mi presentai alla festa vestito da donna, mi ero tirato a lucido, avevo messo calze autoreggenti velate nere con disegnata una farfallina alla caviglia, scarpe nere con tacco a spillo, minigonna in pelle, con spacco sulla coscia sinistra e una maglia corta, che metteva a nudo il mio pancino, per questioni di lavoro ero sempre rigoramente depilato, sotto avevo messo un perizoma, mi truccai poco, misi giusto un pò di lucidalabbra e il nero negli occhi, una parrucca, con capelli lunghi scuri lisci, con frangetta davanti, quando entrai in sala, mi occorsi che molti uomini non mi staccavano gli occhi di dosso, feci quattro chiacchere con alcuni dei presenti, poi si avvicnò il padrone di casa e m'invitò nel suo salottino privato a bere del rhum d'annata, lo seguii, arrivati nel salottino chiuse a chiave la porta, mi versò da bere appogiando il bicchiere sul tavolo, diedi qualche sorsata, era un ottimo rhum, veramnete buono, lui dopo aver sorsicchiato il rhum appoggiò una mano sul mio fondo schiena io dissi "ma cosa fa?" lui "lo sai che alla festa tutti ti hanno ammirato?" io "ma no che non è vero, c'erano altri da ammirare, non sono l'unico vestito da donna" lui "si ma tu sei stato quello più guardato e molti di quelli che ti guardavano avrebbero voluto portarti a letto" io "esagerato" l'uomo stava continuando a palpeggiarmi il culo e disse "mmmhhhhh che bel culo sodo che hai, fa venire voglia di assaggiarlo" io protestai alle sue attenzioni "ma cosa fa? ma cosa dice? si fermi" non ne volle sapere di fermarsi, la sua mano era scivolata sotto la mini accarezzandomi le chiappe, sentendomele nude chiese "ma sei nudo sotto?" io " no ho un perizoma molto mini" poi aggiunsi "ma adesso si fermi la prego non è il caso" il porco se ne fregava delle mie proteste, continuava a tastarmi il culo, un dito lo fece attraversare in mezzo ai miei glutei, io protestai "no lì no la prego" ma lui proprio non ci voleva sentire, il suo dito accarezzò il mio orifizio, sentivo che stavo per cedere, con entrambe le mani mi allargò le chiappe e in mezzo ci tuffò la bocca, sentii che la sua lingua ini ziava a perlustrarmi il buchino, più che una protesta uscì un mugolio "noooo lì no, si fermi" altro che fermarsi oramai aveva preso la randa, mi stava dando certe leccate sul buchino, che iniziò a farmi godere in brevissimo tempo, era un leccatore eccezionale, mi slappò il buco del culo per molto tempo, era pieno di saliva, mi aveva fatto venire una gran voglia di essere sfondato, non vedevo l'ora che me lo sbattesse nel culo, quando si alzò per incularmi ero talmente eccitato e rilassato che appena la sua cappella iniziò a fare pressione sul mio orifizio, il mio buchino si allargò immediatamente per fargli spazio, e il suo uccello mi scivolò dentro, ci mise pochissimo a essere completamente dentro, eppure aveva una verga di grosse dimensioni, ma quella leccata prolungata mi aveva talmente eccitato e rilassato che ero riuscito a fermelo parcheggiare dentro in un attimo, lui esclamò "mmmmmmm che culo magnifico" ero completamente partito che dissi "mmmmmm che uccellooooo, belloooo, mmhhhhh dai scopami adesso, ho una voglia di essere sbattuto per bene" sentendo quelle parole iniziò a pistonarmi nel culo come un pazzo, a ogni colpo di verga mugolavo di piacere, lui si fece trasportare dai miei mugolii che dopo alcuni minuti raggiunse l'orgasmo, estrasse il cazzo dal culo e sentii gli schizzi arrivarmi sulla schiena e sulle chiappe, finito di sborrare mi diede una salvietta e si fece pulire l'uccello da me, per farlo dovetti inginocchiarmi, poi disse "assaggialo adesso, succhiamelo" con la voglia che mi aveva fatto venire, misi in bocca il suo sigarone e ini zia a fumarlo, piano, piano riprese a ingrossarsi, finchè non fu completamente in erezione, il padrone di casa mi fece continuare nel pompino, anzi iniziò a scoparmi in bocca, e disse "thò tieni succhia, fammi venire, che voglio schizzarti in gola" io cercai di succhiare più velocemente che potevo, mentre lui mi muoveva il sigaro in bocca, non tardò molto a scaricare le palle sborrandomi in gola, mi tenne premuto il sigarone in gola per farmi bere lo sperma che ne fuoriusciva, mi fece sedere sul bordo del tavolo, mi allargò le gambe e ci tuffò un'altra volta la bocca, il mandrillone riprese a leccarmi il buco del culo, me lo leccò finchè l'uccello non gli era tornato di nuovo in tiro, poi si sollevò lo puntò sul mio orifizio e me lo spinse dentro anche questa volta senza grosse difficoltà la peetrazione riuscì a strapparmi un gemito di piacere, "mmhhhhhh che bel cazzoooo" lui iniziò a stantuffarmi velocemente, avevo paura che i miei gemiti di goduria si sentissero oltre la porta, il porco era infoiato duro che mi saltò addosso, mi draio sul tavolo e iniziò a scoparmi standomi di sopra, alcuni minuti in quella posizione e mi mise a pecorina, per poter muovere in fretta la verga si era aggrappato ai miei fianchi, con mia sopresa iniziò a scullacciarmi i glutei, ma ero talemente preso dalla scopata che trovai piacere a ricevere quelle smanacciate sul culo, ma poi dovete smettere perchè mi aveva girato su un fianco, e in quella posizione non poteva sculacciarmi, poi con forza mi mise sopra di lui, mi aveva fatto sedere sul suo bastone di carne, il movimento fu talmente improvviso e secco che urlai di dolore, era la prima volta che venivo impalato, cercavo di divincolarmi ma lui mi tenevo fermo con forza
e poi non avevo appoggi sui piedi per uscire da quella morsa, gli urlai "porco mi hai sfondato tutto" lui "zitto troietto, smettila di frignare, vedrai che poi ti piacerà" riprese a pistonarmi nel culo questa volta dal basso verso l'alto dato che gli ero seduto sopra, con una mano iniziò a toccarmi l'uccello, mi stava facendo ballare sul suo palo, il dolore iniziò a diminuire, stavo prendendo gusto a quella nuova posizione, intanto il porcone mi stava masturbando, ma non la finì, mi girò a pecorina perchè la trombata la voleva finire in quel modo, iniziò a sbattermi pistonandomi come un cavallo impazzitò ed eiaculò, questa volta mi sborrò nel culo riempiendolo, quando tolse il sigarone dal culo entrambi ci sdraiammo sul tavolo a riprendere fiato, poi quando scendemmo dal tavolo con mia sorpesa mi s'inginocchiò davanti e mi fece un pompino, ero talmente eccitato che non tardai molto a scaricare la mia dose di sborra, lui se la bevve tutta, poi mi misi il perizoma, dato che avava voluto scoparmi con i vestiti addosso e ritornai in sala, ma si era fatto tardi la festa era finita, quasi tutti gli ospiti erano tornati a casa, quindi anch'io mi congedai, uscì dalla villa e presi il taxi per tornare a casa |