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Pubblicato : 21-08-2009 | Autore : marco.1956
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni : 3942 | Votazione :


  
marco.1956
incesto

Il ragazzo continuò ancora per un pò nei suoi "massaggi particolari"; anche lui era in preda ad un alto livello di eccitazione: lo si capiva non solo dalle attenzioni che riservava alle parti intime del corpo di Maria, ma anche da un vistoso rigonfiamento che risaltava persino dal camice che si era allargato nell'abbottonatura all'altezza del cazzo. Anch'io a quelle scene che duravano ormai da più di mezz'ora ero molto eccitato, non riuscivo a tenere a freno il mio cazzo che, duro e caldo, mi premeva prepotentemente dentro lo slip. Lo intuì anche la ragazza che era rimasta con me nella saletta di osservazione, testimone partecipe ed eccitata anche lei. Mi si avvicinò infatti e da dietro mi disse: ha visto che progressi ha fatto Maria ? quando è entrata per la prima volta da noi era un essere insignificante e trascurabile, ora sembra rinata, per il piacere suo e di chi potrà.
Quelle parole mi colpirono quasi come un rimprovero di non aver saputo intuire la bellezza e le doti nascoste di Maria, ma mi confortò dicendo che solo interventi mirati e molto complessi l'avevano guidato su quella strada, anche per merito di Ada che aveva intuito le doti celate di Maria.
Mentre scambiavamo queste battute non toglievo gli occhi di dosso al corpo di Maria, su cui erano puntati anche gli occhi dei testimoni "ufficiali": il massaggiatore che la stava lavorando, la massaggiatrice che l'aveva preparata e Ada, che dal suo lettino mostrava impazienza mentre si sditalinava per continuare un piacere interrotto per favorire Maria. Scese dal suo lettino Ada e, avvicinandosi al ragazzo, silenziosamnete lo fece spostare e dopo essersi unte anche lei le mani riprese i massaggi iniziati dagli altri due. Il corpo di Maria era ormai come un automa che reagiva alle sollecitazioni provocate con sempre maggiore intensità. Ada la solleticava nei punti più impensati: ascelle, fianchi, collo, capezzoli, seni, interno cosce e quella splendida fonte di umori che era diventata la fica di Maria. Ormai sicura della condiscendenza di Maria, Ada si piegò su di lei e la baciò sulla bocca, prima dolcemente, ne umettò le labbra e le forzò delicatamente finchè Maria le aprì spontaneamente per accogliere la sua lingua avida; si baciarono e slinguazzarono per diversi minuti: le loro lingue di tanto in tanto uscivano alla nostra vista per un breve riposo durante il quale non cessavano neppure per un attimo di intrecciarsi in un turbinoso desiderio di piacere. Poi scese a baciarle i capezzoli e i seni; il corpo di Maria era tutto un fremito: le sue braccia ora si piegarono per stringere fortemente la testa di Ada sui suoi seni e le gambe, ormai prive di ogni controllo mentale si allargarono con le caviglie fuori dal lettino provocando lo spalancamento delle cosce e l'apertura netta e precisa agli occhi di tutti i testimoni della sua splendida fica, sempre più bagnata e sempre più ardente di desiderio.
Ada esitò ancora un pò, più per la voglia di accrescerle il desiderio che per altri motivi, poi infine per la gioia di tutti accostò le sue labbra a quelle intime di Maria: leccò per un pò sulla parte esterna, guardando verso lo specchio dietro il quale mi trovavo io, quasi volesse dirmi: vedi come si fa godere una donna, anche ritrosa !
Subito dopo si dimenticò di me e affondò poco alla volta la sua testa sulla fica ardente di Maria, la esplorò tenedole allargate le cosce ancor di più e le pareti esterne della vagina: dava colpi sempre più forti e profondi; Maria mostrava di apprezzare moltissimo il trattamento che le veniva riservato e, ancora una volta strinse la testa di Ada quasi sino a soffocarla dentro la sua fica e per la prima volta sentii anche la sua voce strozzata dalla goduria che invocava: ancora... ancora... goodo.. goodo.. un cazzo, datemi un enorme cazzo !
L'eccittazione di tutti i presenti aveva toccato il culmine: i due massaggiatori si erano allontanati un poco e liberati dai camici. La ragazza si era appoggiata ad una delle sedie e offriva il suo culetto al cazzo del massaggiatore, che si rivelava grosso e lungo e sfogava sulla collega tutta l'eccitazione provocata dalle attenzioni rivolte a Maria. La ragazza che con me aveva assistito non vista allo spettacolo, si avvicinò a me e inginocchiatasi ai miei piedi mi abbassò lo zip e tirò fuori il mio cazzo che impressionò anche me per la durata dell'erezione e le dimensioni mai raggiunte. Prima di prenderlo in bocca, osservandolo scrupolosamente mi disse: era un peccato tenerlo nascosto a soffrire, e subito lo ingoiò avidamente leccandolo con maestria sulla cappella e sul prepuzio, lungo tutto il fusto solleticando con la punta della lingua il canale eiaculatorio gonfio come non mai: Si univano il calore del mio cazzo e quello della sua bocca. La temperatura era salita abbondantemente finchè in un sussulto parossistico sborrai nella sua bocca un'irrefrenabile quantità di sperma che trangugiò velocemente e, risalendo sulla mia bocca volle condividere con me il calore e il sapore della mia sborra che mi versò in piccole quantità dentro la mia bocca. Avevo da poco superato i 30 anni e non avevo mai saputo che sapore avesse: ora capivo perchè molte donne non hanno parura di berlo, anzi lo desiderano. Quando soddisfatti ci ricomponemmo, mentre Maria continuava a fremere sotto le intense attenzioni di Ada, mi confidò che il pompino le dava forti sensazioni di possesso del corpo dei maschi che accrescevano le sue pulsioni sessuali.
Intanto anche Maria mostrava segni di allentamento della tensione sessuale: per essere stata probabilmente la sua prima esperienza spinta, era stata molto lunga e forte. Ada le tolse il panno dagli occhi e la baciò di nuovo; Maria aprì gli occhi ad un nuovo mondo, vide anche gli altri due, capì e sorrise tra l'estasiato e il felice.
Uscirono dalla stanza dopo aver indossato la loro biancheria intima, teneramente abbracciate; la ragazza che era con me mi disse di attendere ancora un pò e ad un suo cenno uscimmo anche noi. Ritrovai Ada e Maria nella sala d'attesa del centro, ormai vestite; Maria si meravigliò della mia presenza, mentre Ada scherzosamente le confidò che anche un bel ragazzo come Marco, ogni tanto ha bisogno di un ritocco. Notai che anche il viso di Maria era più luminoso: era scomparsa una leggera peluria che aveva sotto il  mento.
Ada si congedò da me portandosi sotto braccio Maria e dicendo a voce alta: presto Maria tornerà tra noi e festeggerà il suo rientro. Questo avviso mi rimise in circolo una nuova curiostà mista ad eccitazione... ma ne parleremo dopo.     
 




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