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La
mia cara sorellina
Era
un caldissimo pomeriggio di metà luglio, nonostante fosse acceso il
condizionatore il caldo era opprimente, ma per fortuna non troppo
umido, ero steso nudo come un verme sul letto a riposare, le
tapparelle abbassate per non fare entrare troppo sole, a un certo
punto automaticamente mi portai una mano sull'uccello e presi ad
accarezzarmelo, poco per volta aumentò di misura, chiusi gli occhi e
continuai ad accarezzarlo.
Qualche
minuto dopo sentii una voce che diceva:
“
Scommetto
che ti stai menando il cazzo pensando alla tua sorellina.”
Aprii
gli occhi e vidi mia sorella maggiore, io ho 18 anni lei 23, con
indosso solo uno striminzito reggiseno e un ancor più piccolo tanga,
credevo di essere solo in casa, cercai di coprirmi ma ero coricato
sopra le lenzuola e mi coprii solo con le mani, ma non bastò avevo
il cazzo in tiro e le mani troppo piccole.
Mia
sorella si avvicinò e si sedette sul bordo del letto, allungò una
mano e scostò le mie che cercavano di nascondere il cazzo.
“
Ma
guarda il mio fratellino come è ben fornito, accidenti hai proprio
una bella mazza, chissà come saranno felici le tue amichette.”
Arrossii
violentemente, balbettai alcune parole confuse, in effetti non avevo
amichette da rendere felici, ma non lo dissi, ma la mia sorellina
capì e iniziò a stuzzicarmi l'uccello con l'unghia del dito indice.
“
E
cosi il mio fratellino non ha nessuna amichetta da rendere felice,
tutto questo ben di Dio sprecato, allora sei ancora vergine vero?”
A
mio malincuore dovetti ammettere che era cosi, la mia mazza non era
ancora stata utilizzata al meglio, solo qualche toccatina di tanto in
tanto e una sega mal riuscita, intanto lei aveva preso il mio uccello
tra indice e pollice e lo stava massaggiando, si ingrossò ancora.
“
Wow,
il mio fratellino si sta eccitando, ti piace il mio tocco vero
maialino, la tua sorellina ti stimola pensierini osceni?”
Mossi
solamente la testa in segno affermativo, si mi stavo eccitando,
nessuna mi aveva ancora accarezzato il cazzo in maniera cosi
delicata, mi era diventato durissimo e ora era visibile in tutto il
suo splendore.
Dopo
pochi istanti lei lo avvolse completamente con la sua mano, prese a
menarmelo un po' più velocemente, poi con l'altra mano ne prese una
mia e me la fece appoggiare al suo seno, sentii il suo capezzolo
turgido che mi premeva sul palmo della mano.
“
Scommetto
che nessuna ti ha mai accarezzato in questo modo, vedo che il tuo
uccellino è diventato XXL, veramente bello.”
Ammisi
anche quello muovendo solo la testa, ero decisamente eccitato come
non mi era mai successo, quella porcella della mia cara sorella mi
stava facendo sognare, sentivo la cappella pulsare.
Lei
si accorse del mio crescente eccitamento e fece una cosa che non mi
aspettavo, si chinò e mi prese il cazzo in bocca incominciando un
pompino da favola, almeno credevo fosse da favola, nessuna mi aveva
mai preso in bocca la mia mazza.
Sentii
un brivido lungo la spina dorsale, mi venne la pelle d'oca e mi
irrigidii tutto, poi scosso da un violento tremito sentii la sborra
che mi percorreva il cazzo per poi uscire e riempire la bocca di mai
sorella, lei non si scompose minimamente, la sentii ingoiare e
continuò a succhiare tutto quello che mi usciva dal cazzo, lo nettò
sino all'ultima goccia, non ne sprecò nemmeno una.
Si
leccò le labbra poi si stese su di me baciandomi in bocca, la sua
lingua si intrufolò nella mia bocca, aveva uno strano sapore, era di
certo quello della mia sborra, mi baciò a lungo, poi mi disse:
“
Mi
hai riempito la bocca con la tua sborra, mi piace da impazzire,
adesso che ti ho fatto un bel pompino e hai gustato il gusto del tuo
seme, ti faccio sentire che gusto che ha il mio, laccamela per bene.”
Cosi
dicendo si rialzò, si tolse il reggiseno e il tanga, poi risalì su
di me mettendomi la figa completamente rasata sulla bocca.
“
Adesso
leccamela per benino, fai sentire alla tua sorellina come mi lecchi
la fighina, fammi godere per bene.”
Con
le mani si allargò la figa e la premette contro la mia bocca, non
avevo mai leccato una figa comunque mi misi a muovere la lingua come
se stessi leccando un cono gelato, ma sentendo i suoi gemiti di
piacere capii che poi non ero cosi male, leccavo i suoi umori che mi
invadevano piacevolmente la bocca impastandomela dolcemente.
Infine
mi prese le mani poggiandomele sulle sue tette e dicendomi di
palpargliele con delicatezza, mugulava come una cagnetta in calore,
il cazzo mi era tornato duro, mi sarebbe piaciuto metterglielo in
quella bella fighetta umida e rasata, lei sembrò leggermi nel
pensiero, alzò leggermente la sua figa dalla mia bocca e lentamente
la strusciò sul mio corpo finché non raggiunse il mio cazzo.
Lo
prese in mano, lo scappellò e infine lo indirizzò dentro di lei,
sentii una strana sensazione mentre la penetravo, mi disse:
“
Fai
sentire alla tua sorellina come le riempi la fighetta col tuo bel
cazzone, e cerca di resistere più che puoi, non sborrare subito.”
Prese
a cavalcarmi lentamente, poi la libidine crebbe in tutti e due e ci
cavalcammo sempre più con foga, era un galoppo selvaggio, lei prese
a gemere sempre più forte, prese a baciarmi in bocca furiosamente,
da parte mia facevo fatica a trattenermi, poi non resistetti più,
sborrai riempiendo la sua figa di sborra, anche lei subito dopo
arrivò ad un orgasmo inteso e violento.
“
Beh
come prima volta non c'è male ma sono sicura che puoi fare di
meglio, comunque non è andata malaccio, il tuo grosso affare mi ha
riempito per benino la fighetta, vedrai la prossima volta andrà
meglio.”
“
Grazie
sorellina, se tu mi darai ripetizioni sono sicuro che di volta in
volta andrà sempre meglio, sai una cosa? Sei una puttana.”
“
Si
lo so, ma vedrai come questa puttana ti farà da maestra, le tue
amiche faranno la fila per farsi chiavare da te, ma adesso baciami.”
Ci
abbracciammo e incominciammo a baciarci, da prima in bocca poi in
ogni parte del corpo, infine ci ritrovammo nella classica posizione
del 69, la leccai a fondo, la sditalinai in figa e in culo, ingoiai
tutto il suo succo mieloso gustandomelo, lei mi succhiò e leccò il
cazzo a lungo, infine arrivammo all'orgasmo contemporaneamente, ci
deliziammo con i nostri umori, leccandoli sino all'ultima goccia.
Poi
lei si alzò e sculettando tutta felice si avviò verso la porta
della mia camera da letto, ma prima che uscisse le dissi:
“
Mia
cara puttanella hai un gran bel culetto.”
“
Quello
la prossima volta.” uscì e richiuse la porta.
Sono
passati tre anni, continuiamo a scopare, a volte quando siamo soli
passiamo anche tutta la notte a letto insieme, mi ha insegnato tutto
quello che c'era da imparare, credo che abbiamo messo in pratica
tutte le posizioni del Kamasutra, in una cosa mia sorella aveva
ragione, le mie amiche fanno la fila per farsi chiavare da me.
Che
bello avere una sorella troia.
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