Guardo ai miei piedi e vedo il regista che, lasciati i due davanti a
noi a fare sesso a novanta gradi ripresi dall'altro cameraman, viene
verso il nostro letto. Ci voltiamo entrambi e ci dice "basta parlare!
Ora mi serve un po' di sesso orale. Chi se la sente di farlo
all'altro"? Guardo Eleonora, è rimasta a bocca aperta, vorrei che si
offrisse lei, vorrei che si facesse scivolare il mio cazzo nella bocca,
ma di fronte al suo blocco, anche per toglierla dagli imbarazzi, scelgo
una non magra consolazione. Comunico al regista che sono disponibile io
e gli chiedo cosa dobbiamo rappresentare di preciso. "Ritornate in
piedi ai piedi del letto, e baciatevi con passione". Ci alziamo e mi
rendo conto che sarà il regista in persona a riprendere la scena.
Allora cominciamo a baciarci, la passione è tanta, Eleonora con il
regista davanti non si risparmia, ho di nuovo la sua lingua in bocca, e
mentre le nostre labbra si aprono e si chiudono le une contro le altre,
sento il regista suggerire "ora Paolo, continua a baciarla allo stesso
modo scendendo sul collo". Io eseguo prontamente continuando a leccare
e baciare quel collo liscio e turgido. Intanto il regista prosegue:
"Scendi giù.....palpa il seno.......ora bacialo un po', prima il
sinistro poi il destro". Io, dopo aver stretto tra le mani quelle due
mammelle piene che si protraggono un po' in avanti quasi a dare un
aspetto appuntito alle aureole, che sono rimaste meno ampie e con i
capezzoli ben visibili, ne assaggio la consistenza e il sapore, passo
la lingua sulla pelle, succhio i capezzoli, li dardeggio, li tiro per
lasciarli un po' più lunghi e appuntiti, sono di forma conica, con il
classico rigonfiamento alla base, e sono di un rosso scuro. Il regista
mi propone "muovi la bocca tra i due seni, da sotto a sopra e da sopra
a sotto". Lo faccio, metto la testa tra le due poppe, con le mani me le
avvicino un po' al volto e con le labbra e la lingua ne rubo il sapore
e il calore. "Scendi allo stesso modo sulla pancia.....baciala un po'
dappertutto". Io svolgo e rubo ancora il sapore del suo ventre, ha la
pancia non proprio piatta, ma con quella densità giusta per affondare
la lingua e dare piccole succhiate. Poi il regista annuncia "Paolo tu
continua, io voglio avere un primo piano di Eleonora". Mentre la
riprende aggiunge "fai un'espressione di godimento.....alza il mento,
mostra i denti"....... Mentre riprendono la sua interpretazione io ne
approfitto per gustare ulteriormente la sua pancia, non ne tralascio un
pezzettino, d'altronde devo pur aiutarla a manifestare piacere.....
Ottenuta l'inquadratura desiderata, il regista torna a rivolgersi a me,
e con una richiesta che mi ferma il cuore per un attimo: "Paolo, adesso
tu vai giù ancora un po'. Dai un bacio sull'anca destra e fissa per un
secondo avanti a te, poi bacia l'anca sinistra, fissa davanti ancora
per un secondo, poi ti avvicini al centro e premi forte con le labbra
sui peli assumendo un'aria austera. Cacchio, il centro davanti a me di cui parla il regista è la fica di Eleonora! Io
bacio il suo bacino come mi è stato detto e ho la fortuna di poter
osservare bene il suo pube. Eleonora ha una patata fantastica, non ha i
peli molto folti, sono più che altro lunghetti e attaccati alla pelle,
che partono dalla linea centrale, più fitta, e si dipanano verso
l'esterno, rispettando il triangolone ordinario. Arriva il momento in
cui devo affondarci dentro la bocca. Mi avvicino lentamente per poter
restare più allungo in quel cespuglio della libidine, appoggio le
labbra precise al centro e do un forte bacio. Il mio naso tra quei peli
pubici odora il profumo tipico di un bagno schiuma, unito al profumo
pungente delle secrezioni vaginali: Eleonora ha la fica bagnata! Non so
quanto, ma quel petting prolungato le ha fatto effetto, ora so che
avere il corpo che non sa restare nella finzione non è una mia unicità,
d'altronde non si spiegherebbe come facciano gli attori a farlo restare
duro ad esempio nelle scene di rapporto orale, la bocca e la bellezza
della collega la devi vivere realmente per forza. Comunque la mia
esecuzione al regista è piaciuta, mi richiede un altro bacio identico
sulla fichetta e poi aggiunge "bacia aprendo e chiudendo la bocca su
tutto il pube". Io lo bacio tutto eseguendo i movimenti suggeriti, i
peli mi entrano in bocca ma non è un fastidio, anzi, vorrei cibarmi
spesso su quel piatto vaginale, quando arrivo alla punta bassa del
triangolo, dove la peluria diventa più densa, apro ancora la bocca,
però stavolta allungo la lingua in direzione orizzontale, tanto la
cinepresa riprende di fronte, non si dovrebbe vedere che voglio leccare
la sorchetta più a fondo. Al massimo dell'apertura della bocca, la mia
lingua affonda tra le grandi labbra, subito distingue il clitoride.
Quando si ritira nella bocca è impregnata di un liquidino saporito,
realizzo che ho leccato la fichetta di Eleonora, avrei voluto farlo da
tempo, pensavo che sarebbe stata una cosa assolutamente impossibile.
Per reazione sento come se il mio cazzo fosse preso in una morsa alla
sua base che si allunga verso la punta e mi lascia il glande più
bagnato. Do un bacio tra i peli al lato sinistro, ma subito ritorno al
punto di prima, ridò lo stesso bacio posizionando la bocca di poco più
in basso, la mia lingua riesce a scrutare ancora di più le grandi
labbra e ad impregnarsi di una maggiore quantità di liquido vaginale.
Vorrei intingermi in quella linfa ancora, ma il regista ci ferma.
Osservandoci con aria pensierosa dice "Paolo, mettiti seduto sul letto,
Eleonora, siediti sulle sue ginocchia e pomiciate come prima,
toccandovi molto, voglio un'interpretazione intensa e coinvolgente, le
cineprese sono puntante verso questa zona, io ritorno tra poco". Io mi
siedo e lei su di me, le bacio con ritrovato vigore la bocca, lei
ricambia, le bacio il collo, le spalle, mentre lei bacia le mie io
riprendo in bocca i capezzoli, ci palpiamo ancora. Questi gesti sono
preliminari belli e buoni, il mio cazzo è completamente in erezione, è
duro e pulsante, Eleonora addosso a me è caldissima e ha un respiro
profondo e musicale. E' quello che voleva provocarci il regista, quando
torna capisco il perché. Appena avvicinato, posiziona la cinepresa di
fianco a noi e ci guida: "Staccatevi! Eleonora tu stenditi sul
letto...... Paolo tu sali su di lei come se ti volessi sedere, mettiti
all'altezza della pancia..... Sollevati sulle ginocchia, prendi tra le
dita il tuo pene....più in basso..... Eleonora, stendi le braccia sul
letto, allargale un po'....ora solleva la testa e fissa Paolo. Tu
prendi il tuo pene tra le mani....più in basso....mettiti più dritto e
scuoti leggermente il pene su e giù puntandolo al viso di Eleonora".
Troppo figo. Sbatacchio il cazzo in faccia a Eleonora mentre lei mi
fissa. Scena un po' curiosa, ma davvero eccitante da recitare. Chissà
come apparirà sul grande schermo..... Ci risediamo sul letto e lì il
regista sembra essere mio complice. Ci informa "ora dobbiamo girare che
Paolo indossa il profilattico, però vedo il pene non abbastanza in
erezione. Ora, o vado via, voi pomiciate ancora e ci vediamo quando
sarà di nuovo in erezione, oppure più semplicemente, Eleonora, tu gli
tieni impugni il pene e lui si infila il profilattico, che facciamo
molto prima e viene meglio". Eleonora ha un attimo di indecisione,
poi dice "vabbè, facciamo la seconda".... Oddio, il mio piffero si è
per un momento afflosciato, dopo lo sbatacchiamento in faccia, e il
regista ha pensato bene che se Eleonora me lo prende in mano si
indurisce di nuovo tutto istantaneamente, e ha ragione, infatti spero
che non ritorni turgido prima che lei me lo tocchi, il solo pensiero
già mi stimola alla grande, il mio cazzo in mano e Eleonora è qualcosa
che era qualche ora prima impensabile. Bravo il regista. Detto fatto.
Spunta il preservativo, è in mano ad un'assistente che lo tiene per
l'astuccio già aperto. Mi fanno sedere ai piedi del letto, Eleonora è
voltata verso di me, un po'appoggiata sul suo fianco sinistro.
L'assistente mi allunga il profilattico e parte la scena. Guardo
Eleonora mentre mi impugna il cazzo dalla base, me lo stringe un po',
fa l'ingenua, l'inesperta, lo pompa come se volesse gonfiarlo, lo tiene
con tre dita, come se fosse qualcosa da toccare il meno possibile e
lasciare subito. Al regista per fortuna questa recitazione non sta
bene, interviene: "Eleonora, dai, impugnalo con decisione! Fai su e
giù, sei tu a comandarlo e lo vuoi nel pieno della forma". Ho un
piccolo scatto nelle gambe. E' solo il residuo di quello che ho provato
dentro: mi è partito un colpo di libidine violento e improvviso dai
piedi alla testa, sentire la mano di Eleonora che mi sega il cazzo e
guardare quella ventenne dall'aria innocente quasi costretta a
menarmelo, me lo fa tornare completamente duro in pochi secondi e mi
provoca una stimolazione ulteriore della mia libidine, tanto che mi
viene il timore di esibirmi in una spettacolare ed inopportuna
esplosione di sperma. Ho toccato il massimo diverse volte stasera, ma
ogni volta ne superavo uno nuovo, chissà cosa mi aspetta ancora. Il
regista fa bloccare la mano di Eleonora sul mio cazzo e me lo fa
insaccare nel profilattico, poi le chiede di provarne la compattezza
passandoci due volte la mano da sopra a sotto. Un'ulteriore concessione
del regista alla mia voglia di Eleonora. Dopodiché, questi ci informa
delle mosse successive: "Ora dobbiamo girare l'inizio del rapporto
sessuale. Paolo si distende con le gambe un po' piegate e chiuse,
Eleonora su di lui, lo baci un po', poi ti alzi e, in posizione quasi
verticale, gli afferri il pene e te lo poni tra le gambe. Poi devi
simulare la penetrazione. Puoi scendere col bacino su quello di Paolo
tenendo il pene dritto all'insù e prima che ci arrivi lo sposti
all'indietro, verso le sue gambe, in questo caso simula che entri pian
piano e poi ti ci siedi sopra, tenendo la classica espressione un po'
di godimento, un po' di dolore..... Oppure, più semplicemente, quando
scendi verso il pene puoi mantenerlo all'insù e penetrarti, la scena ti
verrà meno artificiosa, più naturale e molto più facile e veloce". Parole
di incoraggiamento a fare sesso reale sul set, il regista ha lasciato a
Eleonora la scelta se simulare o meno, ma si capisce che nel film vuole
che le scene siano le più reali possibili. Ed io prego affinché lei
capisca, si faccia persuadere e si infili il mio cazzo dentro! Arriva,
però, un assistente e comunica irrequieto "Lorenzo dice che riesce a
resistere ancora per poco, e sono disposti entrambi a terminare con
l'eiaculazione". Il regista ci pensa giusto un secondo, poi si volta da
noi e ci dice "aspettate, scusate, continuate a pomiciare, tu Eleonora,
continua a tenere una mano sul profilattico", e si allontana con tutta
la troupe. Noi due non ci guardiamo, forse per evitare di parlare della
penetrazione, seguiamo con lo sguardo il regista che in tutta fretta si
dirige verso una coppia quasi al centro della sala, questi sono semi
abbracciati in una posizione che non ci permette di scorgerli bene e si
baciano, appena il regista si posiziona i due si distanziano, sono
entrambi completamente nudi, lui si distende sul letto, nonostante la
maschera lo riconosco, è un collega con cui ho girato un corto in
Puglia, e da quel momento assistiamo a tutti i loro gesti nitidamente.
L'attrice si accovaccia sulle sue gambe, prende in mano il cazzo, lo
mena un po', si ferma, lo fissa un attimo, si avvicina lentamente e se
lo ficca in bocca. Il tempo di due tre succhiate alla cappella e
comincia a pomparlo alla stragrande. Lui riceve quel pompino più che
esplicito a bocca aperta e tenendo la testa un po' sollevata a godere
anche della vista della collega che si dimostra grande interprete,
grande idrovora. Io ed Eleonora restiamo imbambolati a guardare
l'esibizione dei due superbi attori. Quel vigoroso pompino si conclude
quando sento l'attore mormorare "vengo". Lei prontamente stocca la
bocca continuando a menare con le mani. Pochi istanti dopo dal cazzo
schizza una quantità di sperma così cospicua e potente che riempie di
sborra tutto il suo inguine, un po' di coperta sotto e le braccia della
ragazza, con qualche goccia fin sopra i suoi capelli biondi. Eleonora,
a bocca aperta, esclama "mamma mia!" lentamente si volta verso di me e
mi guarda come se volesse chiedermi spiegazioni. Io le dico che è
quello che preferirebbe girare il regista, non lo chiede direttamente
ma ne sarebbe contento, e mi chiedo fin dove ci converrebbe spingerci
per suscitare in lui un'impressione veramente positiva che ci sarebbe
utile per il prosieguo della carriera. Meno male che ho la maschera,
chi se ne frega della carriera, in questo momento, tra Eleonora nuda su
di me e la visione di quella megapompa, ho solo voglia di trarre il
massimo piacere possibile da questa patata ventenne che ho tra le
braccia. Lei, continuando a menarmelo leggermente per non farlo
ammorbidire, risponde "non lo so.....io non voglio far vedere come
scopo con un altro davanti a tutti. Che dobbiamo fare"? Io rispondo "è
il cinema! Al di là se ti fa guadagnare punti, ti è stata affidata una
parte, è tua responsabilità gestirla al meglio. Hai capito com'è il
film, è molto reale, tutti i personaggi lo sono, ora devi decidere tu
quanto sia giusto che il tuo se ne allontani o ne rispetti lo spirito,
ma non posso dirti nulla io, devi saperlo tu". Che paraculo che sono,
so bene che questo non è un porno, una volta offerto il nudo e i baci,
qualunque grande interprete professionista può tranquillamente
fermarsi. Io però sono troppo preso dalla libidine, ho già avuto tanto,
anche troppo per essere la fidanzata di mio cognato, ma mi arrapava già
prima del film, figuriamoci se mollo la presa ora che sono a un passo
dalla sua farfalla e dopo che mi ha stuzzicato in tutti quei modi. Il
regista ritorna da noi e inizia la ripresa. Stavolta è presente anche
la seconda cinepresa mobile, la vedo posizionarsi dietro Eleonora, è
pronta per riprendere l'eventuale penetrazione reale. Le nostre bocche
unite si aprono e si chiudono, il mio cazzo eretto è nascosto tra le
mie gambe, sento che sfiora il culo di Eleonora. Il regista interrompe:
"Bene. Alzati Eleonora, Paolo, tu comincia ad allargare le gambe. Dai,
afferralo e scendi lentamente". Lei afferra il preservativo imbottito
del mio cazzo e comincia a piegare di più le gambe per portare il
bacino verso il mio fallo. Sono avvolto in un fremito smisurato, la
vedo abbassarsi e monta l'attesa di vedere cosa ha deciso, spero
vivamente che scenda le labbra giù per il mio cazzo. Arrivata un paio
di centimetri dal serbatoio del profilattico, mi stringe il cazzo con
più forza. Si ferma. Riprende la calata. Contemporaneamente spinge la
mia canna all'indietro, ci appoggia sopra il culo e me lo fa abbassare
in avanti. Non ha voluto infilarsi il mio cazzo! Fa su e giù recitando
bene la faccia del godimento. Il regista quando la stoppa non ha la
faccia felice, ha una leggera smorfia di insoddisfazione, con le parole
ci dice che la scena è andata bene e ci indica di continuare a simulare
la scopata nella stessa posizione, con me più alzato verso di lei. Va
via e continuiamo la recitazione. Mentre Eleonora finge di cavalcarmi
ne approfitto per maneggiarle ancora il culo e le cosce, lei esclama
"avrò fatto una cazzata? Non mi è sembrato affatto contento". Io le
rispondo che non era quello che voleva, ma può bastare....la sua
preoccupazione aumenta. Io non infierisco e con un raggio di speranza
le dico di non preoccuparsi e, nonostante tutti intorno lo stessero
facendo realmente (anche se non era proprio vero, ma io ho una visuale
migliore), lei deve fare la sua parte nel modo che più si sente, senza
badare agli atteggiamenti del regista, non è poi un problema così grave
se non ottiene dagli attori esattamente ciò che vuole. Mentre
mormoriamo e fingiamo di scopare, i nostri genitali sono molto vicini,
ma Eleonora evita bene di congiungerli. Mi guardo intorno, l'ardita
coppia davanti a noi adesso è nella nostra stessa posizione, ma i due
stanno scopando realmente, con la seconda cinepresa a girargli intorno,
credo davvero che siano esperti del cinema hard, anche perché sono lì
da più di un'ora tranquilli a godere senza fermarsi un attimo, e senza
il profilattico. Una coppia alla nostra sinistra, invece, il
profilattico ce l'ha, e si vede bene che entra ed esce dalla fica di
lei che si sbatte verticalmente su di lui disteso. Li guardo in modo
che attiri anche l'attenzione di Eleonora. Funziona. Quando si volta e
vede i due scopare sul serio ed in modo egregio, ha un ulteriore moto
di inquietudine. Si gira verso di me con tre dita tra le labbra,
l'imbarazzo è forte, ora ha il problema di recitare il sesso, più
quello di deludere il regista: "Io quella la conosco, abbiamo parlato
prima. E'venuta una volta a fare un lavoro teatrale da noi, è veramente
brava. E infatti si è immedesimata senza nessun problema". Io penso che
forse ci siamo, comincia a rendersi conto di come ci si comporta
davanti alla simulazione del sesso, o almeno come io voglio che si
comporti. Ma non mi faccio illusioni, allora per rubare il più
possibile, le dico che tutti intorno a noi stanno facendo sesso con
passione, invece noi parliamo troppo, soprattutto adesso che vedo le
cineprese molto indaffarate, mi metto un po' più dritto e le propongo
di simulare una scopata più vigorosa, con lei che si muove di più e
finge di godere. Esegue subito, è seduta su di me e fa su e giù,
emanando versi di piacere e portando ogni tanto la testa all'indietro
aprendo la bocca. Ottima interpretazione. Non so se lo sta facendo per
sciogliersi di più o per offrire una magra consolazione agli obiettivi
che riprendono la sala, io intanto mi muovo in modo che il pene arrivi
a contatto con la sua vagina. Succede. Mi sento il cazzo premuto e
scorgo che mi fa pressione con la sua patata. Cerco di fare movimenti
che permettano alla mia cappella di intrufolarsi tra le sue grandi
labbra, chissà che sentendosela aprire non se lo lasci sfilare dentro.
Invece niente, puntualmente lei risponde con movenze che non consentono
di aggiustare la mira....
To be continued...
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