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Pubblicato : 20-09-2011 |
Autore : givon
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni
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Che palle, mi aspettava una trasferta con il capo... Partenza domenica pomeriggio per Milano per stare all'appuntamento il lunedì mattina presto. Lui 60 anni passati, l'unico pregio una moglie di 30 tosta come una pornostar (sogno di tutti noi dipendenti) che lavorava presso la nostra ditta come direttrice amministrativa (l'unica cosa che sapeva amministrare erano i soldi e le carte di credito del marito da spendere nei magazzini più costosi della città)... classico matrimonio di interesse per lei e per gli sfoghi sessuali di lui. Arrivammo in albergo prima cena, lui si scusò con me perchè mi avrebbe lasciato cenare da solo in albergo (senza sapere che non poteva farmi piacere pi grande) perchè aveva un appuntamento (non di lavoro). Dopo una bella doccia mi stavo recando al ristorante quando quello scassacazzi mi chiama... "prendi un taxi e fatti portare in centro, ho bisogno di te... mi raccomando, elegante ti voglio"... Addio piani per la serata... Mi feci portare dove indicato, un ristorante alto lusso, lui uscì, mi pagò il taxi e mi fece entrare. Ci accomodammo ad un tavolo apparecchiato per 4, con noi dovevano esserci due donne, perchè c'erano due borsette di alta classe. Infatti dopo un po' si avvicinaro al tavolo due belle signore sulla cinquantina, me le presentò, una delle due capii subito che era l'amante del mio capo... Doveva essere una cena a due, invece la donna aveva avuto l'improvvisata della sorella e lui non sapeva come liberarsene, per questo mi chiamò. Non vi racconto della cena, dico solo che il mandrillone, tra ostriche, caviale, aragosta e champagne, si diede molto da fare per fare bella figura. I due si comportarono come due piccioncini durante tutta la cena, tanto che io e la Giulia stavamo più fuori al terrazzo per una sigaretta che seduti a tavola a guardare le smancerie di quei due. Giulia era una donna sposata da 30 anni con un ricco imprenditore della zona, ma mi raccontò che erano più di 20 anni che tra lei e il marito il matrimonio era diventato solo un pezzo di carta, vivevano assieme nella stessa villa solo per salvare la faccia del marito (e per godersi i suoi soldi). Pian piano i discorsi andarono sempre più nel personale, mi disse che con i 2000 euro che gli dava il marito (solo per le spese personali) riusciva a stento a godersi la vita tra abiti di alta moda, parrucchiere, estetista, massaggiatore personale, palestra e ... sfizi di ogni genere passati con uomini molto più giovani di lei (dai 20 ai 30 anni, io con i miei 29 stavo al limite). Rientrammo in sala e i due stavano tranquillamente baciandosi con le mani di lui sotto la gonna di lei, si alzarono, il capo mi ciamò in disparte e mi lasciò la carta di credito: "paga tu e porta la signora a divertirsi... non tornare in albergo che la camera è occupata" (infatti la moglie per risparmiare ci aveva prenotato una sola camera). Loro presero il taxi e a noi lasciarono la Jaguar. Portati la donna a bere qualcosa stesso lì in zona, poi mi disse di accompagnarla a casa della sorella perchè stanca... Pensai "cazzo la serata finisce qui, non posso neppure rientrare in albergo" Da buon cavaliere le aprii lo sportello per farla scendere dall'auto e l'accompagnai fino all'ingresso della viletta, feci segno di baciarle la mano per salutarla, ma lei mi tirò per la mano e mi fece entrare: "te la vuoi cavare così? Sei stato tutta la sera a fissarmi chissà con quali fantasie in testa, il gonfiore che hai sotto non mente, ed ora mi vuoi lasciare qui da sola tutta la notte... chissà quando rientrerà mia sorella" Non diede neppure il tempo di chiudere la porta che mi abbracciò spingendomi contro il muro, cominciò a strusciarsi su di me, alzando la gamba e facendo salire il vestitino, in modo che i suoi collant neri potessero strofinarsi lungo le mie gambe. Non lasciai passare un istante e le calai le bretelline, ma il vestito a stento si mosse, sorretto da quella quarta abbondante tenuta su da un reggiseno di pizzo nero, le dovetti calare la zip del vestito per poter cominciarle a baciare i seni... Ci spostammo in camera da letto, e stesso camminando si fece scivolare giù l'abitino... "mamma che forme..." culo bello sodo, cosce belle slanciate come avevo potuto immaginare durante tutta la serata. Arrivammo sul letto, mi allentò la cravatta e mi sbottonò la camicia per metà cominciando a leccarmi il petto con tutta la lingua... di tanto intanto mi bagnava con la saliva i capezzoli soffiandoci sopra, provocando in me sempre più eccitazione... Le sbottonai il reggiseno e non resistetti a mettere la faccia tra le due sue tette... lei allora agevolò quella manovra spingendomi forte verso di lei e stringendo i suoi due seni al mio volto... continuai a leccarle i capezzoli, succhiandoli come un assetato. Ormai eravamo entrambi nudi... continuammo a toccarci a vicenda in ogni dove dei nostri corpi, La mia mazza ormai non aveva più voglia di stare li ad essere stuzzicata senza far nulla, allora con le mani la guidai in mezzo alle sue gambe, ma lei la rifiutò, si lasciò scivolare sul letto fino a portare le sue tette in corrispondenza del mio cazzo... Incominciò una spagnola micidiale, con le mani stringeva tanto i suoi seni che il mio bastone a stento riusciva a muoversi, di tanto in tanto riusciva con la punta della lingua a sfiorarmi la cappella, dopo di chè mi guardava e si passava la lingua (di un bel colore rosso fuoco) tra le labbra, come a dire "che buon sapore che ha" ormai ero in preda all'eccitazione più mi masturbava con le tette, più sentivo il bisogno di sborrare, ma stesso la presa fermava la mia venuta... A un trattò mollò leggermente la presa e subito parti uno schizzo dalla testa del mio cazzo, lei se lo aspettava perchè era rimansta con la bocca aperta per coglierlo al volo. Con molta maestria ci riuscì, ingoio quanto più potè, dopo di che fissandomi negli occhi con un erotico movimento di lingua si ripulì per bene le labbra che ritornarono al loro essere rosse di fuoco. Lei aveva ancora voglia di continuare, magari prenderselo nella figa o nel culo, ma io non ero in grado in quel momento di farla godere, lei se la prese e mi mandò a cagare, si alzò e andò in bagno... si fece la doccia lasciando la porta aperta, così io seduto sul letto mi guardai tutta la scena ripensando ai vari film anni 70-80 di Pierino e company... Uscì in accappatoio "ancora qui? pensavo te ne fossi andato... beata la mia sorellina, mi ha raccontato che il tuo capo e capace di farla godere per cinque sei volte in una serata, tu invece hai goduto e poi... mi hai lasciata solo con un po' di sperma in bocca... allora è vero che i 60-enni sono meglio di voi giovani" Con la coda tra le gambe andai in bagno, mi sciacquai e mi stavo rivestendo, quando dalla porta rientrarono il mio capo e la sua donna. Giulia raccontò la mia scadente prestazione, così i due mi presero sottobraccio, mi fecero accomodare sul divano e cominciarono un rapporto a tre con Giulia... "vedi come si eccita, è giovane, è abituato ai film porno, non sa come si tratta una vera signora"... Ormai ero di nuovo in tiro, volevo masturbarmi lì davanti a quei tre pieni di esperienza, ma non volevo fare la figura del guardone, così mi trattenni dal farlo. Giulia raggiunse l'orgasmo mentre il mio capo e la compagna si dedicavano al sesso anale. "Vedi, questo è odore di donna" mi disse il mio capo passando la mano sulla figa fradicia di Giulia e facendomela odorare, e tornò alla sua "cavalcata anale". Giulia si avvicinò a me: "Hai capito perchè lui ha i soldi e tu sei un povero segaiolo? Lui sa metterlo in culo come nessun altro, tu sei bravo solo a farti le pugnette" e mi prese il cazzo in mano per masturbarmelo... "così sei contento? provi piacere lurido guardone? non sei riuscito neppure ad aspettare che ti facessi assaporare la mia figa". Insomma si erano messi d'accordo per farmi sentire una merda. Il culmine lo raggiunsero però quando il mio capo tirò fuori il cazzo dal culo dell'amante, era dritto come un palo della luce, Giulia lo prese in mano, se lo portò alla bocca e dopo averlo leccato per bene lo portò vicino a me: "visto come si fa? vediamo se almeno a lui riesci a farlo godere" Mi rifiutai tirando indietro la testa... Giulia allora se lo riportò alla bocca, lo spompinò per bene e al momento giusto lo puntò su di me... in un attimo mi trovai cosparso dello sperma del mio capo, le due donne si avventarono su di me e cominciarono a leccarmi per bene... "il seme di un uomo così non deve andare disperso" Stesso leccandomi Giulia si trovò distesa completamente su di me, l'amica afferrò il mio cazzo e lo infilò nella figa della donna... "Mi raccomando, fai il bravo, fai venire prima a lei e poi sborra quando e dove vuoi" Iniziò una scopata da oscar, gli insulti di prima mi avevano dato la forza di reaggire e trattenere l'orgasmo, Giulia su di me cominciava a dare i primi segni di godimento, mentre gli altri due assistevano alla scena seduti sulla poltrona. Giulia mandò un urlo, dopo di che, stesso per il godimento, mi diede un morso sul labbro, per il dolore non resistetti, uscìì da lei e le venni sulla pancia, subito l'amica si avventò su di lei per bere del mio seme, in parte lo ingoio, in parte baciò sia il mio capo che Giulia, facendo gustare il mio sapore anche a loro... "Ecco neppure il tuo seme va sprecato, bravo, però ora manca ancora l'apice di tutto: il culo di Giulia è vergine... vediamo se sei in grado di..." Con il cazzo ancora umido degli umori della donna allora mi portai alle sue spalle, la feci chinare sul letto e cominciai a sculacciarla con la mia mazza (come avevo visto fare prima al mio capo) pian piano portai la punta all'ingresso dell'ano della donna e massaggiandole il buchino con le dita bagante di saliva, aiutai il mio pisellone ad entrare dentro. Giulia mandò un urlo e subito l'amica andò a consolarla con un bacio... "Brava, vedi come e facile prenderlo?" e a me "Mi raccomando fai piano, che dopo tocca a lui penetrarla". Le venni dentro e quando uscii dal suo culetto la compagna glielo massaggiò per bene inumidendolo stesso con il mio seme... ora era il turno del mio capo che con un cazzo il doppio del mio si preparava a sfondarle il culo... Ormai però era stato sverginato, quindi quella seconda penetrazione fu meno dolorosa nonostante le dimensioni. Insomma avevano fatto in modo che fossi io a violarle per primo il culo solo per preparare la strada a quel mandrillone del mio capo. Non vi dico come andò la riunione il giorno dopo perchè non seguii nulla, ripensando alla nottata passata. Durante il viaggio di ritorno il rapporto tra me e il mio capo tornò quello di sempre, l'unica cosa è che per mantenermi il mio posto di lavoro dovevo tacere dell'accaduto, d'altro canto avevo le carte in mano per potermi giocare un aumento di stipendio... Prima di cena Giulia mi aveva confessato che le piaceva filmare i suoi incontri sessuali, così la chiamai e le chiesi se aveva il filmato di quella sera. Dopo due giorni in ufficio arrivò un corriere per me con un dvd da conservare bello e caro.
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Racconto a Caso |
Autore : givon
In un inverno freddo piuttosto che aspettare un pullman e megli immeggersi in un bel bagno caldo e profumato |
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