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Pubblicato : 10-06-2010 | Autore : Mahia
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 1127 | Votazione :

  
Mahia

Erano le 21:00 e come ogni sera chiudendomi la porta del locale alle spalle mi diressi verso casa.

 era piena estate la città era deserta è un forte temporale  mi prese alla sprovvista, naturalmente mi inzuppai completamente nel breve tragitto che mi separava da casa. Appena rientrata non ci pensai due volte mi tolsi subito tutti i vestiti fradici e mi diressi in un lampo alla vasca da bagno … mi ci voleva proprio un bel bagno bollente.

In attesa che la vasca si riempisse accesi delle candele in tutto il bagno per un massimo relax …

Le finestre spalancate in tutta casa per portare un po’ di refrigerio e il suono del temporale come sottofondo … per mia grande gioia l’intero cortile era vuoto, tutti i vicini erano partiti da una settimana e il silenzio regnava!

Mi infilai nella vasca e al tocco con l’acqua bollente un brivido di piacere mi percorse tutto il corpo, un pensiero malizioso mi passo per la mente e la mano mi scivolo sul seno grosso e sodo, per un istante tornai in me e pensai che con la finestra aperta la vasca rimane in bella vista … ma poi mi ricordai che nessuno poteva vedermi , e così mi lasciai trasportare dalle mie fantasie …

una mano scese sempre di più fino ad arrivare in mezzo alle cosce, incominciai a giocare con il mio clitoride stuzzicandolo pian  piano, poi scesi alle grandi labbra accarezzando e risalendo, mi stavo eccitando da matti … pian piano feci scivolare le dita dentro la mia figa bagnata e golosa quando all’improvviso sentii suonare il campanello … semi stordita dal momento d’estasi che mi stavo dedicando uscii dall’acqua e mi misi l’asciugamano.

 senza nemmeno riflettere aprii la porta ancora semi gocciolante,in un istante la porta sbatte e senza nemmeno il tempo di capire mi ritrovai un energumeno addosso …

con una mano mi teneva i polsi e con l’altra mi tappava la bocca, cercai inutilmente di liberarmi ma era troppo forte.  L’asciugamano mi cadde di dosso … ero completamente nuda e indifesa …

mi legò le mani alla ringhiera delle scale obbligandomi a mettermi in ginocchio e mi mise una benda sulla bocca, tutto senza dire una parola, mentre io cercavo inutilmente di gridare aiuto … ero li in ginocchio con le mani legate sopra la testa  non potevo fare nulla, mi sentivo morire. Quando ebbe finito di sistemarmi si mise davanti a me, era alto massiccio e ben scolpito un viso spigoloso e occhi freddi come il ghiaccio, mi disse : “non mi sembra vero sai … vengo a far pulizia pensando che il palazzo fosse vuoto ma poi cosa ti vedo dalla finestra di fronte? Un bella porcellina che ha tanta voglia di cazzo e si smanetta la fighetta godendo come una puttanella!” io di colpo inorridii, mi aveva vista nella vasca … non ero sola come pensavo…

 vista la mia espressione sorpresa Lui continuò dicendo :” si mi cara troietta! Ti ho vista mentre ti sgrillettavi! ora conviene chiarire un po’ di cose … io sono qui per fotterti e lo farò, di questo puoi starne certa! Ma il resto sta a te … intendo dire, sta a te decidere se vuoi godere come un una puttana vogliosa( si abbasso all’altezza dei miei occhi terrorizzati e con un ghigno continuò dicendo …) o se preferisci che ti scopo e godo solo io! “

Io rimasi immobile senza dar alcun segno di vita, ero confusa e terrorizzata. Alla mia “non” risposata disse : “bene ok! Allora facciamo a modo mio … peccato però , porca com’eri prima di sicuro ci saremmo divertiti, beh vorrà dire che ora ,mi divertirò solo io …” si slaccio i pantaloni e tiro fuori un bel uccellone grosso e nodoso, non troppo lungo ma decisamente largo e carnoso e  già in erezione perfetta, mi guardò dritta negl’occhi e passo dietro di me. Mi sentii prendere per i fianchi alzo il mio culo sodo per rendere più visibile e agibile la mia figa, che nonostante o anzi dovrei dire grazie a quella situazione era ancora più bagnata di quando mi stessi sgrillettando nella vasca. D’improvviso sentii delle dita scivolarmi nella fighetta e la sua voce soddisfatta dirmi : “ma allora vedi che sei proprio una bella porca golosa, senti come sei bagnata e calda, di la verità … lo voi tutto questo uccello! “ e con un colpo secco e deciso mi infilo il suo bel cazzone nella figa facendomi gemere dal dolore, come un martello pneumatico incominciò a sbattermi con forza, le sue grosse palle sbattevano ritmicamente contro il mio culo ormai voglioso, le mie urla inizialmente di chiara protesta si trasformarono i gemiti di piacere … i mio bacino inseguiva il suo cazzo ogni volta che si allontanava a questo chiaro gesto d’arresa il mio stupratore si fermò e ritornò nel mio campo visivo, mi guardava  borioso e soddisfatto  e mi disse :” eheheh ora godi vero?! Ma se vuoi ancora il mio cazzo voglio sentirtelo dire … devi gridalo che vuoi il mio cazzone!” e con un rapido gesto mi tolse la benda dalla bocca.

Ansimante e eccitata non dissi niente, presi quel cazzone attraverso le sbarre della ringhiera dritto dritto nella mia calda e umida bocca e presi succhiarlo golosamente … aveva una grossa cappella carnosa era impossibile non volerla leccare, a fatica riuscii a prenderlo tutto in bocca, era talmente largo che le labbra mi si tagliavano perché tropo tese mentre lo spompinavo , pompavo su e giù alternando abili leccate a ciucciate vigorose, lo sentivo gemere e mi diceva  :”così sei bravissima mia bella puttanella, oooh come scucchi divinamente … sei esperta eeeh! Succhia succhia troia che poi ti scopo come nessuno a mai fatto!” a quelle parole incominciai a pompare sempre più velocemente e quando la cappella mi arrivava in gola la mia lingua leccava anche le sue grosse e piene palle. Dopo un paio di pompate vigorose un getto caldo e dolciastro mi scese giù per la gola, non contenta continuai a leccare fino all’ultima goccia. A quel punto avendo capito le mie intenzioni mi slegò le mani e prendendomi in braccio mi portò sul tavolo del terrazzo e mi disse:”a far pompini sei na favola ora vediamo come sei a pecora … ma prima di tutto sentiamo cos’hai da dirmi!” mi vedeva e sapeva che ero eccitata come una porca in calore ma voleva sentirmi supplicare, voleva che la sua vittima diventasse una complice o peggio voleva che fossi io a supplicare quel cazzo poderoso! Lo guardai e senza pensarci troppo mi uscirono queste parole dalla bocca :” scopami !dammi la tua mazza! … fottimi come una troia ti prego! Voglio godere perche sono la tua puttana e ho la figa e il culo che smaniano per il tuo cazzo!”

Mi misi a pecora sul tavolo li all’aperto dove chiunque poteva vedere e sentire le mie parole e la mia porcaggine. Sentii la sua lingua leccarmi gli umori e infilarsi nella mia fighetta fradicia, pulsava dal piacere e dalla voglia in breve tempo lo senti sopra di me e con un colpo deciso mi penetro provocandomi un immenso piacere e un urlo di goduria. Incominciò a pompare sempre più forte, lo sentivo fino allo stomaco. A ogni colpo urlavo come un pazza :” siii scopami così, spaccami! Dio come godoooo! Sono una gran puttanaaa! Dimmi che sono la tua troia!!!” e lui:” SI PUTTANA MIA TI SFONDO LA FIGA, GODI PROPRIO COME UNA GRAN PORCA!” il mio primo orgasmo arrivo in un istante mentre il mio aguzzino continuava a martellarmi instancabile continuavo a godere …più mi sbatteva e più il mio orgasmo sembrava infinito!

Poi sentii un fiotto caldo invadermi la figa.

Ero stremata, le gambe mi tremavano. Mi porse il suo uccellone e io da brava bimba troia lo leccai e ripulii tutto … ma non era ancora sazio e mentre lo succhiavo golosamente lo sentii rigonfiarsi tra le mie labbra, alzaii lo sguardo e lui con un sorriso beffardo mi fece capire le proprie intenzioni… voleva il mio bel culo ora!

Fin ora il mio culetto aveva provato solo un piccolo dildo … ero terrorizzata da quel largo cazzone lo dissi a lui che ridendo mi disse:” puttanella ti sei aperta il culetto con il dildo né! Ora senti quento è bello un cazzo vero nel tuo culo da favola! Andiamo in camera!” mi mise sopra il letto e mi fece alzare il culo il più possibile allargandomi le natiche incominciò a frugare nel mio buchetto con la sua lingua curiosa, mi eccitava da matti! Poi prese un po’ della sborra che usciva ancora dalla mia figa e bagnandosi un dito lo introdusse nel mio culo. Un gemito di dolore e goduria mi uscì dalla bocca, mentre lui lavorava il mio culo voglioso … pian piano infilò il secondo dito … poi i terzo e in fine il quarto … ormai i miei gemiti e le mie sgroppate erano di puro godimento .mi disse:” guarda qua che culo da favola … ora si che me lo scopo per bene… guarda qua com’è già largo, e perché ti piace puttana vero?!” io urlavo:” si mi piace da morire e ora voglio tutto il tuo cazzo che mi sfonda il culo! Ti prego sfondami ! sono una bambina cattiva che dev’essere punita!!!!”  sentii la sua grossa cappella che spingeva contro il mio sfintere e il un paio di spine fu dentro … mi stuzzicava più io cercavo di farlo entrare più lui me lo faceva desiderare! Ero io ora la puttana che voleva quel cazzo e non lui uno stupratore! Mi prendeva per le tette grosse e sode mi strizzava i capezzoli mentre pian piano incominciava a pomparmi nel culo …  io continuavo a venire la mia figa colava senza ritegno e lui pompando sempre più mi infilo due dita nella figa e incominciò a scoparmi anche li! I miei orgasmi ormai incontrollabili mi facevano dire cose che mai avrei pensato di poter dire :” inculami inculami così così!! Sono una gran maiala che vuole tanti cazzi! Scopami il culo siiiii!” dopo i miei interminabili orgasmi anche lui venne come non avevo mai visto prima d’ora … fiumi di dolce sperma continuavano a zampillare, sembrava non finire mai! Lo ripulii per bene con abili leccate che ormai conosceva, e  poi mi addormentai profondamente.

Il mattino seguente dilaniata dalla nottata infinita (6 ore )mi svegliai sola! Quasi dispiaciuta della sua mancanza trovai un biglietto sul cuscino con scritto :” quando meno te l’aspetti tornerò mia gran troia.. e non da solo!”

Decisi di fare il bagno che la sera prima fu interrotto e  il pensiero di ciò che mi aveva scritto mi eccitò come una porca di nuovo e con il mio “triste” dildo incominciai a godere di nuovo al pensiero di quel grandioso cazzo e perché no anche ad uno nuovo! ;)

 

 

 




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