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Pubblicato : 27-08-2017 | Autore : murantico
Categoria : Prima Volta | Totale Visualizzazioni : 508 | Votazione :


  
murantico
fantasie sessuali-cucina-faidate-viaggi.

Iil mio lavoro di corriere me ne aveva fatte vedere di tutti i colori, di tutti i generi ma questa poi!! Ero andato ad una villa in campagna, per consegnare dei cartoni di vini pregiatissimi, costosissimi, da collezione. Suono al cancello e mi apre subito una cameriera dal colore della pelle sul latte e cioccolata, alta, ben formosa, cosce da sogno ed un culetto a mandolino. Sorride nel notare la mia normale reazione: il cazzo si era destato nei calzoni e premeva, deciso ad uscire all'aperto e passare i tre buchi assai invitanti ... bocca, figa e culo!! Mi riprendo subito dalla visione celestiale e le dico dei vini da consegnare. Mi risponde di portarli all'ingresso del garage ed io eseguo sotto la sua guida. Mentre sistemo i cartoni, arriva una ragazza bionda, che mi attira l'attenzione per essere l'opposto esatto della camerierina: i capelli che sembravano di stoppa, il viso pieno di nei bruttissimi affatto graziosi, brufoli dappertutto ed un sorriso incorniciato di denti gialli, quasi da vecchia e fumatrice accanita. Mi si avvicina e nota il mio pacco nei calzoni, ancora teso. dall'avvenente camerierina. Mi porge la mano e si presenta: mi chiamo Alice. Ricambio il gesto e le dico il mio nome:"Franco!". Mi aiuta a trasferire dal furgone i cartoni e, giunti all'ultimo mi invita a prendere una birra fresca con lei. Dato il caldo di Agosto e la sete, accetto l'invito. Mentre beviamo, noto che , escluso il viso, il corpo è abbastanza curvilineo ed appetibile. Lei nota il mio scrutarla e, posato il suo bicchiere sul tavolino, si alza la maglietta, mostrandomi dei bei seni e mi dice: per il tuo lavoro ti vorrei ricompensare in natura, con aggiunta di danaro, dato che capisco di non fart l'effetto causato dalla cameriera. Mi metto a ridere ma lei va e torna con un mucchio di banconote e:"Questi mille euro sono per la consegna di vino e gli altri sono per te se mi fai la festa!". Lei inizia a spogliarsi poi mi dice di essere ancora vergine (ventenne!). Mi spoglio anch'io e lei si sdraia su un divano. Io inizio a leccarle i capezzoli, intanto le stuzzico il clitoride e, con l'altra mano le agguanto una natica che sento, con piacere, ben soda. Scendo poi a leccarle la fighina poi le metto il cazzo tra le cosce, strusciandolo fino a sfiorarle la fighina chiusa come un'ostrica. La rilecco ancora in figa e lei geme ansiosa ed eccitata, tanto da implorarmi a penetrarla con delicatezza. Le divarico le cosce e, passato un poco di saliva sul glande, inizio a penetrarla lentamente, co piccoli movimenti. Ad un certo punto sento il mio glande scontrarsi con una morbida ed elasica barriera: le dò un colpo deciso che provoca in lei dolore e piacere insieme. Rotta la barriera naturale, lei piange per il piacere misto al dolore ma mi riempe di bacetti sulle guance e poi mi chiede di insegnarle ancora altre cose di sesso. Intuisco cosa intende e, dopo aver sborratoin lei un fiume di sborra, contenuto in un provvidenziale mio preservarivo, le accarezzo la bocca e le dirigo la testolina sul mio inguine, facendole aprire la bocca dove ci introduco il cazzo che le chiedo di leccarlo a luno, pulendolo così dello sperma e riprovocandomi una nuova erezione. Lei esegue con titubanza all'inizio ma poi prende via e spompina come fosse una puttana esperta della materia. Giunta la seconda erezione, le dico di volerla possedere ancora sino a sfinirla di piacere e così si conclude il suo secondo rapporto sessuale di ventenne inesperta. Tolto il secondo preservativo. la invito a girarsi a pancia sotto e le divarico le gambe. Vado a leccarle il forellino al culo e, quando la sento meno tesa, inizio ad introdurre il cazzo in culo. Lei grida dal dolore e mi prega di fermarmi ma io insisto e, dopo averle rotto il bel culetto, glielo riempo di sborra. Dopo esserci entrambi lavati a fondo, ci rivestiamo ed io faccio per congedarmi da lei ma lei mi ferma e, infilatomi in tasca un mucchietto di banconote, mi dice:" Dammi il tuo numero di telefonino che quando puoi ed io sono sola a casa, vieni a farmi la festa ed io ti compenserò bene, almeno ho chi mi scopa!". Rimamgo un pò sconcertato, poi le dò un bacio sulla guancia, le dò le spalle e vado via. 



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