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Pubblicato : 01-12-2008 | Autore : anepa
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni : 38316 | Votazione :


  
anepa

Tiziana e Sergio una coppia fantasiosa 1

 

 

Conobbi mia moglie, quando lei aveva 18 anni, io avevo 31 anni, dopo tre anni ci sposammo.

I suoi genitori erano perplessi vista la giovane età di lei e la differenza d’anni tra noi.

La nostra determinazione ad unirci in nozze prevalse, ci sposammo nel mese di gennaio ed andammo in viaggio alle Maldive. Nonostante la giovane età mia moglie era molto disinibita sessualmente, non fui il primo a godere delle sue grazie, era già stata usata da altri.

Durante il fidanzamento ero riuscito a farmi raccontare tutte le sue avventure sessuali.

I suoi racconti mi portavano ad un’estrema eccitazione, lei se n’accorgeva e si prodigava a descrivermi nei minimi particolari le storie, le chiedevo se avesse voglia di incontrare qualche suo ex, mi rispondeva sempre di no. Le spiegai che non ero geloso e che poteva avere qualche avventura.

Le scattai prima foto erotiche, poi passai a quelle erotiche.

Frequentavamo le rive di un ruscello nell’entroterra, vista la tranquillità del posto l’avevo convinta  a prendere il sole nuda.

Solo un paio di volte mi era parso di scorgere nel boschetto di fronte un uomo che ci guardava.

Lei non se n’accorse, evitai di farglielo notare per non turbarla.

Il fatto suscitò in me una strana libidine, trovavo intrigante che qualcuno potesse vedere la figa di Tiziana. Una sera alcuni mesi prima del matrimonio entrai in una chat ed un tizio mi convinse ad inviargli le foto di Tiziana. Mascherai il viso e gliele mandai aspettando i suoi commenti.

Le risposte arrivarono in breve tempo, il tizio sicuramente aveva una grande fantasia e mi illustrò cosa avrebbe voluto fare alla mia ragazza.

Arrivò l’estate dopo il matrimonio, ritornammo a frequentare il ruscello, le prime due domeniche tutto filò liscio, il solito guardone era presente ben nascosto nel bosco.

La terza domenica Tiziana si accorse della presenza dell’uomo.

Si coprì con l’asciugamano e mi disse: “ c’è qualcuno”

“ l’ho visto, stai tranquilla” le risposi.

Allungò la mano per prendere il costume, la fermai dicendole: ” resta nuda e togli l’asciugamano”

“ aspettiamo che vada via” mi rispose.

“ oramai ti ha vista” le dissi.

“ non ti da fastidio che uno sconosciuto mi guardi?” mi domandò.

“ no, anzi…” le sussurrai.

“ porco” mormorò a sua volta.

“ troia, pensa a quanti cazzi hai preso da ragazzina, quando ti ho conosciuto neanche le orecchie avevi vergini”. Le sussurrai baciandola sul collo.

“come vuoi” rispose mia moglie gettando l’asciugamani su una pietra.

Dopo circa mezzora d’abbronzatura mi avvicinai e le chiesi: “ cosa ne dici se ci infiliamo dietro agli alberi e scopiamo?”.

“ buona idea” rispose.

Ci alzammo e andammo dietro a dei cespugli.

La baciai, le accarezzai i seni e le toccai la figa.

A sua volta infilò la mano dentro allo slip del costume e mi toccò il cazzo.

“ ce l’hai già duro maiale” mi disse.

“ certo lo sai che mi ecciti, quando prendi il solo nuda” le risposi.

La feci piegare e la penetrai da dietro.

La stavo scopando alla grande, Tiziana ebbe il primo orgasmo, quando alzai gli occhi e vidi che il guardone si era spostato, adesso era allo scoperto, dal suo posto poteva vederci comodamente.

Il cazzo mi venne durissimo, le leccai un orecchio e le sussurrai: “ il nostro spettatore si è avvicinato”.

“continua a scoparmi” mormorò Tiziana.

La montai ancora per dieci minuti poi godemmo insieme.

Alla sera dopo cena parlammo di quello che era successo al fiume.

Tiziana mi confessò che non era rimasta turbata dalla presenza del guardone, anzi la cosa l’aveva intrigata…..

“ e se si fosse avvicinato ancor di più?” le chiesi.

“poteva guardarci meglio” mi rispose.

“ e se avesse allungato le mani?” le domandai.

A sua volta Tiziana mi chiese: “ ti piacerebbe vedermi con qualcuno che mi tocca?”

“certo” le risposi: “ e tu cosa faresti?” aggiunsi.

“lo lascerei fare e se volesse mi farei scopare” mi rispose.

Scopammo alla grande e per l’ennesima volta mi feci raccontare le sue avventure da ragazzina.

La settimana passò in fretta, la domenica partimmo per andare al fiume.

Arrivati sul posto notammo una vecchia auto che occupava il posto dove parcheggiavamo la nostra.

Trovammo uno spiazzo poco più avanti lasciammo l’auto e scendemmo nel sentiero che portava al fiume.

La nostra spiaggietta era libera, nella riva opposta c’erano tre uomini, parlavano a voce alta capimmo subito che si trattava di rumeni.

Mi avvicinai a Tiziana e le mormorai: “ sediamoci al solito posto, non credo che rimangono molto”.

“va bene” rispose mia moglie.

Dopo aver messo la borsa a frigo all’ombra, ci stendemmo a prendere il sole.

Tiziana indossava un minuscolo costume, lo slip era a perizoma, lasciava ben in mostra il suo bel culo, il reggiseno a mala pena copriva le tette.

Facendo finta di leggere il giornale guardai i tre stranieri.

Più o meno potevano avere trenta anni, erano robusti ben piazzati mi colpì il fatto che non indossassero il costume da bagno, ma avevano dei normali slip, feci notare il fatto a Tiziana, lei mi rispose ridendo: “  forse sono scappati dal loro paese in fretta”.

I loro sguardi erano calamitati da mia moglie.

Guardai nel bosco, mi parve di scorgere il guardone delle domeniche precedenti.

Mi avvicinai a Tiziana e glielo dissi.

“ oggi rimane deluso” mi rispose lei.

“ perché?” Le chiesi.

“ non può vedermi nuda” replicò lei.

“ puoi spogliarti lo stesso” aggiunsi.

“non so se sia il caso” rispose.

 “ come preferisci, per me non ci sono problemi” aggiunsi.

“ se mi spoglio, pensi che mi guardano?” mi chiese.

“penso di si, sei giovane, bella, basta che non sono froci” le risposi.

Tiziana sganciò il reggiseno del costume e lo tolse.

I tre stranieri si accorsero di ciò, ridacchiarono commentando.

Non potei capire cosa dicessero, infatti, aveva parlato nella loro lingua.

Dopo dieci minuti uno di loro attraversò il ruscello e venne vicino a noi.

Mi chiese se avessi un accendino, cercai nello zainetto, lo presi e glielo porsi.

Accese la sigaretta, me lo ridiede, ringraziò e tornò dall’altra parte.

“ hai visto come mi guardava?” mi chiese Tiziana.

“ certo, ma mi sembra normale guardare una bella ragazza” le risposi.

Mia moglie si avvicinò e mi sussurrò: “ come mai ce l’hai duro?”.

“ si vede?” le domandai a mia volta.

“ si, dimmi perché sei eccitato?” replicò lei.

“ perché sei bella e lo sai che ho sempre voglia di te” risposi.

“ sei un porco, scommetto invece che t’intriga che quei tre mi guardino le tette” aggiunse Tiziana.

“ è vero” le confessai.

Mia moglie si alzò, andò sulla riva si bagnò e tornò da me.

“contento adesso? Così mi hanno vista meglio” mi disse.

“ molto contento” le risposi aggiungendo: “ confessa che ti piace sentirti osservata”.

Tiziana mi sorrise rispondendomi così: “ è vero, provo una sottile libidine nel sentirmi i loro sguardi addosso”.

“troia” mormorai.

“sei tu che mi vuoi così…………” rispose.

“e se ti chiedessi di toglierti anche lo slip?” replicai.

“ maiale vuoi che mi vedano la fighetta……” rispose.

“ non sono i primi che te la vedano….”  ribattei a mia volta.

“ che discorsi, prima non ci conoscevamo”  replicò Tiziana.

“ dimentichi il guardone di domenica scorsa” aggiunsi.

“ è vero, mi sono dimenticata di lui” rispose ridendo mia moglie.

“ ci sarà da fidarsi dei tre rumeni?” mi domandò Tiziana.

“ di cosa hai paura?” replicai.

“ di nulla, ma si leggono molte storie di violenze su di loro” mi rispose.

 Ero molto eccitato, le parole di mia moglie m’intrigarono ancor di più e le dissi: “ come vuoi,  ma mi fa molta libidine a pensarti nuda davanti a tre sconosciuti”.

“ va bene mi spoglio” rispose Tiziana, mi sorrise e aggiunse: “ pensi che resteranno dalla loro parte o si avvicineranno?”.

Le sorrisi a mia volta rispondendole: “ per me possono venire a sedersi qui vicino, non ho problemi”.

Le passai la bottiglia dell’acqua, quando me la ridiede le domandai: “ tu come preferisci  fargliela vedere da lontano o da vicino?”.

“ in tutti i modi” mi rispose.

Tiziana si alzò, lentamente fece scivolare lo slip sino ai piedi, poi lo raccolse e si sdraiò.

“ mi hanno vista? “ mi domandò.

“ si” le risposi.

Dopo una decina di minuti, mi alzai e feci due passi sulla riva.

Tornai da mia moglie e le dissi: “ tieni le gambe più aperte, così la vedono meglio”.

Docilmente Tiziana le aprì.

Ripresi ad osservare i rumeni, confabulavano tra loro a voce bassa, non tralasciando di fissare attentamente mia moglie.

Uno di loro prese un pacchetto di sigarette e si alzò per venire verso di noi.

“abbiamo visite” annunciai a Tiziana.

Lei sollevò il busto e le ginocchia rimanendo seduta.

Notai che in quella posizione la figa era molto più visibile.

“ resta così, apri solo un poco di più le gambe” le dissi.

Tiziana le aprì, le feci un segno d’intesa in quanto oramai il rumeno era a pochi passi da noi.

In un italiano stentato ci chiese gentilmente se gli prestavamo l’accendino, glielo porsi, lui accese la sigaretta e mentre me lo rendeva ci domandò: “ siete italiani?”.

Capii subito che aveva intenzione di attaccare discorso, decisi di stare al suo gioco, dopotutto il fatto che potesse guardare mia moglie nuda così da vicino m’intrigava assai.

“ sì certo e tu?” risposi.

“ rumeno” disse.

Ci presentammo, si chiamava Milcea o qualcosa di simile.

 Il suo sguardo era calamitato dalla figa di mia moglie, lo slip evidenziava molto bene l’erezione che la presenza di Tiziana nuda gli stava procurando.

Parlammo per mezzora poi il rumeno tornò dai suoi compari.

“ hai visto com’era eccitato?” mi domandò mia moglie.

“no” risposi mentendole, le sorrisi e le chiesi: “ hai controllato tutto porca…”

Mia moglie sorrise a sua volta e rispose: “ ce l’ha grosso”.

Le parole di Tiziana fecero balzare alle stelle la mia libidine.

“ ce l’ho duro” le dissi.

“ sei un porco, ti piace che il rumeno mi abbia visto la figa…” replicò mia moglie.

“ sei una troia, tenevi le gambe ben aperte per fargliela vedere meglio” ribattei.

Tiziana  si voltò verso di me, aprì completamente le cosce e mi disse: “ guardala si sta eccitando”.

Allungai una mano e la toccai.

“ sei bagnata, sei una troia” le dissi

“ certo troia e tua moglie” mi rispose.

“ ti piace Milcea?” le domandai.

“ come uomo no, ma ha qualcosa di bello in mezzo alle gambe” mi rispose.

“ te lo faresti?” le chiesi.

“ penso di si” rispose.

Mi guardò e sorridendo disse: “ forse è l’occasione buona per verificare se davvero non sei geloso”

Ricordando tutte le volte che le avevo chiesto se volesse incontrare qualche suo ex le dissi: “ per me non ci sono problemi”.

“ sicuro?” mi chiese aggiungendo: “ non è che dopo, ti incazzi?”.

“ te lo detto e ripetuto molte volte, stai tranquilla capisco che tu voglia farti scopare da un altro” le risposi.

Con la mano mi sfiorò lo slip, sorrise e mi disse: “ ce l’hai duro, ti ecciti al pensiero che un altro mi scopi”.

“ si, troia” risposi.

“ d’accordo se vuoi domani telefono a Luca il mio ex e gli chiedo di vederci” mi disse.

“ sei ancora in contatto con lui?” le domandai.

“ ogni tanto mi telefona” rispose.

“ l’hai incontrato?” domandai.

“ per farti eccitare potrei dirti di si, invece ti dico di no, da quando stiamo insieme non l’ho più incontrato” rispose.

“ sei libera di vederlo quando vuoi” le dissi.

“ domani lo chiamo” replicò mia moglie.

Si alzò prese l’acqua dalla borsa e me la porse.

Dopo aver bevuto gliela ridiedi dicendole: “ certo che stai dando un bello spettacolo ai rumeni”.

“ chissà cosa pensano di me” mi chiese.

“non lo so, prova chiederglielo” le risposi.

“spiritoso…..” replicò lei.

Ridendo Tiziana mi baciò sul collo e mi sussurrò: “ siamo due maiali”.

La baciai anch’io chiedendole: “ non ti va di fare la porca oggi con Milcea?”

“l’idea non è male, Milcea mi attira, ma ci sono gli altri due” rispose.

“ hai carta libera, vedi cosa riesci a combinare” le dissi.

“ va bene, ma come faccio a farglielo capire?” mi domandò.

“attraversa il ruscello, vai da lui, fatti offrire una sigaretta e rompi il ghiaccio” le risposi.

Presi l’accendino, glielo passai dicendole: “ vai e vediamo cosa succede”.

Tiziana si alzò, mi guardò e mi chiese: “ vado nuda?”.

“ sì certo, fammi veder che puttana ho sposato” le risposi.

Lentamente si avvicinò alla riva del ruscello, si voltò verso di me e sorrise.

Iniziò l’attraversamento, in quel punto il ruscello era poco profondo, al massimo arrivava alle ginocchia.

Mia moglie raggiunse la sponda opposta, si avvicinò a Milcea e cominciò a parlare con lui.

Anche se la distanza tra me e il gruppetto dei tre non era molta, il rumore del ruscello che scorreva m’impediva di capire quello che dicevano.

Tiziana fumò con calma la sigaretta che il rumeno le aveva offerto, rimase a parlare con lui per mezzora poi tornò da me.

Si sedette vicino e mi riferì: “ mi ha invitata a fare il bagno in un laghetto poco più avanti”.

“ hai accettato?” le domandai.

“ ancora no, sono indecisa” rispose.

“ non ti piace?” le domandai.

“ brutto e brutto, ma questo non conta mica lo devo sposare, devo solo dargliela” rispose.

Rimase alcuni istanti in silenzio poi: “ mi preoccupano gli altri due”.

“ perchè?” le chiesi

“ forse vorranno la loro parte” replicò Tiziana.

“ eccitante tre cazzi tutti per te” le dissi ridendo.

“ stupido” esclamò mia moglie.

“ decidi tu, se vuoi vai altrimenti lasciamo perdere” le dissi.

“ t’intriga molto che Milcea mi scopi?” mi chiese.

“ certo, la situazione cha abbiamo creato è molto eccitante, ma ti ripeto non voglio forzarti nella decisione” le risposi.

La baciai sul collo e le chiesi: “ non ti va di sentire il suo cazzo nella figa?”.

“ sì molto” rispose.

“ non abbiamo preservativi” mi sussurrò.

“ fatti scopare senza, fagli sentire quanto è calda la tua figa e lascia che goda dentro di te” le mormorai.

Tiziana si alzò, prese l’asciugamano, indossò le ciabattine di gomma per camminare meglio e andò dal rumeno.

Scambiò qualche parola con lui, poi lo seguì dentro al boschetto.

Dopo alcuni minuti gli altri due rumeni si addentrarono pure loro nella boscaglia.

Riflettei su quello che stava succedendo, pensai che forse fosse meglio che andassi ad osservare quello che succedeva.

Presi il cellulare e le chiavi dell’auto e partii a mia volta.

Percorsi pochi metri nel boschetto, quando incontrai  il solito guardone.

Mi chiese se ci fossero dei problemi. Gli risposi di no e gli spiegai cosa stava succedendo.

Mi spiegò che se volevo poteva andare con lui in un posto da dove potevamo controllare la situazione senza farci vedere.

Accettai e andai con lui.

Mi portò su un declivio che si trovava sopra la laghetto, si sdraiò nell’erba e strisciò verso un cespuglio.

Feci la stessa cosa, da quel punto potevamo guardare, senza essere visti cosa succedeva nel laghetto.

Mia moglie stava nuotando, Milcea era fermo sulla riva.

Il guardone mi fece notare gli altri due rumeni nascosti dietro ad un masso.

“ quanti anni ha tua moglie?” mi domandò il guardone.

“ ventuno” risposi.

“ giovanissima, complimenti una bella ragazza” replicò il guardone.

Allungò una mano e mi disse: “ a proposito io sono Attilio”.

Risposi di chiamarmi Sergio e gli domandai se veniva spesso al fiume.

“ d’estate si, d’inverno frequento altri posti” mi rispose.

Nel frattempo Milcea tolse lo slip ed entrò in acqua.

Aveva il cazzo in piena erezione, si avvicinò a mia moglie e la tirò verso di se.

“ ce l’ha molto grosso” mi disse il guardone.

“ si” gli risposi.

Tiziana e Milcea tornarono a riva, si sdraiarono sull’asciugamano e si baciarono.

Le mani del rumeno cominciarono a palpare le cosce e le tette di mia moglie, lei lo lasciò fare e allungò le mani per toccargli il cazzo.

Dopo alcuni minuti si spostò e si mise sopra a Tiziana.

Il guardone mi disse: “ che bello adesso glielo infila dentro”.

Il grido di mia moglie confermò l’avvenuta penetrazione.

Milcea si dimostrò un ottimo toro da monta, per circa venti minuti scopò mia moglie con irruenza.

Lo vidi inarcarsi nel momento dell’orgasmo e svuotarsi dentro di lei.

Si spostò subito allungandosi vicino a mia moglie, la quale si spostò sopra di lui facendo la cosa che la eccitava di più dopo una scopata………….. succhiare il cazzo che l’aveva appena riempita.

“ che porca” mormorò l’Attilio.

Tiziana andò nel laghetto e si sciacquò la figa.

Tornò a riva e si sdraiò.

I rumeni che erano rimasti nascosti li raggiunsero.

Milcea disse qualcosa a mia moglie, il rumore dell’acqua che scorreva m’impediva di capire le parole.

Capii dal muoversi della testa che lei stava dicendo di no.

I due rumeni adesso le erano vicini ed allungavano le mani.

Tiziana cercava di tenerli lontani, Milcea nel frattempo se la rideva.

“ se non ci sta la violentano” mi disse l’Attilio.

Non risposi ero troppo eccitato….

“vuoi che interveniamo?” mi domandò.

“ no, lasciamo che la stuprino” gli risposi.

Invece Tiziana cambiò atteggiamento, lasciò che i due la toccassero.

Dall’espressione del suo volto capii che sui era eccitata nuovamente.

A turno se la scoparono, non furono resistenti come Milcea, ma dai suoi urli capii che l’avevano fatta godere.

Ritornai in fretta al nostro posto in riva al ruscello, Tiziana mi raggiunse dopo dieci minuti.

“ com’è andata? le chiesi.

“ bene ho preso tre cazzi” mi rispose.




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