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Pubblicato : 04-01-2011 | Autore : marco.1956
Categoria : Tradimenti | Totale Visualizzazioni : 9596 | Votazione :


  
marco.1956
incesto

Sono sposato da più di 10 anni e il rapporto con mia moglie non è mai stato granchè; ci siamo conosciuti sui banchi di scuola del liceo ed è stato un innamoramneto reciproco quasi simultaneo. Quelli che ci conoscevano dicevano che eravamo una bella coppia. Lei era molto timida e non aveva mai avuto un ragazzo; durante il periodo del fidanzamento non si era mai concessa, per paura ? per inibizione ? non so ! ci limitavamo allo scambio di lunghi baci appassionati e, dopo qualche confidenza, ad un petting, talora più spinto, ma solo a livello di qualche sega. Mi ero in fondo rassegnato ad aspettare il matrimonio con cui credevo che qualcosa sarebbe cambiato.
Dopo il matrimonio abbiamo avuto ovviamente molti rapporti, sempre però cercati da me; mi sembrava che cominciasse a piacerle anche se non lo dimostrava mai con espressioni molto esplicite di godimento. Non volle però mai concedermi l'uso della sua bocca per un solo pompino che si chiamasse tale, nè tantomeno del culo, che le rimase vergine. Le cose peggiorarono quando, col passare degli anni non venivano i figli; ne ricavò una forma di depressione e di sensazione di inutilità del suo corpo che cominciò a negarmi sempre più spesso il piacere dei rapporti sessuali.
Non c'era più la possibilità di convincerla; le volevo molto bene e soffrivo. Col tempo cominciò a manifestare azioni di gelosia incontrollata: sospettava sempre che, in qualunque momento o luogo, purchè distante da lei, io la tradissi. Mi torturava con mille domande e sospetti, mi telefonava in ufficio e al cellulare in qualsiasi momento della giornata. Era diventata una vera persecuzione; diceva che non viveva tranquilla conoscendo la mia attiva predisposizione al sesso. Insomma la mia vita era diventata un inferno.
Qualche volta mi sfogavo con amici fidati che mi consigliavano di cambiare vita: o la lasciavo e riconquistavo la mia libertà o aprivo la nostra vita di coppia (?) a persone amiche, perchè la solitudine e il sospetto avrebbero ucciso prima o poi il nostro rapporto definitivamente.
Presi il coraggio di tentare questa strada e un giorno le dissi che mi sarebbe piaciuto invitare degli amici per trascorrere una serata insieme; non accolse subito la proposta, però ripensandoci mi confidò che non era una cattiva idea, visto che da soli le nostre discussioni finivano sempre in litigi.
Scelse lei la coppia di amici da invitare, fui d'accordo, anche perchè erano simpatici, di buona compagnia e allegri. Lei avrebbe avuto l'occasione di sfoggiare il suo lato più bello: la capacità di preparare raffinati e buoni piatti in cucina.
La sera gli amici si presentarono a casa molto eleganti recando con sè un mazzo di rose per mia moglie e dei dolcetti. Chiacchierammo del più e del meno, si complimentarono dell'arredo della casa, ma la mia attenzione era distratta dall'avvenenza di Sofia, la nostra amica: indossava un abitino molto scollato che lasciava poca fantasia per scrutare il seno, candido e sodo, malgrado fosse di misura superiore rispetto alla gracilità del suo corpo. L'abito  lungo sino alle caviglie era segnato da spacchi che non lasciavano intravedere le sue gambe solo perchè lei teneva stretti i lembi con le mani mentre conversavamo sul divano.
Cercai di dissimulare il mio interesse, ma conoscendo Sofia che peraltro sapeva che le cose tra me e mia moglie non andavano per niente bene, mi sembrò una specie di provocazione. A tavola ero seduto di fronte a mia moglie, Sofia era alla mia destra e suo marito alla mia sinistra. Degustammo con piacere i manicaretti preparati con puntiglio da mia moglie e bevemmo con avidità del buon vino che avevo tirato apposta dalla cantina personale. Spesso i miei occhi erano puntati sulla scollatura di Sofia che mostrò di apprezzare le mie attenzioni e sorridendomi da dietro il bicchiere di vino che stava bevendo con abile mossa lasciò cadere un lembo del suo abitino e mi apparve agli occhi la vista della sua coscia sinistra, interamente nuda, bianca e lunga: le gambe erano state sempre il pezzo forte della sua figura di donna desiderata da tanti. Le ricambiai il sorriso mostrando esplicitamente che gradivo molto la sua esibizione.
Completammo il pranzo con i dolcetti portati da Sofia innaffiati da un morbido e riposato cognac di classe che fu gradito da tutti; sulle due donne fece un effetto immediato: la conversazione divenne subito molto più allegra, anche mia moglie rivelò un'apertura del carattere che non le conoscevo. E tra una battuta e l'altra, qualche risatina e alcuni ammiccamenti decidemmo di prolungare la serata con qualche giro di poker. Ci sedemmo ad un altro tavolo da gioco, più piccolo di quello usato per la cena, presente in un angolo del grande soggiorno in cui stavamo trascorrendo la serata. Stavolta io e Sofia eravamo seduti di fronte; mi dispiacque perchè non avrei potuto godere della vista delle sue gambe e le mostrai il mio viso, improvvisamente intristito, anzi incazzato. Ai lati del tavolo, oltre alle fiches, posi qualche bottiglia di alcolici sperando che rinascesse quell'atmosfera allegra. Non ce ne fu bisogno perchè, appena iniziato a giocare avvertii che un piede nudo, non poteva essere che quello di Sofia, si introduceva lentamente dentro i miei pantaloni dal basso. Ne ricevetti subito una sensazione benefica di piacere accresciuta dalla situazione particolare: la presenza contemporanea di suo marito e di mia moglie. Le sorrisi e si sentì incoraggiata: presto staccò il piede dal basso e lo puntò dritto alla patta dei pantaloni dove l'aspettava il mio membro, già sufficientemente duro e grosso. Se ne compiacque e lo pressò con delicata energia. Poi con le dita, quasi prensili, del piede stuzzicava nervosamente la patta. Capii il suo intento e le venni incontro abbassando la cerniera; vi infilò il piede con destrezza e velocità: ora il contatto era più sensibile e provocante. Avrei voluto scostare lo slip, ma non era una buona idea. Cominciò a trastullare con il piede il cazzo che sentiva caldo anche da sopra lo slip: scendeva lentamente verso il basso e risaliva velocemente verso la cappella su cui aumenmtava la pressione e lo stuzzichìo delle sue dita: era quasi una masturbazione, anzi meglio; il piacere era fortemente accresciuto dalla novità del fatto: era la prima volta che Sofia si mostrava interessata a me, non avevo mai ricevuto attenzioni del genere e la contemporanea presenza dei due cornuti esaltavano il mio godimento. Da dietro le carte da gioco Sofia mi lanciava sguardi maliziosi d'intesa che affrettarono la conclusione della mia goduria. Eiaculai abbondantemente dentro lo slip che non riuscì a trattenere la sborra fuoruscita dal cazzo in fiamme. Combinai una serie di cazzate al gioco, non mi preoccuapi più di tanto; ero felice perchè forse avrei potuto dare una svolta alla mia vita.
Quando ci alzammo dal tavolo cercavo di mascherare il disagio dell'umido nella patta dei pantaloni; durante i saluti e i ringraziamenti reciproci Sofia trovò il modo di farmi scivolare nella mano un  minuscolo biglietto da visita con il suo numero di cellulare. E tra qualche risata e qualche complimento, ci baciammo tutti e ci salutarono con la promessa di vederci più spesso perchè era stato bello stare assieme, figuratevi per me !
Rimasti soli, mia moglie commentò positivamente la serata confessando che avevamo sbagliato a vivere sempre rintanati in casa e che avremmo potuto allargare ad altri amici questo tipo di serate. Era stata sempre tremendamente gelosa, ora che gliel'avevo fatta sotto gli occhi, invece era contenta. Vai a capire le donne ! ma la cosa non sarebbe finita lì, come potrò raccontarvi in seguito, anche se dovrò cambiare categoria di racconti. Credo proprio che passerò allo SCAMBIO COPPIA !            



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