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Pubblicato : 28-05-2010 | Autore : dunhilludine
Categoria : Scambio Coppia | Totale Visualizzazioni : 30943 | Votazione :


  
dunhilludine
le donne, mi interessano le donne: quelle calde, passionali e che hanno nel loro DNA la lussuria

Sono quasi le otto di sera.
"Ma dai, non sarebbe uno scambio di coppia" gli rispondo al telefono.
"Ma che mi frega, devo scoparmi qualcuna, con mia moglie ormai non c'è più gusto ed evidentemente neanche a lei ormai eccita farlo con me".
"Ma scusa tua moglie è…."
Non faccio in tempo a finire al frase che lui "senti, è stata lei a gestire il tutto. E' lei che vuole scopare con te, che ci sia scambio o meno. Non so se lo fa apposta, ma io in qualche modo devo pareggiare no?"
La sua voce è un po' alta e mi da un certo fastidio. Sono single. All'inizio sembrava qualcuno che cercava un uomo per sua moglie. Che poi magari avrebbe ricominciato a scopare anche con lui.
"A volte certi blocchi hanno cause psicologiche" mi aveva scritto in un msg su desy. Mi interessava, lo ammetto. Si va sul sicuro quando c'è la carica erotica del farloconunosconosciuto, e non c'è neanche da essere chissà quanto esperti. Se c'è l'eccitazione preventiva, basta poco per far urlare di piacere una donna e farle tornare l'amore per il cazzo. Adesso però mi chiede di far finta di fare uno scambio.
"A parte che sarebbe più eccitante, forse così a lei tornerebbe un po' di gelosia" afferma. Chissà. Non sono un esperto di vita di coppia. Si certo ho vissuto con parecchie donne, ma sempre per periodi brevi. Il tempo che ci mettono l'amore e la passione a finire. Comunque sia io una ragazza eventualmente da scambiare ce l'ho. Ha qualche chiletto in più e decisamente una troietta pompinara alla quale piace scopare. Quando ogni tanto ci vediamo, lei dice sempre, alla fine, la stessa cosa "mi piacerebbe che mi vendessi a qualcuno per una sera. E' un sogno il mio, ma voi uomini siete così "gelosi" che anche se ci si fa scopare una volta ogni due mesi, pensate che siamo solo vostre e basta!". Ogni volta le prometto che se mi capita lo faccio volentieri. Ma poi tutto resta lì in bilico.
"vabbè amico, facciamo così. Dammi mezzoretta e poi richiamami. Ti saprò dire con certezza". Chiudo il cell, prendo la macchina e vado dalla mia amica. Le propongo lo scambio, mentre lei mi sta abbracciando e mi struscia sul cazzo la sua coscia nuda che spunta da un paio di pantaloncini corti.
"Uno scambio?" mi dice "ma non si era parlato di vendita?".
"Ma dai che ti frega? non è la stessa cosa suppergiù?" rispondo.
"No, non è eccitante come una vendita! Pensa alle trattative, ai divieti, alle.. ". Un po' scocciato la allontano e dopo un "vabbè dai come non detto" la saluto e apro la porta per andarmene.
"Aspetta, puoi farmi parlare con il lui della coppia?" mi dice. Perché no, penso. Lo chiamo al cellulare, gli spiego e glielo passo a lei. La conversazione è allegra, lei fa la civetta, chiede, esige, tratta. Ride, si accarezza un seno, annuisce, nega. Finisce la telefonata e mi fa "mettiti comodo, bevi qualcosa. Io vado a prepararmi. Ci vediamo verso le 23 a Trieste". Nient'altro. Aveva fatto tutto lei. In un attimo, da improbabile l'incontro era diventato certo. Miracolo delle menti e delle voglie femminili. Dopo un'ora esce la mia temporanea moglie. Oddio tra i miei 50anni e i suoi 30 c'è un po' di differenza, ma per certe cose va bene tutto. Figa. Proprio figa. Con un vestito nero alle ginocchia con uno spacco laterale, senza reggiseno per la sua quarta piena dura come il marmo e tacchi alti. Capelli sciolti e "piastrati". Quasi quasi mi scopo lei, penso. Ma poi i brividi che mi assalgono pensando ad una donna sconosciuta da riempire evitano che sprechi del tempo prezioso. Neanche mezzora dopo siamo a Trieste. Sulla via che porta al Castello di Miramare. Parcheggio facendo attenzione che lo spazio per loro sia davanti e non dietro la mia auto. Così almeno ho la possibilità di vederla prima che lei veda me. Un piccolo piacere in più. Aspettiamo. Penso che forse sarebbe stato meglio incontrarsi in un bar per far conoscenza. Ma poi decido che non me ne frega proprio niente: quando si ha voglia è meglio scopare subito e poi conoscersi. Che cazzo di pensieri crudi, mi dico. Beh decido che sono i pensieri adatti ad eventi così poco ovvi. Un sms ci dice che stanno arrivando. Rispondiamo dando la posizione ed il tipo di macchina che abbiamo. Ci sono.. un'auto mette la freccia e parcheggia davanti a noi. Un po' di ansia, adrenalina alle stelle.
"Come funziona?" dice lei. Cazzo, mi viene in mente che, nell'entusiasmo del momento, non abbiamo parlato del "come". E neanche se sia uno scambio completo o solo giochi manuali e orali. Che cazzo di confusione. Usciamo in due? Esco io? Esce lei? Boh. Esce lei, lascia la portiera aperta e si ferma accanto alla nostra auto. Dopo 10 secondi, una tipetta bionda con i capelli lunghi, alta , formosa con un vestito bianco e leggero, con una borsetta in mano, esce e si ferma vicino alla loro auto. Sembra uno scambio di ostaggi. Dopo un attimo, la ragazza è seduta nell'altra auto e la bionda entra nella mia. Un profumo intenso ma fresco impregna l'abitacolo.
"Ciao" dico"
"Ciao" risponde sorridendo. Restiamo in silenzio. L'altra auto si mette in moto e sparisce. Non so cosa fare. Ecco dopo aver immaginato chissà cosa, sono lì e mi imbrano. Lei accende una sigaretta di quelle fini e apre il posacenere sotto la radio. Spenta.
"Dai andiamo a bere qualcosa da qualche parte" mi fa. La luce del lampioni è scarsa. Non posso vederla bene. Però mi piace. Ha i tratti gentili, le mani eleganti con le unghie lunghe e lo smalto rosa. Forse ha qualche "annetto": ha la sicurezza di una donna matura. Mette in bocca una gomma da masticare, forse per togliere il sapore della sigaretta. E' tranquillissima. Per un attimo penso di essere stato fregato: lui si scopa la ragazza e lei non si fa neanche toccare. La sua mano si posa sulla mia e continua con "dai, andiamocene via da qui, è un posto che non mi piace. Come tutte le vie che portano a qualcosa di bello, anche questa da un senso di degrado. Forse lo fanno perché poi il castello, una volta raggiunto, sembri più maestoso". Ha una voce bellissima, con una irriconoscibile cadenza triestina. Parto. Non entro a Trieste ma prendo la strada interna, in salita, per Prosecco. Lei non mi fa domande ed io resto in silenzio. Non sono a mio agio. Inutile andare in qualche bar. Da quelle parti a quest'ora ci sono solo o giovanissimi o ubriachi. Terre di frontiera. Lei mentre fuma struscia piano le sue lunghe unghie sul dorso della mia mano che è ferma sul cambio dell'auto. Cristo ma perché mi sento così insicuro? Intravedo l'imbocco di una strada di campagna e giro senza neanche pensarci due volte. Sento le sue unghie che affondano un pochino. Faccio 100 metri e ci ritroviamo fra due ali di mais alto che ci nasconde alla vista degli automobilisti che passano. Spegne la sigaretta, apre il finestrino e getta la gomma da masticare. Mi avvicino e le bacio la spalla nuda. Lei si gira, mi abbraccia, sospira e mi bacia sulla bocca. Dolcemente. A lungo. Mi sciolgo. Mi sarei aspettato un battaglia di labbra e di lingue, invece è un bacio quasi tenero. Accarezzo i suoi seni sopra il tessuto. Lei li tira fuori dal vestito con eleganza guardandomi: non ha il reggiseno. Glieli lecco passando dall'uno all'altro respirandone il profumo e gustandomi il sapore caldo e morbido.
"Vuole dolcezza" penso. Niente di più sbagliato. Mi mette una mano sulla nuca e mi spinge contro di lei. Allora comincio a succhiargliele, a bagnargliele e asciugarle. Ma lei mi preme contro più forte e allora comincio a morderle prima piano e poi sempre più violentemente. Lei geme e getta la testa all'indietro. Le metto una mano sulla coscia e la risalgo: non ha neanche le mutandine. Era pronta già da subito. Era venuta per scopare. Piacevoli brividi mi assalgono. Allora scendiamo. La spingo verso l'auto, tiro fuori il cazzo e glielo struscio fra le cosce in corrispondenza della fica. Sento le sue labbra bagnate attraversate dal mio cazzo che va avanti e dietro sempre più forte. Lei stringe le gambe e mi ritrovo a scopare le sue cosce, mentre i suoi umori che me lo impregnano fanno da lubrificante. Stringo forte i seni con le mani e lei si perde, mi lecca il viso, mi tira i capelli e spinge il bacino eccitata. Siamo ancora vestiti. Scoparsi vestiti è voglia esagerata ed improvvisa. Non ci siamo quasi neanche parlati, non conosco neanche il suo nome, ma adesso mi appartiene. Come fossimo in un androne di un palazzo, come fossimo contro la porta di una camera d'albergo appena chiusa. E' bellissimo. Lei sembra affamata di tutto, anche di forza: non vuole carezze per i suoi seni ma morsi e prese forti. I suoi denti spesso colpiscono i miei mentre mi bacia. Siamo fuori di testa.
"Sono una porca, hai visto?" mi sussurra "sputami sulle labbra voglio bere la tua saliva mentre mi scopi". Perdo la testa, l'afferro per i capelli, lei apre la bocca e ci sputo dentro. Impazzisce, mette le mani sotto la camicia e mi graffia la schiena. Un male boia, la prendo per i fianchi e la giro. Lei lancia indietro il suo culo, piccolo piccolo, In confronto il mio cazzo sembra enorme. Glielo punto tra le labbra della fica e poi spingo. Lei ha un sussulto. La monto così, lei con le braccia abbandonate sul tettuccio dell'auto. Risponde ad ogni colpo e mi incita "più forte stronzo impotente, non sai scopare una porca?" Comincio a sentire la voglia di farle male "dai puttaniere da strapazzo, quando hai di fronte una troia hai problemi vero?" Prendo a schiaffi i suoi glutei. Li immagino rossi ormai, ma nel buio è impossibile vederli cambiare colore. Sento il mio cazzo solcare la sua fica, sento persino le pareti bollenti e bagnate che si stringono per sentirne meglio la durezza. Mi sembra di scopargli anche la mente e le fantasie. Le prendo con le mani le cosce e gliele apro ancora un po'. Sono bagnate dei suoi umori che scivolano sulla pelle verso terra. I miei colpi sono velocissimi e profondi, lei viene sbalzata in alto "puttana ti sto allargando per bene la fica, tuo marito ci sguazzerà dentro la prossima volta" le urlo. Lei non risponde, colpisce con le mani il tettuccio dell'auto sempre più forte finchè urla due tre volte e si stringe del tutto le cosce imprigionandomi. Continua a gemere, sembra un'invasata in preda a convulsioni. Sento il mio cazzo che si bagna come se stesse uscendo un fiume bollente dalla sua fica. Restiamo fermi così fino a quando lei me lo molla aprendo le gambe. Apro la portiera e sprofondo a respirare sul sedile. Lei non mi da tregua. Si inginocchia per terra e me lo prende in bocca, ancora fradicio di lei. Lo ingoia tutto, fa fatica a respirare. Quando lo libera è quasi asciutto: ha succhiato e bevuto tutto. Il mio cazzo sembra esplodere. E' brava, è una porca davvero: le sue labbra avvolgono la mia cappella e tre delle sue dita se le ficca nella fica e si scopa da sola, senza ritegno, quasi che le mancasse in cazzo da anni. Sento la sborra che sale, sto per impazzire di piacere immaginando che gliela svuoterò tutta in gola. Ma lei capisce e me lo morde forte. Instintivamente le mollo uno schiaffo forte come il dolore che lei mi ha appena dato. Lei ride sguaiata mentre io controllo i danni. Solo il segno dei denti. Nessuna ferita. "Se non riesci a dominare una vacca come me, vali poco" mi dice mentre mi assale piu' selvaggia di prima, mentre l'odore dei sessi si sparge ovunque. La sua bocca è avida me lo risucchia, me lo percorre, lo ingoia, lo morde e mi stringe le palle. Mi guarda per un attimo e mi dice "ho cinquantenni ma tu non hai mai avuto femmine vere come me e mi cercherai ogni volta che lo sentirai duro" e ricomincia. Non so più dove sono, so' soltanto che devo sborrare, mi fa quasi male. E mi svuoto proprio mentre la mia cappelle gli tappa la gola impedendogli di respirare. Lei si ritira ma tiene aperta la bocca e i miei schizzi la colpiscono dappertutto sul viso, sulla lingua, sul collo, sul vestito. Lei continua a leccare e succhiare e mi svuota del tutto. Sento il rumore dei risucchi, delle slinguate e delle sue tre dita che entrano ed escono dalla fica bagnata. Poi si adagia col viso sul mio cazzo e ne respira col naso l'odore. "La prossima volta voglio un letto vero, quello stesso che starà usando mio marito con quella puttana che gli hai rifilato come moglie". Sto quasi per dirle che l'ha voluta lui ma continua con "gli porterò il vestito pieno del tuo sperma e glielo appenderò vicino al letto perché sappia che io sono una femmina e non la sua cameriera"!. Si ricompone, entra in auto e partiamo. A bocce ferme sembra tanto una vendetta di una donna trascurata, ma forse è soltanto una scusa per i sensi di colpa che verranno dopo. Di sicuro non avrei mai creduto che avesse cinquantanni. Una piacevole sorpresa conoscere una femmina così



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