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Pubblicato : 18-04-2011 | Autore : incolpa
Categoria : Tradimenti | Totale Visualizzazioni : 6907 | Votazione :


  
incolpa

 

Un'esperienza insolita, eccitante, un po' perversa.
Non l'ho cercata. Adesso pero', se ci penso bene, la cercherei.
Tutto e' nato da un contatto via mail di una persona che si e'
subito distinta per la sua esperienza nelle trasgressioni sessuali.
Un 60enne, sposato, direttore di una piccola azienda pubblicitaria.
Non so perche' mi sono sentita subito attratta.
La disinvoltura con cui mi ha invitato a conoscerci presso un
elegante suite di un albergo romano, come se ci fosse gia'
intimita' tra noi.
Mi aveva mandato una foto, lui non bello, un po' sovrappeso,
capelli ricci e lunghi brizzolati, barba, sguardo magnetico,
donnaiolo.
Quando l'ho visto nel parcheggio dell'albergo volevo scappare.
Aveva la tipica espressione del porco arrapato.
Ma i suoi modi erano subito gentili, disinvolti, mi ha messo subito
a mio agio.
Quando pero' sono salito con lui nella suite, senza passare dalla hall,
la sorpresa.
C'era un altro uomo. Piu' giovane, 45 anni, un bel tipo, palestrato, molto
virile.
Stavo per andare via di nuovo, ma lui mi ha subito spiegato.
"E' un mio caro amico, non ti preoccupare. Non dovrai fare niente
che non ti vada di fare. Lui puo' anche solo guardare."
Sapevo benissimo che non sarebbe stato cosi'.
Ho accettato un prosecco come aperitivo, e dentro di me ho sentito
la voglia di approfondire questa esperienza. Di viverla. Di lasciarmi andare.
Dal mio sorriso loro hanno subito capito che mi ero rassegnata e che
l'idea non mi faceva affatto schifo.
Mentre parlavano sono andata in bagno, ho fatto una doccia.
Sono entrata in stanza solo con l'accappatoio.
Il 60 enne mi ha preso per mano e mi ha fatto sedere sul divano in mezzo
a loro due.
Per una buona mezzora il dialogo e' stato divertente e stimolante.
Non mi hanno mai chiesto dei miei problemi matrimoniali ne' delle mie
paure e insicurezze personali.Volevano assolutamente che mi sentissi
a mio agio, ridevo e scherzavo, e loro piano piano si avvicinavano.

Fu il palestrato a fare il primo approccio. La mano piano piano si
infilo' nell'accappatoio e si poso' sul mio fianco nudo. Provai un
brivido incredibile. "Ci siamo" pensai.

I due si lanciarono uno sguardo di intesa.
Il 60 enne, lo chiamero' F., si alzo' e disse che andava a
farsi la doccia.
Si avvicino' e mi poso' le sue labbra sulle mie, prima di andare.
L'altro, lo chiamero' G., continuava ad accarezzarmi il fianco
mentre parlava, con movimenti impercettibili cercava di aprire
un po' l'accappatoio. Io lasciavo fare, poi quando vedevo che
si scopriva il mio corpo, la mia fica, richiudevo subito ridendo.

Ma G. aveva capito benissimo che ero gia' molto eccitata.
Si avvicino' e mi diede un bacio profondo con la lingua.
Mentre eravamo attaccati apri' bene l'accappatoio e mi
divarico' un po' le gambe. La sua mano grande trovo' subito
il punto giusto da accarezzare. Quando vide che ero gia'
aperta e bagnata, mi guardo' e mi sorrise.
"Stai tranquilla, va tutto bene. Ci divertiremo".

Mi lasciai accarezzare cosi' mentre ci baciavamo... poi l'accappatoio
di colpo spari'. Ero nuda.
Si accovaccio' tra le mie gambe, me le apri' bene, le mise sulle
sue spalle, e comincio' a leccarmi profondamente, sentivo la lingua
che mi penetrava e poi molto piu' leggere mi dava colpetti sulla
clitoride.
Fu subito il mio primissimo orgasmo. Lo capi' dalle mie contrazioni,
ma cercai di non gemere.
Lui sorrise, nel frattempo era arrivato F.
"Vado io a fare la doccia" disse G.
F. si mise al suo posto e continuo' a leccarmi, con molta piu'
profondita'.
Era nudo, completamente. Era pelosissimo. Eccitato da morire.
Vedevo il suo pisello in erezione, aveva una bella cappella.
Si mise seduto e mi accarezzo' i capelli. Era il segnale.
Voleva un pompino.
Mi abbassai e cominciai a leccare la cappella dolcemente.
F. sussulto', sembrava veramente arrapato.
Cominciai il mio su e giu', facendo finta di niente. Non lo guardavo,
mi dedicavo completamente a succhiarlo.
Sentivo i suoi gemiti, pensavo che sarebbe venuto immediatamente.
Ma arrivo' G. , anche lui nudo, e mentre io continuavo il mio pompino,
si rimise tra le mie gambe a leccarmi.
Andammo avanti cosi' per un po'.
Poi G. si mise seduto e mi disse di mettermi a pecorina mentre
facevo il pompino a lui.
Il suo pisello era molto piu' grosso. Devastante. Ancora piu' duro,
una cappella enorme, sembrava un toro.
Mi eccitai alla vista e lui sorrise.
Piombai su quel cazzo in modo vorace. Me lo gustavo a ogni
succhiata.
Nel frattempo sentivo che F. si metteva dietro di me. Mi metteva
le mani sui fianchi. E all'improvviso mi sentii penetrare dal suo cazzo.
Cominciai a muovermi e a gemere.
Ogni spinta di F. corrispondeva a una succhiata del cazzo di G.,
l'orgasmo arrivo' subito per me, ero invasa da brividi infiniti di
piacere, venni tantissimo, sentivo il cazzo di F. che sguazzava
dentro il mio lago.
Urlai, e i due mi avvolsero con i loro corpi, sembravamo un'unica
entita', la mia bocca ormai era preda di quel cazzo enorme,
e la mia fica si muoveva per far godere F.
A un certo punto sentii urlare anche loro, mi presero di scatto
e mi voltarono distesa sul divano, loro due con i cazzi vicini
al mio viso e alla mia bocca, schizzarono quasi in contemporanea,
mi sentii inondata, non finivano piu', e io continuavo a toccarmi
in modo osceno...

Rimanemmo a lungo cosi', sporchi, io con il cazzo di G. ancora
poggiato sulle labbra e con lo sperma che colava... F. disteso e
abbracciato alle mie gambe che beveva tutto il mio lago dalla
mia fica...

Fu una scopata mitica.
La ripetemmo altre due volte, con modalita' molto simili, nelle ore
che passammo li.
Ogni tanto ci passavamo spumante sui corpi e ci leccavamo per
inebriarci e eccitarci ancora di piu'.

Quando andai via, mi ringraziarono,dicendomi che ero stata perfetta.

Da allora continuano a chiamarmi, a invitarmi.

Li ho fatti godere proprio tanto!!!




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