Benvenuto !
Entra o Iscriviti gratuitamente.


Home | Archivi | Scrivi Racconti | I Più Votati | I Più Letti | Ricerca Avanzata | Contattaci/Segnalazioni Abusi | Racconti e Storie Dal Vivo

    Categorie Racconti
» Autoerotismo
» Bisex
» Confessioni
» Dominazione
» Esibizionismo
» Etero
» Feticismo
» Gay
» Incesto
» Lesbo
» Orgie/Gang Bang
» Prima Volta
» Scambio Coppia
» Tradimenti
» Travestirsi

  Siti Porno Consigliati
» Video Porno Gratis

» Tv Porno Gratis

» Porno Fetish

» VM18 Porno

» Porno amatoriale


  I migliori video porno gratis

titoli descrizione    ricerca avanzata



Pubblicato : 26-11-2011 | Autore : givon
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 3181 | Votazione :


  
givon

stavo lì che aspettavo l'orario di apertura del centro commerciale fumando la mia sigaretta, quando seduta sulla panchina una donna mi accorgo fissarmi con sguardo dolce. Capelli corti con colore tendente al grigio, quindi di una certa età anche se dal fisico potrei dire una 50-enne niente male. Non è un segreto che a me, 37 anni, la donna matura ha sempre attratto. Lei segue ogni mio movimento quando mi porto la sigaretta alla bocca e aspiro, allora comincio a provocarla giocando con il fumo che mi esce dalla bocca, mentre lei continua a fissarmi. Si aprono le porte del centro, lei si alza mentre spengo la sigaretta e mi passa vicino sfiorandomi (non so se casualmente o meno) la gamba con la mano... come al solito mi avvio al bar e mentre mi sto pagando il caffè lei si avvicina al bancone, così io: "cosa posso offrirle?" mi sorrise e si prese un cappuccino. Mi avviinai a lei per bere il mi caffè e inizia il discorso, poi mi accompagna fuori per un'altra fumatina, stavolta mi tiene compagnia ed è lei a fumare in maniera talmente sensuale che sento il mio pacco cominciarsi a gonfiare nei pantaloni. Con la scusa di parlarmi di tanto in tanto mi sfiora le mani, ormai non penso più a ciò che dice, la mia mente già la immagina nuda tra le mie braccia, magari in una bella vasca idromassaggio. Facciamo un giro per il centro, lei fa delle compere, poi mi inita a casa sua a pranzo... il mio sogno si fa sempre più realtà. Arriviamo da lei, il posto lo conosco, la casa la conosco: è la madre di una mia carissima amica e collega dell'università... con lei ho rotto i rapporti una volta sposato, aveva paura che tra noi potesse nascere qualcosa: "la mamma di Silvia?", sì proprio lei, quella voce che avevo sempre sentito per telefono ora era una donna che mi attraeva e che volevo mia.
A tavola mi chiese se aveesi mai avuto qualche rapporto con la figlia e se l'avessi mai desiderata sessualmente, fui onesto e le dissi che negli ultimi tempi spesso la pensavo e mi rmmaricavo di non averci mai fatto nulla... non era bella, ma mi affascinava e le dissi pure: "sì, mi affascinava come ora mi affascina l'idea di stare qui con te". Cominciai ad aprirmi, ormai era il momento di mettere via la maschera e dirle che la mia eccitazione era tale da volerla subito fare mia: lo feci e lei per nulla sorpresa: "secondo te perchè ti ho invitato a pranzo?" e accarezzandomi la guancia si avvicina con le labbra alle mie per un tenero e dolce bacio. Continua il pranzo e tra un buon bicchiere di vino e l'altro si parla sempre più di sesso e cosa ci eccita e cosa ci piacerebbe fare. Ci spostiamo di là sul divano ed ormai non si parla più, si comincia con un bacio, poi la accarezzo i fianchi infilando la mano sotto la camicetta per accarezzare quella quarta di seno, matura ma ancora bella tosta... di tnto in tanto mi dice: "e questo con mia figlia l'hai mai immaginato?" oppure "e meglio pensare di fare sesso con lei o accarezzare questo corpo che ora è tutto tuo e puoi farne ciò che vuoi?".
Ciò che voglio? ok, mano nei pantaloni di lei per tastarle il culo, poi accarezzzandole il fianco la porto davanti, via il bottone, giù la cerniera che le calo la faccia sul ventre, proma con la lingua le passo per bene l'ombellico, poi scendo e stesso con la bocca le calo le mutandine, non ha molto pelo, quindi con la guancia, pungente per la barba sfolta, la acarezzo, mentre mei con molta foga ora mi succhia il dito, ora mi lecca il palmo della mano, ora mi guida a tastarle le tette ormai fuori dalla camicetta sbottonate e dal reggiseno calato. Le pizzicho di tanto in tanto i capezzoli belli ritti, mentre con la lingua assaporo la sua maturità di donna che le esce dalla figa: "pensa anche a Silvia se vuoi, tanto è uscita di lì". Ormai non sto più nei pantaloni, lei mi slaccia cintura e bottone e me li cala quel tanto per far uscire la mazza da fuori: "mamma mia, fammi provare cosa si è persa mia figlia, la voglio dentro di me, prima avanti e poi dietro". Mi alzo dal divano, mi sfilo pantaloni e slip completamente e le calo i suoi fino a giù le caviglie, la faccio stendere con le gambe aperte sul bracciolo e mi metto prima a 69... voglio un po' che me lo spompini, che quella lingua che al centro commerciale accarezzava le sue labbra per provocarmi ora leccasse per bene il mio cazzo... più la penetro con la lingua, più lecca con foga. Quasi in contemporanea siamo entrambi all'apice della goduria: "è giunto il momento che sia tutta tua" velocemente mi giro e appena appoggio la mazza sul suo basso ventre scivola dentro. L'esperienza della donna matura ora entra in gioco: eravamo talmente bagnati che scivolavo un'amore i lei nonostante le mie dimensioni, ma lei con mola maestria riusciva a stringermelo e a bloccare la sborrata che sentivo stava per esplodere da quello che ormai era un cannone armato. Mi diede un bacio forte, succhiandomi tutta la lingua quasi a strapparmela, la sentii mugolare per l'orgasmo, infatti mollò leggermente la presa e allora la inondai del mio succo che usci con tre spruzzi micidiali. Volevo restarle dentro, ma lei me lo tirò fuori, si alzo e lo ripulì per bene con la lingua: "adesso tocca al culo" mi disse e si mise a pecorina sul divano. Ero sfinito, ma non resistetti a quella scena: lei poggiata con i gomiti sul divano, il buco bello aperto verso di me con la figa ancora gocciolante e i suoi seni ballanti al vento. Con la mano le pulii la figa e inumidii il mio cazzo, rimasto ancora di dimensioni accettabili, ma più morbido dopo essersi svutato. Lo punto verso il suo buco posteriore, con la mano lo guido ad entrare ed una volta dentro comincio a cavalcarla, mentre con le mani le tengo i seni ben stretti. "Quando andavate a mare e la vedevi in costume, l'effetto che ti faceva il suo culo era questo?" insomma, la stronza continuava a provocarmi ed io più parlava più ci davo dentro (nel vero senso della parola). Dopo la seconda venuta ci buttammo sfatti sul divano e dopo una sigaretta accompagnata da quel po' di vinello rimasto ci mettemmo nella vasca da bagno, dove ci rilassammo per più di un'ora, stando abbracciati e baciandoci e accarezzandoci. Avrei voluto farlo ancora, ma arrivò Silvia che si incazzò con entrambi: "Non ti ho più chiamato perchè volevo scoparti, ma tu ti sei sposato e mi sono sentita di troppo! E tu come mi ripaghi? scopandoti mia madre?" e alla madre: "e tu stronza, sapevi i miei desideri erotici che volevo soddisfare con lui e te lo sei preso! almeno dimmi com'è stato, come me lo immaginavo io?"
Per ora vi dico solo che anche Silvia ha potuto constatare in seguito che le sue immaginazioni erano giuste.




ASCOLTA E RACCONTA STORIA DAL VIVO

1 2 3 4 5
Vota questo racconto!     Insufficente
Eccellente    



Racconti più letti nella categoria Etero

Paola e sua madre Graziella
La zia di mia moglie
La mamma del mio amico
esperienza eccitante
autostop
Sodomizzata
La madre del mio amico
Ultimi racconti nella categoria Etero

La madre del mio amico
Viaggio notturno in treno
Fecondare mia suocera
la pompinara
Giulia, l’amica londinese
la quarantenne troia
La storia di Iole 5


    Racconto a Caso
Autore : fefostyle
storia reale di me e manuela

    Solo Gratis

    Statistiche
» Totale Racconti
965
» Totale Autori
2535

Top   

Copyright 2012 - confessioniporno.com. Tutti i diritti riservati.
Questo sito è vietato ai minori di anni 18