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Dovevo stare con la mia ragazza e invece mi trovavo a fare l'amore con suo padre, Aldo mi aveva sconfessato, aveva scoperto la mia latente femminilità e molto dolcemente mi aveva sedotto ed ora dopo avere fatto sesso con lui come una femmina giacevo a letto con lui con ancora il suouccello ben piantato nel mio culo e strettamente abbracciati.
La mattina dopo ci svegliammo insieme ,ci demmo un lungo bacio, il suo uccello era ancora duro nel mio culo, mi diede un ulteriore bacio e poi mi chiese "posso?", "Certo mio signore, lo desidero anch'io", Aldo cominciò quindi a scoparmi, il ritmo era lento ma profondo, ogni tanto ci baciavamo, stavaascendo un amore, un amore travolgente e ad un certo punto mi abbassai e gli dissi"Amore, dai, continua, ma fallo più veloce, aprimi in due, ti voglio sentire arrivare col tuo uccello fino alla mia bocca, ti prego", "Lola ti amo,sei dolce, affettuosa", cominciò ad aumentare il ritmo, sempre più forte fin quando prese un ritmo squassante, io ero sballottato come una marionetta ma quel ritmo portò Aldo a godere in breve tempo e difatti dopo soli 5 minuti mi sborrò nel culo una infinità di sborra, ci accasciammouno nelle braccia dell'altro.
Quando ci riprendemmo Aldo mi chiese cosa dovevo fare, era sabato ed io vivendo ormai solo dovevo mettere a posto la casa e fare la spesa e altre cose, lui mi guardò in viso e poi mi chiese "Lola perchè non vieni ad abitare con me, facciamo la spesa insieme, prendi varie cose da casa tua e vieni a vivere per sempre con me?", "Aldo, sei sicuro? ci conosciamo da pochissimo", "Lola io ti amo e voglio averti vicino a me, il prima possibile", "Dai facciamo la spesa insieme, poi passeremo da casa mia e prenderò delle cose", "Lola mi fai felice, ti posso chiedere un'altra cosa?", "Dimmi Aldo", "Lola sotto i tuoi abiti maschili metti l'intimo femminile, magari quello di mia figlia", "Aldo ma tua figlia aveva delle tette grosse", "Bè li rimarrà floscio, dai Lola", "Aldo dai, dammi la roba di tua figlia, sceglila tu", Aldo andò in camera e da un cassetto prese un sacchetto, da lì estrasse delle calze autoreggenti rosa a rete, un perizoma sempre rosa ed un bustino rosa che oco dopo mi aiutò ad indossarlo, mi portò anche delle scarpe nere con tacco grosso di 5cm., li indossai sotto gli occhi pieni di piacere di Aldo, una volta indossato tutto, mi si i miei pantaloni e il mio maglione, poi mi si le scarpe della moglie diAldo, ero pronto, Aldo mi abbracciò felice, i suoi occhi erano emozionati, uscimmo di casa mano per la manoed entrammo in ascensore sempre così, arrivati al piano terra ci dovemmo lasciare per mano e prendemmo la sua auto entrando poco dopoin un supermercato, io prendevo l'essenziale e luiprendeva tutto per il mio trucco, profumivari e reggiseni senza tette, poi entrò nel settore farmaceutico e prese olio di vaselina,pagato il tutto andammoa casa mia, lui prese soltanto qualche piccla cosa come fazzoletti, guanciali, pigiami, non volle che prendessi abiti o intimo maschile, mi disse che un giorno saremmo venuti a prendere il tutto e li avremmo dati in beneficenza, così con pochi sacchetti ritornammo a casa di Aldo ed entrammo nell'appartamento, subito appena entrati mitolse il maglione ed il pantalone, poi andò in camera e mi prese una gonna nera cortissima ed una camicetta rosa, io li indossai andai davanti ad uno specchio e rimasi senza parole, vdedevo davanti a me una figura sicuramente femminile anche se androgina estremamente sexy, mi emozionai tantissimo nel sentirmi a completo mio agio in quelle vesti, Aldo se ne accorse e mi venne vicino e michiese"Lola che c'è?", "Aldo,sono felice perchè mi accorgo che mi trovo a mio ago in queste vesti, mi piacerebbe andare da una parrucchiere da donna e vedermi truccata", "Oggi pomeriggio andremoda un parrucchiere che conosco io, è unmio ex compagno di scuola,èbravissimo","Aldo, mi piacerebbe andarci vestito da donna", "Certo amore mio".
Preparai il pranzo, iolavoravo in un gran albergonel settore ristorante ed in poco tempo preparai la tavola, ci sedemmo vicini, lui teneva una mano su una mia gamba ed iouna sul suo pacco, pranzammo in silenzio, poifinito di bere il caffè, lui si sedette su un divano e io riassettai la cucina,alla fine andai vicino ad Aldo, mi inginocchiai davanti a lui e gli sbottonai la patta, il suo uccello era già semiduro, iniziai a leccarlo, usavo tutta la lingua a forma di cucchiaio, lentamente, molto lentamente, arrivai poi ai suoi enormi coglioni ne presiin bocca uno per volta e li assaggiai gustando il profumo di maschio voglioso, i coglioni era gonfi di sborra, poi ricominciai a leccare l'uccello ed infine lo prresi in bocca, bastaronopochissime pompate che mivenne in bocca, 6,7,8,9 fiotti di sperma bollente buonissimo, non ne feci cadere neppure una goccia perchè man mano che sborrava io ingoiavo golosamente; alla fine mi sedetti sul divano vicino a lui, lui mi abbracciò stretto e mi baciò "Lola mi sei entrata nel sangue, io ti amo veramente", "Aldo ti amo talmente tanto che puoi fare di me ciò che vuoi".
Poco dopo decidemmo di fare quattro passi per la città, ci facemmo una doccia, poi mipreparai accuratamente, presi un perizoma nero,calze autoreggenti nere, una minigonna cortissima, la provai e vidi che se mi chinavo, anche solo per un pò la gente poteva vedere la mia mutandina, poi presi una maglietta rosa e di nascosto ad Aldo inserii dei gomitoli di lana e poi ricucii accuratamente, mi truccai un pochino gli occhi, le guance ed le labbra con un rossetto rosso fuoco, mi misi un pò di chincaglieria e poi vidi delle scrpe nere con tacco di 8cm., le provai con attenzione, provai a camminare ma facevo fatica, allora mi sedetti e mi concentrai pensando"Aldo ha visto in me una femmina e una femmina cammina tranquillamente su queste scarpe, poi mi immaginai a braccetto con Aldo e tutti mi guardavano meravigliati, mi sentii femmina improvvisamente, mi sentii pronta presi quelle scarpe, le misi ai piedi e camminai, camminai tranquilla, come se lo avessi sempre fatto, presi un borsetta diLaura e ci misi fazzolettini di carta, rossetto, fard e qualche preservativo ma poi li rimisi fuori dicendo a me stessa, io faccio l'amore solo con Aldo e con lui non ci vogliono i preservativi, poi mi sedetti ad aspettare Aldo che mi apparve elegantissimo col suo abito azzurro, la camicia e le scarpe, era bellissimo da farmi mancare il fiato, gli andai vicino e gli dissi "Vicino a te farò una figura meschina, sei bellissimo, affascinante ed io ti amo ogni secondo di più", lui mi guardo sorridendomi benevolo poi mi rispose"Lola, ma ti sei vista? sei una bomba erotica,sei un'attrazione unica, sei una figa siderale, io non ti amo, io ti venero come la dea della sensualità", mi prese permano ed uscimmo di casa, poi presa l'auto ce ne andammo in una via commerciale, parcheggiò e ci incamminammo sulla via.
C'erano moltissime persone a fare shopping, molti passavano disinteressati, alcuni si fermavano a guardarmi e poi fischiavano, ebbi un'attimo di paura e mi strinsi al braccio di Aldo, lui mi sorrise bonariamente e mi disse"Lola la gente ti ammira, sei bella, sexy, eccitante ènormale questa reazione, cammina tranquilla, fatti ammirare, guardali in faccia, sfidali, tu sei sexy, bellissima e.... io ti scoperei qui davanti a tutti", mi fermai di colpo, lo guardai meravigliata "lo faresti veramente? ne saresti capace?", "Vuoi provocarmi?dai togliti la gonna ed ilo maglione, subito, ti voglio qui","No, noAldo, Aldo no ho capito, scusami ti prego ma qui no","Ma dai stupidina scherzo", camminai più tranquilla, rilassata, mi guardavo in giro sicura di me stessa e godevo degli occhi pieni di cupidigia degli uomini, Aldo mi portò in un bar, ci sedemmo e bevemmo due capiroska io o scelsi alla fragola, ridevamo, scherzavamo, poi improvvisamente delle gocce d'acqua, corremmodentro il bar e Aldo pagò le consumazioni ma ormai il temporale si stava scatenando, io nella corsa mi ero un pò bagnata, la camicetta mi si era attaccata, la gonna al culo, guardandomi sembravo ancora più provocante, un ragazzino passando vicino a me mi palpò il culo per poi esclamare"Mamma mia che figa", scoppiai a ridere di gusto, Aldo mi guardava compiaciuto, poi dovetti andare in bagno, scelsi quello delle donne, tentai di chiudermi dentro ma la serratura era scassata, mentre facevo le mia cosa entrò improvvisamente un uomo, grosso, alto, veramente enorme, mi bloccò con le sue braccia e di forza mi abbassò la gonna, io mi spaventai da morire ma mi feci forza ed urlai con tutta la voce che avevo dentro e poi morsicai la mano di quest'uomo che milasciò subito e subito arrivò il barista e Aldo, il barista lo riconobbe subito, chiamò la polizia e lo arrestarono, io però tremavo di paura, facevo fatica a camminare, ilbarista e Aldo mi riportarono nel bar e il barista ci fece di regalo un'altra consumazione, il temporale era finito, Aldo decise di andare da solo a prendere l'auto, io rimasi tremante seduta e quando vidi Aldo mi alzai e mi precipitai in auto.
Tornati a casa Aldo mi fece sdraiare sul letto, mi coprì e mi stette vicino, mi addormentai con la sua bocca attaccata alla mia. |