Benvenuto !
Entra o Iscriviti gratuitamente.


Home | Archivi | Scrivi Racconti | I Più Votati | I Più Letti | Ricerca Avanzata | Contattaci/Segnalazioni Abusi | Racconti e Storie Dal Vivo

    Categorie Racconti Erotici
» Autoerotismo
» Bisex
» Confessioni
» Cuckold
» Dominazione
» Esibizionismo
» Etero
» Feticismo
» Gay
» Incesto
» Lesbo
» Orgie/Gang Bang
» Prima Volta
» Scambio Coppia
» Tradimenti
» Travestirsi

  I migliori video porno gratis

titoli descrizione    ricerca avanzata



Pubblicato : 01-03-2009 | Autore : adex
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 15347 | Votazione :


  
adex
leggere, conoscere gente nuova, sesso, immaginare e scrivere storie non solo a sfondo sessuale

4

 

 

Mentre Graziella era in cucina a preparare la cena, Paola era sdraiata su di me sul divano, eravamo semi nudi e lei, mentre si guardava la televesione, mi accarezzava il mio pendolo fino a farmelo indurire nuovamente: Paola me lo prese in mano e lo maneggiava prima di prnderlo in bocca e leccarmelo, quando fu duro nuovamnete, Paola si mise a carponi dul divano ed io la montai nel sedere. Graziella ci invito' ad apparecchiare la tavola, ma noi non le davamo retta, di tutta risposta senti' gemere sua figlia e capi' che si stava scopando. Graziella ci ripete' per altre volte che era pronto e che avremmo dovuto apparecchiare la tavola, ma noi eravamo immersi nella cavalcata: adesso la penetravo nella vagina, selvagiamente, la mia forza ritrovata mi faceva sbattere su di lei le mie energie, Paola gridava dal piacere...Graziella aveva compreso che non poteva contare su di noi. Arrivo' di soppiatto, senza fare alcun minimo rumore, armata solo di una bottiglia di acqua gelida che ci getto' adosso d'improviso, gelandoci in un istante:

-          Gli animali scopano come voi- disse Graziella

-          Ma sei matta- ribatte' Paola

-          Vi ho detto di apparecchiare che e' tutto pronto o no? Allora muovetevi

-          Non e' giusto- mormorai

-          Giusto o no, adesso si mangia, poi si guarda un film e si scopa un'altra volta-

-          La solita egoista, lo vorresti tutto per te-

-          Muoviti, e taci.-

Paola e Graziella avevano questi battibecchi sul serio scherzoso, sorridevano ma dicevano le cose sul serio o, viceversa, stavano serie e scherzavano. Comunque, Paola ed io ci rivestimmo e iniziammo a mettere i piatti sul tavolo.

Ero curioso di domandare a loro come ebbe inizio questa avventura erotica tra madre e figlia; Graziella mi racconto' solo il suo battesimo avvenuto in Giappone con suo defunto  marito Vittorio e poi un po' alla volta ebbero anche qua efusioni sessuali con altre persone, tra i quali il fratello di Vittorio e la moglie di lui, Paolo e Roberta e, in seguito con i loro nipoti Francesco e Daniela.

Cosi', dopo la cena a base di carne e vino rosso, Graziella e Paola iniziarono a raccontare:

Era passato qualche mese dopo la drammatica scomparsa di Vittorio, Paola aveva 18 anni e andava per i 19 ed era sconvolta per la perdita del padre cosi' come lo era sua madre. Dopo l'esame di maturita' Paola decise di andare a Londra, per cambiare aria, a casa di una sua amica inglese, Cheryl, la quale la aiuto' a trovare un lavoro come cameriera in un pub. Cheryl e Paola erano molto legate, nonostante la distanza, e una sera, piene di alcool e maryuana, si scambiarono efusioni affettive. Il giorno dopo Paola si ricordava quello che aveva fatto e la faceva sentire felice, il dolore che provava per la scomparsa di suo padre, era come scomparso, sostituito da quelle nuove sensazioni di libido sprigionate in quei giorni; si sentiva felice, estasiata. Solo che si sentiva in colpa con sua madre, quando quest'ultima l'ando' a trovare. Decise di non raccontarle niente delle sue esperienze sessuali, delle orge che faceva, per non ferirla, deluderla ulteriormente. Paola le aveva promesso di scendere per natale, cosi' l'avrebbero passato assieme, con i loro parenti come sempre ma era il primo senza Vittorio. Paolo e la sua famiglia arrivarono da Torino il 23 dicembre subito dopo l'ora di pranzo, Paola sarebbe dovuta arrivare il giorno dopo. Roberta( la zia di Paola, che aveva 38 anni, alta un metro e 75 di corporatura sexy e ben delineata, con i capelli biondi lisci che le scendevano fino a sotto il collo, con occhi verdi e un seno di terza misura) e Daniela (la cugina di Paola, alta un metro e 72, formosa e prosperosa, bionda e liscia, aveva 20 anni, con un seno che strabbocava di felicita', portava la quinta) decisero di andare a fare shopping mentre Paolo e Francesco, entrambi alti sul metro e ottanta che ricordavano un po' la figura di Vittorio, soprattutto Paolo.

-          Bene ragazzi, noi andiamo in centro a spendere un po' di denaro, fate i bravi mentre non ci siamo. – Disse Roberta, pronta per uscire con sua figlia.

-          Se vi comportate a modo con la zia, vi faremo una sorpresa- aggiunese Daniela.

In casa rimasero Graziella con Paolo e Francesco che l'aiutarono a sparecchiare e a mettere in ordine la casa e finire di mettere gli addobbi. Verso le 17 Graziella decise di andare a fare la doccia lasciandoli riposare un po'. Mentre erano soli in salotto Paolo e Francesco parlarono di Graziella e furono indecisi se andarla a consolare o meno.

-          Noi ci facciamo trovare in camera, se lei vuole lo facciamo oppure...-

-          Oppure, niente. E' meglio non insistere in questa situazione. Dopo la morte di tuo zio non so come l'ha presa realmente Graziella. A funerale non era delicato parlarne dei nostri giochi.

-          Dai, andiamo, mi sembra che stia finendo.

Graziella usci' dal bagno con adosso solo l'accapatoio di spugna beige, entro' in camera da letto e vi trovo' seduti Paolo e Francesco che avevano l'aria di aspettarla.

-          Se avevate voglia di sdraiarvi bastava che me lo dicevate.

-          Volevamo solo rilassarci un attimo, sai il viaggio ci ha stancato un po'- parlo' Paolo mentre Francesco si alzo' in piedi.

-          Rilassarvi? Si, raccontatemela un'altra.. –rispose Graziella sorridendo

-          Vuoi che ti aiuti a levare l'accapatoio, zia?

Graziella non disse una parola, era ferma e guardava Paolo negli occhi: era la prima volta  che l'avrebbero fatto dopo la morte di Vittorio e Paolo ricordava nell'aspetto il suo defunto marito. Francesco si mise dietro a sua zia e le poso' le mani sulle spalle, sentiva il dolce profumo del bagno schiuma che sua zia aveva utilizzato, al pino silvestro, i suoi capelli ancora umidi e morbidi lo facevano eccitare al contatto con le mani, lentamente le fece scivolare l'accapatoio dalle spalle mostrando le sue generose grazie a Paolo.

- Se non vuoi farlo non insistiamo, Graziella

- No, Vittorio non avrebbe voluto che portassi per sempre il lutto, adesso saremmo stati tutti e quattro sul letto a divertirci: sento che sia giusto riprendere a vivere.

Francesco le massaggio dolcemente il collo e la schiena, mentre Paolo la bacio' sulle labbra stringendola a se. Graziella sentiva la voglia salire su tutto il suo corpo mentre i suoi parenti la palpeggiavano, piu'  che altro sentiva l'indurrirsi del pene di Francesco attraverso i pantaloni che la puntellavano il sedere. Venne fatta sedere sul letto e i due uomini si tolsero i vestiti, Graziella li guardava mentre i brividi la impossesavano, i suoi capelli umidi le scendavano sul collo dandole un fresco piacere. Paolo e Francesco si avvicinarono a lei che aspettava di prendere i loro peni ancora mosci. Lei le accarrezzo' entrambi e le guardo' con un ritrovato interesse; inizio a portarsele sulle labbra e con la lingua lecco' le cappelle per poi iniziare a succhiare entrambi i membri. Le popmpe di Graziella per lunghi istanti, aumentando il ritmo nell'imboccare quei due cazzi che diventarono grossi e duri. I suoi parenti le fecero i complimenti per come manovrava i peni facendoli gemere. La donna si sdraio' sul letto e Francesco le accarezzo' le gambe per poi toccarle la vulva mentre suo padre si posiziono' su di lei mettendoli il cazzo tra il suo generoso seno spingendolo verso la sua bocca. Graziella si teneva il seno tra le mani permettendo a Paolo il piacere di una spagnola.

In quel istante, Paola entrava in casa con le valige, appena tornata da Londra. Non vide nessuno in salotto, qiundi, per meglio fare una sorpresa, sistemo' le valige in uno scabuzino e sali' al piano di sopra per levarsi il guibotto e mettersi comoda pensare a fare una sorpresa agli altri visto che l'aspettavano per il giorno dopo. Nel silenzio di camera sua, senti' provenire dalla stanza di sua madre, che si trovava al di la' della parete, dei gemiti strani, ma riconoscibili. La voce sembrava di sua madre, e pensava se, caso mai stesse facendo l'amore con un nuovo compagno; dopo la morte di suo padre, Graziella non frequentava gli altri uomini, ma stavolta, dopo 3 anni, aveva, finalmente, trovato l'uomo giusto. Incuriosita di sapere chi era l'uomo misterioso che faceva contenta la mamma, Paola, senza far rumore, s'incammino' verso la stanza di Graziella, e poi s'accorse, attraverso la porta semichiusa, che la voce dell'uomo le parve di riconoscere. Di fronte la porta, Paola scosto' la porta per vedere, senza farsi scoprire e quello che vide la gelo'. Sua madre stava facendo sesso con Paolo, suo zio e Francesco, suo cugino. Graziella era appoggiata allo schienale del letto e succhiava il cazzo di suo zio che le palpeggiava il seno, mentre suo cugino le leccava la fica. Paola si senti' ribollire dentro e penso' alle notti di sesso a Londra, ma mai credeva che sua madre con i suoi parenti, per giunta, facesse lo stesso, Si domando' se sua zia ne fosse a conoscenza e se magari partecipasse pure lei con sua cugina. Comunque, la sopresa l'aveva avuta lei...Non sapendo cosa fare sentendosi una voglia che le avvolse il corpo decise una contromossa. Voleva partecipare pure lei a quella orgia di famiglia e le gustava l'idea di odorare la fica di sua madre. Senza fare rumore si spoglio' completamente, sfiorandosi con le dita la passera.

Graziella era immersa nel piacere quando, di colpo, vide Paola, sua figlia, completamente nuda, sulla porta di camera. La donna fece un balzo dallo spavento vedendola d'improviso;Paolo alzo' lo sguardo e impreco' vedendola e pure Francesco, alzo' la testa e rimasse di sasso. Nessuno credeva ai propri occhi, Paola fu la prima a parlare:

-Volevo farvi una sopresa...ma vedo che siete stati voi a farmela- disse sorridendo

-Paola...io...- Graziella cerco'di dire qualcosa ma non trovo' le parole

-Lascia perdere mamma...un po' lo sospettavo che mi nascondevate qualcosa di torbido ancora quando era in vita papa'. Non dissi niente, ma notavo che mi nascondavate qualcosa.

-Piccola mia, papa' ed io non ti abbiamo detto nulla per proteggere la tua vita sessuale, te lo avremmo detto...

-Quando, mamma? E' passato un sacco di tempo ed eccovi qua a divertirvi, mentre io faccio la figura da proteggere.Ebbene, cara mammina, pure io ho un segreto, e finalmente te lo posso dire.

-Quale segreto, piccola?

-A Londra non ti dissi niente per non farti pensare che tua figlia fosse una maiala, ma lassu' ho fatto delle orge con i miei amici, e la cosa mi e' piaciuta.

Tutti rimasero sbalorditi all'udire questo, Graziella non sapeva che dire, solo si alzo' in piedi e si mise di fronte a sua figlia.

-perche' non mi hai detto niente?

-perche' tu non mi hai mai detto nulla sui nostri cari parenti?

-Adesso che sei nuda, cosa vorresti fare, Paola?

-Voglio fare sesso con voi, vorrei avere un rapporto piu' intimo con te, mamma.

A quelle parole, Graziella abbraccio' sua figlia e le due si baciarono sulla bocca.

Paolo e Francesco lasciarono che madre e figlia si scoprissero' sotto una nuova luce; le due si palpeggiarono il seno, i glutei  e il resto del  corpo come due amanti, il loro bacio continuava con le lingue che solcavano i volti, lasciando scie umide sulla loro pelle. Il loro respiro sensualmente dolce ammorbidiva la tensione che regnava qualche attimo prima; Graziella prese la mano di Paola e se la mise tra le cosce facendosi accarezzare la vulva, lei fece lo stesso muovendo piano le dita, dando dei brividi di piacere a sua figlia. Poi, l'accompagno' verso il letto sul quale la fece sdraiare, le divarico' le gambe e le succhio' la passera. Paola era spersa nel piacere che le dava sua madre e gemeva dalla sensazione di benessere che le attraversava il corpo; Paolo e Francesco le si avvicinarono e vi si sdraiarono accanto a lei, baciandola e toccandola, lei contraccambio' incrociando la sua sua lingua con la loro e cercando con le mani i loro cazzi. Una volta presi li massaggio' delicatamente  sentendoli diventare grossi tra le sue palme. Graziella si mise sul corpo di sua figlia e la strinse saldamente slinguandola, i due uomini si misero in ginocchio sul letto e porsero i cazzi alle donne che iniziarono a succhiare. Graziella leccava il pene di Paolo mentre Paola prese in bocca quello di suo cugino. Madre e figlia ingoiavano i membri maschili finche' era possibile, ma Graziella vide che Paola non era nuova nelle pompe, per come leccava la cappella di francesco e per come spalancava la bocca per farselo tirare dentro. La madre sapeva che sua figlia voleva la penetrazione, e anche lei si sentiva pronta ad essere posseduta, ma decise che per Paola non la penetrassero nell'ano, anche se, sicuramente, a Londra questo le era gia' successo. Graziella si sdraio' accanto a sua figlia e le tenne per mano guardandola negli occhi, Paolo si mise le gambe di Graziella sotto le braccia e la inizio' a penetrare e cosi' fece pure Francesco con sua cugina. Madre e figlia goderono nello farsi sbattere, urlarono dal piacere e sentirono un inarestabile ricerca dell'una verso l'altra toccandosi i seni e baciandosi reciprocamente.I due maschi spinsero sempre di piu' facendo ballare i seni delle donne che contorcevano il bacino dalla goduria che provavano entrambe.

-Zio, vieni sul mio seno, voglio bere il tuo succo.- Disse Paola

Lo zio non se lo fece ripetere e guardando Graziella che approvava si mise sulla sua nipote immergendo il cazzo nel suo seno che Paola stessa stringeva.

-Vieni dalla zia, Francesco

Cosi' il cugino di Paola si mise come suo padre e Graziella li fece una spagnola fino a che lui non venne bagnandola. Pure sua figlia venne innondata di sperma e le due leccarono i cazzi bagnati sgrondanti di sperma. Graziella e Paola si baciarono e si strinsero in un saffico abbraccio; si connobbero nuovamente sotto un nuovo aspetto, rinacquero nell'amplesso dei loro corpi e fu' l'inizio di una nuova vita.

 

Mentre mi raccontarono la loro prima volta mi divenne duro e Paola se ne accorse, mi sorrise e poi mi accarezzo' il viso e m'invito' a sedermi sul divano assieme a Graziella per liberarmi dalla lussuria che mi governava. Entrambe mi succhiarono il cazzo e si tolsero i vestiti per poi scopare come ormai si faceva da tempo.



ASCOLTA E RACCONTA STORIA DAL VIVO

1 2 3 4 5
Vota questo racconto!     Insufficente
Eccellente    



Racconti più letti nella categoria Etero

Paola e sua madre Graziella
La zia di mia moglie
La mamma del mio amico
Sodomizzata
esperienza eccitante
autostop
La madre del mio amico

Ultimi racconti nella categoria Etero



Una sola consegna con doppio ... ricordo
Una cura ricostituente, per me ... sconvolgente!
Una storia pungente
Un sogno molto sconvolgente
in attesa dal dentista
Una ragazzina cresciuta
Una consegna che difficilmente dimenticherò!


    Racconto a Caso
Autore : marco.1956
continua la confessione di Rita

    Pubblicità

    Statistiche
» Totale Racconti
1405
» Totale Autori
6576

Top   

Copyright 2016 - confessioniporno.com. Tutti i diritti riservati.
Questo sito è vietato ai minori di anni 18

Termini e Condizioni