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Quando entrai in casa del mio regista diedi un addio al mio passato, volevo essere sua, solo sua, lui mi prese per mano e mi portò in bagno, una si9gnorina mi truccò il viso, il mio viso che si era nel frattempo effeminato dopo brevi tocchi prese le esembianze di una vera ragazza, una femminuccia di 19 anni, poi la signorina mi portò in camera e cominciai ad abituarmi a vestire sempre come una femmina, la signorina mi diede un perizoma rosso, calze autoreggenti rosse a rete, un abito rosso con spacchi vertiginosi molto aderente, mi acconciò i capelli, mi diede una cololana di perle rosse, perle rosse alle orecchie e un paio di sandali rossi con tacchi di 10cm., la signorina mi portò davanti ad uno specchio e rimasi ad occhi aperti, Ivano era sparito, Lola risplendeva in tutta la sua sensualità,mi sentivo veramente Lola, mi vennero le lacrime agli occhi dall'emozione e la signorina dovette ancora truccarmi, alla fine rientrai nel salotto, lui il mio regista, il mio signore, il mio amore, il mio pigmalione, colui che mi plasmerà, i suoi occhi al mio arrivo brillarono di colpo, mi venne vicino e mi prese la mano, me la baciò, si accese la musica e ballammo stretti stretti, la sua mano destra si posò sul mio culo, lo lasciai fare, ero sua, una cosa sua, finita la musica cenammo a lume di candela con relative bollicine finali, mi baciò e poi mi disse"Lola appena sarò libero dal lavoro andremo in un paese dove potremo sposarci e magari adotteremo dei bambini, sei daccordo?", "Franco tu mi vuoi sposare! veramente! Franco io sono tua, si voglio essere però più di una moglie, voglio essere amante, concubina ciò che vorrai e sarò felice che insieme a noi ci saranno dei piccoli bambini, li prenderemo solo piccoli, quelli più bisognosi, si amore, sono daccordo mio signore"
Ad un tratto le luci si spensero, lui cominciò a baciarmi furiosamente, mi ficcò subito la lingua in bocca poi mi leccò il collo, le orecchie, mi slacciò le spalline dell'abito e mi leccò i capezzoli che stavano diventando sensibili, la sua foga mi stava sconvolgendo, risposi con altrettanta foga ai suoi baci,alle leccate, poi si fermà e mi disse"Lola ti amo in modo pazzesco, ti adoro, ti venero", "Franco io sono tua, sono felice, euforica del tuo amore, voglio fare tanto sessso con te, voglio Franco che nelle mie vene, nelle mie arterie scorra la tua sborra, voglio appartenerti, sono qui, ti voglio, prendimi, se vuoi, se vuoi violentami, sarò ciò che tu vorrai, anche la tua puttana, la tua escort", lui mi prese per mano e mi portò in camera, qui mi spogliò e ad ogni cosa che mi levava un bacio, era chino davanti a me, io avevo l'uccello duro e me lo prese in bocca facendomi un pompino meraviglioso, lo fermai, non volevo sborrargli in bocca, ero io la sua donna, lui era il mio uomo ero io che dovevo bere la sua sborra, una volta nuda mi prese in braccio e mi depositòsul letto, mi diede un cuscino sotto la testa, poi si spogliò lui, lentamente come se volesse fare uno spogliarello, infine si inginocchiò sul letto, si sdraiò sù di me e mi baciò, un bacio, lungo, languido, dolcissimo "Lola questa è la nostra prima notte insieme, la prima di una lunghissima serie, tu lo sai, mi sono innamorato di te dal primo giorno che ti ho vista sul palcoscenico, eri già perfetta dopo le primissime prove ma io volevo averti con me e ho inventato mille scuse, ora finalmente sei qui con me, mi ami pure tu e sono l'uomo più felice al mondo", "Franco, io sono felice, felice di essere amata da te ed ora prendimi, voglio sentirti dentro di me, voglio sentire il tuo godimento dentro di me, io sono già tua, anima e corpo, quindi sono e sarò sempre pronta per te", un'ultimo bacio, poi Franco mi prese le gambe e se le pose sulla sua schiena, mi puntò il suo uccello sul culo ed entrò in me con una dolcezza incredibile, rimase fermo e ci baciammo poi cominciò a scoparmi, affondava, stava fermo e poi usciva, affondava, si fermava ed usciva, poi l'eccitazione salì, salì alle stelle e cominciò a scoparmi vorticosamente, lui mi teneva stretta frà le sue braccia e mi baciava, il ritmo diventò forsennato ed io cominciai a godere, gemere di piacere, "ohhhh siii, si Franco, che bello, siii, ti amo Franco, ti amooo ma scopami, scopami e scopami sempre" il suo viso era un sorriso buono, eccitato, sentìì ad un tratto che stava perdendo il ritmo, sentii l'uccello suo gonfiarsi dentro e di me e infine riversarmi dentro 10 fiotti di sperma bollente.
Alla fine non uscì da me, tutti e due volevamo appartenerci e ci addormentammo così, abbracciati. |