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Pubblicato : 12-02-2009 | Autore : xxxxx
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 5018 | Votazione :


  
xxxxx

alle 14,00 mi presentai nella villa della sua cliente, suonai, mi venne ad aprire una signora in accappatoio, sui 45 anni una bella bionda, alta sui 175 cm, fisico snello, capelli ondulati non lunghissimi, mi fece entrare, si presentò era la padrona di casa, mi portò in giardino, dove c'era una piscina, con dei lettini vicino al bordo, si tolse l'accappatoio, sisraiò sul lettino a pancia in giù, intanto dal borsone che avevo con me tirai fuori dell'olio, e cominciai a spalmarglielo sulla schiena, sui glutei e sulle gambe, poi iniziai a massaggirale le spalle, la schiena, i glutei, e le gambe, ogni cm del suo corpo era sodo, la tipa era la classica riccona che ingannava il tempo facendo sport, le dissi che se non voleva farsi ungere il costume se lo sarebbe dovuto togliere, senza fare una piega si slaccio il reggiseno e si sfilò le mutandine, mentre massaggiavo quel bel paio di chiappe sode, il cazzo mi divenne duro come il marmo, se la signora si fosse voltata, avrebbe visto il gonfiore che mi era venuto tra le gambe, e io sarei morto di vergogna, con il passare dei minuti mi resi conto il massaggio che le stavo facendo l'aveva rilassata parecchio, speravo che anche il mio coso si rilassasse con il passare dei minuti, ma niente non ne voleva sapere, anzi a forza di accarezzare il corpo della bionda aumentava sempre di più, la voglia di passare all'azione, senza rendermene conto con le mani le avevo sollevato il bacino, posizionandola con il culo per aria, mmhhhh che bello sarebbe stato sbatterglielo dentro, non dovevo pensare a una cosa del genere, rischiavo di far fare una brutta figura al mio amico, ma quel pensiero mi dava troppo il tormento, mi slacciai i pantaloni, tirai fuori il cazzo, e cominciai a strusciarle, la cappella gonfia in mezzo ai glutei, lei accortasi di quello strano sfregamento chiese "ma cosa stai facendo?" non so come mi uscì le risposi "è una nuova tecnica di massaggio" lei stupita chiese "e che tecnica sarebbe? sai mi sembra molto strana" io " si è scoperto che massaggiando i genitali, ci si riesce a rilassare meglio dallo stress quotidiano, e questo aiuta, a evitare perfino dei malanni fisici" mentre la signora chiedeva spiegazioni e io le rispondevo, avevo continuato a strusciarle il cazzo in mezzo ai glutei e sulla fica, procurandole piacere e allo stesso tempo eccitazione, la fregna aveva cominciato a bagnarsi, decisi di entrarle dentro con il mio bastone di carne, sentendosi riempire la fica dal cazzo, chiese quasi sottovoce "anche questo fa parte del massaggio?" io "per concludere al meglio il massaggio, bisogna farlo anche internamente" con il cazzo che aveva cominciato a muoversi nella fregna disse quasi mugolando "a me pare più una scopata" non le risposi tanto aveva ragione con la scusa del massaggio la stavo scopando, ma lei non fece e non disse nulla per farmi smettere, avevo iniziato a muovere la verga più velocemente, e la signora aveva cominciato a gemere di piacere, dopo una decina di minuti che le pistonavo l'uccello nella fica, la bionda raggiunse l'orgasmo, quando venne mugolò "mmmmmmhhhhh vengoooo, si così spingi, più forte, aahhhhhhh" e aggiunse "mmmmmhhhh come scopi bene, mi hai già fatto venire" aveva la sorca completamente fradicia, continuai a pistonarle il cazzo nella fregna a lungo, la sentivo gemere e mugolare di piacere, la signora dovette aspettare un'altra decina di minuti perchè io eiaculassi, nel frattempo la sorca era diventa un lago di umori vaginali, quando sborrai, i miei schizzi le arrivarono sulle chiappe, senza darle un secondo di tregua, appoggiai il cazzo sul suo buchino posteriore e cominciai a spingere, lei stupita del fatto che non stavo dando segni di cedimento chiese "anche lì vuoi entrare? o devo dire massaggiare?" io "anche lì vedrai che con lo sperma che ci ho messo sopra scivola dentro meglio" il buchino cominciò ad allargarsi, e il mio cazzo iniziò a entrarle nel culo, scivolandole dentro cm dopo cm, lei cominciò ad ansimare, e sospirare dicendo "mmmhhhhh com'è grosso, non l'ho mai preso di queste dimensioni" io "mmmhhhhhhhh come scivola bene" arrivato alla meta, cominciai a muoverlo adagio, lentamente, mi aggrappai ai suoi seni, non erano enormi, ma erano sodi, molto sodi, e poi così si prendevano bene, con il passare dei minuti cominciai a stantuffarla più velocemente, fino a raggiungere il massimo della velocità, la bionda urlava, di piacere, la fica era pronta a una seconda scarica di sbroda, quando arrivò all'orgasmo la signora fece dei grossi respiri, per non urlare troppo, dato che eravamo in giardino, aveva paura che la sentissero dalla strada, prima di sborrarle nel culo, la signora riuscì a venire un'altra volta, sbrodolò alcuni minuti prima che io le riempissi il culo di sborra, quasta volta non riuscii a trattenersi più di tanto e urlò "vengooooooooooo, vengooooooooooooo, mi hai fatto venire un'altra voltaaaaa" finalmente adesso toccava a me a venire, le innondai il culo di sperma, poi le tolsi l'uccello dal culo, la signora si sdraiò esausta sul lettino a pancia in sù, mi avvicinai e le porsi il cazzo da succhiare, mmmmhhhhhhhh la porcona ci sapeva fare con la bocca, le lasciai finire la pompa, le tenni il cazzo in bocca fino all'orgasmo facendole bere ogni goccia di sperma che le avevo scaricato in gola, non contento le montai sopra e le infilai la minchia nella sorca, gemendo disse "mmmhhhhhh sei proprio instancabile, è più di un'ora che mi scopi, che sborri, e che ti rimane sempre in tiro, ma come fai?" io "madre natura mi ha fatto così" la scopai a lungo in quella posizione, quando fui quasi al termine la sollevai sopra di me, mettendola a smorzacandela, quella nuova posizione la fece urlare, quasi singhiozzava dal piacere, la porca mi anticipò con l'orgasmo, sbrodolò alcuni minuti prima che io venissi, le avevo chiesto di resistere ma lei non ci riuscì, quando sborrai, le schiazzai nella sorca, dopo quell'ultima cavalcata, la signora dovette mollarmi, perchè si era fatto tardi, e lei si sarebbe dovuta preparare per la serata, mi pagò dandomi di più del previsto, mi avviai verso caso soddisfatto per come erano andate le cose





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