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Pubblicato : 14-02-2014 | Autore : xxxxx
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 3287 | Votazione :


  
xxxxx

quando finii il giro ero esausto, perchè era la prima volta che avevo fatto da guida e non volevo fare brutte figura, la scolaresca se ne andò, salirono sul loro autobus e si avviarono al loro albergo, ma dopo un'oretta all'ora di chiusura, mi accorsi che uno studente si era dimenticato uno zaino, così chiamai l'albergo dove alloggiavano, parlai con l'insegnante che li accompagnava e mi chiese se per cortesia potevo aspettarla che sarebbe venuta a recupare lo zaino, le dissi che non c'erano problemi, in mezz'ora l'insegnante arrivò al castello, la donna si era cambiata, indossava scarpe con un pò di tacco, gonna e camicetta, rimasi sbalordito era una bella donna, matura sui 50 anni, magra, bel fisico, asciutta, poi mi chiese "i miei studenti mi hanno detto di chiederle a cosa serviva il palo della tortura, perchè sembra che non abbia voluto spiegare più di tanto" io " si è vero perchè quel palo della tortura aveva una funzione particolare" la donna incuriosita disse "quale?" io "ci venivano legate le donne e venivano fustigate" lei "come? mi faccia vedere" io "sicura?" lei "sicurissima" io "come vuole" la presi per i polsi e la incatenai al palo, la donna aveva le manette ai polsi, era legata con le mani sopra la testa poi lei chiese "poi cosa facevano a queste povere donne?" io "le frustavano, poi le violentavano" lei "veramente?" io "si, in alcuni scritti però c'è anche scritto che alcune donne alla fine provavano piacere in tutto questo" lei "veramente? provavano piacere a subire delle violenze?" io "si, perchè era una tecnica di violenza che alla fine le portava al piacere" lei incredula "non è possibile come facevano?" presi una frustino, e le diedi qualche frustata sulla schiena lei sentendosi picchiare in quel modo sbalordita chiese "ma cosa fa? è pazzo? mi fa male?" io "le mostravo come le portavano al godimento" poi la frustai sulle natiche lei "ahh....ahhiii...mi fa male, la smetta, non mi piace questo gioco" le tirai giù la gonna, la signora aveva un bel perizoma che si perdeva in mezzo ai glutei, la donna aveva un gran bel culo, le diedi 5 o 6 frustate, lei "aah....aaahh..ma è pazzo?? la smetta subito...la smetta" ma io continuai a picchiarla sul quel bel culo, le natiche le si arrossarono subito, poi con forza le sfilai il perizoma lei sentendosi denudare completamente disse "ma cosa fa? è impazzito?" io "adesso si passa alla penetrazione" lei "cooooosaaa...ma stà scherzando vero?" mi ero già tolto i pantaloni e il mio cazzone duro era pronto a entrare in azione le dissi "nessuno scherzo, adesso la penetrerò nella vagina con il mio pene, le mostrerò per filo e per segno la tortura che dovevano subire le donne in quel periodo" con due dita le allrgai le labbra vaginali lei "ma cosa fa, si fermi, non vorra mica farmi fare sesso, contro la mia volontà" io "si adesso ti scoperò, fino a farti impazzire" dette quelle parole appoggiai il mio cappellone gonfio sulla spacca della donna e iniziai a spingere, il mio palo di carne iniziò a entrare nella sorca della donna lei sentendosi penetrare dal mio uccello riprese a lamentarsi "uuhhh...aaahhh...lei è pazzo..lei è pazzo..ma non finirà quiiiii" sentendosi riempire la figa da un bastone come il mio esclamò "ma...ma cosa mi stà mettendo dentrooo" con un ghigno in volto dissi "è il mio cazzo" lei "uuuhhh...è enorme...." quando la donna ebbe tutto il mio cazzone nella sorca inziai a scoparla, dopo pochi minuti che la smartellavo, la sorca inziò a bagnarsi e io "mmmhhh...la figa ti si stà bagnando...hai visto che...essere presa in questo modo fa godere" lei "sei un porco...un maledetto porco.....è difficile non provare niente con un coso come il tuo.." avevo iniziato a smartellarle la figa come un indiavolato la fregna della donna era fradicia, la professoressa mugolava come una vacca in calore "mmmhhh...mmmhhh...mmmmhh...che belloooooo...mmmhhhhh....che cazzoneeee" e io "ooohh..siiii...godi troia...godi..." la donna non seppe resistere a lungo a quella silurate che le facevo arrivare nella topa e inziò a irrigidirsi a contorcersi a mugolare più forte "aaahhh......ahhhh.....mmmhhh...stò venendo...mmhhh.....mi stai facendo venireee" e continuò "mmmhhhh.......vengoooooooooooooo........" la professoressa sbrodolò aveva la figa fradicia dei suoi umori, smisi di scoparla, tolsi l'uccella dalla sorca della donna, mi chinai e iniziai a slapparle la figa fradicia del suo brodo e il buchino posteriore, sentendo la mia lingua che ballava velocemente tra la figa e l'orifizio iniziò a gemere di piacere "mmmhhh....dio mioooo...che lingua...mmhhh...sei magnificooo...." e io "mmmhhhh...che buon sapore...mmhhh..com'è buonaaaaa" dopo una decina di minuti che la slappavo in entrambi i buchi, mi sollevai e le infilai di nuovo il cazzo nella fregna, la donna sentendosi riempire di nuovo la sorca, accolse il mio bastone con un gemito di piacere "ooohhh...siiii...è bellissimoooo" la scopai per alcuni minuti nella figa, poi tolsi l'uccello dalla sua caverna, lo feci scivolare in mezzo al culo della signora e raggiunto il suo buchino posteriore iniziai a premere con forza, il suo orifizio iniziò a dilatarsi, la donna sentendosi premere nel suo buchino più stretto mugolò "no..no...no...lì no.." ma il buchino della donna oramai si era ben dilatato per fare entrare il mio palo e inziò a scivolarle dentro lei "uuhhh....uuhh...è grossooo...è troppo grossoooo...mi brucia...aaahhhhhhhh...come brucia" le spinsi completamente il cazzo nel culo, poi quando la donna ebbe tutta la mia nerchia nel culo iniziai a fottermela e io "mmmhhhh...che bel culo accogliente...mmmmhhh..come si muove bene..." lei "aaaaahh.....aaaaaaahhhhhhh..............mi stai distruggendoooooooo" con le mani mi ero impossessato del dei suoi seni, li strizzavo con forza, poi le misi una mano tra le gambe e cominciai a sgrillettarle la fregna, lei "aah...ahh...aaahhh...aaaaahhhh....mi fai venire un'altra volta...dio miooooo che bastoneeeee" anch'io ero pronto a sborrare, per far uscire il mio sperma mi mancavano ancora pochi colpi di verga, le feci arrivare nel suo buchino le ultime vergata molto violente e profonde che le strappai degli urletti "aaahhh....aahhh...che botte...uuuhhhh...che bottaaaa....me lo stai facendo uscire dalla gola dioooooo...." e io "zitta troia che devo venire" dopo alcuni secondi inziai a sborrare...lei sentendosi riempire il culo dal mio caldo sperma "ooohhh...oohhh...siiiiiiiiiiii........siiiiiiiiiiiiiiiiii...dio mio quanta ne faiiiii...mmmhhhhhh" quando finì di sborrare tolsi l'uccello da quel buchino stretto, la slegai, la professoressa era esausta quella galoppata le aveva tolta parecchie energie, e disse "sei un porco...un maledetto porco...mi hai scopata senza che fossi d'accordo" ridendo dissi "però ti è piaciuto, hai goduto come una cagna in calore" poi aggiunsi "adesso prima di andare via mi fai un bel pompino con ingoio" lei "sei un porco..." e io "zitta..smettila...succhia troia...altrimenti non esci di qui" la donna si prese in bocca la mia proboscite e inziò a succhiare, succhiava divinamente era una bocchinara eccezionale, si dovette bere tutto lo sperma che le riversai in bocca, dopo la professoressa finalmente se ne poteva tornare in hotel a raggiungere la sua classe, uscì dal castello stravolta, ma dopo quel giorno la signora organizzò parecchie gite al castello, e ogni volta volle provare il palo della tortura, ma non fu l'unica insegnante a provare il palo della tortura........



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