più in vacanza per aver dato confidenza alle persone sbaglite. Volevo che tutto finisse subito meno male che un pò di esperienza con il mio ragazzo l' avevo accumolata. Ero davanti a uno specchio e mi vedevo così troia che non mi ricoscevo più: io ero con i seni scoperti e loro con i pantaloni slacciati che godevano compiaciuti.  La musica era fortissima e chiedere aiuto avrebbe peggiorato la mia situazione, il grassone con i baffi se la rideva mentre fumava una sigaretta  e mi teneva la testa attaccata al suo uccello mentre l'altro si masturbava. Di   li  a poco li sentii ululare come bestie feroci e mi vennero copiosi sulla faccia.  I miei seni erano pieni di sperma e loro con le cappelle se le battevano sui miei poveri capezzolini ridendo compiaciuti .Finito il servizio come lo hanno chiamato loro  rimanemmo chiusi finchè il porco non aveva finito di cagare perchè nel fratttempo gli era venuto un mezzo attacco di diarrea.Uscimmo veloci dal cesso anche perchè si moriva dalla puzza, ci mancava solo che dovevo pulirgli il culo con la lingua. Ancora adesso mi viene da vomitare.Ma chi erano? ancora adesso me lo chiedo, se la tiravano da russi miliardari ma mi sà che forse erano due pregiudicati senza remore.
Mi sistemai, giusto in tempo perchè mi sentii chiamare dal  mio lui che era ritornato a riprendermi ,e si lamentava che non mi trovava e era un ora che girava per la discoteca con le birre in mano come un cretino.Qando mi vide noto subito la mia faccia arrossata, ma io gli dissi che ero caduta .Ritornammo  a ballare e meno male che non si era accorto di niente altrimenti avrebbe riferito tutto ai miei genitori e mi avrebbe obbligato a sporgere denuncia.Volevo solo dimenticare quie due lestofanti.
Meno male che non sono stata violentata però la  la prossima volta cercherò di bere molto meno e non farò più la schema in pista.
 
 
 
 




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