Ciao a tutti, mi chiamo Giulio e ho 31
anni. Dovendomi descrivere non so... posso dire che mi piace
prendermi cura del mio corpo ma non sono un palestrato di quelli
convinti. Diciamo che ho un fisico con ogni cosa a suo posto. Occhi
chiari, carnagione mediamente scura. Capelli in genere rasati. Lavoro
in un'agenzia immobiliare.
Vi racconto questa mia esperienza
perchè trovo che sia semplicemente un piacere poterla ricordare e
soprattutto poterla descrivere, condividendone le emozioni con tutti
voi... perfetti sconosciuti :) .
Mese di luglio. Quella mattina non
l'avevo sentita. Ogni mattina puntuale lei, la mia sveglia, mi
chiamava e spesso riuscivo ad anticiparla ma quella mattina niente,
ero troppo preso dal sogno in cui mi trovavo... lei continuava a
chiamarmi, insistente.... sempre di più. Ad un tratto eccomi
sobbalzare letteralmente sul letto... finalmente sveglio! In ritardo
ma sveglio! Il sogno che mi aveva catturato mi aveva lasciato in dono
una prorompente erezione. Cominciai per qualche istante a toccarmi
per soddisfare quel piacere insostenibile ma... era tardi!! Dovevo
assolutamente uscire e dirigermi a lavoro! Non c'era tempo quindi per
una liberatoria masturbazione mattutina e pensai “beh, troverò il
modo per masturbarmi da un'altra parte, magari a lavoro, come ho già
fatto milioni di altre volte”.
Uscii di casa in tutta fretta e con
addosso una prepotente eccitazione. Nella mia testa quella mattina
c'era il sesso. Dovevo godere. Il solo pensiero che mi sarei
masturbato di nascosto in posti a rischio visibilità mi rendeva
cento volte più voglioso ed eccitato.
Eccomi alla fermata ad attendere
l'arrivo dell'autobus che mi avrebbe portato a lavoro.
Attorno a me c'era gente, molta gente
che come me attendeva impaziente l'arrivo dell'autobus.
Non ci misi molto a realizzare che la
maggior parte delle persone era composta da donne. Giovani ragazze e
donne più o meno mature erano pronte a salire sull'autobus per
andare in chissà quale posto. La mia eccitazione continuava a farsi
sentire. Il mio pene pulsava. Mentre quelle donne mi guardavano il
mio pene pulsava. Dovevo tenere sotto controllo quelle pulsazioni per
evitare un'erezione improvvisa. Cominciai a guardare quelle donne e
quelle ragazze con in testa pensieri che avrebbero fatto eccitare
anche il più insensibile degli esseri umani. Scene di pura e
sensuale pornografia si alternavano nella mia testa. Alcune delle
ragazze portavano pantaloncini e minigonna a vita bassa, di quelli
che si usano oggi, che lasciano intravedere l'elastico della
mutandina anticipandone il colore e spesso il modello. Tra tutta
quella femminilità ero rimasto colpito dal gruppetto di ragazze
inglesi, probabilmente studentesse in vacanza. Bellissime ragazze
dalla pelle chiarissima con capelli lunghi e biondi. I loro occhi
erano così grandi, chiari, misteriosi e sensuali. Indossavano
infradito e avevano smalto rosso sulle dita dei piedi e delle mani.
Cominciai ad osservare solo loro. Indossavano tutte una minigonna di
jeans quasi fosse una specie di divisa ma la cosa strana era che, pur
essendo a vita bassa, non si intravedeva alcuna mutandina. In
trasparenza attraverso le loro magliettine si vedeva chiaramente che
nessuna di loro portava il reggiseno e si potevano così intravedere
in tutto il loro splendore quei seni meravigliosi, freschi e sodi.
Dolci rotondità con capezzoli lì sulla punta, a rendere tutto così
perfetto. Mi immaginavo quei seni poggiati sul palmo della mia mano,
e mi sembrava davvero di sentirne il peso, di sentire quella pelle
liscia sul mio palmo. Quei seni erano qualcosa di tremendamente
perfetto.
Ad un tratto mi accorgo che una di loro
mi sta fissando, mi ha scoperto! Quella ragazza dal viso d'angelo mi
ha scoperto mentre io ero impegnato a fissare il seno della sua
amica. E chissà da quanto mi stava osservando.
I miei occhi subito cercano di guardare
altrove ma... tornando a tratti sulla ragazza vedo che, anche se con
un leggero sorriso sulle labbra, sta già dicendo tutto alle amiche.
Vedo che mi indica e parla con le amiche... mi accorgo che di preciso
sta indicando con gli occhi verso il basso... guardo ed ecco la
sorpresa! Il mio pene era in erezione! Vado nel panico più assoluto
ma fortunatamente arriva il mio autobus che per qualche istante mi fa
credere di portarmi via da quell'imbarazzo ma... niente! Le ragazze
salgono proprio su quell'autobus!
Salgo su prima di loro e prendo posto
piuttosto dietro. Salgono anche le ragazze e si posizionano restando
in piedi, poco più avanti di me. Erano esattamente in cinque. Vedo
che continuano a dirsi cose all'orecchio o comunque a bassa voce..
.vedo che sorridono e se la ridono tra di loro. Io rimango al mio
posto tranquillo e con addosso ancora un bel po di imbarazzo.
Sull'autobus stranamente non c'era
molta gente, probabilmente perchè avevo fatto tardi e l'orario di
punta era passato, e gli unici che c'erano stavano nella parte avanti
dell'autobus.
Tre delle ragazze si siedono prendendo
posto dall'altro lato rispetto a dove ero seduto io, ma rimanendo
giusto di fronte a me. La ragazza che aveva scoperto la mia erezione
rimane in piedi assieme ad un'altra. Tutto potevo aspettarmi ma non
quello che stava per accadere. Certo, potevo sognarlo... ma mai
pensare di ritrovarmi davvero in una situazione del genere.
Comincio a sentirmi osservato da quelle
ragazze. Forse l'imbarazzo provato poco prima, non so. Cerco di
guardare fuori dal finestrino per non guardarle ma niente... il mio
sguardo torna sempre su di loro che questa volta mi sorridono
palesemente. Immerso sempre più nel mio imbarazzo lancio un sorriso
un po soffocato per ricambiare.
Una delle ragazze si gira poggiando la
schiena contro il finestrino ritrovandosi esattamente di fronte a me.
Ricomincio lentamente a rilassarmi quando mi accorgo che hanno
cominciato a parlare tra di loro e non mi sento più osservato. Mi
rilasso e ricomincio subito ad osservare i corpi di quelle ragazze.
Mi stavo eccitando di nuovo. Stavo guardando nuovamente la loro pelle
chiara, liscia... il mio sguardo cade sulle cosce della ragazza
seduta di fronte a me. Le guardo per bene e cerco di spiare sotto
quella minigonna ma niente, le cosce sono ben strette e non si riesce
a vedere niente. Spero quindi che nel parlare con le amiche si
distragga e allarghi leggermente le gambe... quando ad un certo punto
eccola che mi guarda, mi fissa lanciandomi un sorriso e, sempre
fissandomi, apre le gambe! Non è possibile! Il mio cuore è
acceleratissimo. Mi chiedo per un attimo se sto sognando ma no,
quella ragazza ha davvero aperto le sue cosce lasciando che si
vedesse tutto. Io vedo tutto. Lei sorride ancora e gira la testa per
parlare con la sua amica lasciando però le gambe aperte... io vedo
tutto! La cosa più incredibile e che più mi ha sconvolto è
scoprire che non indossava le mutandine! Ecco che seguivo le sue
cosce, fino alla sua fighetta... liscia senza neanche un po di peli,
rosea... leggermente gonfia. Stupenda.
Inutile a dirsi... il mio pene ara in
erezione totale. Pulsava di desiderio ... insostenibile. Che
situazione! La ragazza si gira e mi sorride di nuovo, e questa volta
mi sorridono anche le amiche sedute accanto a lei, una alla sua
destra e una alla sua sinistra. Si girano anche loro. La ragazza che
aveva già le gambe aperte le allarga ancora di più per appoggiarle
sulle cosce delle due amiche che a loro volta aprono anche loro le
gambe! Nooo! Aiuto! Tre splendidi angeli biondi davanti i miei occhi
con le gambe aperte e senza mutandine. Ormai sto al gioco. Non penso
più a niente... mi tocco. La ragazza che era rimasta in piedi,
quella che mi ha scoperto, mi si avvicina, si mette con le spalle
verso l'autista, allunga la mano e sempre sorridendomi mi sbottona il
pantalone, infilando la mano nelle mie mutande e tirando fuori il mio
pene durissimo. La sua mano è così bianca e liscia, ed è così
piccola rispetto al mio cazzo ormai alla massima erezione... non
riesce a tenerlo stretto per tutta la circonferenza. Esclama “wow”
e dice qualcosa alle amiche, mostrandogli il mio pene... le amiche
rimangono a bocca aperta e anche loro esclamano qualche “wow” nel
vedere il mio pene.
La ragazza comincia a masturbarmi
leggermente mentre io fisso le tre amiche che spalancano sempre più
le loro cosce... quando ecco che anche la quinta ragazza si muove e
viene a sedersi accanto a me sul lato del finestrino. Prende posto e
si tira su la minigonna... anche lei senza mutandina.. la sua
fighetta è sotto i miei occhi bella come tutte le altre, rosea e
gonfia al punto giusto. Allarga anche lei un po le gambe e in più si
tira su la magliettina liberando quei bellissimi seni che tanto avevo
desiderato poco prima... i seni che avevo sognato di palpare, di
sfiorare... di toccare eccoli che mi si presentano davanti i miei
occhi, in una situazione che ha dell'assurdo. Cinque ragazzine,
probabilmente appena maggiorenni, che mi donano i loro corpi in una
maniera così perversa... in un posto così assurdo. La ragazza che
mi sta accanto prende la mia mano e se la porta proprio sul suo seno.
Non credo di avere abbastanza dimestichezza con le parole per
descrivere la perfezione di quel seno... sodo come lo avevo
immaginato osservandolo attraverso la magliettina... rotondo come
pochi che ho potuto toccare in vita mia... liscio... ed il capezzolo
che nella mia mano diveniva sempre più duro era così... perfetto.
Era solo una ragazzina ma aveva un corpo stupendo. Tutte loro avevano
un corpo bellissimo.
Quindi la situazione era questa: io ero
seduto sull'autobus con davanti tre ragazzine bionde con le cosce
aperte e le loro fighette rasate e gonfie in bella vista mentre una
di loro, quella al centro, si allargava la fihetta con le dita, poi
avevo in una mano il seno di una ragazzina seduta accanto a me
praticamente nuda che oltretutto aveva cominciato a toccarsi la
fighetta... e poi c'era la quinta ragazzina che mi stava
masturbando... masturbava il mio enorme cazzo che sentivo pulsare con
violenza nella sua piccola e chiara manina ... la quinta ragazzina ad
un certo punto prende la mia mano destra e se la porta sotto la
minigonna, poggiandola sopra il suo culetto... che era di una
consistenza impressionante, sodo e piccolo... tanto piccolo che
riuscivo quasi a tenerlo tutto nella mia mano... un culo rotondo e
duro da starci male.
In tutto questo io stavo per venire...
pensavo che stavamo esagerando, che io stavo esagerando, che
sicuramente tra un po qualcuno ci avrebbe visto... cazzo! Ero un
ragazzo di 31 anni su un autobus con cinque ragazzine... praticamente
nude e vogliose... una scena che neanche nei migliori film porno si
vede! Ma non m'importava... avevo paura che qualcuno ci potesse
scoprire ma non mi importava... volevo solo venire... volevo venire e
godere... le ragazze di fronte a me allargavano sempre di più le
cosce... le loro fighette erano bagnate... ormai si toccavano a
vicenda... la ragazza accanto a me si infilava le dita dentro la sua
fighetta e di tanto in tanto le tirava fuori per regalarmi il suo
liquido, portando le sue dita nella mia bocca... il suo sapore era
dolciastro... squisito... la ragazza in piedi continuava a
masturbarmi e io godevo... stringevo il suo culo e avevo cominciato
ad infilare un dito nella sua fighetta e uno piano piano nel buchetto
stretto del suo culo... stavo per venire... stavo per venire... non
resistevo più... il mio cazzo pulsava... era gonfio come mai mi era
successo... la ragazzina comincia a masturbarmi più velocemente e
anche la ragazza accanto prende in mano il mio cazzo... adesso sono
in due a masturbarmi... la ragazza accanto ha una mano nella fighetta
ormai zuppa e una mano sul mio cazzo... il suo seno lo stringo forte
e lo sento tutto in mano... come il culo della ragazzina in piedi...
a lei ho ormai infilato le dita completamente dentro... una nel culo
e una nella fighetta.. eccomi... sto per venire... guardo le tre
ragazze di fronte che si dimenano con le cosce aperte... godo...
sempre di più... sto per venire... ecco... sto per venire... prendo
velocemente e d'istinto la testa della ragazza che mi era accanto e
la porto vicino al mio cazzo... lei comincia a succhiarlo... le
spingo con violenza la testa giù, fino a sbattergli il cazzo in
gola... a lei piace... lo succhia con desiderio... la ragazza in
piedi di fronte a me alza una gamba portandola sul sedile... così ho
la sua fighetta proprio davanti... stiamo esagerando ma io devo
venire... del resto non mi importa..... godo... cinque ragazzine mi
stanno facendo godere su un autobus... io godo... spingo ancora la
testa della ragazza fino ad infilargli il cazzo in gola... lei
continua ad infilarsi le dita nella fihetta... anche la ragazza
davanti a me in piedi ha la fighetta zuppa... la allarga e me la
mostra... io le infilo dentro due dita... le tre ragazzine continuano
a godere con le cosce aperte e le fighette ormai pregne di liquido...
eccomi... adesso sto per venire... sento la lingua della ragazza
raggiungere le mie palle... il mio cazzo è nella sua bocca,
raggiunge la sua gola.... eccoloo... io vengoo... le vengo
direttamente in gola.... ahhhhhhh... cazzo... lei ingoia....
ingoia... ingoia... sto venendo nella gola di una ragazzina
vogliosa... ahhh... sono venuto. La ragazza mi pulisce per bene la
cappella con la sua lingua e si riveste. Le cinque ragazzine dai
capelli biondi, la pelle chiara, gli occhi chiari con i loro corpi
corpi stupendi mi hanno fatto godere. Ho goduto con loro. C'è un
odore pregno di sesso... odore delle loro fighette, un odore di
vaniglia.. odore dei loro liquidi... odore del mio sperma. La
ragazzina che ha ingoiato il mio sperma si alza, da un bacio alla
ragazza che mi ha masturbato e poi va dalle altre tre per baciare
anche loro. Un bacio ad ognuna per far assaporare il mio sperma. Poi
una alla volta le ragazze si ricompongono e con le dita ancora zuppe
del loro liquido si avvicinano a me per donarmi il loro sapore. Io le
accontento molto volentieri e con la mia lingua ripulisco le loro
mani bianche succhiando quelle dita vellutate e saporite, che emanano
un odore fortissimo di vaniglia.
Il delirio è terminato e stranamente
sembra che nessuno ci abbia visto. Gli unici anziani presenti nella
parte anteriore dell'autobus sembra non si siano accorti di niente.
Le ragazze parlano tra di loro. Una
scrive qualcosa su di un foglietto di carta.
Durante quei momenti nessuno tra di noi
ha parlato... solo quando l'autobus si ferma una delle ragazze mi si
avvicina, mi lascia il foglietto di carta su cui poco prima aveva
scritto qualcosa e mi dice in inglese “grazie, è stato molto bello
ed eccitante, spero da parte di tutte di incontrarti ancora..”
... l'autobus è fermo. Le ragazze stanno scendendo, mi salutano in
inglese e solo una dice “ciao” in italiano... sorridono...
qualche istante prima che l'ultima mette piede giù dall'autobus la
fermo e le chiedo “quanti anni avete?”... lei sorride quasi
imbarazzata e mi risponde “eighteen”... e scende dall'autobus e
si allontana assieme alle sue amiche.
Rimango in piedi vicino la porta
centrale dell'autobus tirando tutto sommato un sospiro di sollievo
sapendo che quelle ragazze con quei corpi così perfetti e giovani,
morbidi e sodi nei punti giusti... con quella pelle così chiara e
con quei visi da angelo... con le loro fighette così morbide e rosee
e con quella voglia di sesso così spontanea e sconvolgente...
avevano diciotto anni.
Cerco di riprendermi, guardo
l'orologio... cazzo! ... era tardissimo! Cerco di capire dove mi
trovo e solo dopo alcuni istanti mi rendo conto che l'autobus era
giunto al capolinea!
Prima di scendere incrocio lo sguardo
dell'autista che mi sorride come a farmi capire che ha visto tutto..
infatti giù dall'autobus mi ferma e mi dice “complimenti, ti ho
invidiato tutto il tempo... ho visto tutto...” e cose così... mi
dice che ad alcune fermate non si è fermato perchè c'era gente che
doveva salire e non voleva rovinare “quei” momenti. Io lo
ringrazio con un po di vergogna... poi mi propone di lasciarmi il suo
numero per poterci rivedere così magari io gli avrei parlato un po
di quello che era successo. Accetto, lo saluto e vado via.
Quella mattina non sono andato a
lavoro, ho telefonato in agenzia e ho detto di aver avuto un
contrattempo.
Solo quando sono rientrato a casa ho
aperto il bigliettino che la ragazza mi aveva lasciato. Dentro
c'erano scritti numero di telefono di una di loro con il nome
(Annalise), il numero del Bed&Breakfast in cui alloggiavano, un
paio di cuoricini disegnati e la scritta “wow”.
Scrivere di questa esperienza è stata
davvero una cosa emozionante, e se devo essere sincero ogni volta che
ci ripenso mi prende una voglia assurda di masturbarmi... e non
nascondo di averlo fatto anche questa volta, mentre scrivevo... tra
una pausa e l'altra.
La prossima volta magari posso scrivere
e parlare di quello che è accaduto in seguito a questa assurda
avventura... in seguito alla mia telefonata fatta alla ragazza del
bigliettino...
Saluti da Giulio.
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