Il sesso e una vera benedizione se non ci fosse bisognerebbe inventarlo... anche se al sesso io preferisco fare l'amore...il mio amore per i maschi specie quelli piu maturi mi ha sempre portata ad avere avventure da film o storie da raccontare al limite del credibile... il bello e che non ho bisogno di inventarmi dei racconti... io i racconti li vivo realmente in prima persona... anche perche' di fantasia ne ho poca purtroppo e non saprei davvero cosa potermi inventare per scrivere un racconto erotico/porno... quando leggo certi racconti penso sempre hei... questo e inventato di sicuro lo si capisce da come e scritto... non ce la passione e troppo freddo non ci sono emozioni dentro, non sono una scrittrice ma so che se racconti qualcosa di inventato appare freddo ammeno che chi scrive sia un o una professionista del mestiere in grado di dare colore alle storie e farle apparire reali.. come dicevo poco fa io le storie le vivo anzi mi capitano... e le scrivo per la gioia di chi le legge... come quell'estate dello scorso anno quando per andare a trovare mamma al mare presi il treno (non ho macchina ne patente) un bel viaggietto da milano fino a mestre per poi cambiare prendere il bus e scendere a jesolo lido... un bel tragitto che se fatto in una bella e soleggiata estate magari non vicino ai weekend dove la gente affolla i treni si viaggia meglio... cosi' feci... un mercoledi' mattina presi il treno per mestre avevo una bella cabina scompartimento tutta per me gente sul treno ve ne era assai poca a parte i soliti pendolari che vanno a lavoro... chiusi le tendine dello scompartimento mi misi comoda sul sedile vicino il finestrone e mi rilassai intanto che il treno lasciava la stazione centrale di milano.. faceva abbastanza caldo e mi ero vestita in modo leggero sempre con le mie t-shits scollacciate coloratissime avevo una t-shirt fucsia con la scritta nera in grande davanti ITALIAN DO IT BETTER... una frase molto a doppio senso o se vogliamo a senso unico... adatta a tutte le occasioni... indossavo dei pantaloncini corti shorts in jeans strappati e trucidi come si usava un tempo sgambati e comodi per l'estate e per i viaggi... capelli sciolti truccata con gli occhiali da sole in viso braccialetti multicolore ai polsi (ne ho parecchi) e soliti stivaloni da cowboy irrinunciabili estate inverno sono le uniche cose che porto ai piedi... sotto avevo un prizoma leopardato... avevo le cuffiette auricolari mi rilassavo con la musica quando vidi 3 ragazzi mulatti aprire la porta dello scompartimento ed entrare mi tolsi le cuffiette uno di loro in un italiano un po malconcio mi chiese se era occupato... risposi di no sorridendo... addio solitudine mi dissi... entrarono chiusero la porta dello scomparto e le tendine e si sedettero parlavano nella loro lingua che per me era arabo... ma forse erano egiziani cingalesi o roba simile...non ci feci piu caso e mi voltai con il viso verso il finestrone guardando fuori... dopo un po si zittirono non parlavano piu'... sotto gli occhiali li tenevo d'occhio non volevo ne aprofittassero per fregarmi i bagagli e scappare si sa come vanno a finire certe cose... notai che mi fissavano pensai, questi mi voglion rubare la roba meglio stare attenti... non pensai subito ad altri motivi per cui quei 3 mulatti mi fissassero cosi'... pensavo solo fossero ladri... li avevo tutti e tre seduti sul sedile difronte al mio ad un certo punto uno si alza e si siede vicino a me... non ci faccio caso continuo a guardare fuori dal finestrone del treno ma lo tengo d'occhio da sotto gli occhiali scuri... poi sento una mano che mi sfiora le coscie nude...allora capii subito... non eran ladri ma solo 3 che avevano bisogno di scopare tutto qui'... questi stranieri che vengono in italia il piu lasciamo le mogli i le fidanzate nei loro paesi e qui in italia non scopano mai o quasi... pensando a questo fatto mi sono un po intenerita fare la buona crocerossina che aiuta i malati e bisognosi non fa per me ma un'opera buona ogni tanto la si puo' anche fare .. cosi' allargai le gambe in segno di consenso e lasciai che il mulatto mi palpeggiasse... gli altri due stavano li ancora fermi aspettando che il loro amico facesse il piu'... il mulatto mi si avvicino' di piu' quasi attaccato a me e comincio' a baciarmi il collo spostandomi i capelli e toccandomi le coscie, voltai il viso verso di lui e cercai le sue labbra... lo baciai con la lingua...ora anche gli altri due si alzarono e in piedi mi palpavano sempre baciando uno di loro mi trovai in mano uno dei loro cazzi... lo masturbai continuando a baciare l'altro il terzo era uscito per fare la guardia se arrivava gente... mi tolsero gli shorts e mi fecero mettere a gambe accavallate per godersi meglio il mio bel culo... presi in bocca il cazzo di quello in piedi e cominciai a succhiarlo...vidi il suo amico aprire qualcosa e tirar fuori un preservativo se lo infilo' sul cazzo duro, poi mi tiro' verso di lui mi alzai in piedi e a gambe aperte mi sedetti sul suo cazzo duro lasciando che scivolasse tutto nel mio sederino... il suo cazzo affondo' nel mio culo io feci un lungo sospiro di piacere il treno correva veloce sui binari il sole caldo che filtrava dal finestrone ci dava fastidio quello in piedi chiuse le tendinere mentre io saltellavo su e giu dal cazzo di quello seduto e succhiavo quello in piedi... troia mi dissero scopa scopa troia... miglior complimento non potevo sentirmi dire... il terzo mulatto ogni tanto entrava per vedere come andavano i suoi amici e mi faceva succhiare un po il suo cazzo per poi tornare fuori dallo scompartimento a fare la guardia... mi fecero alzare in piedi e mi misero a gambe larghe contro il finestrone con le tendine chiuse a turno un po uno un po l'altro mi infilarono i loro cazzi dentro facendomi gemere dal piacere come una puttanella... pensai a mamma se mi avesse vista... nemmeno gli occhiali da sole ero riuscita a togliermi li avevo ancora sul viso... uno di loro sborro' ma aveva il preservativo e non ho avuto il piacere di sentire la sua calda sborra su di me... poco dopo anche l'altro mi sborro' in culo ma anche quello aveva il preservativo e non sentii nulla... finito con i due rimaneva da far sborrare anche il terzo che entrando comincio' a scoparmi pure lui in culo fino a svuotarsi le palle... che stalloni quei mulatti.. ora erano apposto... missione compiuta!!! mi voltai gli feci un bel sorriso e gli chiesi se si sentivano meglio adesso .. si si risposero... uscirono dallo scomparto mentre mi rivestivo ed andai in bagno a pulirmi.. scesi a mestre. facendo il resto del viaggio in autobus per andare da mamma ripensai ai cazzi belli tosti di quei tre' leccandomi le labbra piu di una volta.. a mamma non dissi nulla ma gli raccontai tutto qualche anno dopo... fu davvero un bel viaggio!