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Nel gennaio 1972 fui assunto in una piccola ditta di artigiani, producevano manufatti di gomma e plastica in più avevano da poco iniziato a produrre guarnizioni piane, il principale era stato da poco ricoverato in ospedale per un leggero infarto dopo che era stato a visitare la moglie al cimitero morta l'anno prima; così il figlio mi fece il colloquio, un colloquio molto breve e alla fine mi chiese se ero disposto a fare straordinari e venire a lavorare anche al sabato, io naturalmente risposi affermativamente così subito dopo Luigi mi porse la mano da stringere "Venga domani mattina alle 8, lo stipendio glielo dico subito: inizierà con 250.000 lire ma con gli straordinari aumenterà nettamente, le và bene?", "Ohh si, si".
Il giorno dopo arrivo al lavoro tutto entusiasta Luigi mi spiega il lavoro che dovrò compiere, io inizio a lavorare, a metà mattina arrivano degli operai e installano una macchina per caffè e cappuccini, Luigi mi invita subito ad approfittarne, io cerco moneta me lui mi tiene la mano"il primo lo pago io, poi vedremo, lo pagherà in altro modo", il caffè è buono, lo bevo con gusto, poi finito mi rimetto al lavoro.
A mezzogiorno andiamo in mensa, Luigi mi vuole sul suio tavolo, appoggiati al muro ed in disparte, lui si siede a fianco di me, mentre stò pranzando sento una mano prendermi la mia e andare sul pacco dei pantaloni di Luigi, io lo guardo stupito, lui mi sorride, la mia mano è molto stretta nella sua, poi mi fà abbassare lo zip dei pantaloni e far uscire il suo uccello, lo sento già duro, grazie alla mia mano si fà fare una sega, Luigi si volta e mi dice all'orecchio"Ivano, tu mi piaci parecchio, sei un cucciolo da svezzare, ma vedrai sotto la mia cura diventerai il mio amante perfetto, quando ho capito che eri gay ho deciso subito di assumerti, quando ti guardavo abbassavi sempre gli occhi e lì ho capito il tuo essere gay ed intimamente femmina, dai vai sotto il tavolo, prova a farmi un pompino, voglio vedere quanto sei bravo", effttivamente io sono gay e molto femmina intimamente, Luigi aveva capito il mio essere, e poi anche a me Luigi piaceva moltissimo, era bello, alto 1,80, un corpo atletico, un viso circondato da capelli biondi lunghi, mani curatissime, si dovevo ammettere che Luigi mi piaceva un casino,m per cui non mi feci aspettare, mi misi sotto il tavolo, mi misi in ginocchio ed iniziai a leccare quell'uccello meraviglioso, lo leccavo lentamente, assaporando il gusto e la consistenza, ogni tanto scendevo fino alle palle, le mettevo in bocca, poi uscivano dalla mia bocca e ricominciavo a leccare, sentivo le mani di Luigi sulla mia testa accarezzarmi i capelli, lo sentivo gemere lentamente e sommessamente, godeva a bocca chiusa per non far sentire agli operai cosa stessimo facendo,mi misi in bocca l'uccello e iniziai a pompare, pompare, lo sentii irrigidirsi e riempirmi la bocca di sborra calda e vischiosa, la bevvi tutta, poi ripulii perfettamente l'uccello del mio principale; quando tornai a sedermi sulla sedia a fianco di Luigi, lui mi abbracciò e mi baciò con passione, la sua lingua entrò subito nella mia bocca imprimendomi il suo sapore.
Finito il pranzo ricominciai a lavorare, lui ogni tanto passava e mi baciava sulla bocca, io rispondevo con entusiasmo ad ogni suo bacio, mi ero già preso una cotta per lui.
Alle sei quando gli operai uscirono li salutammo insieme, poi una volta rimasti soli, Luigi mi spogliò completamente, lui si abbassò i pantaloni ed estrasse il suo uccello, io mi avvicinai, mi sedetti davanti a lui e ricominciai a fargli il pompino, ma questa volta non volle sborrarmi in bocca, mi fece alzare e girarmi verso di lui, si appoggiò a me e con una piccolissima spinta entrò tutto dentro di me, iniziando subito a scoparmi di gran lena, era talmente forte il ritmo che io dovetti appoggiarmi alla scrivania, poi aveva preso anche a leccarmi le orecchie e tutto questo mi portava ad una eccitazione indicibile "Luigi, Signor Luigi, la prego mi svcopi, mi scopi, mi faccia suo, mi prenda, voglio essere sua, siii, sii, mio signore", "Ivano, ho trovato in te un amante delizioso, tu diventerai il mio amante ufficiale, "Luigi, dai, mi sborra dentro, su, mio signore e padrone, io sono e sarò la tua troietta, la prego mi faccia sua", "Ivano, io ti sborro nel culo, ma in questo modo tu sarai mia", "Luigi, non vedo l'ora di essrere tuo", "Mio caro Ivano, adesso ti innaffio, hai un culo stupendo, stuuupendooo, siii, siii, eccolaaa, siiii", Ivano, ti ho fatto mia, ora sei mia, ti rendi conto?", "Luigi, io volevo, voglio e vorrò sempre essere sua", "Ivano, domattina, venga a lavorare con magari qualcosa di femminile sotto!", "Certamente Luigi", "Adesso vai pure a casa, oggi hai fatto 3 ore di straordinario", "Ma Luigi non ho lavorato!", "Ivano, stai tranquillo, ci vediamo domani":.
In macchina verso casa pensai alla mia giornata di lavoro, un lavoro piacevole, poi avevo trovato un amante dolcissimo, lui mi aveva capito dal primo sguardo e mi ha voluto, mi vuole come suo amante ufficiale, mi sentivo felice, soddisfatto, ora mi andava di parlare di me ancora in tono maschile, ma in futuro, immedesimandomi sempre di più come femmina di Luigi, dovrò pensarmi e parlare con modi femminili. |