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Pubblicato : 22-09-2010 |
Autore : M69
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni
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Nel 1989 all'età di 18anni ebbi la fortuna di conoscere Miriam,una nubile trentenne,alta circa 1,70,castana, con un fisico mozzafiato e due belle tettone di quarta taglia,era la proprietaria del pub dove iniziai a lavorare. Il pub distava circa una quarantina di chilometri dalla casa dei miei genitori e per evitare un ulteriore stress Miriam mi offrì la possibilità di pernottare sul posto di lavoro. Visti i buoni rapporti che avevamo,capitava spesso che la donna si facesse accompagnare con la sua macchina a fare la spesa per il locale,occasioni nelle quali indossava sempre abiti molto sexy: minigonne,scarpe con tacco,camicette scollate … inoltre quando scendeva dall'auto con la scusa di farsi reggere lo sportello si faceva apprezzare anche per la propria biancheria intima,un completo di collant neri o color carne avvolti intorno a delle mutandine bianche o nere che faticavano non poco a contenerle il pelo;lo confesso,Miriam divenne ben presto il sogno proibito di tutte le mie seghe. Considerando che la stanza dove dormivo era posta al secondo piano tra il suo locale e la sua abitazione (un bellissimo attico) fu facile instaurare con lei un rapporto che andava oltre il lavoro,in poche settimane Miriam divenne la mia confidente,una specie di sorella maggiore alla quale raccontavo di tutto. Un giorno quando il pub era chiuso per riposo settimanale Miriam mi chiamò dalle scale invitandomi a raggiungerla nella sua abitazione: sali e accomodati pure,io intanto preparo una cioccolata calda! Un invito alquanto insolito perché prima di allora non avevo mai avuto il piacere di visitare il suo appartamento. Quando Miriam mi raggiunse in soggiorno la mia mente fu assalita dalle fantasie più erotiche e perverse,la troia si presentò con addosso solamente una vestaglia rosa e dei collant color carne che ricoprivano le sue bellissime gambe,il suo audace abbigliamento mi provocò erezione quasi istantanea. Miriam si sedette sul divano di fronte a me,lasciò cadere le pantofole sul pavimento e si sistemò comodamente in posizione supina,quelle calze che indossava erano davvero sensuali,i suoi piedi poi erano molto curati e se solo me lo avesse chiesto sarebbe stato un piacere leccarglieli. Mentre parlavamo di banalità i miei occhi non poterono non notare che nel centro della sua vestaglia si profilava un lungo spacco che saliva vertiginosamente verso l'eden e ipnotizzato dalla sua femminilità approfittai della visuale che mi si prospettava per invadere la sua intimità. Con lo sguardo iniziai a scrutarla cercando di rubare ogni millimetro di ciò che mi veniva offerto,finchè … oh cazzo!!! sotto quei collant non c'era nessuna mutandina ma solo una folta peluria! Che troiona! Ero sovraeccitato e proprio quando sentivo la cappella venir fuori dal prepuzio Miriam mi fece una richiesta quasi inaspettata: hai voglia di … (in una frazione di secondo volai con la fantasia) ballare? Pur di sfiorare il suo corpo decisi di accompagnarla in una lenta mattonella fine anni 70',la sensazione di poterla toccare fu stupenda: lo sai che oltre ad essere un bravo ragazzo sei anche molto gentile! Avrei voluto rispondergli lo sai che oltre ad essere bona sei anche molto zoccola! Mentre ballavamo si stringeva a me di proposito facendomi sentire il suo respiro,il suo profumo,il suo essere zoccola,ormai faticavo per tenere a bada il mio randello ma non avendo alcuna esperienza in materia non sapevo come agire e cosa fare. Mentre ci facevamo trasportare da quelle canzoni Miriam afferrò la mia mano destra e la introdusse all'interno della sua vestaglia fin sopra al suo ventre: accarezzami! Con la mano quasi tremante iniziai a fare come mi fu chiesto,era fantastico poter toccare i suoi collant: sei molto bravo continua … continua così! Mentre continuavamo il nostro inutile ballo sentivo la sua peluria sfiorarmi le dita e il suo respiro farsi sempre più affannoso: mmmhhh … mi piaci come muovi la tua mano,continua così! Con un gesto fece fuoriuscire le sue enormi tette dalla vestaglia,le areole erano grosse e scure e i capezzoli le sporgevano fuori come appendiabiti,erano davvero fantastiche: le hai mai toccate? esclamò Miriam ed Io: Si,ma non così grosse! Miriam afferrò la mia mano sinistra e la posò sulle sue sommità: accarezzamele … baciamele! Come un pivellino mi divertii a maneggiare le sue mammelle finchè con la bocca non iniziai a sfregargli e baciargli i capezzoli: mmmhhh … sei bravissimo,continua così,mi stai facendo impazzire! Un attimo dopo Miriam riafferrò la mano che avevo lasciato sul suo ventre,la introdusse all'interno dei suoi collant e la piazzò sul suo pube: mmmhhh! E' quì che mi piace! accarezzami,voglio essere la tua puttana! Mentre coccolavo la sua intimità Miriam cercava in tutti i modi di accavallarsi la mia mano: accarezzami più sotto,fammi godere! Con la mano scesi fin sotto le grandi labbra,la loro viscosità fu quasi un invito per le mie dita che in pochi secondi s'impossessarono della sua vagina: mmmhhh!!! siii!!! … così mi fai impazzire,continua così ti prego! Miriam lasciò cadere la sua vestaglia sul pavimento,i suoi collant erano inzuppati di umore,si inginocchiò di fronte a me e disse: ora ci penso io! Con le sue mani iniziò a slacciarmi i jeans,dopo avermeli sfilati iniziò a mordicchiarmi il pisello senza togliermi le mutandine! Mi sembrava di sognare,ero al settimo cielo! Alcuni istanti dopo si decise a tirar giù anche l'ultimo capo di intimo che indossavo: proprio come immaginavo,proporzionale all'altezza! iniziò prima a baciarmi le palle poi dal basso salendo verso l'alto tutta l'asta fin sopra la cappella. Stavo godendo così tanto che iniziai a lacrimare di piacere,sembravo quasi appartenere ad un'altra dimensione. Col mio cazzo in bocca Miriam iniziò a ruotare la sua lingua intorno al glande tracciando scie del tutto improvvisate: quanto mi piace il sapore del tuo cazzo! Con un movimento perpetuo le sue labbra iniziarono a scendere e risalire lungo la mia canna oramai satura della sua saliva: trattieniti ancora … ti voglio dentro! Era più facile a dirlo che a farlo,non sapevo quanto avrei resistito ancora,mi sentivo scoppiare la cappella! Miriam si stese sul tappeto posto sopra il pavimento,sfilò i collant e spalancò le gambe,la sua fica fracida e pelosa non aspettava altro che accogliere il mio cazzo: entrami dentro,voglio essere io la prima! Quando mi stesi sul suo corpo furono le sue mani a condurre il mio membro sull'orlo del pertuso: ecco,ora ci sei,spingilo dentro! Con un colpo di reni affondai il mio arnese nella sua topa: ohh siii! … così! … continua,così! Miriam iniziò a dimenarsi come una puttana in calore ed io mi sentivo come un giovane stallone alla sua prima monta;la trapanai fino a quando non arrivai ad un passo dalla sborrata: vienimi dentro voglio sentire quanto arrivi! Quando sentii che l'ordigno stava per esplodere lo estrassi dalle sue gambe e le irrorai il pube con litri e litri di caldo sperma! Che chiavata!!! la prima della mia vita,quasi non ci credevo! Quando ci rivestimmo Miriam si complimentò con me: sei stato proprio bravo,però potevi anche restare dentro,ho la spirale! E chi si fidava! Quel atteggiamento così perverso e mal intenzionale mi indusse a lasciare quel lavoro all'istante senza farmi più rivedere,era troppo presto per me intraprendere una storia così impegnativa,soprattutto con una zoccola del genere! |
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Racconto a Caso |
Autore : porcaperversa
è eccitante farlo con tanti uomini |
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