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Pubblicato : 02-01-2012 | Autore : Pigi
Categoria : Travestirsi | Totale Visualizzazioni : 2352 | Votazione :


  
Pigi
amore libero

L'inizio della nostra vita di scambio e di piaceri è descritta da mio marito Luigi molto soft nel racconto  " I nostri primi 10 anni di scambio".

Come da lui raccontato ci siamo conosciuti giovanissimi alle medie, lui era  molto carino il belloccio della scuola a cui tutte noi ragazze aspiravamo, era introverso, sembrava che le ragazze non lo interessassero, scoprii poi il perché.

Internet ancora non era ben conosciuto e sviluppato e si faceva la classica ricerca sui libri, l'occasione per me per provarci con lui, ci accordammo a scuola per i gruppi, io  Luigi e Mario, a casa di Luigi iniziammo a studiare e a cercare per comporre il lavoro, Mario non ci aiutava molto era come se dovesse scappare, giocava a calcio e non vedeva l'ora di andarsene così se ne andò lasciandoci soli in casa, la madre lavorava il padre pure il fratellino era dai nonni che abitavano vicino, cercai di marcarlo stretto di provocarlo, lui arrossiva ma niente non cera verso, incazzata lo  provocai e gli dissi

– sai Luigi si dice che a te non piacciano le ragazze e che forse ti piacciono i ragazzi –

– chi lo ha detto!!! –

- chiacchere, a un bel ragazzo come te non può a non piacere le ragazze solo che non hai trovato quella giusta. –

-Hai ragione temo le ragazze come vorrei  non esistano  –

caddi dalle nuvole Luigi cercava la ragazza ma non aveva trovato il suo tipo. Mi guardò mi prese per le spalle con le sue mani e disse

– non ho molti amici e mi prenderebbero in giro se sapessero, posso fidarmi di te, sai mantenere un segreto? –

- Certo – risposi –

 mi portò giù in garage, spinse lo scaffale dietro cera una scatola di attrezzi del padre la aprì e tirò fuori una chiave,

- mio padre non sa che io so dove tiene la chiave della stanza della caldaia, nessuno ci mette piede dentro, solo lui –

Aprimmo la porta della caldaia in garage, dentro cerano 4 armadietti in metallo e plastica chiusi a chiave,

- pensa Cinzia mi ci sono voluti mesi per scoprire dove tiene le chiavi degli armadietti, guarda –

non vedevo altro che tubi di rame e rivestimento plastico dietro la caldaia, mise un dito tra il tubo e il rivestimento ed estrasse 4 chiavi tenute assieme da un anello,

- le chiavi degli armadietti-  –

-sì –

A quel punto ero curiosissima il cuore mi batteva in petto, qual era il segreto del padre di Luigi?

Il padre di Luigi, stimata persona una personalità in paese, attivo nella parrocchia, feste, servizi a chiesa che segreto aveva?

Il cuore mi batteva forte, aprimmo il primo armadietto dentro era pieno zeppo di riviste pornografiche centinaia OV, LE ORE, fotoromanzi di Cicciolina con la frase di fine copertina " Ad Arriscoparci " , Supersex " INFIX TCEN TCEN" incuriosita sfogliai le riviste porno, scene di sesso mai, mai viste,  bellissimi ragazzi con dei bei cazzi si scopavano le donne, sborrate in bocca, in fica, inculate, doppie penetrazioni, bocchini con ingoio.

Mi eccitai al solo tenerle in mano ancora sfogliavo e giravo pagina, Luigi mi prese la mano e mi trovai a stringere il suo cazzo, non avevo mai visto il sesso di un uomo, ero eccitata non sapevo cosa fare e siccome sulla rivista vidi che lo succhiavano così feci io, succhiai il cazzo di Luigi come un bambino succhia il ciuccio, velocemente, avida, avevo la cappella completamente dentro la bocca che improvvisamente sentii il cazzo vibrare e pulsare sentii un liquido caldo viscido come l'albume d'uovo dentro la bocca, ingoiai avida e mi piacque moltissimo.

Luigi mi alzò mi strinse a se e mi baciò, sentii la sua lingua frugare dentro la mia bocca ancora umida del suo sperma mi eccitai da morire, ancora tenevo in mano il cazzo moscio di Luigi che fu quasi subito già duro, avevo i pantaloni Jeans e luigi me li tolse, mi lasciai fare, mi stese su un materassino di spugna tipo campeggio trovato in garage e mi aprì le gambe, non capivo quello che voleva fare cercavo timidamente di bloccarlo ma non ci riuscii, mise la testa tra le mie gambe, mi vergognavo un po' che mi vedesse la fica pelosa ma sentii la sua eccitazione e la sua lingua tra le labbra della mia fica, non capii più niente mi lasciai andare a quella leccata meravigliosa, Dio mio quanto era piacevole venni molte volte nella sua bocca il mio juice colava copioso, finchè non ne potei più,

-Basta Luigi ti prego, bastaaa!-

Lo spostai, temetti di averlo offeso lui mi guardava così gli dissi

-vuoi farmi morire di piacere?-

Accarezzò la fica con il suo cazzo ancora duro e cercava di penetrarmi, temevo lo facesse temevo di rimanere incinta, così lo alzai e gli presi in bocca nuovamente il cazzo succhiandolo nuovamente dopo poco risentii il liquido caldo viscido come l'uovo in bocca e inghiottii nuovamente, la cosa mi piaceva moltissimo, mi sollevai e lo baciai nuovamente in bocca

Mi sorrise e mi abbracciò forte,

 -ti ho trovata finalmente vuoi stare la mia ragazza? –

Nessuna ragazza era al mondo più felice di me

- Sì Luigi, ti amo tantissimo ti voglio tutto per me, voglio il tuo cazzo voglio te voglio che mi fai di tutto-

- ecco così ti voglio, ….TROIA…., sei la mia troia ti voglio puttana più che mai, sì così, ti amo Cinzia, ti amo tantissimo-

Non avevo ben capito cosa intendesse con quelle parole, pensavo fosse l'eccitazione, pensavo fosse un complimento per avergli dato piacere compresi moltissimo più tardi cosa lo eccitava di una donna. In quel momento non mi interessava di nulla solo di lui e me era il mio ragazzo e sarei stata moltissimo invidiata.

Il mio primo bacio, la mia prima volta, non fu in bocca al mio ragazzo ma al  suo cazzo.

Rimettemmo tutto a posto, sistemammo tutto chiudemmo tutto e rimise le chiavi dov'erano ritornammo nel soggiorno di Luigi, eravamo appagati, mi era piaciuto e anche a lui, lo vedevo spompato. Ci rimettemmo a fare il cartellone della ricerca eravamo in ritardo, molto in ritardo, quando tornò la madre di Luigi eravamo ancora lì a incollare e a comporre lettere con il pennarello,

- Cinzia vuoi da bere? –

mi chiese la mamma di Luigi –

- grazie –

mi porse un succo di frutta alla pera che bevvi d'un fiato,

- vuoi un panino un dolce? –

- no grazie, mi sento sazia oggi –

Luigi si mise a ridere a crepapelle

-Che hai sei strano-

gli disse la madre,

- scusalo Cinzia è ancora un ragazzino. –

mia madre telefonò alla madre di Luigi preoccupata per il mio ritardo e lei mi mandò a casa, ci andai come ero arrivata in bicicletta, non mangiai quasi nulla la sera mi sentii sazia, andai a letto presto, faticai a prendere sonno, mi accarezzavo continuamente la fica, pensavo al cazzo di Luigi a tutti i bei cazzi delle foto, mi masturbai ed esausta mi addormentai.

Da quel giorno ogni scusa era pronta per andare con Luigi nella caldaia delle meraviglie, il quarto armadietto conteneva delle cassette porno vedemmo anche quelle nell'armadietto cera una tv mangia cassette, il padre era un collezionista ed era molto ordinato perciò prima di toccare ogni cosa fotografavamo mentalmente ogni posizione e ogni cosa assieme ci leggemmo quasi tutte le riviste, e vedemmo quasi tutte le cassette, io ogni volta assaporavo lo sperma di Luigi e la sua Lingua sulla mia fica, non riuscivo a fare a meno di lui e lui non riusciva a fare a meno di me, molte ragazze mi chiedevano

-com'è Luigi –

- bacia benissimo, mette le mani dappertutto, lo lascio un po' fare ma cerco di controllarlo senno chissà fino a dove arriva –

Rispondevo.

Compresi molto tempo dopo l'infelicità del padre di Luigi ed ebbi compassione di lui, la madre era di carattere duro, socievole, sempre pronta al servizio in parrocchia, era molto stimata dalla gente la classica donna tutta di un pezzo di casa, dentro casa era troppo rigida, non le ho mai visto fare verso il marito un gesto carino, una carezza, Eppure il padre di Luigi era molto bello e attraente, anche la moglie lo era ma era fredda mai un bacio, solo parole dure e fredde, la moglie non lo accontentava sessualmente, vedeva pochissima fica così si sfogava da solo in caldaia……con le sue ragazze.

Da quel giorno Luigi fu il mio ragazzo, lo fu per sempre, frequentavo la casa, e caldaia, di Luigi ogni volta che potevo, divenni come una figlia, con i miei genitori fecero amicizia anche se mia madre era molto diversa della madre di Luigi, non era molto conosciuta in società paesana non aveva molte amicizie ma in compenso aveva molti amici, povero papà.

 




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