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Pubblicato : 08-05-2011 | Autore : Pigi
Categoria : Scambio Coppia | Totale Visualizzazioni : 4387 | Votazione :


  
Pigi
amore libero

Ci siamo conosciuti durante la scuola dell’obbligo, spontaneamente abbiamo scoperto il sesso, come per ogni adolescente, di nascosto, con paure di ogni tipo prima poi lasciandoci andare alla passione.

 

I nostri genitori da sempre hanno avuto molto controllo su noi figli, selezionavano le nostre amicizie, compiti a casa, palestra e sport, pochi svaghi e molto studio, vedevano di buon occhio la nostra amicizia e sia i miei genitori con i genitori di Cinzia erano amici, a volte andavamo in gita assieme, a volte io andavo al mare con i genitori di Cinzia e lei veniva con noi,  abbiamo sempre dimostrato di essere dei bravi ragazzi, a modo e senza grilli per la testa.

 

I miei genitori sono stati sempre acqua e sapone, religiosi,

i genitori di Cinzia a volte non andavano molto d’accordo tra loro forse a causa della loro differenza di età e della rigidità di lui, chiuso, indifferente, al contrario la madre di Cinzia era sempre piena di vita curava la sua persona con il movimento, nelle occasioni le piaceva vestirsi bene, era ancora molto attraente nonostante i suoi 45 anni, fisico asciutto, gambe perfette e due seni bellissimi, erano in molti che si giravano a guardarla, amava andare a ballare con il marito, farlo ingelosire quando lei ballava con altri.

 

Ho avuto prova che si faceva più di qualche scopata, amici del marito, o chi al momento le piaceva.

 

Durante le vacanze al mare il marito doveva rientrare spesso a casa per via della sua attività e restava con noi solo nei fine settimana. La madre di Cinzia il pomeriggio amava fare un sonnellino, ci mandava alla spiaggia e lei riposava in appartamento, raccomandandoci di non disturbarla, aveva bisogno di riposare per una oretta, diceva.

 

Un pomeriggio Cinzia mi chiese di comprarle da bere ma dimenticai il portafoglio in appartamento, lo dissi a Cinzia che mi sollecitò di andarlo a prendere raccomandandomi di non svegliare la madre. Entrai, girando la chiave del portone pianissimo, nell’appartamento, sentii dei sospiri e ansimare, incuriosito andai a vedere verso la camera da letto della madre di Cinzia per vedere se  dormiva e il motivo dei mugolii. La porta era aperta e si vedeva la stanza e la finestra illuminava completamente la scena, l’animatore del bagno di 34 anni stava leccando la fica della madre di Cinzia tenendola con le mani per le caviglie, mentre la puttana diceva

 lecca, lecca forte dai che ti vengo in bocca”

rimasi a guardare a bocca aperta, non credevo ai miei occhi restai nascosto e osservai l’animatore che se la scopava a pecorina,  poi prima di venire gli mise il cazzo tra i seni, la maiala se lo mise in bocca e succhiò avida lo sperma dell’ uomo…Rimasi incredulo ai miei occhi, attento a non far rumore uscii con il portafoglio, pieno di eccitazione per la scena vista ritornai alla spiaggia, non dissi nulla a Cinzia, temevo non mi credesse.

Da quel momento controllai “ la suocera “ quasi tutti i pomeriggi lei si scopava con qualcuno volevo dirlo e confidarmi con Cinzia…… no, non mi avrebbe creduto, così con una scusa un pomeriggio in cui ero sicuro che c’era qualche amante con la scusa che mi sembrava, ma non ne ero sicuro che la madre stesse male, la portai all’appartamento, la porta della camera era aperta e si sentiva dei mugolii. La voce di un uomo che diceva

“ succhia, troia, succhia “

Cinzia vide la madre che si succhiava il cazzo del vicino di appartamento anche lui giovane e prestante, la madre salì sopra l’uomo e se lo scopò, erano talmente presi che non si accorsero di noi, l’uomo le sborrò nella fica e scopavano ancora mentre lo sperma schizzava fuori dalla fica a schizzi come una fontana, Cinzia vedeva bene il culo  e la fica della madre che era girata verso la testiera del letto, poi la madre scese dal cazzo e si mise a succhiarlo  assaporando avida lo sperma, uscimmo senza far rumore.

Fu una corsa verso la spiaggia arrivati ai lettini lei pianse accanto a me,

 “ ti prego non dire nulla a nessuno” mi disse.

 

Dopo mezzora arrivò pure la madre di Cinzia, “hai riposato bene” chiese Cinzia alla madre, “ benissimo”  disse lei. Cinzia mise gli occhiali ma aveva gli occhi rossi.

 

Da quel giorno lei cambiò, si fece più riservata nei confronti dei genitori e.. facemmo l’amore completo perdendo entrambi la verginità, degli altri non ci interessò più ci bastavamo tra noi.

 

Il ballo liscio ci piaceva,  andavamo sempre con i miei e i suoi genitori a ballare per le sagre paesane non eravamo molto bravi ma ballavamo, un po’ a modo nostro.

 

Durante le scuole superiori prendemmo lezioni di ballo con un discreto successo,  frequentavamo nei fine settimana le sagre e i balli all’aperto, ci divertivamo.

 

Finita la scuola di  ragioneria iniziai il praticantato presso uno studio tecnico,  

Cinzia si iscrisse per una laurea breve per maestre d’asilo.

 

 Era diventata bellissima alta m 1,67, un fisico asciutto come ora, due gambe da urlo, quando si mette la mini e i tacchi fa girare il mondo tutti si voltano a guardarla,  ben proporzionata, un seno non piccolo ne troppo voluminoso sodo con 2 capezzoli che eccitati si allungano e sembrano chiodi , un volto da adolescente vogliosa, provocante, sempre allegra, sorridente con la voglia di scoprire e vivere il mondo, la sua figura la fa desiderare, fa eccitare. Più di tutto  è il suo carattere che la rende speciale, sa far suscitare nell’animo di chi le sta accanto sentimenti dolci e puri, accondiscendente, premurosa, non pensa mai a se stessa ma a dar piacere, non è mai volgare, una voce dolce e gentile, sembra una santarellina di parrocchia, una ragazza affidabile a cui dare ogni fiducia, una immagine di se candida e pura da maestrina di asilo. Nel suo intimo e nel suo essere è vogliosa di sesso, non dice mai di no, pronta a nuove esperienze le piace far l’amore, fa dei bocchini con ingoio che ti stendono, non servono salviette, lecca tutto lei, le piace lo sperma, scopare provare nuove posizioni, ho provato a metterle il cazzo in culo e lei mi ha detto, “ ah ti piace incularmi……bene proviamo ma fai piano” poi…. era lei che mi chiedeva di incularla, lo abbiamo fatto sempre dappertutto, ogni occasione buona, si eccita a solo sfiorarla e ha sempre una voglia di cazzo che impazzisce.

 

Dopo tante scopate e un fidanzamento di 8 anni  per essere liberi di stare assieme, senza il controllo dei genitori 23 anni Cinzia e io 24, ci siamo sposati, non abbiamo mai conosciuto e fatto sesso con altri al di fuori di noi due, ci  eccita che qualcuno ci osservi con desiderio.

 

Dopo sposati siamo andati a vivere in un appartamento lontano dalle nostre famiglie, con il loro aiuto siamo riusciti a dar un anticipo per comprare l’appartamento, ci rimanevano dei debiti, lavorando in due Cinzia alla scuola d’asilo religioso e io nello studio tecnico, riuscivamo a farci fronte.

   

 

Coltivavamo la passione del ballo in discoteca e del ballo liscio ci siamo iscritti ad un corso privato anche per far amicizie nuove e per uscire dal nostro isolamento e solitudine. Abbiamo sempre cercato di stare soli tra noi e ci eravamo stancati di star chiusi cercavamo di conoscere qualcuno, fare amicizia, socializzare.

 

La prima volta che entrammo nella sala da ballo della scuola, l’insegnate ci presentò alle altre coppie,

<abbiamo una  bellissima coppia giovane, con una linea splendida> disse

 

Eravamo i più giovani del corso  l’ età delle coppie andava dai 30 a oltre i 45 anni,  Cinzia era sexi con gli shorts in jeans attillati che le segnavano la fica mostrando a rilievo le sue labbra, calze trasparenti che esaltavano le sue gambe perfette e finivano con le scarpe da tennis bianche, la maglietta attillata da palestra da cui si intravvedevano i seni e i capezzoli duri a chiodo eccitati dagli sguardi degli uomini che si scopavano Cinzia con gli occhi. Le donne lanciavano sguardi lascivi e sorrisi verso di me.

 

Frequentando il corso facemmo amicizia con tutti soprattutto con Alfredo 40 anni  e Marisa 34, di bella presenza, sportivi, educati simpatici, benestanti……

Nell’ imparare nuovi passi ci scambiavamo partner infatti con i balli latino americani Cinzia andava benissimo con Alfredo e io con Marisa il tango, seppi poi che facevano apposta a non riuscire a fare questi balli per scambiarsi con noi.

Marisa nel ballare con me mi provocava in tutti i modi, sentivo il suo seno che si strusciava sul mio petto, il cazzo mi scoppiava nei pantaloni, sfiorava il cazzo con la mano morta e lo palpeggiava, abbassava la mia mano fino al suo sedere mentre la stringevo ballando e dimenava il sedere, ingenuo non pensavo al sesso o che lei mi provocasse, pensavo a “ incidenti “ involontari, eravamo veramente giovani e ingenui, quando tornavamo a casa dopo il corso sia io che Cinzia eravamo eccitati e arrapati prendevo mia moglie già in doccia, finivamo di asciugarci a letto, lei non vedeva l’ora di succhiarmi il cazzo e di  metterselo in fica, mi scopava come una pazza per poi succhiarmi il cazzo fino a farmi venire nella sua bocca ingoiando tutto, calmati i bollenti spiriti mi disse;

 

< Alberto mentre balliamo mi palpeggia sempre, mi punta il cazzo duro tra le gambe…. cerco di respingerlo ma sempre insiste >

 

 …….<anche Marisa ci prova con me, a te piace ? > le chiesi

 

......< un po’…. sì mi eccito e provo dei brividi pazzeschi> disse Cinzia

 

< Lasciamoli fare, vediamo che succede, facciamo sempre a tempo a metterli a posto se non ci va no? >

 

< Sei pazzo > mi rispose mia moglie, < ma che ti passa per la testa? E’ eccitante però lasciarli fare, facciamo  come se niente fosse, sì! >

 

<Sei una troia pazzesca, già sei bagnata tra le gambe all’ idea di lasciarti palpeggiare da un altro >

 

la accarezzai tra le gambe e la sentii bagnata fradicia,  dall’eccitazione il cazzo mi venne ancora duro, iniziai a scoparla nuovamente con più vigore, quella notte  non riuscimmo a dormire per l’eccitazione.

 

 

Frequentavamo il corso 2 volte a settimana, per lo più ballavamo tra noi solo in rare occasioni ci scambiavamo con Alfredo e Marisa, puntualmente Alfredo palpeggiò di brutto Cinzia, lo feci notare a Marisa

 

< tuo marito ci prova con mia moglie>,

 

Marisa mi rispose < e tu provaci con me>  palpeggiavo Marisa con eccitazione ricambiato ero eccitato.

Quando tornavamo a casa Scopavamo a più  eccitati pazzi  e pensavamo a Marisa e Alfredo commentando,

 

<Marisa ha due tette che ti riempiono le mani, e una fica bagnata che gocciola> dissi a Cinzia

 

<Alfredo mi palpeggia bene che mi fa venire molte volte, ha un cazzo, quando me lo punta tra le gambe durissimo> disse Cinzia

 

Ci eccitavamo come pazzi succhiandoci, scopandoci, sborrando un casino.

 

Il venerdì sera, al termine della lezione, ci fermammo alle auto a chiacchierare un po’ con Alfredo e Marisa.

 Marisa, aveva una mini cortissima mostrava  gambe meravigliose eccitanti, da urlo, una maglietta aderente in cui si intravvedevano i capezzoli da un reggiseno quasi trasparente, una bellezza matura, esperta, da manager, allegra, stimolante, dava sicurezza non riuscivo a distogliere lo sguardo da lei. 

 

Le donne parlavano tra loro, e Alfredo con me parlava del suo lavoro di compravendita e mi chiese se fossi disposto a lavorare per lui qualche volta, ad un certo punto Marisa chiese a Cinzia,

 

< abitiamo qui poco lontano, restare qui al freddo non è conveniente, possiamo continuare la nostra conversazione dentro casa nostra perché non venite su a bere qualcosa, Alfredo e Luigi hanno trovato il lavoro come argomento.>

 

< buona idea, perché no>, disse Alfredo. 

 

Accettammo.

 

Alfredo ci fece accomodare nel salotto, cerano due grandi divani che sembravano due letti matrimoniali, bianchi.

Marisa si sedette accanto a me, Alfredo fece accomodare mia moglie di fronte a noi e prese una bottiglia di vino fresco, prosecco,  lo versò nei calici facendoli girare a tutti, poi si sedette  vicino a mia moglie.

 

Marisa mi parlava di lei del suo lavoro come vice direttrice di banca, del marito del suo lavoro di agenzia di compravendita, lavoravano in squadra facendo dei buoni affari,  fece una battuta dicendo

 

< sempre con lo stesso marito da anni>

 

Alfredo rispondeva < sempre a mangiare la solita minestra> e ci si scherzava su.

 

Vidi Alfredo posare le mani sulle gambe di mia moglie, lei non si mosse, prese ad accarezzarla tra le gambe, lei le aprì da eccitata ma con noncuranza mentre parlava a Marisa,  sorseggiava il vino dal calice non era abituata a bere, Alfredo scostò le mutandine si vedeva il pelo della fica, aprì le labbra con le dita, la fica era già bagnata, Alfredo le masturbava la fica davanti a me, si vedeva il foro della vagina  rosso eccitata penetrata dalle dita, il suo pelo, mi eccitava vedere mia moglie palpeggiata, ero…. arrapato.

 

 Marisa parlava con Cinzia come se niente fosse mentre estraeva il mio cazzo dai pantaloni iniziando a segarmi,  

 

le chiedeva del lavoro all’asilo, le dita di Alfredo giravano attorno al clitoride. Cinzia parlava tremando e socchiudendo gli occhi dal piacere continuando a bere poi improvvisa baciò Alfredo arrapata Alfredo si spogliò e spogliò Cinzia.

Marisa si mise a slacciarmi i pantaloni  estraendomi il cazzo, prese a  masturbarmi e a baciarmi passandomi la lingua in bocca, mi succhiava il cazzo e mi baciava, espresse apprezzamento per il mio cazzo, se lo ingoiava di gusto mi stesi gustandomi la bocca di Marisa, osservando mia moglie allargare le gambe alla lingua di Alfredo.

 

Marisa si  spogliò e finì di spogliare me, prese in mano il mio cazzo, lo scappellò segandomi un po’, lo prese in bocca e si rimise a  spompinarmi,  …………girava la lingua sulla cappella velocemente, si fermava sul buco della cappella e leccava veloce, lo inseriva in bocca aspirando avida ……da esperta troia succhiatrice di cazzi…. stavo svenendo dal piacere, è una donna abituata a prendere quel che vuole come vuole, mi sistemava come voleva lei, bloccandomi e spingendomi a suo piacere, allargò le gambe e mise la mia mano nella sua fica mentre mi succhiava il cazzo, il pelo della sua fica morbido, allargai le sue labbra con le dita era fradicia la porca, nel momento che le giravo il clitoride strinse i denti sulla cappella dandomi un brivido di piacere, continuava a passare e stringere i denti sulla cappella dandomi degli stimoli forti che mi facevano sobbalzare. Era veramente una puttana una grandissima puttana esperta di cazzi.

 

Sentivo mia moglie mugolare ai colpi di lingua di Alfredo, e gridava come non l’avevo mai sentita

< sì, Sì, sì, dai lecca, lecca, porco maiale lecca forte, dai, dai….così, dai cosììììììì, vengoo, vengoooo> Si dimenava assatanata sulla lingua di Alfredo, il suo succo d’amore correva a fiumi nella bocca gocciolava tutto, finché Cinzia non ne potè più, allontanò la bocca di Alfredo dalla sua fica prendendolo per la testa, rimase un paio di secondi a fica aperta, grondante di liquido, sfinita.

Alfredo prese per i capelli mia moglie violentemente come fosse una bambola di pezza, la mise in ginocchio mentre lei si teneva le mani ai capelli  gridò per i capelli tirati, le infilò il cazzo in bocca violentemente, Cinzia ubbidendo come una schiava avida di piacere si mise a succhiarlo accontentandolo intimorita.

La scena mi eccitava a vedere Cinzia sbattuta violentemente e schiavizzata.

 

Il seno di Marisa gingillava sulle mie gambe mentre leccava da porca che è, poi si stese, prese la mia testa aprì le gambe, iniziai a leccarle la fica bagnata fradicia, guidava la mia testa come un volate verso il suo piacere, mi venne in bocca moltissimo ero fradicio del suo succo d’amore, facevo fatica a respirare da quanto mi sbrodolava, mi fece leccare parecchio la sua fica, le penetrai con la lingua la vagina, leccai il suo culo aperto, poi mi allontanò violentemente, prese il mio cazzo e se lo infilò in fica senza fatica, era così bagnata che entrai senza sforzo. Come un toro le davo dei colpi pazzeschi nella sua fica, lei mi prese per le natiche e accelerava i miei colpi mi sentivo un oggetto sbattuto mentre il mio cazzo stantuffava dentro la fica fradicia senza freni, la fica sembrava una caverna aperta, un lago in cui immergermi.

 

Cambiavamo di posizione si mise a pecorina, e la scopai di brutto per lunghissimi minuti, era arrapata, bagnata più che mai, il cazzo sembrava scoppiarmi da duro che era, Marisa estrasse il mio cazzo dalla fica mentre era nella posizione a pecorina, lo puntò al culo dicendomi,

<dai sfondami ne sei capace?>

Non era una novità per me, nemmeno per Marisa,  le puntai il cazzo al culo, era talmente bagnata che non le serviva nessun lubrificante entrai con piacere nel suo culo, la scopai con forza, non era la prima volta che Marisa veniva inculata, non credo che Alfredo fosse l’ unico cazzo che Marisa si prendesse in culo, la penetrazione era facile, la scopai parecchio nel culo mentre lei gridava di piacere.

 

Alfredo prese ancora mia moglie per i capelli, avevo la sensazione che questo trattamento piacesse a Cinzia la mise a pecorina e le scopò la fica scopava come un toro infuriato la stringeva tenendola ferma mentre vibrava colpi d’ariete. …………non sapevo cosa dire , non sapevo cosa provavo, la vista di mia moglie scopata mi aveva……..ingelosito ma anche eccitato.

 

Sentii Alfredo dire

Brutta maiala adesso ti inculo, non sapeva che Cinzia veniva ripetutamente inculata da me, affondò il cazzo nel culo di Cinzia che si mise ferma impalata rigida mentre Alfredo iniziò a sbatterle il culo inserendo tutto il cazzo dentro fino alle palle, lo sentii dire forte

 <Sto per   sborrare>

 mia moglie, da puttana che è, sa che a me piace venirle in bocca, si tolse dall’ inculata che riceveva e lo  fece sedere, lei in piedi si chinò a succhiargli il cazzo vedevo il sedere snello di mia moglie, il suo buco del culo dilatato dal cazzo di Alfredo, la fica che gocciolava liquido eccitata, con Marisa osservavamo la scena,

<gocciola molto> mi disse Marisa,

 

<è molto eccitata e gocciola sempre così sembra una pioggia> dissi io che conoscevo mia moglie.

 

<Forse aspetta che la scopi mentre succhia il cazzo> mi disse Marisa.

Andai a scoparla a pecorina mentre succhiava il cazzo di Alfredo, misi 2 dita nel suo culo aperto, non lo avevo mai fatto e mi eccitava, non avevo mai scopato così come Alfredo e per mia moglie fu una piacevole novità. Marisa mi prese per le spalle mentre scopavo Cinzia, e prese a guardare suo marito dicendo , < dai amore mio sborrale in bocca alla troia, andò accanto a lui e lo baciò con la lingua,  a quel trattamento Alfredo non resistette e sborrò in bocca a mia moglie, lei si fermò con il cazzo in bocca mentre Alfredo le scaricava dentro tutta la sua sborra sua moglie lo baciava, attimi intensi interminabili, mentre continuavo a scopare la fica di mia moglie immaginavo la bocca di Cinzia riempita di sperma e lei che ingoiava quel fiume caldo, ingoiò tutto e leccò il buchetto della cappella per bene, solo una piccola goccia di sperma uscì dalle sue labbra rosse, sborrai pure io nella sua fica scaricandole tutto il mio sperma dentro, rimasi fermo un po’ gustandomi la fica di mia moglie, Marisa prese a baciarmi con la lingua, vedevo il cazzo di Alfredo dentro la bocca di mia moglie che assorbiva come una carta assorbente le ultime gocce di sperma, la sua lingua lo leccava ancora mentre il cazzo si afflosciava.

 

Marisa estrasse dalla fica di mia moglie il mio cazzo ancora duro e si mise a succhiarlo, dicendomi

 

<scommettiamo che ti rianimi subito?>

 

 Dopo un passaggio di lingua alla cappella ero ancora in tiro pronto e carico, presi a scopare Marisa di brutto,

Alfredo e mia moglie si baciavano nel divano mentre la mano di lui le accarezzava la fica spalmando da il mio sperma che usciva come un fiume.

Marisa si faceva montare come una cagna in calore, mettimelo nel culo, e giù a scoparla nel culo, mettimelo nella fica, montavo la fica, le stringevo le chiappe sode mentre la montavo violentemente chiudeva gli occhi dal piacere, sborra, sborra, dai vieni dentro a me, sborrai  nella fica di Marisa e ci rimasi molto dentro mentre con le gambe mi stringeva i fianchi con tutta la sua forza facendomi penetrare di più e trattenendomi prendemmo a baciarci.

Marisa si stese ed aprì le gambe, la mia sborra scendeva dalla sua fica, prese la mia testa e se la mise tra le gambe mi ordinò di leccarle la fica, una schifosa maiala leccai la sua fica, la sua broda mista al mio sperma mentre mia moglie mi osservava, poi mi lasciò e rimase a gambe aperte,

< Ho la fica che frigge dal piacere avuto> disse

Ero sfinito, tutti eravamo sfiniti, mi stesi sul divano che sembrava un letto, Marisa mi coprì con una coperta soffice e si stese accanto a me nuda abbracciandomi, rimanemmo così finché mi addormentai sfinito tra le braccia di Marisa mentre il suo seno accarezzava il mio volto..

 

Al mattino mi svegliai, Marisa si era lavata e cambiata, stava stesa accanto a me aspettando il mio risveglio aprii gli occhi mi sorrideva, ciao mi disse,

 

<hai dormito benissimo sembravi un angelo>, mi baciò.

 

<Alfredo e Cinzia dormono ancora, sono in camera da letto, ho appena finito la doccia… ti ho preparato un accappatoio per te se vuoi approfittarne mentre preparo le colazioni>

 

Feci la doccia e poi raggiunsi Marisa in cucina, mi aveva preparato la colazione, bevvi insieme a lei il cappuccino e mangiai alcuni biscotti, poi sentimmo dei movimenti dalla camera da letto..

Marisa mi disse,

< Conosco Alfredo…..al mattino gli piace farsi succhiare il cazzo>

 

Piano, piano ci avvicinammo alla porta aperta , vedemmo Alfredo mentre si faceva succhiare il cazzo da mia moglie tenendola per la testa, lei succhiava veloce, la sua bocca era riempita di cazzo, lecca, lecca, succhia, succhia,  finché Alfredo le sborrò in bocca, una lunga sborrata, Cinzia si fermò ad ingoiare tutto, Alfredo ci salutò e  mia moglie si girò di scatto dalla sua bocca uscì una scia di sperma da foto ricordo…dissi a Marisa l’ ingoio e il bocchino sono le sue specialità,

 

 Alzandosi dal letto con la bocca grondante dello sperma di Alfredo mia moglie disse,

<Sono sazia…. Lo sperma ha molte proprietà, mantiene giovani e sani >

 

Marisa si mise ad applaudire …..bravissima sei magnifica Cinzia, la abbracciò forte come fosse una sorella.

In quel momento vedevo mia moglie come sua madre, meravigliosa, puttana…il dna la richiamava, Puttana la Madre e Troia la Figlia, a me piace così troia più che mai.

 

Ci salutammo, Cinzia quel sabato aveva la rappresentazione dei bimbi dell’asilo e doveva prepararsi, anche Alfredo e Marisa dovevano andare la loro figlia li aspettava dalla nonna, ci baciammo e abbracciammo con la promessa di ripetere l’esperienza.

Al pomeriggio nella parrocchia si tenne la rappresentazione dei bimbi, Cinzia era bellissima vestita con un paio di jeans e maglione, come arrivò moltissimi bambini le corsero incontro chiamandola, le volevano bene e lei impazziva per i bambini il suo lavoro le piaceva sembrava una bambina pure lei, mentre la rappresentazione iniziava pensavo alla notte di passione passata ero contento perché da quella giorno nacque con Alfredo e Marisa una profonda amicizia che mi faceva stare bene.

Amicizia che dura ancora da anni, come fratelli maggiori ci aiutarono anche nelle difficoltà economiche……

 

Ovviamente non  scopammo solo loro persi il conto dei cazzi  che scoparono Cinzia, moltissime le avventure che abbiamo avuto e che ancora abbiamo.

 

 

 

Non  ci siamo stancati di far sesso tra noi anzi,  le nostre storie ci eccitano e ci rinnovano senza mai stancarci, 10 anni insieme e ancora restiamo innamorati  più che mai, siamo molto fedeli e non ci passa nemmeno minimamente di lasciarci o separarci, fedeli  non nel corpo ma nel nostro amore e nel desiderio di vivere insieme, non sarei capace di vivere un minuto senza di Cinzia, passeggiamo ancora abbracciati come da ragazzi tenendoci per mano

 Il compito del singolo nella coppia deve essere tendenzialmente quello di far crescere e far evolvere il proprio partner in un modo che da soli  non gli sarebbe mai possibile, trovare una parità ed equilibrio trai sessi, considerare il proprio partner non una proprietà ma un individuo libero di provare passioni e desiderio.

Perversi?

La perversione non è altro che lo stato naturale dell’ uomo

 

Luigi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti amo e ti desidero più che mai, Luigi, mi hai dato la libertà, la comprensione, una vita sessuale piena di piacere  di divertimento e varietà.

Abbiamo tra noi una grande intesa e confidenza, ci confidiamo tutto ma proprio tutto … Invecchiare Trascinandoci nel vivere pieni di rimpianti e pentimenti come fanno molti, desiderare, non poter esprimersi,  tradirci…… stancarci di stare assieme… odiandoci per ciò che ci siamo fatti mancare. Non è vivere è morire lentamente.

 

Vivo una vita accanto a te magnifica, sarà una vecchiaia senza rimpianti e senza pentimenti,  continuerò a guardarti sorridendoti, per una amore naturale e umano senza falsi pudori e ipocrisie, ci piace cambiare ci piace vivere la vita e la vita è sesso.

 


Una coppia che è chiusa nella sua intimità, è una coppia che vive soltanto un estremo senza riuscire ad aprirsi a nuovi modi di vivere la vita.

 

Cinzia

 




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