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Pubblicato : 04-02-2012 | Autore : DIABOLIKA
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni : 13998 | Votazione :


  
DIABOLIKA

….Dopo quel primo incontro, ne seguirono molti altri sempre più intensi e guduriosi…ed eccomi qua a raccontare le follie che si susseguirono per tutta l’estate.

Spesso ci concedevamo un caffè, durante la pausa pranzo, come due conoscenti qualunque; il problema, se così si può definire, è che non eravamo due conoscenti qualunque, ma un uomo e una donna attratti l’uno dall’altro come due calamite. Secondo “problema”: come porre freno a un uomo passionale e incredibilmente fantasioso? Inutile tentare di rispondere, perché l’unica risposta è “non è possibile”, anzi forse occorrerebbe una precisazione…per me non è possibile, per me, donna che al suo sguardo malizioso si scioglie e inizia a bagnarsi in modo tale da temere di lasciare la scia sulla sedia!

Detto questo, è facile intuire come ogni momento potesse essere ritenuto valido per  giocare. Sì avete capito bene, giocare, in modo eccitante e adrenalinico! Il bar era diventato il luogo ideale per assecondare ogni tipo di perversa fantasia che gli veniva in mente. Lui chiedeva, poi dopo un mio primo dissenso, iniziava ad impartire ordini. Non avrei mai potuto oppormi, c’era una posta molto alta, rinunciare alla nostra quotidiana scopata! E così iniziai ad assecondarlo, un po’ per il rischio annunciato, un po’ perché mi eccitava fare qualche giochetto erotico in mezzo a tutta quella gente!!!

La prima volta mi guardò fisso negli occhi e mi disse di andare in bagno per togliermi le mutandine; trascorsi i primi attimi di stupore, cercai di fargli capire che, avendo un vestito molto corto e leggero, non mi sembrava il caso di camminare poi per il centro senza biancheria, con il rischio di farmi vedere  il culo (e non solo quello) alla prima folata di vento. Non fui molto convincente, o forse è meglio dire che l’idea lo eccitava ancora di più…e ad essere sincera anche a me intrigava il pensiero di andare in giro mezza nuda con uno svolazzante abitino estivo (non ci sarebbe stato  gusto  a fare la stessa cosa con i pantaloni!).

Mi alzai e feci il mio dovere! Al ritorno dal bagno mi sembrava di avere gli occhi dei clienti puntati su di me, all’inizio provai un po’ di imbarazzo, poi la cosa iniziò a piacermi, soprattutto perché vedevo nel suo sguardo la voglia di avermi subito, lì sul tavolino del bar! Tornai al mio posto e gli diedi le mie mutandine…molto ine…e molto bagnate! All’uscita dal bar mi ero illusa di poterne tornare in possesso subito, ma non avevo capito che il gioco andava ben oltre! Avrei dovuto affrontare il mio pomeriggio lavorativo nuda sotto, per poi andare a ritirare il mio premio in serata!

Non fu facile lavorare in quel modo, non tanto per la paura di essere vista (ero seduta alla mia scrivania e non correvo rischi del genere), quanto perché mi trovavo uno stato di eccitazione tale da sentirmi bagnata non solo la figa, ma anche buona parte delle cosce! E il desiderio non accennava a diminuire, anzi aumentava con lo trascorrere del tempo! Non sapevo ancora che il gioco era stato pensato per proseguire fino al momento in cui finalmente l’avrei incontrato! Lo capii soltanto leggendo un suo sms, che mi invitava a masturbarmi. Ma come? Lì, in ufficio, con un via vai di colleghi e clienti? Sì, era il suo desiderio…e non mi dispiaceva affatto esaudirlo. Mi sentivo avvolta da un insieme di sensazioni contrastanti: il timore di essere scoperta, il desiderio di provare una cosa mai fatta prima, il voler soddisfare la mia calda figa vogliosa! Così la mano destra scivolò lentamente sotto il vestito e le dita iniziarono a toccare le grandi labbra e a penetrare più in profondità per cercare di saziare il mio appetito sessuale. Cosa che fu impossibile…avevo troppa voglia dell’uomo che mi faceva letteralmente impazzire! Per fortuna mancavano pochi minuti al nostro incontro, appena ricevuta la sua chiamata mi precipitai da lui, non ce la facevo più, mi ero sottoposta al suo gioco, avevo seguito tutte le sue regole, ma ora volevo l’ambito premio!

Una volta di fronte a lui, la prima sorpresa:  tirò fuori dalle sue mutande…le mie, tenute arrotolate intorno al suo uccello, che già svettava desideroso di prendermi! Questa visione mi fece ulteriormente eccitare, tanto da raggiungere l’apice del piacere appena le sue dita mi sfiorarono il clitoride…e avevo ancora il vestito addosso…ma già pregustavo una serie di orgasmi da paura!

Il vestito fece presto a cadere sul pavimento, non ricordo chi fu a toglierlo, la cosa più importante in quel momento era sentire le sue mani sulla mia pelle, con quello speciale modo di accarezzarmi, alternando tocchi leggeri con energiche palpate! Le sue mani ritornarono sulla mia figa, ma stavolta con l’ausilio delle mie dita, voleva vedere come mi masturbavo! Per mettermi a mio agio e darmi l’impressione di essere sola con il mio corpo e il mio piacere, mi coprì gli occhi con le mutandine ancora bagnaticce e intrise dei miei umori e del suo odore, visto dove erano state tutto il pomeriggio! Certo non era facile toccarmi e darmi piacere di fronte a lui, nonostante gli occhi chiusi, potevo percepire il suo sguardo indagatore e desideroso di vedere come godevo senza il suo aiuto! Ci volle un po’ più del previsto, era un’altra di quelle cose che non avevo mai fatto prima e un po’ di imbarazzo c’era, ma passò nel momento in cui capii quanto fosse intrigante ed appagante quel tipo di complicità!

Era giunto finalmente il momento da me tanto agognato! Volevo il suo cazzo dentro di me, non sarei riuscita ad aspettare oltre! E fui accontentata! Mi mise sul tavolo e iniziò a scoparmi, era duro e lo spingeva  con fermezza per farmelo sentire tutto! Neanche a dirlo…tempo due minuti ed ero già venuta! I miei pronostici si stavano rivelando veritieri con mia grande soddisfazione! Ma era giusto che anch’io facessi la mia parte, così interruppe i suoi movimenti pelvici per infilarmelo in bocca. Mi piaceva, era ricoperto del mio succo e lo leccai per bene, poi con la lingua scesi alle palle, e iniziai ad ispezionarne ogni centimetro. Mi piacevano le sue palle, tonde, piene, mi dava molta soddisfazione toccarle e leccarle. Le avevo già notate tramite i pantaloni, quando ancora i nostri corpi non si conoscevano, ma non potevo immaginare quanto piacevole fosse tenerle tra le dita, massaggiarle ed accarezzarle con la punta della lingua.

Dopo essermi deliziata con il suo uccello, decise di riprendere la conduzione del gioco, ritornando a scoparmi con passione e massaggiandomi il clitoride per farmi di nuovo gemere di piacere, cosa che avvenne in tempi record!! Mentre continuavo a godere ormai quasi ininterrottamente, iniziò ad intingere le dita nella mia figa e a massaggiarmi il buco del culetto, per poi addentrarsi in maniera delicata e inaspettatamente piacevole! Mi sentivo presa ovunque, la sua lingua intorno alla mia, il suo cazzo dentro di me e le sue dita nel culo, un tripudio di sensazioni da brivido!

Ma come ho detto conduceva lui il gioco (cosa a me molto gradita) e, avendo ritenuto il mio culetto pronto a ricevere il suo cazzo, mi girò e lo infilò senza nessuna esitazione.  Non lo avevamo ancora provato…e con mia grande sorpresa lo avevo accolto molto bene e con le sue dita che si erano impossessate della mia figa, raggiunsi un favoloso orgasmo insieme al suo, potente e tanto atteso!!

E l’estate continuava implacabile, calda e rovente…ma mai quanto Noi!




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