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I mesi trascorrono. Ilio, non potendo impedire alle donne della
sua famiglia di godere dei miei favori, gestisce i tempi dei miei incontri
amorosi che ho con le quattro donne che compongono il mio entourage. Non
permette a nessuna delle quattro di avermi per più di una notte. Non solo.
Programma anche i giorni in cui posso giacere nel letto di ognuna di loro. Tra
una notte di amplesso e la seguente ci devono essere almeno tre giorni di
intervallo. Gli spazi vuoti vengono riempiti dalla stessa Ilio che pensa a
tenermi in forze con lauti pranzetti ricchi di vitamine. Questo non le
impedisce di avere la sua razione di sesso. Quando siamo in ufficio, nella
pausa pranzo, si stende sulla scrivania e si fa leccare, con mio sommo piacere,
la sua micina. L’unica che riesce a sfuggire all’assiduo controllo di Ilio è
sua nonna. Liliana riesce a sfuggire alla guardia che la nipote esercita su di
me ottenendo di avere qualche surplus di sesso rispetto a quanto programmato.
Un giorno andiamo tutti al centro commerciale. Ho bisogno del bagno. Mi
allontano da loro. Lo trovo e vi entro. Al momento di uscire trovo Liliana
fuori la porta. Mi spinge indietro e chiude la porta alle sue spalle. Solleva
il vestito fino a scoprirsi la pancia. È senza mutande. Poggia il sedere sul
lavabo ed alza una gamba poggiando il tallone sul bordo del lavabo. “Chiavami
altrimenti faccio uno scandalo.” Non mi faccio pregare ulteriormente. Sbottono
i pantaloni e tiro fuori il mio ariete. Lo metto in contatto con la funny di
Liliana e con una spinta la penetro. Le stantuffo il cazzo nella fica con
irruenza. Lei si aggrappa al mio collo e comincia a nitrire. È talmente
arrapata che non c’è bisogno di stimolarla. In pochi attimi raggiunge
l’orgasmo. Consumiamo un amplesso reso eccitante dal posto e anche perché è una
chiavata rubata. Prima lei e poi io usciamo dal bagno e raggiungiamo le altre
che si sono sparpagliate per il centro. Prima di lasciarmi mi bacia sulla
guancia. “Grazie. Ne avevo proprio bisogno.” Si allontana sculettando. È una
gran fica. Arriva il giorno del parto di Janine. Siamo tutti in clinica in
attesa dell’evento. Manca Ilio che, spacciandosi per la sorella della
partoriente, è riuscita ad entrare in sala parto. Dopo un tempo infinito,
ancora avvolta in un camice verde ci raggiunge e ci dice che Janine ha dato
alla luce una bellissima bambina. Lisa è quella che esplode in manifestazione
di gioia. Io non riesco a parlare. Liliana propone di festeggiare. Margot si
avvicina e con una mano artiglia il mio cazzo. “Io festeggerei succhiandoti il
cazzo.” È Ilio a spegnere i bollenti spiriti della zia. “Eh, no, cara zietta.
Faremo il turno. Janine resterà in clinica 5 giorni. Noi siamo in quattro. Un
giorno per ciascuna di noi. Prima la nonna; poi mamma; poi tu zietta ed infine
io. Ognuna di noi gli farà un pompino e le altre staranno a guardare.” Margot
la guarda con occhi spalancati. Interviene Liliana. “Ho sempre desiderato dare
spettacolo. Cara nipote oltre che troia sei un portento. L’idea di succhiare il
cazzo al nostro amante in vostra
presenza mi eccita. Non vedo l’ora di cominciare.” “Nonna, dovrai aspettare che
venga domani. Stasera a casa vi farò vedere il film del parto di Janine. ” Sei
riuscita a filmare l’evento?” “Si. Ho avuto il permesso dalla ginecologa. Un
ultima cosa. Mi premunirò di filmarvi nell’atto di succhiare
il cazzo al vostro amante. Mi auguro che darete dimostrazione di essere delle
grandi pompinare.” Ancora una volta Liliana esprime a viva voce il suo pensiero
sulla nipote. “Mi sono sempre considerata una donna libera da complessi e da
frustrazioni. Non ho avuto remore nel farmi chiavare dal marito di mia figlia
né ho recriminato quando ho saputo di essere incinta di un figlio suo. Ma tu,
cara nipote, stai dando prova di essere una donna che definire libertina è
poco. Tu hai un desiderio sfrenato di piacere sessuale. Sei una lussuriosa.”
Ilio fa scorrere i suoi occhi su ognuna di loro. “Nonna, quello che dici è
vero. Il mio desiderio di cavalcare il vostro amante è immenso. La mia libidine
è smisurata. Non può essere diversamente. Io ho il vostro sangue nelle vene.
Voi tre vi siete fatte montare lasciandovi anche fecondare. Lo ha fatto Janine e lo ha fatto sua madre. Io
farò altrettanto. Sono cinque anni che aspetto. Voglio che lui mi possieda. E
quando dico possedere intendo nel senso pieno del termine.” Cosa sta accadendo? Sono inebetito. Quattro
donne stanno parlando di me. Voglio dire stanno discutendo sul chi di loro è la
più troia A sentire il discorso di Ilio
si direbbe che lei le superi tutte. Del resto non può essere altrimenti. Ha in
se il DNA della nonna e della madre. Credo proprio che la mia vita con Ilio
sarà ricca di imprevisti. Il suo proposito è appagato. A casa, come ha detto,
ci fa vedere il film del parto. Non ho mai visto una donna partorire, nemmeno
nei film. Le scene e le grida di dolore di Janine mi sconvolgono. Non resisto.
Esco nel giardino a respirare. Il giorno dopo incomincia il festeggiamento. La
prima ad impossessarsi del mio alieno è la mia ex moglie Sto steso nel letto.
mi sono appena svegliato. Al mio fianco è stesa Ilio. La porta si apre e Margot
fa il suo ingresso. È avvolta in un accappatoio di colore celeste. Una tetta fa
capolino. Il capezzolo è proiettato in avanti. I suoi occhi sono accesi. Sono
carichi di libidine. Vi si legge il desiderio. Si avvicina al letto. Si siede.
Le sue mani si intrufolano nei pantaloni del pigiama e lo sfilano. Resto nudo
nella parte inferiore del corpo. il mio cazzo svetta come un palo. Nel
frattempo Ilio si sveglia. Capisce quello che sta per accadere. Si precipita a
prendere la videocamera ed incomincia a filmare. Intanto, come per incanto,
nella stanza si materializzano anche Liliana e Lisa. “Siamo state precedute.” È
la nonna a parlare. Margot sorride. China la testa verso il mio ariete e senza
distogliere gli occhi dai miei apre la bocca e con le labbra avvolge il mio
glande. Prima lo bacia e poi lo lecca. La sua testa si muove verso il mio pube.
Il cazzo lentamente entra nella calda bocca della mia ex moglie. Sento la sua
lingua avvilupparlo. Da inizio al pompaggio. Lo succhia come stesse succhiando un
ghiacciolo. Vedo le teste di Lisa e Liliana avvicinarsi al mio ventre. Si
poggiano sulla mia pancia e guardano, arrapate, l’azione che Margot opera con
la sua bocca sul mio cazzo. La mia ex moglie è brava nel succhiarmi il cazzo.
Non quanto sua madre Liliana o come sua sorella Lisa ma ha un modo tutto suo di
succhiare. Il pompino dura alcuni minuti trascorsi i quali le inondo la bocca
del mio caldo sperma che lei convoglia nella sua gola facendolo scivolare nel
suo stomaco. Sazia e soddisfatta del lavoro effettuato si sfila il cazzo dalla
bocca; si alza; guarda le sue concorrenti con un sorriso beffardo dipinto sul
viso. “È tutto vostro.” Interviene Ilio. “Per oggi basta così. Uscite. Andate a
prepararvi. Andremo a trovare Janine.” I giorni seguenti il lavoro di bocca
fatto da Margot sul mio cazzo si ripete. Solo le interpreti cambiano. Prima
Lisa e poi Liliana si fanno inondare la gola dal mio sperma. La più vorace è la
mia ex suocera. Si avventa sul mio cazzo con una tale foga che sembra che
voglia mangiarmelo. Lo succhia con tale voracità che quando le eiaculo in bocca
mi sento come stessi svuotandomi di tutte le mie forze. Il giorno prima che
Janine lasci l’ospedale è la volta di Ilio a giocare con il mio membro. Non
nascondo che il blowjob che mi pratica è qualcosa di superlativo. Ilio
racchiude in se la troiaggine della nonna, la delicatezza della madre e
l’irruenza della zia. A lei interessa avere tra le sue labbra il grosso muscolo
di dura carne il più a lungo possibile. Le piace leccarlo e succhiarlo.
L’azione della sua lingua e delle sue labbra sul mio cazzo sono di quanto più
favoloso un uomo possa desiderare. Solo mia madre è stata capace di tanto. Già
mia madre. non vedo l’ora di stringerla fra le mie braccia. Janine esce
dall’ospedale. La stanza è già pronta per accogliere lei e nostra figlia. È
bellissima nella sua nuova veste di mamma. Tutte le mie donne si prendono cura
di lei. Le più amorevoli sono Lisa ed Ilio. In particolare è Lisa a starle
sempre più vicino. Quando la guarda i suoi occhi sprizzano amore. Un giorno
Ilio mi chiede se ho notato che qualcosa è cambiato in sua madre. “Tesoro,
credo che mamma sia innamorata di Janine.” “È normale. Le vuole bene come fosse
una seconda figlia.” Ilio mi guarda e sorride. “L’amore che mia mamma prova per
Janine non quello di una madre verso sua figlia. È più profondo.” “Cosa stai
cercando di dirmi?” “Sto semplicemente
dicendo che in mamma sta affiorando la sua componente saffica.” “Tua madre
lesbica? Non ci crederò neanche se la vedessi fare l’amore con una donna.”
“Eppure è come ti dico. Mia madre desidera fare l’amore con la nostra Janine e
credo che alla novella mamma non dispiacerebbe stringere fra le sue braccia il
corpo di Lisa. Dobbiamo aiutarle a realizzare il loro desiderio.” “Come?”
“Vieni. Ho una certa idea. Tu assecondami.” Insieme andiamo nella stanza della
sesta di seno. Lì troviamo Janine seduta su una poltrona con una poppa fuori
dalla vestaglia e con la bambina attaccata al seno. Su un’altra poltrona è
seduta la mia futura suocera nonché amante che, incantata, guarda mia figlia
succhiare latte dalla grossa poppa di Janine. “Hai ragione. Dallo sguardo di
tua madre si capisce che vorrebbe essere lei al posto della bambina. Anche
Janine si è accorta dello sguardo di Lisa. Cosa suggerisci di fare?”
“Aspettiamo che finisca di allattare.“ Ancora pochi minuti è poi mia figlia,
sazia, smette di succhiare. Ilio prende la bambina e me la porge. “Falle fare
il ruttino. Ascolta e guarda.” Si avvicina a Janine. La grossa mammella di
Janine gronda ancora latte. “Noto che sei ancora piena di latte. Vuoi che ti
aiuti a svuotarti?” Janine intuisce il gioco di Ilio. “Se non ti dispiace mi
faresti un grosso favore. Avere le mammelle con ancora latte che gocciola è
fastidioso.” Ilio si avvicina e sotto lo sguardo libidinoso della madre si
china sul seno di Janine, avvolge con le labbra il grosso capezzolo e comincia
a succhiare. La novella mamma le mette una mano dietro la testa e la spinge
verso il suo petto. Un attimo e Ilio smette di succhiare. si rivolge alla
madre. “Mamma. Perché non mi aiuti a svuotarle le mammelle? Dai vieni.
Accomodati. C’è una tetta libera.” Lisa arrossisce. “Posso? Janine me lo
lasceresti fare? Voglio dire posso succhiarti la tette e bere il tuo latte?”
“Certo che puoi? So che lo hai sempre desiderato.” “Sì. È vero. Non l’ho mai
chiesto perché ho avuto paura di una tua reazione negativa.” “Sei proprio una
sciocca. Sappi che io ti amo. Vieni. le mie mammelle aspettano la tua bocca.
Dammi sollievo. Succhiale e bevi il mio latte.” Lisa si precipita verso Janine
e porta la sua bocca sul capezzolo. Lo avvolge con le labbra e da inizio alla
suzione. Che scena. Due donne: madre (Lisa) e figlia (Ilio). Ognuna attaccata
con la bocca alle procaci mammelle di Janine. Le succhiano il latte come due
bambine affamate. Janine le guarda amorevolmente. “Finalmente siete mie. Non vi
lascerò più andare.” Ho il cazzo che mi fa male. Esco dalla stanza e porto la
bambina dalla mia ex suocera. Ritorno di nuovo da Janine. Entro e chiudo la
porta. La scena è cambiata. Janine è completamente nuda. È seduta sulla
poltrona con le gambe completamente dilatate e messe a cavallo dei braccioli.
Ilio è in ginocchio ed ha la testa proiettata fra le gambe dell’amica. Ha la
bocca sulla vagina di Janine e le sta succhiando il clitoride. Lisa, invece è
ancora intenta a succhiare latte dalle mammelle. La sua bocca spazia da una
tetta all’altra. Sia Ilio che la madre sono anch’esse nude. Mi spoglio e mi
avvicino. Janine mi guarda e sorride. “Sono la vostra puttana. Vi amo. Dammi il
tuo cornetto che voglio assaggiare la tua crema.” Con una mano artiglio il
cazzo ancora duro e lo avvicino alla bocca della sesta di seno la quale tira
fuori la lingua e la fa vorticare sulla superficie del mio cazzo. Con le labbra
avvolge il grosso glande e comincia a succhiare. Vado in visibilio. Porto le
mani dietro la sua testa e accompagno i suoi movimenti. Le chiavo la bocca. Sono
talmente arrapato che è bastato sentire il caldo del suo cavo orale per farmi
eiaculare. Le riempio la bocca di sperma. Janine lo deglutisce facendolo
scorrere lungo la trachea fino allo suo stomaco. Mi stacco e vado a sedermi sul
bordo del letto. Vedo Ilio ancora intenta a spompinare l’amica. La mia futura
suocera ha smesso di succhiare le grosse mammelle e si è messa a guardare
quello che la figlia sta facendo. “Dai, bambina. Non ho mai fatto un pompino ad
una donna. Fammi provare.” Ilio si scosta e lascia il posto alla madre. Lisa si
avventa con la testa fra le gambe di Janine e la sua bocca si impossessa della
pussy della novella madre. Ilio ed io usciamo dalla stanza. L’idea di Ilio è
andata a buon fine. Da quel giorno Janine diventa l’amante di Lisa e della
stessa Ilio. Non per questo vengo trascurato. Al contrario. Spesso mi fanno
partecipe dei loro giochi sessuali. Un altro cerchio si è chiuso.
continua
P.S. Questo è un racconto di fantasia. Ogni riferimento a
persone viventi è puramente casuale. |