I migliori video porno gratis |
|
|
|
|
Pubblicato : 06-09-2011 |
Autore : givon
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni
: 1434 | Votazione :     
|
|
|
Ormai l'azienda aveva deciso che la ragazza doveva andare via al termine del suo stage... le risorse economiche scarseggiavano ed in oltre lei non era riuscita ad ottenere i risultati aspettati. Il mio responsabile mi chiamò per indagare sulle prospettive future di I. (lo chiese a me perchè E. era troppo legato alla ragazza... non sapeva infatti della mia intesa con lei, tutti pensavano ad una relazione tra loro, ma mai avrebbero pensato a me... ripeto che però dopo quella prima volta, non ci fu più sesso se non virtuale fatto attraverso la chat). Io fui evasivo, perchè non potevo negare l'evidenza, ma avere qualche sfago in futuro mi avrebbe fatto piacere. La decisione fu presa: a casa. Lei se la prese un po', E. andò su tutte le furie (nonostante non gliela avesse mai data, le stava sempre appresso come in cagnolino), io dal canto mio pensavo che se voleva potevamo ancora continuare i nostri incontri erotici in chat... sarebbe mancato lo sguardo vicendevole, però... in pratica pensavo più ai cazzi (e al cazzo) miei che altro. Venne l'ultimo giorno e mi chiese di accompagnarla al centro commerciale in pausa, ma bisognava scaricare E.... come fare? proprio il suo ultimo giorno? Ma con la scusa che aveva molto da fare e che I. doveva andare alla posta decidemmo che io accompagnavo I. ed E. ci raggiungeva dopo a pranzo. Accettò e poco prima della pausa pranzo scendemmo: direzione "ufficio postale". Infatti la direzione era quella, ma ci fermammo in un alberghetto ad ore frequentato dalle prostitute della zona che lavoravano a tempo pieno. Salimmo in questa camera (se dico squallida è un complimento), giusto lo spazio di un letto matrimoniale con un sedia in legno che si ricorda i tempi di mia nonna, un bagno con una tazza, un lavandino e un piatto doccia, devo dire la verità? un vero cesso! Ci sedemmo sul letto e cominciò un lungo discorso sull'ultima discussione avuta in chat in cui lei desiderava tanto provare a prenderlo nel culo, visto che non l'aveva mai provato. Dal canto mio non l'avevo mai messo nel culo di nessuna, insomma eravamo indecisi se provarci o meno. Decidemmo per il no e andare su un rapporto classico. Cominciai a baciarle il collo, lei lo teneva leggermente inclinato in avanti e potevo notare dallo specchio di fronte che, con gli occhi chiusi, cominciava a provare piacere. Dopo un po' comincio ad allungare la mano sulla patta dei miei jeans e piano piano con le dita cominciava a sbottonarla fino ad arrivare alla cintura, con la quale perse un po' di tempo. Nel frattempo la mia lingua aveva percorso in lungo e largo tutto il suo collo, si era spesso soffermato sulle piccole orecchie che aveva di cui avevo più volte provato il desiderio di succhiarle i lobi. Con la mia mano grossa le accarezzavo il volto e appena poteva mi succhiava le dita, ed io cercavo di infilargliele in bocca, stuzzicandola sotto il palato. Quando finalmente riuscì a slacciarmi la cintura, mi alzai leggermente con il sedere e lei mi calò i pantalani, stessa operazione per gli slip e appena il mio bastone mi saltò fuori lei cacciò il mio dito dalla bocca e si avventò sul mio pisello che era già in tiro per lei. Cominciò un pompino facendomi sentire tutta la sua bocca avvolta intorno alla mia cappella... non riuscii a trattenermi e le venni quasi subito in bocca, lei non se l'aspettava una venuta così veloce (di solito resisto di più ma ero talmente eccitato che la voglia di sborrarle in bocca non poteva aspettare) e quindi mollò tutto perchè le era finito di traverso. Mi stava uccidendo, non aveva mai odiato alcuno come in quel momento (spesso era molto irruente). L'afferrai per le braccia con forza per farla calmare, la stesi sul letto e la spogliai della camicetta. Ero stato talmente veloce che non aveva avuto il tempo di spogliarsi e si era sporcata con il mio sperma. Cominciai a leccarle i seni da sopra il reggiseno e stesso con la bocca glielo abbassai, in modo da afferrarle prima un capezzolo, poi l'altro, tra le labbra e succhiare forte. Si calmò e con le mani si sbottono la gonna rimanendo in mutande. Allora io mi alzai da lei, mi sedetti al suo fianco e cominciai ad accarezzarla con la mano, fino a far uscire allo scoperto il suo folto pelo nero. Mi chinai sulla sua figa e cominciai a baciarla mentre lei con le unghie mi graffiava la schiena, così mi stesi anch'io sul letto, sempre con la faccia rivolta alla sua femminilità, in tal modo si trovò i miei coglioni a portata di bocca... Dopo la mia sborrata ancora si doveva riprendere il mio cazzo..., così, sporco ancora del mio sperma, se lo porta di nuovo in bocca e pian piano sento che riprende vita. Più lecca più con la lingua le penetro la figa e più la sento eccitata (stringe le gambe sempre più forte intorno alla mia testa. Non ho la forza di venire ancora, sento solo qualche gocciolina uscirle nella bocca, questo fu buono perchè riuscìì a continuare quel 69 fino a quando non arrivò ad eccitarsi tanto che mollò il mio cazzo dalla bocca e mandò un urlo in contemporanea ad una fuoriuscita di piacere che mi avvolse tutto il viso. Ormai lei era tutta bagnata, io nuovamente eccitato, così mi voltai verso di lei, la feci stendere a pancia all'aria e mi stesi in modo da penetrarla... Un coltello caldo nel burro, appena mi appogiai con la mia verga, la sentii scivolare dentro e ad ogni mio movimento sentivo il rumore del mio cazzo nei sui liquidi. le bocche e le lingue ormai andavano a tutto sprint... continuò un bel po' che quando stavo per venire lei mi disse che voleva vedere la mia sborrata, così fuoriuscii da lei e con un solo getto la ricoprii per bene del mio liquido bianco. Per pulirsi usò le mani che si portò alla bocca, non potendo lavarci ci sciacquammo alla meglio, ci rivestimmo (sconvolti) e ci avviammo in ufficio. Arrivati trovammo E. che ci aspettava (non aveva le chiavi) incazzato perchè per aspettarci fuori la mensa era rimasto a digiuno. Ce lo disse, ci guardammo e ci facemmo una risata che lui non capì "C'era tanta folla alla posta che..." Salimmo in stanza e mi accorsi della macchia sulla camicetta di I., anche lei, ma ogni tanto notavo che con il naso l'annusava, chiudeva gli occhi e fantasticava. Possibile che E. non si sia accorto di nulla, entrambi odoravamo l'uno del sesso dell'altra, I. non si era neppure potuta mettere a posto con i capelli e il trucco... A fine giornata, tempo di saluti con I., l'abbracciai e ancora sentivo l'odore di quel pomeriggio, e lei mi disse: "Grazie, almeno questi sei mesi hanno portato a qualcosa, se aspettavo E. a voglia di andare in bagno a masturbarmi". Un bacio e via per la sua strada... Ora ha coronato un suo sogno la Spagna, quindi i nostri incontri in chat si sono andati via via affievolando, mentre E. mi confessò che forse forse un pensierino con I. ce l'avrebbe fatto, ma non sapeva se lei ci sarebbe stata, aveva tanto la faccia da brava ragazza... "faccia da brava ragazza????" no, mio caro E. quella è un faccia da brava pompinara.... Beati quei tori spagnoli che troverà sulla sua strada del sesso.
|
|
ASCOLTA E RACCONTA STORIA DAL VIVO
|
|
Racconto a Caso |
Autore : curiosessa
lo sport fa proprio bene |
|
|
Solo Gratis |
|
Statistiche |
| » Totale Racconti |
966
|
| » Totale Autori |
2553
|
|