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Pubblicato : 22-12-2011 | Autore : Jagger
Categoria : Prima Volta | Totale Visualizzazioni : 4363 | Votazione :


  
Jagger
Erotismo e musica

Mi ero lasciato da poco con Barbara e sinceramente non sapevo nemmeno io cosa volevo fare, ma quello che mi dicevano tutti è che avevo necessità di uscire.
Fu così che chiesi alla mia collega Roberta di uscire con me, giusto per mangiare una pizza e passare una serata in compagnia di una donna, ma mai avrei pensato che quella sera.....
Ci recammo ad una pizzeria nel centro di Firenze, ordinammo del vino rosè ed iniziammo a parlare e bere...
Vedevo Roberta che mi guardava intensamente e più che il vino scendeva e più l' atmosfera diventava calda.
Roberta più volte mi chiese della mia ex, ma la mia risposta era sempre la solita: "una scema che si logorava di gelosia!".

Dopo la cena ci recammo al Piazzale Michelangelo e da qui inizia il racconto.

La vista di Firenze dall' alto è magnifica, la serata era fredda, ma noi avevamo bevuto abbastanza vino da sentirci caldi, i nostri sguardi si incrociavano, fino a quando non le chiesi: Posso darti un bacio?

Roberta annuì, io mi avvicinai a lei e la baciai sulle labbra, sentivo il suo caldo respiro e le nostre lingue si incrociarono in un lungo bacio.
Roberta mi disse: non sai da quanto tempo aspettavo questo momento.
Risposi: davvero? non mi ero accorto che tu..
e ci ribaciammo ancora più a lungo, poi lei si distese ed appoggiò la testa sulla mia patta e iniziò a muoverla mentre le accarezzavo il viso.L' eccitazione mi saliva ed ilmio mebro diventava sempre più duro e lei iniziò a sorridere. Le presi il viso, la baciai e le dissi: senti tesoro io sono davvero eccitato e il mio lui non vuole restare prigioniero delle mutande!
I suoi occhi brillavano, mi toccò la patta con la mano ed io mi slacciai la cintura mentre la baciavo.
la stavo baciando sul collo ed il suo profumo mi inebriava più del vino, lei mi mise la mano dentro le mutande ed io le toccavo le tette, non grosse ma belle sode che tanto mi facevano sognare.
Ben presto i miei pantaloni e le mutande erano abbassati e lei si chinò appoggiando la bocca, baciando la punta del glande e tirando fuori la lingua.Non capivo più niente, le slacciai i pantaloni ed iniziai a toccarle la fica ed il culo e sentivo che era eccitata. I nostri respiri erano affannati, volevo scoparla, ma lei mi disse: tesoro qui in macchina preferisco fare io, domani a casa mia se vorrai...le presi la bocca e la baciai e sulle sue labbra sentii il sapore del mio sesso. Iniziò a leccarmi avidamente, non capivo più niente, la sua bocca inghiottì il mio pene, in un pompino micidiale, io non riuscivo ad arrivare alla fica e le toccavo il buco dietro, cercando di entrare.
Mi guardava negli occhi, si fermò e sorridendo si leccò il dito medio, che poco dopo puntò al mio buco.Iniziò a massaggiarlo premendo, non avevo mai sentito una cosa del genere, ero un pò imbarazzato, ma mi piaceva. Quando riuscii ad infilare il mio dito nel suo retto, anche lei fece lo stesso ed io sentivo che stavo per scoppiare e le dissi: Robi cavolo mi fai scoppiare!
Masturbandomi la prostata ricominciò a pompare, ed io le dissi che stavo per venire. Di tutta risposta il suo ritmo aumentò sia davanti che dietro e forse il suo dito era entrato di più nelle mie viscere, chiusi gli occhi e venni tutto nella sua bocca. 
La vedevo era lì che inghiottiva tutto, mi ripuliva con la lingua e mi disse: Hai un bel cazzo, mi piaci da morire!
Si avvicinò, i suoi occhi sprizzavano felicità, la sua bocca si avvicinò alla mia, le labbra erano bagnate ed appiccicose e, sentivo il suo alito che emanava sesso...il mio sesso... la baciai profondamente ed il mio cazzo si mosse.
Avrei rifatto tutto, volevo fare l' amore, ma erano già le 4 di mattina e dovevamo tornare a casa, la baciai ancora scesi a baciarla ovunque e lei si mise a ridere dicendo: no tesoro questo domani...
La sua era una promessa vera, il giorno dopo al prossimo racconto!





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