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Pubblicato : 05-12-2008 |
Autore : xxxxx
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni
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la cammessa prima di andare nel retro a cercare quello che gli avevo chiesto, chiuse a chiave il negozio perchè le avevo fatto superare l'orario e non voleva che nel frattempo entrassero altri clienti, poi si avviò nel retro e mi chiamò, la raggiunsi , mi chiese se le tenevo la scala mentre era su, le tenni la scala e la signora salì, mentre rovistava nelle scaffalature in alto, senza volerlo alzai lo sguardo, e vidi uno spettaccolo bellissimo, dato che la signora era in minigonna, e portava calze autoreggenti, vidi benissimo i suoi glutei, alla prima occhiata pensai che fosse senza mutandine, poi quando si piegò ulteriormente capii che portava un perizoma, molto mini che si nasondeva in mezzo ai glutei, a quella vista, il cazzo mi s'indurì, cercai di non guardare, ma non ci riuscivo, il mio sguardo era fisso là in alto a guardare le grazie della bella signora, non era più giovanissima, era molto vicina ai 50 anni ma aveva ancora delle belle gambe e si poteva ancora permettere di portare la minigonna, fisicamente era come piaceva a me, non troppo alta, magra, quando prima in negozio mi aveva servito, dalla scollatura della maglia mi ero accorto che non era prosperosa, questa combinazione di cose mi avevano fatto andare il sangue alla testa, il mio arnese era durissimo, mmhhhh non ce la facevo più salì le scale, raggiunsi la donna le vedendomi lì su con lei esclamò "ma che fai? scendi che rischiamo di cadere" altro che scendere le misi una mano sotto la mini e cominciai a tastarle le chiappe, lei protestò "ma sei pazzo? finiscila, scendi" non se ne parlava, la mano che le avevo messo sotto la mini la frugava tra le cosce, lei continuava a dirmi di fermarmi che non era il caso, ma messa così sulla scala se non voleva cadere era quasi costretta a rimanere ferma, raggiunsi il perizoma, lo scostai con la bocca mi avvicinai ai suoi glutei li baciai, poi con la lingua raggiunsi la fighetta della signora, lei tentò di dissuadermi un'altra volta "nooo dai ti prego fermati, li no" anche questa volta la sua frase non mi fece nessun effetto, iniziai a leccarle la fregna, mmmhhhhh era caldissima, avevo iniziato a lubrificargliela con la saliva, lei fece un altro tentivo "ti pregoooo fermatiii" questa volta fu vermante poco convincente, con la lingua avevo iniziato a leccarle entrambi i buchi, saltellavo dalla fica al buchino dietro e tornavo alla fica, la signora cominciava a inumidirsi di suo, mi tolsi i pantaloni e le mutande le appogiai il cazzo sulla fessura la tipa fece un ultima resistenza "no, non lo fare, no posso, sono sposata" sarà stata sposata ma adesso avrebbe scopato con me, le spinsi il cazzo nelle fregna, la signora si godette la penetrazione dato che mugolò di piacere, e disse "mmhhhhhhhhhhh com'è grosso, è grossissimo" quando arrivai fino in fondo mugolò "mmhhhhhhhhhhhhhh è lunghissimo" iniziai a scoparla, a ogni colpo di verga lei gemeva, la troia aveva iniziato a godere come una matta, ancora qualche colpo di verga e lei raggiungeva l'orgasmo, quando iniziò a sbrodolare ululava di piacere, le tolsi il cazzo dalla fica la girai di fronte a me, le feci appoggiare i glutei sullo scalino della scala, e le sbattei nuovamente il cazzo nella fregna, mentre la fottevo le palpavo i seni non mi ero sbagliato, erano piccoli ma belli sodi, una vera goduria toccare quei seni, avevo iniziato a scoparla all'impazzata per stavo per venire, poco prima che le togliessi l'uccello dalla fica la signora ebbe un altro orgasmo sbrodolò una seconda volta e io gli urlai "mmmhhhh siiiii cosììììì godi troia, godi" tolsi l'uccello dalla fregna, e me lo feci succhiare, la signora con la bocca ci sapeva fare, era formidabile a spompinare, finalmente questa volta toccava a me a sborrare, le schizzai quintali di sperma in bocca, le tenni ferma la testa con una mano, per fargliela bere tutta, quando ebbi finito di sborrare, discendemmo le scale, quando lei fu giù la presi di nuovo da dietro, lei "ancora? non ti è bastata quella che hai appena fatta?" io le risposi "ho l'uccello ancora duro e ho voglia di fotterti ancora" lei non fece molta resistenza e mi lasciò entrare di nuovo nella sua fighetta senza protestare, la scopai per alcuni minuti in quella posizione, poi la feci sdraiare sul pavimento le montai sopra e la scopai nella delle più classiche posizioni, si aggrappò a me, godeva come una vacca in calore, con la lingua mi leccava un orecchio poi iniziò a dirmi "mmhhhhh tra un pò vengo, dai veni con me" io "se vuoi venire insieme a me devi resistere ancora un pò" lei "non ce la faccio più a trattenermi non riescooo" allora mi staccai da lei la girai la misi a pecorina e la scopai in quella posizione così riuscii a ritardargli un pò l'orgasmo, ma pochi istanti dopo mi urlò che presto sarebbe venuta, accellerai il ritmo per farla venire, perchè anch'io ero pronto quando la sentì venire le diedi gli ultimi colpi di verga tirai fuori l'uccello lo appoggiai ai suoi glutei e schizzai, la sborra prima andò in alto poi atterrò sulle sue chiappe, e iniziò a scivolarle in mezzo al culo, mmhhhh era una bella situazione, appoggiai la cappella gonfia sul suo buchino dietro le capite le mie intenzioni si voltò di scatto e disse "cosa vuoi fare? non avrai mica intenzione di entrarmi con quel coso lì dietro" io "hai un culo molto invitante, che merita di essere assaggiato" lei "no, no questo poi no, il tuo attrezzo è di dimensioni troppo grandi per poter entrare lì dentro" ma io cominciai a spingere il mio uccello stava facendo pressione sul suo orifizio" lei continuò a protestare "nooo lì noooo, fermati è troppo grosso" il suo buchino iniziò a cedere, si stava allargando, non abbastanza per farmi entrare lei lamentandosi "fermatiii non vedi che non riesci a entrare, mi staii facendo un male cane" ma alla fine il buco del culo cedette alla pressione del mio cazzo allargandosi per bene, facendomi entrare, la feci urlare di dolore, lamentandosi "toglilo mi stai facendo un male cane, è troppo grosso non ce la faccio" imperterrito le entravo dentro, una volta aperto il buco, il cazzo le scivolò dentro senza intoppi, cominciai a fotterla lentamente, la signora iniziò a provare piacere, con una mano le stavo masturbando la fica, la signora cominciò a godere di nuovo come una cagna in calore, comincia a fotterla nel culo più in fretta che potevo, lei ansimava, urlava, mugolava, le mie mani non stavano ferme un attimo le davano il tormento, le strizzavo i seni, le masturbavo la fica le strizzavo le chiappe, da come si agitava capì che stava per venire, quando raggiunse l'orgasmo urlò "colooooooooooooo" le misi una mano nella fica, e sentii un torrente di sbroda, questa volta ne aveva fatta veramente tanta, esausta mi pregò di venire che non ce la faceva più, le dissi di aspettare ancora un pò, negli ultimi minuti di quella galoppata, le davo certe vergate nel culo che sobbalzava, dalla violenza dei colpi, poi le urlai "dai che vengo, vengoo" lei "siiii vieni, vieni" questa volta tenni il cazzo dentro e le sborrai nel culo, sentendo la mia sborra innafiarle il culo urlò "mmmhhhhh che bellooooo, mmmhhhhhh tantaaaa" quando mi calmai, estrassi il cazzo dal buchino, me lo pulii con una salvietta, lei disse "una ripassata così non me l'aveva mai data nessuno" fu gentilissima non mi fece pagare l'intimo che avevo scelto, anzi mi regalò anche le sue mutandine |
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Racconto a Caso |
Autore : veronika
ormai erano ben 3 anni che lavoravamo insieme e quasi tutti i giorni
lo vedevo e stranamente ero molto attratta |
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