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Pubblicato : 20-11-2015 | Autore : lolipop_it
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni : 1520 | Votazione :


  
lolipop_it
amo la vita e quindi il sesso in tutte le sue forme

      

Un carissimo amico siculo, Santo, con il quale ebbi a fare alcune esperienze di amore di gruppo, un giorno mi disse che doveva parlarmi a quattr’occhi e così fissammo un appuntamento a casa sua (vive da solo qui al nord per lavoro e ogni tanto torna a casa da sua moglie nella sua bella Sicilia

Ci sediamo e mentre beviamo qualcosa assieme mi dice apertamente, come del resto abbiamo sempre fatto, che gli piace mia moglie e che vorrebbe provare a scopare con lei. Per me non è stata una novità in quanto avevo già capito da tempo le sue intenzioni conoscendo bene il suo modo di agire e pertanto tutte le sue “manovre” mi avevano fatto capire che Francesca era entrata nel suo mirino. D’altra parte lui conosceva molto bene me e sapeva come la pensavo in materia. Francesca è una bella donna con dei bei lineamenti, un paio di tette che ti invitano a toccarle, un bel culo, insomma tutto a posto, piacente. Il classico tipo che pur non facendo niente di particolare riesce a far nascere certe fantasie nella testa degli uomini. Riservata e pudica ha comunque da sempre avuto dentro di lei una particolare predisposizione a scopare in modo particolare con uomini più maturi di lei. Infatti , un amico di suo padre (45 anni), riesce senza inganno a scoparla con tanto di sborrata dentro la sua giovane vagina e l’avventura continua per oltre due anni con esperienze di scopate fantastiche e pompini finimondo. Ancora un amico di suo padre, un altro, un banchiere di 55 anni, diventa protagonista della sua vita sessuale con la scusa di proteggerla durante un violento temporale al mare mentre sua moglie era assente e anche qui sborrate in figa pur non essendo stata presa nessuna precauzione e con lui si abbandona a scopate violente per altri 5 anni. Poi ci siamo sposati e Francesca, forse presa da due maternità se ne sta calma per alcuni anni.

Con Santo sono molto sincero e gli dico che potrà fare quello che vuole, ogni cosa che desidera, con mia moglie a patto che, se possibile, ne venga coinvolto per poter godere della vista di mia moglie alle prese con altri uomini. Quando non fossi presente mi avrebbe dovuto raccontare per filo e per segno l’evolversi degli incontri e delle avventure erotiche.
Santo, facilitato dalla nostra amicizia e frequentando spesso casa mia, iniziò prestissimo ad organizzare la cosa invitando Francesca a fargli compagnia durante i suoi frequenti spostamenti. Nacque così fra loro una indispensabile confidenza e un giorno, di ritorno da uno di questi spostamenti, Santo si fermò a casa sua e salirono con una scusa banalissima quanto innocente. Si sedettero in salotto a bere una fresca bibita e Santo iniziò a farle capire quali erano le sue voglie. Francesca fece finta di non aver capito e si rifiutava di collaborare ma dopo una buona mezz’ora di insistenze accettò di togliere la camicetta e mostrarsi così con il solo reggiseno ma si vedeva lontano un miglio che la cosa per lei era molto eccitante. Santo da vecchio volpone la lasciò cucinare nel suo brodo e si sedette tranquillamente vicino a lei senza insistere in altro. Dopo un po’, con assoluta indifferenza, parlando di tette, le mise una mano nel reggiseno e iniziò a palparle una tetta e a tirarla fuori per succhiarla. Inevitabilmente il reggiseno fu tolto e un po’ alla volta cedette anche la gonna per rimanere con gli soli slip. Le mani di Santo iniziarono a frugare in mezzo alle gambe di Francesca, scostò lo slip e iniziò a tormentare le grandi labbra e il clitoride con evidente soddisfazione di Francesca che iniziava ad avere un respiro decisamente pesante, Francesca aprì piano piano le gambe e Santo le cacciò immediatamente in figa un dito, le tolse gli slip e poi le dita in figa aumentavano velocemente, due, tre e Francesca aveva la figa sempre più bagnata dai suoi umori.

Prese quindi a baciarla con passione pur continuando a rovistarle la figa facendo aumentare vertiginosamente i mugolii di Francesca La sollevò quindi e con delicatezza la portò verso la camera da letto e la distese sul letto. Santo si avvinghiò alle tette leccandole sul capezzolo e sulla intera coppa. Le succhiava con avidità cercando di prenderne in bocca il più possibile e con la mano destra frugava con veemenza la figa di Francesca. L’eccitazione di entrambe saliva e il cazzo di Santo si inturgidiva sempre più e si gonfiava minaccioso. Le gambe di Francesca si aprivano sempre di più e alzava le gambe piegando le ginocchia per mettere meglio in mostra la sua ancor bella figa pelosa che si apriva ad ogni spalancarsi delle gambe.
Col bacino seguiva la mano di Santo affinchè le riempisse completamente il suo fiorellino rosso in mezzo alle gambe. La faccia di Santo si sprofondò in mezzo alla gambe di mia moglie ed inizio così una super leccata di figa. La punta della lingua si infilava nella vagina e con veloci colpetti martoriava dolcemente il clitoride di mia moglie che cominciava a perdere ogni forma di pudore rischiando di soffocare Santo a forza di stringerne la faccia fra le sue cosce. Per un tempo lunghissimo (sicuramente più di mezz’ora) Santo non mollò la preda portando Francesca a svariati orgasmi.
Per Santo era arrivato il momento di riempire la bella figa con il suo cazzo che ormai gli doleva tanto era duro. Lentamente risalì con la punta della lingua sull’ombelico, quindi verso le tette dove si soffermò a succhiarle per finire con un bel bacio in bocca. Mentre le loro lingue si intrecciavano Francesca prese il cazzo con la mano destra e se lo portò dritto dritto alla figa dove Santo con un leggero movimento lo infilò dolcemente scivolando in una vagina lubrificata in modo copioso.
Bastarono pochi minuti per far urlare di piacere Francesca e Santo non riuscì a resistere a lungo sborrando copiosamente riempiendo di una calda colata di sperma la meravigliosa ed invitante figa di mia moglie. Si stesero sul letto a riposarsi facendosi un po’ di coccole fino a quando Francesca decise di resuscitare il cazzo di Santo prendendolo nella sua bocca e succhiandolo e leccandolo con vigore. La reazione non si fece attendere a lungo e mia moglie con un balzo si aprì tutta sedendo sul cazzo di Santo che naturalmente scivolò dentro andando a toccarle l’utero. Lei sentiva il cazzo arrivarle sino all’ombelico e i suoi occhi iniziarono ad andare verso il cielo dimostrando così tutto il piacere che stava provando, Cavalcava quel cazzo in un modo incredibile aumentando sempre più il ritmo e lasciando senza fiato Santo che non si aspettava tanto calore e tanta bravura nello scopare da parte di mia moglie. I coglioni di Santo erano pieni nonosante la precedente svuotata ma resistette più a lungo al ritmo infernale imposto da mia moglie. Ammirava il suo cazzo entrare e uscire da quella figa e questa visione finì per eccitarlo al punto che gli schizzi di sborra bollente innondarono ancora una volta, nel giro di poco tempo, la figa di Francesca che solo quando sentì il membro di Santo afflosciarsi dentro la sua figa, si decise di scendere e la sborra le colava giù per le cosce eccitando Santo che le chiese di rimanere così, con la sborra che fuoriusciva dalla vagina e che colava lungo le gambe.

Si alzarono, si lavarono e vennero a casa, Il volto di mia moglie era come un libro aperto evidenziando in modo inequivocabile il piacere che aveva provato nell’incontro con Santo che passandomi vicino mi strizzo l’occhio con un sorriso confermandomi che la scopata con mia moglie era andata benissimo.

Alla sera, quando andammo a letto, Francesca non aspettò un attimo e salì su di me mettendosi, senza tanti convenevoli, il cazzo in figa e saltando come una forsennata. Mai visto un impeto del genere e la mia nota resistenza all’eiaculazione la fece innervosire, voleva la sborra a tutti i costi ed in fretta. La feci aspettare a lungo invece e godette molte volte prima di prendersi la sua giusta razione di sborra in figa.

Iniziò così un rapporto molto stretto con Santo che passava frequentemente da casa per scoparla e con mia moglie che andava spesso a casa sua per farsi sborrare o in figa o in bocca dove trovava estremo piacere bere, senza perderne una goccia, lo sperma di Santo.
Un giorno Santo mi telefona e mi dice che un suo amico, ospite a casa sua, vuole scoparsi mia moglie che gli era stata presentata da Santo il giorno prima quando assieme a Francesca erano andati all’aeroporto al suo arrivo dalla Sicilia. A Giovanni, mi dice Santo, è piaciuta subito appena vista e i suoi occhi si erano puntati sulle tette e sul culo di Francesca senza mai staccarsi un attimo e ormai il suo pensiero fisso è quello di scopare con lei. Io ribadisco che per me va benissimo e che comunque già all’inizio della loro storia avevo detto a Santo che poteva considerarla come sua moglie e quindi farle fare ciò che più era gradito a lui.

Io quella sera avevo un impegno di lavoro e Santo mi chiese di accompagnare mia moglie a casa sua. Andammo e salii anch’ìo per salutare ma li lasciai soli quasi subito, ma il tempo trascorso fu sufficiente per capire che Giovanni non ne poteva più e che aveva una voglia pazza di fottere Francesca.
Era già notte inoltrata (circa le due del mattino) quando riuscii a liberarmi da mio impegno e telefonai a Santo per avere notizie e lui mi rispose con un messaggio cifrato “Tutto bene, anzi molto bene” per farmi capire che anche Giovanni aveva scopato Francesca. Presi la macchina e andai a casa di Santo, salii e con mia grande sorpresa trovai tutti e tre nudi con Francesca che aveva una faccia beata. Mi venne da sorridere e lei mi venne incontro dicendomi che l’avevano scopata tutti e due, che l’avevano coinvolta in quell’avventura sessuale anche se lei non era molto d’accordo. “hai fatto benissimo –le risposi- anche se il cazzo di Santo lo cosci bene da parecchio tempo e quindi la novità è solo quello di Giovanni”, Vollero che mi spogliassi e mi dissero di stendermi sul letto perché volevano raccontarmi nei particolari come avevano passato la serata, Mia moglie si mise vicino a me, Giovanni di fianco a mia moglie e Santo in ginocchio sopra alla testa di Francesca e iniziarono a raccontare nei minimi particolari cosa successe.
Mia moglie e Santo si appartarono in camera mentre Giovanni rimase tranquillo in salotto. Naturalmente gli abiti di Francesca furono tolti immediatamente e iniziarono a baciarsi, leccarsi ogni parte dl corpo, a masturbasi a vicenda. Intanto Giovanni si spogliò, rimanendo solo con gli slip, ed era pronto ad intervenire, sentiva tutti i rumori possibili ed immaginabili che arrivavano dalla camera finchè Santo, a sorpresa (di Francesca naturalmente) non decise di chiamare Giovanni per ammirare Francesca nuda.

Mia moglie era distesa sul letto con le mani che coprivano le tette e le gambe accavallate per non mettere in mostra la figa e Santo le disse di togliere le mani per mostrare a Giovanni le sue belle tette, cosa che fece dopo qualche titubanza. Giovanni le guardava ammirato e poi, su suggerimento di Santo, allungò una mano per sentire quanto fossero sode e piacevoli al tatto. Palpeggiava sempre più con insistenza ma ora il suo obiettivo era vedere la figa e Santo intuì e disse a mia moglie di aprire le gambe ma Francesca non era d’accordo allora Santo le aprì con forza e spalancandole al massimo, con le mani, afferrò le grandi labbra aprendogliela come un fiore. Mia moglie iniziava ad eccitarsi e Giovanni più di lei e prese quindi l’iniziativa con la scusa di guardarle meglio la figa aprendola con le sue mani scivolando presto con numerose dita dentro di lei e iniziando un lento dentro e fuori con la sua mano facilitato dagli abbondanti umori che rendevano il canale molto scivoloso. Santo invitò Giovanni a provare la figa di mia moglie con il suo cazzo e a lui non parve vero infilandole il cazzo in un sol colpo strappando un suono gutturale a Francesca che la diceva lunga sul piacere che stava provando. Era evidente che Giovanni non poteva resistere a lungo e quindi allagò la figa di mia moglie con una sborrata incredibile provocando piacere a lei ed eccitazione a Santo che prese il posto di Giovanni immediatamente infilando il suo cazzo in una figa incredibilmente allagata dagli umori di mia moglie e dalla sborra di Giovanni. Ben presto anche lui scaricò tutto il suo piacere con una splendida sborrata e Giovanni si gusto poi lo spettacolo della figa che lasciava fuoriuscire lentamente un rigagnolo di sborra. Giovanni, nel frattempo, era andato a farsi ripulire e rigenerare il cazzo dalla bocca di mia moglie che glielo succhiava intensamente e leccava da cima a fondo provocando in breve tempo una nuova erezione al cazzo di Giovanni che non era molto grosso. Santo si distese sul letto e chiese a mia moglie di curarsi del suo cazzo con la bocca e lei ubbidì immediatamente mettendosi col culo per aria provocando Giovanni che era già pronto e prese a leccarle il buco del culo infilando la punta della lingua provocando uno sculettamento frenetico da parte di mia moglie. Giovanni continuò nella sua preparazione infilando delicatamente un dito nel culo per farlo poi seguire dal cazzo procedendo da prima delicatamente per proseguire con forza e con colpi micidiali che scuotevano mia moglie che ansimava sempre di più approvando l’azione di Giovanni incitandolo a riempirle il culo con la sua sborra cosa che avvenne dopo una decina di minuti.
Era necessaria una pausa per dare il tempo necessario ai due uomini di riprendere energia e Francesca ne approfittò per darsi una rinfrescata. Giovanni era instancabile e si riprese abbastanza in fretta e mentre Santo si mise a coccolare prima con le mani e poi con la bocca il clitoride di mia moglie lui mise il suo cazzo in bocca a Francesca che faceva di tutto per non far rimpiangere la sua figa così Giovanni sborrò nuovamente nella sua bocca e lei bevve con molto piacere il frutto del suo piacere.

Il culo di mia moglie aveva fatto colpo su Giovanni che, appena ripresosi, girò Francesca e senza tante storie le appoggiò il cazzo sul buco del culo e spingendo con decisione le entrò nell’intestino provocando piacere e una serie di movimenti che accompagnavano quelli di Giovanni che dopo tre sborrate aveva ancora tante energie ma soprattutto poteva ritardare il suo piacere. Francesca andava sempre più su di giri e più Giovanni la pompava e più lei si dimenava e chiedeva a gran voce la sborra e a Santo di rovistarle la figa. Santo infilo quindi una mano sotto la pancia di mia moglie e raggiunse il clitoride e i salti e le urla di Francesca erano sempre più forti fino a quando Giovanni non svuotò ancora una volta le sue palle dentro il culo di mia moglie. Passarono una mezzora distesi sul letto continuando a toccarsi e Giovanni volle ancora una volta sborrare nella figa di mia moglie per poi calmarsi definitivamente.

Quando finirono di raccontarmi come avevano passato la serata, presi la testa di mia moglie e la portai verso il mio cazzo e mi svuotai nella sua bocca. Ci vestimmo, ci salutammo e andammo a casa tutti felici e contenti, forse il più beato di tutti era Giovanni che nel giro di poche ore sborrò ben 5 volte dentro a mia moglie.

Questa è la prima ma vi racconterò in seguito altre avventure erotiche realmente vissute da mia moglie.




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