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Questa è una storia vera che ha come protagonisti io e mio
cugino qualche anno fa.
Quella
sera eravamo a dormire da nostra nonna e dormivamo nella solita stanza
matrimoniale che non veniva usata quasi mai. Eravamo allungati sotto le
lenzuola al buio a toccarci a vicenda,
come era abitudine in quel periodo, i
nostri membri e mentre l’uno segava l’altro molto delicatamente ad un tratto
lui smise di masturbarmi e si intrufolò sotto le lenzuola e cominciò a leccarlo
e prenderlo in bocca andando sempre più a fondo
ed io rimasi immobile per qualche minuto lasciandolo fare e provando
piacere; ad un tratto smise di pompare ed uscì da lì sotto e mi disse che ora toccava a me succhiarlo ed io
risposi che non sapevo come fare, ma provai lo stesso e andai sotto le lenzuola
e lo presi in bocca tenendolo per mano e mi dedicai a leccare e succhiare fino a poco più giù della cappella finché lui
non mi prese la testa e me la mandò fino alla radice del suo pene ed io rimasi
quasi senza fiato; da lì in poi ,rimediando ai miei sbagli, ossia usare i
denti, cominciai a pompare andando fino in
fondo. Poi facemmo una specie di 69
allungandoci di lato succhiando ognuno il pene dell’altro e rimanemmo
così per almeno 2-3 minuti. Ci alzammo e ci mettemmo fuori dal letto e ci spogliammo
fino a rimanere del tutto nudi e decidemmo di provare a penetrare; mi concessi per primo e mi piegai
appoggiandomi con le braccia sul letto lasciando il mio sedere a sua disposizione. All’inizio non
trovò il buco perché impossibilitati e perché era molto stretto e non riuscendo
a farlo entrare decidemmo di andare in bagno a prendere un po’ d’acqua, dopo
esserci rivestiti della nostra biancheria, tornando con un bicchiere che
appoggiammo sul comodino. Prima di rimettermi il quella posizione ci masturbammo
per qualche minuto a vicenda e poi mi spogliai di nuovo e mi rimisi a 90
spronando mio cugino a penetrarmi subito
e bene questa volta; dopo averlo bagnato cominciò a cercare il buco e quando lo
trovo lo infilò dentro tutto di un colpo ed io lo insultai perché mi aveva fatto male e lui si
scusò e poi comincio a battere, prima piano piano per farmi abituare, ed io
ansimavo dal piacere dicendogli sottovoce che era bello e un po’ doloroso,
finchè lui ad un certo punto incominciò a battere con violenza fino in fondo ed
io cominciai da prima a trattenere la voce per il dolore e poi a provare molto
piacere; dopo essermi abituato cominciai ad ansimare molto forte finchè lui non
prese il mio cazzo e cominciò a farmi
una sega molto veloce,quasi con la stessa velocità con la quale mi batteva , ed
io estasiato dal piacere del suo ritmo e sentendo ogni singolo colpo del suo
cazzo che arrivava a toccarmi fino a sbattere le palle, allungai la testa sul
letto e strinsi le lenzuola pregandolo di fare più piano ma lui continuò a
scoparmi sempre più veloce e masturbandomi fino a rendermi impotente nel
muovermi , con il letto che rumoreggiava come se ci stessimo saltando sopra,
finchè non sentimmo nostra nonna svegliarsi e venire da noi. Prendemmo i nostri
indumenti e ci mettemmo sotto le lenzuola nudi a far finta di dormire e quando
se ne andò scendemmo dal letto e chiudemmo la porta a chiave.
Una volta
sistemata la porta mi disse rimettermi a
90 ma io ribattei dicendo che ora toccava a lui farsi penetrare e lui rispose
va bene e si inginocchiò e dopo avermelo succhiato per qualche secondo si mise come stavo poco
prima io e bagnandomi il mio membro con
l’acqua lo infilaii dentro il suo sederino e cominciai a battere dapprima lento
e poi veloce reggendomi per le sue spalle, notando che lui ansimava e godeva a
voce un poi piu bassa della mia, fermandomiad un tratto con il cazzo tutto
dentro per qualche secondo e cominciai a masturbare il suopene e poco dopo lo
tirai tutto giu con la cappella ben visibile e gliela toccai con l’altra mano facendola ruotare e sentendo
i suoi lamenti sempre più acuti. Ripresi a batterlo velocemente con mio cugino
che mi supplicava di fare più piano perché anche per lui era la prima volta, ma
come fece lui anche io non mi fermai ed aumentai il ritmo mettendo una gamba
sopra il letto e battendolo e masturbandolo sempre di più fino a quando non
smisi e lo cacciai e me lo feci segare
ancora e lui mi disse,dopo qualche
secondo, di allungarmi che voeva penetrarmi ancora ed io sorridendo mi allungai a pancia all’aria e
lui si mise in ginocchio sopra di me, penetrandomi a fondo e prendendo il mio membro in mano cominciò a masturbarlo lentamente dicendomi che ormai mi ero abituato e che ero
una troietta ed io in tutta risposta gli dissi che anche a lui piaceva e di
continuare a battere e di non fermarsi e lui fece cosi. Mi scopò per molti
minuti masturbandomi piano piano, rallentando poche volte in ritmo dei suoi
colpi duri e brutali, e quando tolse il suo cazzo dal mio buco ormai allargato,
cominciò a leccare da cima a fondo il mio membro che pulsava e leccando le
palle con gusto e poi passo a pompare
per almeno 1 minuto intero senza fermarsi e facendo su e giù con l’altra mano e
dopo averlo succhiato bene si distese a gambe larghe davanti a me e mentre si
masturbava io mi misi su di lui e leccai
il petto scendendo man mano fino al suo pene e glielo tirai di nuovo tutto
giù e succhiai la punta e poi scesi di
nuovo a fondo e appena smisi lo penetrai,bagnandomi di nuovo con l’acqua, cominciando a battere appoggiandomi al suo
petto e sentendo il suo ansimare crescere sempre di più vicino al mio orecchio
e ad ogni colpo le sue lodi, le sue suppliche e i suoi affanni crescevano e ad
un tratto egli si abbracciò a me implorandomi di non smettere mai ed io continuai scopandolo in maniera sempre più
veloce e potente leccando qualche volta il suo petto finché dopo qualche minuto
presi il suo cazzo e gli feci una sega in maniera veloce mentre battevo e lo
masturbai finché non venne e sporcò il suo petto ed un pochino del mio stomaco
ed un po del suo sperma finì sul letto e io risi per la sua reazione nel venire
e lui mi guardò e mi disse che ero uno stronzo e che ora non poteva penetrarmi
più ed io gli dissi sorridendo di farmi una sega e dopo aver cacciato il cazzo
mi distesi con la testa sul cuscino e lui si mise di lato e mi fece una sega in maniera veloce e mi fece
schizzare addosso ridendo lui per la mia smorfia di piacere. Andammo al bagno
furtivi come ladri e nudi, ci pulimmo e
tornati a letto pulimmo il letto e ci addormentammo sotto le lenzuola nudi fino
all’indomani che andammo a scuola.
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