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Erano le 21:00 e come ogni sera chiudendomi la porta del
locale alle spalle mi diressi verso casa.
era piena estate la
città era deserta è un forte temporale
mi prese alla sprovvista, naturalmente mi inzuppai completamente nel
breve tragitto che mi separava da casa. Appena rientrata non ci pensai due
volte mi tolsi subito tutti i vestiti fradici e mi diressi in un lampo alla
vasca da bagno … mi ci voleva proprio un bel bagno bollente.
In attesa che la vasca si riempisse accesi delle candele in
tutto il bagno per un massimo relax …
Le finestre spalancate in tutta casa per portare un po’ di
refrigerio e il suono del temporale come sottofondo … per mia grande gioia
l’intero cortile era vuoto, tutti i vicini erano partiti da una settimana e il
silenzio regnava!
Mi infilai nella vasca e al tocco con l’acqua bollente un
brivido di piacere mi percorse tutto il corpo, un pensiero malizioso mi passo
per la mente e la mano mi scivolo sul seno grosso e sodo, per un istante tornai
in me e pensai che con la finestra aperta la vasca rimane in bella vista … ma
poi mi ricordai che nessuno poteva vedermi , e così mi lasciai trasportare
dalle mie fantasie …
una mano scese sempre di più fino ad arrivare in mezzo alle
cosce, incominciai a giocare con il mio clitoride stuzzicandolo pian piano, poi scesi alle grandi labbra
accarezzando e risalendo, mi stavo eccitando da matti … pian piano feci
scivolare le dita dentro la mia figa bagnata e golosa quando all’improvviso
sentii suonare il campanello … semi stordita dal momento d’estasi che mi stavo
dedicando uscii dall’acqua e mi misi l’asciugamano.
senza nemmeno
riflettere aprii la porta ancora semi gocciolante,in un istante la porta sbatte
e senza nemmeno il tempo di capire mi ritrovai un energumeno addosso …
con una mano mi teneva i polsi e con l’altra mi tappava la
bocca, cercai inutilmente di liberarmi ma era troppo forte. L’asciugamano mi cadde di dosso … ero
completamente nuda e indifesa …
mi legò le mani alla ringhiera delle scale obbligandomi a
mettermi in ginocchio e mi mise una benda sulla bocca, tutto senza dire una
parola, mentre io cercavo inutilmente di gridare aiuto … ero li in ginocchio
con le mani legate sopra la testa non
potevo fare nulla, mi sentivo morire. Quando ebbe finito di sistemarmi si mise
davanti a me, era alto massiccio e ben scolpito un viso spigoloso e occhi
freddi come il ghiaccio, mi disse : “non mi sembra vero sai … vengo a far
pulizia pensando che il palazzo fosse vuoto ma poi cosa ti vedo dalla finestra
di fronte? Un bella porcellina che ha tanta voglia di cazzo e si smanetta la
fighetta godendo come una puttanella!” io di colpo inorridii, mi aveva vista
nella vasca … non ero sola come pensavo…
vista la mia
espressione sorpresa Lui continuò dicendo :” si mi cara troietta! Ti ho vista
mentre ti sgrillettavi! ora conviene chiarire un po’ di cose … io sono qui per
fotterti e lo farò, di questo puoi starne certa! Ma il resto sta a te … intendo
dire, sta a te decidere se vuoi godere come un una puttana vogliosa( si abbasso
all’altezza dei miei occhi terrorizzati e con un ghigno continuò dicendo …) o
se preferisci che ti scopo e godo solo io! “
Io rimasi immobile senza dar alcun segno di vita, ero
confusa e terrorizzata. Alla mia “non” risposata disse : “bene ok! Allora facciamo
a modo mio … peccato però , porca com’eri prima di sicuro ci saremmo divertiti,
beh vorrà dire che ora ,mi divertirò solo io …” si slaccio i pantaloni e tiro
fuori un bel uccellone grosso e nodoso, non troppo lungo ma decisamente largo e
carnoso e già in erezione perfetta, mi
guardò dritta negl’occhi e passo dietro di me. Mi sentii prendere per i fianchi
alzo il mio culo sodo per rendere più visibile e agibile la mia figa, che
nonostante o anzi dovrei dire grazie a quella situazione era ancora più bagnata
di quando mi stessi sgrillettando nella vasca. D’improvviso sentii delle dita
scivolarmi nella fighetta e la sua voce soddisfatta dirmi : “ma allora vedi che
sei proprio una bella porca golosa, senti come sei bagnata e calda, di la
verità … lo voi tutto questo uccello! “ e con un colpo secco e deciso mi infilo
il suo bel cazzone nella figa facendomi gemere dal dolore, come un martello
pneumatico incominciò a sbattermi con forza, le sue grosse palle sbattevano
ritmicamente contro il mio culo ormai voglioso, le mie urla inizialmente di
chiara protesta si trasformarono i gemiti di piacere … i mio bacino inseguiva
il suo cazzo ogni volta che si allontanava a questo chiaro gesto d’arresa il
mio stupratore si fermò e ritornò nel mio campo visivo, mi guardava borioso e soddisfatto e mi disse :” eheheh ora godi vero?! Ma se
vuoi ancora il mio cazzo voglio sentirtelo dire … devi gridalo che vuoi il mio
cazzone!” e con un rapido gesto mi tolse la benda dalla bocca.
Ansimante e eccitata non dissi niente, presi quel cazzone
attraverso le sbarre della ringhiera dritto dritto nella mia calda e umida
bocca e presi succhiarlo golosamente … aveva una grossa cappella carnosa era
impossibile non volerla leccare, a fatica riuscii a prenderlo tutto in bocca,
era talmente largo che le labbra mi si tagliavano perché tropo tese mentre lo
spompinavo , pompavo su e giù alternando abili leccate a ciucciate vigorose, lo
sentivo gemere e mi diceva :”così sei
bravissima mia bella puttanella, oooh come scucchi divinamente … sei esperta
eeeh! Succhia succhia troia che poi ti scopo come nessuno a mai fatto!” a
quelle parole incominciai a pompare sempre più velocemente e quando la cappella
mi arrivava in gola la mia lingua leccava anche le sue grosse e piene palle.
Dopo un paio di pompate vigorose un getto caldo e dolciastro mi scese giù per
la gola, non contenta continuai a leccare fino all’ultima goccia. A quel punto
avendo capito le mie intenzioni mi slegò le mani e prendendomi in braccio mi
portò sul tavolo del terrazzo e mi disse:”a far pompini sei na favola ora
vediamo come sei a pecora … ma prima di tutto sentiamo cos’hai da dirmi!” mi
vedeva e sapeva che ero eccitata come una porca in calore ma voleva sentirmi
supplicare, voleva che la sua vittima diventasse una complice o peggio voleva
che fossi io a supplicare quel cazzo poderoso! Lo guardai e senza pensarci
troppo mi uscirono queste parole dalla bocca :” scopami !dammi la tua mazza! …
fottimi come una troia ti prego! Voglio godere perche sono la tua puttana e ho
la figa e il culo che smaniano per il tuo cazzo!”
Mi misi a pecora sul tavolo li all’aperto dove chiunque
poteva vedere e sentire le mie parole e la mia porcaggine. Sentii la sua lingua
leccarmi gli umori e infilarsi nella mia fighetta fradicia, pulsava dal piacere
e dalla voglia in breve tempo lo senti sopra di me e con un colpo deciso mi
penetro provocandomi un immenso piacere e un urlo di goduria. Incominciò a
pompare sempre più forte, lo sentivo fino allo stomaco. A ogni colpo urlavo
come un pazza :” siii scopami così, spaccami! Dio come godoooo! Sono una gran
puttanaaa! Dimmi che sono la tua troia!!!” e lui:” SI PUTTANA MIA TI SFONDO LA
FIGA, GODI PROPRIO COME UNA GRAN PORCA!” il mio primo orgasmo arrivo in un
istante mentre il mio aguzzino continuava a martellarmi instancabile continuavo
a godere …più mi sbatteva e più il mio orgasmo sembrava infinito!
Poi sentii un fiotto caldo invadermi la figa.
Ero stremata, le gambe mi tremavano. Mi porse il suo
uccellone e io da brava bimba troia lo leccai e ripulii tutto … ma non era
ancora sazio e mentre lo succhiavo golosamente lo sentii rigonfiarsi tra le mie
labbra, alzaii lo sguardo e lui con un sorriso beffardo mi fece capire le
proprie intenzioni… voleva il mio bel culo ora!
Fin ora il mio culetto aveva provato solo un piccolo dildo …
ero terrorizzata da quel largo cazzone lo dissi a lui che ridendo mi disse:”
puttanella ti sei aperta il culetto con il dildo né! Ora senti quento è bello
un cazzo vero nel tuo culo da favola! Andiamo in camera!” mi mise sopra il
letto e mi fece alzare il culo il più possibile allargandomi le natiche
incominciò a frugare nel mio buchetto con la sua lingua curiosa, mi eccitava da
matti! Poi prese un po’ della sborra che usciva ancora dalla mia figa e
bagnandosi un dito lo introdusse nel mio culo. Un gemito di dolore e goduria mi
uscì dalla bocca, mentre lui lavorava il mio culo voglioso … pian piano infilò
il secondo dito … poi i terzo e in fine il quarto … ormai i miei gemiti e le
mie sgroppate erano di puro godimento .mi disse:” guarda qua che culo da favola
… ora si che me lo scopo per bene… guarda qua com’è già largo, e perché ti
piace puttana vero?!” io urlavo:” si mi piace da morire e ora voglio tutto il
tuo cazzo che mi sfonda il culo! Ti prego sfondami ! sono una bambina cattiva
che dev’essere punita!!!!” sentii la sua
grossa cappella che spingeva contro il mio sfintere e il un paio di spine fu
dentro … mi stuzzicava più io cercavo di farlo entrare più lui me lo faceva
desiderare! Ero io ora la puttana che voleva quel cazzo e non lui uno stupratore!
Mi prendeva per le tette grosse e sode mi strizzava i capezzoli mentre pian
piano incominciava a pomparmi nel culo …
io continuavo a venire la mia figa colava senza ritegno e lui pompando
sempre più mi infilo due dita nella figa e incominciò a scoparmi anche li! I
miei orgasmi ormai incontrollabili mi facevano dire cose che mai avrei pensato
di poter dire :” inculami inculami così così!! Sono una gran maiala che vuole
tanti cazzi! Scopami il culo siiiii!” dopo i miei interminabili orgasmi anche lui
venne come non avevo mai visto prima d’ora … fiumi di dolce sperma continuavano
a zampillare, sembrava non finire mai! Lo ripulii per bene con abili leccate
che ormai conosceva, e poi mi
addormentai profondamente.
Il mattino seguente dilaniata dalla nottata infinita (6 ore
)mi svegliai sola! Quasi dispiaciuta della sua mancanza trovai un biglietto sul
cuscino con scritto :” quando meno te l’aspetti tornerò mia gran troia.. e non
da solo!”
Decisi di fare il bagno che la sera prima fu interrotto
e il pensiero di ciò che mi aveva
scritto mi eccitò come una porca di nuovo e con il mio “triste” dildo
incominciai a godere di nuovo al pensiero di quel grandioso cazzo e perché no
anche ad uno nuovo! ;)
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