Benvenuto !
Entra o Iscriviti gratuitamente.


Home | Archivi | Scrivi Racconti | I Più Votati | I Più Letti | Ricerca Avanzata | Contattaci/Segnalazioni Abusi | Racconti e Storie Dal Vivo

    Categorie Racconti Erotici
» Autoerotismo
» Bisex
» Confessioni
» Cuckold
» Dominazione
» Esibizionismo
» Etero
» Feticismo
» Gay
» Incesto
» Lesbo
» Orgie/Gang Bang
» Prima Volta
» Scambio Coppia
» Tradimenti
» Travestirsi

  I migliori video porno gratis

titoli descrizione    ricerca avanzata



Pubblicato : 19-07-2008 | Autore : Maxxx
Categoria : Feticismo | Totale Visualizzazioni : 29753 | Votazione :


  
Maxxx
all

Erano un paio di mesi che Luisa, in alcuni giorni della settimana, si recava preso la mia abitazione per svolgere il proprio lavoro: ella si occupava delle faccende domestiche e trascorreva il tempo a stirare, lavare e pulire.
Aveva 45 anni, anche se, a onor del vero, li portava piuttosto bene; certo si vedeva che non era una ragazza giovane ma indubbiamente, forse per il fatto che era sempre discretamente curata, non mostrava alcun sintomo della vecchiaia.
Usava vagare per casa comoda, con una tuta o con una gonna sino al ginocchio ( anche se solo raramente ).
Non appena entrava dalla porta, la mattina, si recava in bagno, ove si cambiava e si metteva delle pantofole, o meglio degli zoccoli chiusi in punta; per affrontare tutte le faccende di casa inutile era che stesse con le scarpe indosso.
Non appena Luisa usciva da quel bagno e si recava lavare i piatti del giorno prima io, facendo finta di nulla, mi recavo in bagno, là ove vi erano le sue scarpe abbandonate, mi chiudevo dentro e restavo solo, solo con le sue scarpe.
Quelle sue scarpe, che per due mesi sono sempre state le stesse, erano marroni con un po' di tacco e con la punta discretamente stretta.
Ecco che, chiuso dietro quella porta che mi divideva da lei, iniziavo a cogliere il profumo che quelle scarpe, che avevano sino a pochi minuti prima accolto i piedi di Luisa, emanavano. Più che profumo, considerata l'entità della flagranza, ciò che le scarpe emanavano era odore e forse qualcuno potrebbe considerarla puzza.
Io le annusavo e sognavo i piedi velati di Luisa, sempre avvolti da calze di nylon sottilissime, calze di cui avrei voluto parlare con la stessa Luisa...ma come trovare l'occasione? Lei portava sempre calze color carne o color visone o color fumo, questo lo sapevo di certo ma mi sarebbe piaciuto sapere altro...sotto quei pantaloni c'erano dei gambaletti? Delle autoreggenti? Dei collant? Avevano quelle calze la punta rinforzata?
Io ci pensavo, m'interrogavo, sognavo ed intanto annusavo l'odore che emanavano le scarpe, odore carico di sensualità per me.
Devo anche ammettere che alcune volte mi abbassavo i pantaloni e mettevo il cazzo dentro quelle scarpe ancora tiepide e lo spingevo, sempre più rigido, verso la punta che aveva, poco prima, accolto le dita velate del piede di Luisa.
Quanto facevo con le scarpe poi prese a ripetersi, quando Luisa cominciò a lasciare le sue pantofole-zoccolo, proprio con le ciabatte appena dismesse...quando lei usciva...allora potevo persino tranquillamente permettermi di andare in camera, spogliarmi e mettermi nel letto con qualcosa di suo...col suo odore. In quelle occasioni ho anche tanto insistito a spingere il cazzo sulla suola e contro la punta che mi capitò di venire dentro le pantofole...per poi ripulirle.
Quanto avrei però voluto poter assaporare quell'odore direttamente dai piedi, coglierne anche il sapore...averli per me, su di me. Tanto pensai a come poter arrivare a ciò, come, per iniziare a stuzzicare il mio appetito, parlare con Luisa di calze, di piedi.
Dovevo inventarmi qualcosa!
Rimuginai a lungo su come operare ed ecco che finalmente mi decisi: la via della scommessa era quella più agevolmente percorribile, senza destare eccessivi sospetti in caso di fallimento.
La preparai alungo la scommessa da proporre a Luisa finchè un giorno mi decisi.
Quel giorno, dopo aver annusato le sue scarpe, mi ero recato in camera, ove stava pulendo per terra, e le avevo detto, dopo aver scambiato qualche parola, che sarei riuscito a trovarle quel detersivo che cercava in un quarto d'ora...che sapevo a chi chiedere, dove andare. Lei, che lo cercava da una settimana, si mise a ridere.
Io le dissi: "scommettiamo?"
"Ma no" disse "tanto sono sicura che non ce la fai!"
"Dai" le dissi "se ce la faccio mi cucini tu qualcosa prima di andare via e se perdo....boh...se perdo...tanto non pero...sono così sicuro che se perdo di bacio i piedi".
"Ma figurati" rispose.
"Eheh...brutto cucinare, eh?"dissi.
E lei:"No...ma che scommessa è?...Va beh...dai...vediamo se ce la fai".
"Vedrai" e uscii.
Andai al bar, presi qualcosa da bere...attesi il quarto d'ora e rincasai con una finta faccia triste.
Andai in camera ove stava piegando devi vestiti e dissi: "Ehm...Luisa...cavolo...eppure..." interrotto dalle sue risate. "Va beh...disse...non fa niente".
Io: "eh no...ho perso e pagherò".



ASCOLTA E RACCONTA STORIA DAL VIVO

1 2 3 4 5
Vota questo racconto!     Insufficente
Eccellente    



Racconti più letti nella categoria Feticismo

Desiderio morboso di mia zia
Le calze di mia suocera
Quando rientravo dalla palestra
Le pulizie
Sogni a righe.Confessioni di un feticista dei piedi.Episodio 1
Il latte di Charlotte (parte 1)
scopata extrema

Ultimi racconti nella categoria Feticismo



I piedi del mio amico cinese (2a parte)
I piedi del mio amico cinese
Lui si eccita mentre mi bacio i piedi
Esperimento Fetish
Il pervertito della stanza accanto (saliva sui miei piedi)
scopata extrema
Il latte di Charlotte (parte 1)


    Racconto a Caso
Autore : MOKKO
AL LAGO CON CUGINO E AMICI DURANTE DOCCIA NOTAI UN PARTICOLARE SOTTOVALUTATO...

    Pubblicità

    Statistiche
» Totale Racconti
1358
» Totale Autori
447

Top   

Copyright 2016 - confessioniporno.com. Tutti i diritti riservati.
Questo sito è vietato ai minori di anni 18

Termini e Condizioni